ho sentito davide al telefono poco prima che partisse per gli usa e marco velo (vice ct) nel giorno della vittoria di Aru. le strategie di gara sono fatte in base alle caratteristiche dei corridori ed al loro stato di forma. Ed anche in base ai corridori avversari. Niente e' lasciato al caso anche quando a noi, poveri turisti, sembra di poterci sostituire ad un ct, ad un vice ct o ad un vero esperto di ciclismo.
A noi sfugge tutto, figuriamoci i dettagli.
Se Davide Cassani e Marco Velo hanno fatto delle scelte sicuramente sono motivate, del resto fanno quello di lavoro, faticano tutto lanno per vedere come i corridori corrono durante la stagione, valutano il loro stato di forma, valutano ladattabilità delle loro caratteristiche fisiche e tattiche al tipo di percorso e al tipo di gara che hanno in mente di chiedere alla squadra, ragion per cui un motivo ci sarà sicuramente. Non parliamo poi dellesperienza pluriennale che Cassani e Velo hanno di quel mondo, per cui sicuramente ci sono dei razionali dietro a certe scelte. Mi chiedevo solo come mai, in questa pochezza di talenti da corse in linea che ultimamente abbiamo, si sia rinunciato a due dei pochi che negli ultimi tempi non sono andati poi così male e mi chiedevo se cerano dei motivi di altra natura oltre a quelli tecnico-tattici. Il mio era ovviamente un pour parler, una pura curiosità, non un tentativo di contestare scelte senza avere le conoscenze necessarie. A te avranno certamente spiegato i loro motivi e le loro pianificazioni, magari i nostri tecnici hanno una pianificazione a lunga scadenza che nemmeno mi immagino, magari stanno anche guardando di costruire una nazionale buona anche per Rio e per i mondiali dei prossimi anni. Tutto può essere, la mia domanda era appunto per coprire una mia lacuna conoscitiva e mi chiedevo se cerano motivi di qualche altro tipo, problemi fisici, attriti comportamentali, altro ..che potessero aver indirizzato la scelta della esclusione di quei due corridori. Io nella mi sconfinata ignoranza due così li avrei portati ma sappiamo bene che in Italia inventarsi CT dello sport del cuore è un po il divertimento di tutti e non ho saputo resistere. La tua risposta, essendo tu persona informata sui fatti per via diretta, mi fa ben capire che occorre buttare alle ortiche le nostre convinzioni da ciclisti da divano e affidarsi alla incontestabile competenza dei nostri tecnici, per cui abbandono le mie chiacchiere da bar e mi fido di quanto ti hanno detto. Chiudo così, forza ragazzi, chiunque corra faccia onore alla maglia che indossa, per il resto che si vinca o meno dipende da troppe variabili, limportante è correre bene, con la testa e il cuore.


la nuova a tubi pieni?!?

