Ho parlato di progresso, e progresso e' anche la posizione in bici. Come lo sono le
ruote leggere e le lenticolari. Stai tranquillo che la gamba di Boardman (oltre i 56 km/h di media) con la bici di Coppi quel record non l'avrebbe fatto.
Posso anche essere d'accordo sul fatto che noi non si sfrutti appieno le potenzialita' delle nostre biciclette. Ed infatti il riferimento alla Graziella non era per niente legato al prezzo (tra l'altro la mia bici in carbonio credo costi notevolmente meno della tua) ma proprio alla tecnologia a tutto tondo rinchiusa in quel modello di bicicletta.
Contrariamente a te, io mi auguro tra 20 anni di avere bici ben diverse da quelle di oggi, ed al limite tenere le biciclette attuali esposte in sala o da un altra parte. Ma solamente esposte. E se il carbonio si sgretolera' perche' le resine epossidiche avranno raggiunto il loro limite.....pazienza, me ne faro' una ragione.
Il progresso (se progresso e') non e' mai fine a se stesso. Il progresso e' quel livello che, una volta raggiunto ed oltrepassato, non ti fa toranare inidietro. Poco importa se sia riferito alle biciclette o ai telefoni. Quando tra 5 anni ti guarderai alle spalle vedrai che i freni saranno a disco, i rapporti dietro magari 12 o 13 , non ci saranno cavi (gia'
SRAM alla san remo ha presentato il cambio senza fili) capirai che la bici di oggi e' stata superata. grazie al progresso.
Quindi negare che il progresso porti migliorie mi pare limitante.
Sino a 15 anni fa se volevi fotografare c'era la pellicola e solo quella. La sensibilita' di una pellicola (ovvero la quantita' di luce minima necessaria per impressionarla) era tale per cui oltre gli 800 ISO (1600 e 3200 ....non ricordo sensibilita maggiori) la capacita' risolevente soprattutto in stampa era scarasissima. Ovvero la foto perdeva notevolmente di nitidezza, la grana dei sali d'argento era molto evidente con conseguente impatto sulla definizione della immagine.
Poi, con l'avvento del digitale, si e' andati prima sul numero di pixel ed ormai le linee guida portano ad un aumento vertiginoso della sensibilita' dei sensori. Per darti una idea, una macchina con 16 megapixel e' piu' che sufficiente per fare
stampe eccellenti, e la sensibilita' arriva a 408600 ISO (quattrocentoottomila iso....). @
CHIAPPA che capisce di fotografia sa bene quanto siano 408600 ISO .... e ti assicuro che per quanto uno scatto fatto a 408000 faccia caxare....ora lo porti a casa, 15 anni fa non te lo sognavi neanche. Questo e' progresso.
Ora, la bicicletta e' cambiata nel tempo. Tu te la sei addirittura fatta fare su misura ed avrai avuto certamente i tuoi buoni motivi per farlo. Non sto a discutere assolutamente sul come uno spende i propri soldi (mi in----- con i politici che spendono i NOSTRI soldi...ma e' un'altra storia). Pero' perche' quella e non una bianchi del 1978? O una Colnago del '86? O la bianchi di pantani del 99?
Eppure erano bici vincenti, le trovi sul mercatino dell'usato anche a poco, hanno un fascino storico. Se il progresso non ha peso alcuno, allora c'e' da chiedersi come mai tu abbia preferito (non hai la bici in titanio??) un materiale nobile, difficile e particolare (frutto del progresso) all'acciaio del secolo scorso. Ed immagino tu abbia un cambio almeno da 10V, e non credo sia uno
shimano 105 o Tiagra. O peggio da meno di 10V. Come mai? le tue performance, a detta tua, non sarebbero cambiate. Se questo e' vero, allora la tua spesa ha rimpinguato le tasche di qualcuno (e l'uso del verbo "fregarsi le mani" lo trovo addirittura offensivo, quasi se guadagnare fosse un reato).
Quando ci siamo conosciuti ti ho chiesto come mai ti fossi preso una bici in metallo e mi risposi "alla fine pesa come una di carbonio". Quindi il peso, anche per te, ha una valenza.
Non mi interessa che telefonino tu possieda, ma certamente tra i motorola/ nokia degli anni 90 ad oggi c'e' un abisso. Eppure anche quelli mandavano gli SMS e telefonavano. Anzi, la batteria durava giorni e non ore. Eppure oggi si naviga in rete, si chiama, si ordina, si paga, si ascolta la musica, si guardano i film, si fanno foto e video.....e questo e' progresso. Ed e' un progesso che personalmente a me ha cambiato la vita. Faccio fatica a credere che si possa vivere senza cellulare. Forse non tutte le opzioni che offre un telefono sono necessarie, ma l'offerta e' tale per cui ti compri quello che vuoi. Ultima o penultima generazione.... ma con il Nokia 6310 non vede telefonare nessuno ed anzi le aziende che non hanno seguito lo sviluppo del progresso sono fallite, perdendo una quota di mercato di oltre 50 punti in 5 anni. Questo e' il progresso. E se qualcuno, secondo te, ha obbligato la gente a buttare il vecchio nokia per passare ad un telefono "moderno" allora e' un GENIO e noi tutti --------. eppure anche il motorlola a vongola telefonava..
Il mercato della bici in metallo e' rimasto un mercato di nicchia per chi e' legato al passato (per motivi sui quali non sto a sindacare) ma la tecnologia di oggi e' ben diversa da quella del metallo. Costi e tempi compresi. Tagliare i tubi e saldarli impiega piu' tempo che mettere le pelli di carbonio in uno stampo e tirarne fuori, poco dopo, un telaio pressoche' finito.
E la saldatura del titanio e' alquanto complessa e non priva di rischi. E non credere che le saldature siano eterne...
Il passaggio dal telaio in acciaio a quello in alluminio fu dettato dalla NECESSITA' di allegerire le bici. Se fai gare di un certo livello, avere la bici da 10 kg o da 7 cambia eccome. Quando andavo in kajak si passo' dalle barche in fibra di vetro (10-12 kg) a quelle in kevlar (7-8 kg) e poi in kevlar/carbonio (sotto i 7 kg). Vantaggi notevoli, costi ovviamente maggiori. Ma se passavi da una barca di 12kg ad una di 6....V O L A V I !!!
Ovvio che se sei un turista che la usa 1 volta al mese....forse la sensazione non la provavi o non ti era necessario. Ti bastava galleggiasse. Ed unitamente ai materiali, cambiavano anche le forme. Ed un campionato del mondo od anche solo nazionale lo si vinceva per pochi secondi...e quei pochi secondi erano raggiungibili con i materiali migliori e piu' moderni. Nessuno si sarebbe mai sognato di correre con una barca del mondiale precedente. Ed i modelli venivano appositamente studiati per i campionati del mondo che si tenevano, ai tempi, appunto ogni 2 anni. E sai come si misurava la velocita' di una barca? Inclinandola di un angolo prestabilito e ripetibile e misurando il tempo che una gocca d'acqua impiegava per percorrere una misura fissata. Bella tecnologia! ora...ovviamente, non e' piu' cosi', si studiano le barche con gli elementi finiti per capire come si comportano quando entrano tra le onde, come flettono e come spingono verso la superficie una volta affondate tra le onde. Ma quel metodo della goccia ....funzionava.
Sulla fotografia sono un nostalgico come te ed @
ibondio. Addirittura ho la camera oscura in casa. E ne vado stra fiero. Eppure so bene che la tecnologia e' quella di oggi e la mia e' la forza di tenermi aggrappato a qualcosa che mi appassiona perche' matericamente una Leica M4 e' diversa da una Nikon D4s. E che il profumo dell'acido acetico e dello sviluppo non ha niente a che vedere con la SD o CF da 32 Giga delle macchine digitali.
Il disco in vinile e' stato soppiantato in pochissimo tempo in favore del cd. Io ne ho una miriade, belli, antichi, profumati....ma non li sento piu'. Non mi viene minimamente in mente che siano meglio dei CD.
Per non parlare degli MP3....
Insomma...
per farla breve. II progresso e' andare avanti e per quanto bello, affascinante, con una storia, con una tradizione...tutto quello che vuoi...ma l'acciaio non e' (nelle biciclette) progresso.
Lasciamo stare la componentistica, di quella ne parliamo con la coppa, il vino rosso e magari pure il gnocco fritto!