Ciclisti Milanesi ....

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PORFI

Gregario
18 Luglio 2007
616
33
52
Milano
www.sgagnamanuber.it
Bici
Felt AR5 + SGAGNATUNING
Ho parlato di progresso, e progresso e' anche la posizione in bici. Come lo sono le ruote leggere e le lenticolari. Stai tranquillo che la gamba di Boardman (oltre i 56 km/h di media) con la bici di Coppi quel record non l'avrebbe fatto.
Posso anche essere d'accordo sul fatto che noi non si sfrutti appieno le potenzialita' delle nostre biciclette. Ed infatti il riferimento alla Graziella non era per niente legato al prezzo (tra l'altro la mia bici in carbonio credo costi notevolmente meno della tua) ma proprio alla tecnologia a tutto tondo rinchiusa in quel modello di bicicletta.
Contrariamente a te, io mi auguro tra 20 anni di avere bici ben diverse da quelle di oggi, ed al limite tenere le biciclette attuali esposte in sala o da un altra parte. Ma solamente esposte. E se il carbonio si sgretolera' perche' le resine epossidiche avranno raggiunto il loro limite.....pazienza, me ne faro' una ragione.
Il progresso (se progresso e') non e' mai fine a se stesso. Il progresso e' quel livello che, una volta raggiunto ed oltrepassato, non ti fa toranare inidietro. Poco importa se sia riferito alle biciclette o ai telefoni. Quando tra 5 anni ti guarderai alle spalle vedrai che i freni saranno a disco, i rapporti dietro magari 12 o 13 , non ci saranno cavi (gia' SRAM alla san remo ha presentato il cambio senza fili) capirai che la bici di oggi e' stata superata. grazie al progresso.
Quindi negare che il progresso porti migliorie mi pare limitante.
Sino a 15 anni fa se volevi fotografare c'era la pellicola e solo quella. La sensibilita' di una pellicola (ovvero la quantita' di luce minima necessaria per impressionarla) era tale per cui oltre gli 800 ISO (1600 e 3200 ....non ricordo sensibilita maggiori) la capacita' risolevente soprattutto in stampa era scarasissima. Ovvero la foto perdeva notevolmente di nitidezza, la grana dei sali d'argento era molto evidente con conseguente impatto sulla definizione della immagine.
Poi, con l'avvento del digitale, si e' andati prima sul numero di pixel ed ormai le linee guida portano ad un aumento vertiginoso della sensibilita' dei sensori. Per darti una idea, una macchina con 16 megapixel e' piu' che sufficiente per fare stampe eccellenti, e la sensibilita' arriva a 408600 ISO (quattrocentoottomila iso....). @CHIAPPA che capisce di fotografia sa bene quanto siano 408600 ISO .... e ti assicuro che per quanto uno scatto fatto a 408000 faccia caxare....ora lo porti a casa, 15 anni fa non te lo sognavi neanche. Questo e' progresso.
Ora, la bicicletta e' cambiata nel tempo. Tu te la sei addirittura fatta fare su misura ed avrai avuto certamente i tuoi buoni motivi per farlo. Non sto a discutere assolutamente sul come uno spende i propri soldi (mi in----- con i politici che spendono i NOSTRI soldi...ma e' un'altra storia). Pero' perche' quella e non una bianchi del 1978? O una Colnago del '86? O la bianchi di pantani del 99?
Eppure erano bici vincenti, le trovi sul mercatino dell'usato anche a poco, hanno un fascino storico. Se il progresso non ha peso alcuno, allora c'e' da chiedersi come mai tu abbia preferito (non hai la bici in titanio??) un materiale nobile, difficile e particolare (frutto del progresso) all'acciaio del secolo scorso. Ed immagino tu abbia un cambio almeno da 10V, e non credo sia uno shimano 105 o Tiagra. O peggio da meno di 10V. Come mai? le tue performance, a detta tua, non sarebbero cambiate. Se questo e' vero, allora la tua spesa ha rimpinguato le tasche di qualcuno (e l'uso del verbo "fregarsi le mani" lo trovo addirittura offensivo, quasi se guadagnare fosse un reato).
Quando ci siamo conosciuti ti ho chiesto come mai ti fossi preso una bici in metallo e mi risposi "alla fine pesa come una di carbonio". Quindi il peso, anche per te, ha una valenza.
Non mi interessa che telefonino tu possieda, ma certamente tra i motorola/ nokia degli anni 90 ad oggi c'e' un abisso. Eppure anche quelli mandavano gli SMS e telefonavano. Anzi, la batteria durava giorni e non ore. Eppure oggi si naviga in rete, si chiama, si ordina, si paga, si ascolta la musica, si guardano i film, si fanno foto e video.....e questo e' progresso. Ed e' un progesso che personalmente a me ha cambiato la vita. Faccio fatica a credere che si possa vivere senza cellulare. Forse non tutte le opzioni che offre un telefono sono necessarie, ma l'offerta e' tale per cui ti compri quello che vuoi. Ultima o penultima generazione.... ma con il Nokia 6310 non vede telefonare nessuno ed anzi le aziende che non hanno seguito lo sviluppo del progresso sono fallite, perdendo una quota di mercato di oltre 50 punti in 5 anni. Questo e' il progresso. E se qualcuno, secondo te, ha obbligato la gente a buttare il vecchio nokia per passare ad un telefono "moderno" allora e' un GENIO e noi tutti --------. eppure anche il motorlola a vongola telefonava..
Il mercato della bici in metallo e' rimasto un mercato di nicchia per chi e' legato al passato (per motivi sui quali non sto a sindacare) ma la tecnologia di oggi e' ben diversa da quella del metallo. Costi e tempi compresi. Tagliare i tubi e saldarli impiega piu' tempo che mettere le pelli di carbonio in uno stampo e tirarne fuori, poco dopo, un telaio pressoche' finito.
E la saldatura del titanio e' alquanto complessa e non priva di rischi. E non credere che le saldature siano eterne...
Il passaggio dal telaio in acciaio a quello in alluminio fu dettato dalla NECESSITA' di allegerire le bici. Se fai gare di un certo livello, avere la bici da 10 kg o da 7 cambia eccome. Quando andavo in kajak si passo' dalle barche in fibra di vetro (10-12 kg) a quelle in kevlar (7-8 kg) e poi in kevlar/carbonio (sotto i 7 kg). Vantaggi notevoli, costi ovviamente maggiori. Ma se passavi da una barca di 12kg ad una di 6....V O L A V I !!!
Ovvio che se sei un turista che la usa 1 volta al mese....forse la sensazione non la provavi o non ti era necessario. Ti bastava galleggiasse. Ed unitamente ai materiali, cambiavano anche le forme. Ed un campionato del mondo od anche solo nazionale lo si vinceva per pochi secondi...e quei pochi secondi erano raggiungibili con i materiali migliori e piu' moderni. Nessuno si sarebbe mai sognato di correre con una barca del mondiale precedente. Ed i modelli venivano appositamente studiati per i campionati del mondo che si tenevano, ai tempi, appunto ogni 2 anni. E sai come si misurava la velocita' di una barca? Inclinandola di un angolo prestabilito e ripetibile e misurando il tempo che una gocca d'acqua impiegava per percorrere una misura fissata. Bella tecnologia! ora...ovviamente, non e' piu' cosi', si studiano le barche con gli elementi finiti per capire come si comportano quando entrano tra le onde, come flettono e come spingono verso la superficie una volta affondate tra le onde. Ma quel metodo della goccia ....funzionava.
Sulla fotografia sono un nostalgico come te ed @ibondio. Addirittura ho la camera oscura in casa. E ne vado stra fiero. Eppure so bene che la tecnologia e' quella di oggi e la mia e' la forza di tenermi aggrappato a qualcosa che mi appassiona perche' matericamente una Leica M4 e' diversa da una Nikon D4s. E che il profumo dell'acido acetico e dello sviluppo non ha niente a che vedere con la SD o CF da 32 Giga delle macchine digitali.
Il disco in vinile e' stato soppiantato in pochissimo tempo in favore del cd. Io ne ho una miriade, belli, antichi, profumati....ma non li sento piu'. Non mi viene minimamente in mente che siano meglio dei CD.
Per non parlare degli MP3....
Insomma...per farla breve. II progresso e' andare avanti e per quanto bello, affascinante, con una storia, con una tradizione...tutto quello che vuoi...ma l'acciaio non e' (nelle biciclette) progresso.
Lasciamo stare la componentistica, di quella ne parliamo con la coppa, il vino rosso e magari pure il gnocco fritto!

o-o
ci stai prendendo x il q .... vero????
 

metamatic

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Canyon Ultimate CF SL 9, Cannondale Supersix EVO HM
:)))::)))::)))::))):C A Z Z Lele, bssttrrddd, per colpa tua ho dovuto cambiare il pannolone:)))::)))::)))::))):

...comunque se vai su fixedforum lui lì scrive ancora...

Visto che tu sei stato/sei suo cliente per telai, ti chiederei un parere. Quando dovevo prendere la bdc ovviamente chiesi anche a lui e mi propose dei sui telai in alu usati (perché volevo una cosa "moderna" come dice lui), però per questioni di budget non se ne fece nulla. Da li ho scoperto che salda anche alluminio.
Come lo vedresti un telaio alluminio da pista fatto da lui su misura? La spesa grossolanamente quant'è (rispondi pure in mp se vuoi cosi non andiamo troppo o.t.)
grassie o-o

edit: ovviamente intendo di Marnati, non Pego
 
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ibondio

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un cannibale ed un ferro
[MENTION=29025]marcomilano[/MENTION]
:wacko:t'è scappata la penna?

Nessuno è contro il progresso a prescindere, ci mancherebbe! Elettronica, comunicazione, diagnostica, farmaceutica, materiali ...
Ma tornando all'inizio del discorso, se Derosa si mette a fare telai in acciaio è forse perché nella BDC non tutti hanno la necessità di seguire il progresso applicato ai telai con l'uso del carbonio. Non vuol dire negare il progresso, vuol solo dire che nei suoi compromessi questa evoluzione non interessa a tutti ed il Bixxis (che nome del cakkio) cerca questo spazio.

Secondo me ha più possibilità di sviluppo o semplicemente di sopravvivenza il Derosa ferroso che non il derosa carbonico destinato a chiudere in tempi più o meno brevi, schiacciato dai vari Giant/Merida/Cannondale/Specialized ....

Un paio di precisazioni.
Il peso conta, ma è tutto relativo. Se ti ho detto che ho scelto l'acciaio perché pesa come il carbonio, è perché la differenza è di soli 500gr sul telaio. Per me sono pochi, per altri sono un'enormità.
Il mio telaio tailormade e colorato a mio gusto costa sui 2000eurini, più o meno gli stessi soldi che pagheresti un medio telaio carbon monocromatico con un paio di adesivi. Non mi sembra che costi poi così tanto.
Per la trasmissione si può aprire un discorso a parte. Quando presi la bici nel 2011 scelsi tra quanto c'era a disposizione, Campagnolo aveva 10V e 11V, il 9 era già stato abbandonato. Tra i due 10V Veloce e Centaur scelsi il secondo in forza della scalata multipla. Però il moltiplicarsi si rapporti non mi sembra progresso.

Un altro falso progresso può essere l'elettronico e meglio ancora il wifi di SRAM, quando si è passati dalle levette sull'obliquo ad i comandi indicizzati sulle leve si è fatto del progresso, ma tra meccanico ed elettronico non vedo un abisso.
Anzi, se il meccanico si rompe lo aggiusti, se si rompe l'elettronico lo butti. Se devo comprare un usa e getta lo faccio quando me lo fai pagare come tale. Quel giorno indosserò un infallibile Casio sognando un impreciso Rolex.o-oo-oo-o
A quando lo gnocco fritto?
 

Madbee

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quella che mi piace
Dico la mia.
parlare di una bici da corsa come di un bene durevole mi sembra azzardato.
Se voi aveste una bdc di 15 anni fa in perfetta efficienza continuereste a pedalarci sopra nonostante le modifiche funzionali, tecnologiche ed estetiche che in questi anni hanno rivoluzionato il modo di pedalare e anche di "vedere" la bdc fatta in un certo modo?
Io dico di no, se non per uscite da "sfoggio" del "pezzo di storia".
Quindi la durevolezza è un concetto che non riguarda solo la resistenza al'usura del materiale, ma riguarda altri aspetti più generali, l'estetica, la resistenza al mercato da parte dell'utente, la comodità.
Qualche giorno fa ricordavo il cambio a levette sull'obliquo, ne parlavo ricordando che era poesia cambiare con quel cambio, dove nulla era certo, dove dovevi metterci del tuo, però alla fine chiudevo con il fatto che l'efficienza e la comodità dei prosaici cambi odierni non mi avrebbe mai fatto tornare indietro nell'uso quotidiano.
E ancora, quante volte abbiamo cambiato un oggetto non per necessità ma perché avevamo voglia di cambiare, voglia di nuovo? Io, lo confesso con un po' di vergogna, parecchie volte. Poi ci inventiamo anche delle scuse, ci convinciamo che ormai non avremmo più potuto farne a meno, ma la realtà è che il mercato ci ha portato ad essere "stanchi" di utilizzare la stessa cosa per anni, sebbene ancora perfettamente funzionante.
Allora inutile mascherare dietro alla durevolezza una scelta. Si sceglie una bdc, un'auto, un telefono perché ci piace e colpisce il nostro immaginario. Se costa un botto e ce lo possiamo permettere va bene, ma l'ultima cosa che dobbiamo mettere sul piatto della bilancia è la durevolezza del materiale con cui è costruito, questa secondo me è l'ennesima giustificazione (un po' finta) che vogliamo dare alla nostra scelta, che a volte può essere anche ingiustificabile ed essere quella giusta perché è quella che ci fa stare bene.
Io credo che le nostre bdc in generale si deteriorino molto prima nella nostra mente che non sotto il nostro qlo.
 
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marmoreancat

Cronoman
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Visto che tu sei stato/sei suo cliente per telai, ti chiederei un parere. Quando dovevo prendere la bdc ovviamente chiesi anche a lui e mi propose dei sui telai in alu usati (perché volevo una cosa "moderna" come dice lui), però per questioni di budget non se ne fece nulla. Da li ho scoperto che salda anche alluminio.
Come lo vedresti un telaio alluminio da pista fatto da lui su misura? La spesa grossolanamente quant'è (rispondi pure in mp se vuoi cosi non andiamo troppo o.t.)
grassie o-o

edit: ovviamente intendo di Marnati, non Pego
MPo-o
 

Madbee

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Io ancora non ho capito perché ancora non hai una fissa :angrymod:
non è un fissato? :asd:
ieri sono passato davanti ad un negozio con le solite fiixed da fighetti, quelle con la catena colorata, i cerchi fluorescenti, ecc ecc.....insomma, quelle che si usano per andare a prendere l'aperitivo, anzi l'happy hour (magari ora si chiama anche in un altro modo, non so, sono rimasto un po' indietro) :asd: minkiazza se le detesto quelle fixed farlocche.
E poi una delle due in vetrina aveva anche il freno posteriore :angrymod::angrymod::angrymod:...vergogna!!!
Spero tu sia un fissato sul serio o-o
 

metamatic

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non è un fissato? :asd:
ieri sono passato davanti ad un negozio con le solite fiixed da fighetti, quelle con la catena colorata, i cerchi fluorescenti, ecc ecc.....insomma, quelle che si usano per andare a prendere l'aperitivo, anzi l'happy hour (magari ora si chiama anche in un altro modo, non so, sono rimasto un po' indietro) :asd: minkiazza se le detesto quelle fixed farlocche.
E poi una delle due in vetrina aveva anche il freno posteriore :angrymod::angrymod::angrymod:...vergogna!!!
Spero tu sia un fissato sul serio o-o
La mia neanche è verniciata, fai tu :)
Freni, uhm...
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marmoreancat

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Dico la mia.
parlare di una bici da corda come di un bene durevole mi sembra azzardato.
Se voi aveste una bdc di 15 anni fa in perfetta efficienza continuereste a pedalarci sopra nonostante le modifiche funzionali, tecnologiche ed estetiche che in questi anni hanno rivoluzionato il modo di pedalare e anche di "vedere" la bdc fatta in un certo modo?
Io dico di no, se non per uscite da "sfoggio" del "pezzo di storia".
Quindi la durevolezza è un concetto che non riguarda solo la resistenza al'usura del materiale, ma riguarda altri aspetti più generali, l'estetica, la resistenza al mercato da parte dell'utente, la comodità.
Qualche giorno fa ricordavo il cambio a levette sull'obliquo, ne parlavo ricordando che era poesia cambiare con quel cambio, dove nulla era certo, dove dovevi metterci del tuo, però alla fine chiudevo con il fatto che l'efficienza e la comodità dei prosaici cambi odierni non mi avrebbe mai fatto tornare indietro nell'uso quotidiano.
E ancora, quante volte abbiamo cambiato un oggetto non per necessità ma perché avevamo voglia di cambiare, voglia di nuovo? Io, lo confesso con un po' di vergogna, parecchie volte. Poi ci inventiamo anche delle scuse, ci convinciamo che ormai non avremmo più potuto farne a meno, ma la realtà è che il mercato ci ha portato ad essere "stanchi" di utilizzare la stessa cosa per anni, sebbene ancora perfettamente funzionante.
Allora inutile mascherare dietro alla durevolezza una scelta. Si sceglie una bdc, un'auto, un telefono perché ci piace e colpisce il nostro immaginario. Se costa un botto e ce lo possiamo permettere va bene, ma l'ultima cosa che dobbiamo mettere sul piatto della bilancia è la durevolezza del materiale con cui è costruito, questa secondo me è l'ennesima giustificazione (un po' finta) che vogliamo dare alla nostra scelta, che a volte può essere anche ingiustificabile ed essere quella giusta perché è quella che ci fa stare bene.
Io credo che le nostre bdc in generale si deteriorino molto prima nella nostra mente che non sotto il nostro qlo.
Guarda Mad probabilmente hai ragione tu, sarò un po tarato, ma quando compro un oggetto una delle prime domande che mi faccio è quanto possa durare; dalle mutande all'automobile.
Poi ci costruisco l'inutile castello di ragioni inattaccabili per cui devo ASSOLUTAMENTE comprare quella cosa e non un'altra. Ragioni che in cuor mio so benissimo non reggere nemmeno alle domande di mio figlio di 10anni.
Uso ancora delle scarpe inglesi che ho acquistato nel 1996 (si, millenovecentonovantasei) che, oltre ad essere comodissime, ogni volta che le metto mi danno l'ulteriore libidine di aver percorso con me quasi vent'anni di vita. Sono classiche, non alla moda, le ho risuolate almeno due o tre volte dal calzolaio in via Mameli (dove ho abitato per 18anni) e non le indosso tutti i giorni ma le indosso...eccome!!!
Ecco, con le mie bici immagino un percorso simile...o-o

PS per evitare equivoci quelle scarpe non sono le uniche che possiedo, eh?!?:mrgreen::-x
 

Madbee

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Guarda Mad probabilmente hai ragione tu, sarò un po tarato, ma quando compro un oggetto una delle prime domande che mi faccio è quanto possa durare; dalle mutande all'automobile.
Poi ci costruisco l'inutile castello di ragioni inattaccabili per cui devo ASSOLUTAMENTE comprare quella cosa e non un'altra. Ragioni che in cuor mio so benissimo non reggere nemmeno alle domande di mio figlio di 10anni.
Uso ancora delle scarpe inglesi che ho acquistato nel 1996 (si, millenovecentonovantasei) che, oltre ad essere comodissime, ogni volta che le metto mi danno l'ulteriore libidine di aver percorso con me quasi vent'anni di vita. Sono classiche, non alla moda, le ho risuolate almeno due o tre volte dal calzolaio in via Mameli (dove ho abitato per 18anni) e non le indosso tutti i giorni ma le indosso...eccome!!!
Ecco, con le mie bici immagino un percorso simile...o-o

PS per evitare equivoci quelle scarpe non sono le uniche che possiedo, eh?!?:mrgreen::-x
Beh certo, la mia è un'opinione, non credo che nemmeno sia del tutto estranea alla maggior parte delle menti, ma è chiaro che è l'espressione di come la penso io, non è la verità assoluta per tutti.
L'importante, come dicevo, è fare secondo le proprio possibilità la scelta che ci fa star meglio, poi tutto il resto vale come il due di bastoni con briscola coppe.
Se tu valuti la durevolezza della bici come un aspetto importante vuol dire che ti fa star bene poter sapere che tra 20 anni potrai ancora salire in sella a quella bici, magari anche sapendo che accanto a quella bici potrai magari permetterti di comprarne altre e che quindi non sarai obbligato ad usare sempre e comunque il bene "antico" o-oo-oo-o
 

jacknipper

Diversamente scalatore
9 Febbraio 2013
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Colnago per la strada & Kona per il fango
i miei 20cents per @Madbee e @marcomilano

sono un appassionato di mezzi storici, soprattutto moto che restauro\sistemo direttamente, ma appunto è un'altra cosa rispetto all'andare in moto: non a caso ho una moto (relativamente) moderna per divertirmi davvero

stessa cosa nelle bici: il fascino dell'acciaio, le levette, le saldature, il tailormade e blablabla, tutto ok per goderne solo alla vista e, magari, per tenerle a vita ma la bici che uso davvero, per me, è uno strumento e nulla di più: lo uso finchè va bene e, quando è sorpassato o mi ha stufato (e me lo posso permettere), lo cambio

ed è un discorso che esula dal fatto che il 90% lo faccia la gamba piuttosto che il polso nelle moto (fermo restando che, con qualcosa di meglio, tutti indistintamente vadano comunque meglio)

percui, appena potrò permettermelo, la mia bici da tutti i giorni sarà in carbonio, con i dischi e l'elettronico: poi avrò comunque le mie vecchiette per lustrarmi gli occhi ma appunto è un altro discorso ;)
 

Rombo di tuorlo

Apprendista Cronoman
13 Marzo 2009
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M9 RSL
Un fissato vero......bravo o-oo-oo-oo-o

io un freno davanti di sicurezza girandoci per milano ce lo metterei se fossi in te...giusto come emergenza e per istinto di conservazione....
lo dico avendo avuto tre fixed che usavo quotidianamente per venire al lavoro, portare una pupa all'asilo (fixed surly steamroller con seggiolino posteriore :-x:mrgreen:) e girare la città..per un paio d'anni non ho usato altro...
secondo me non fa sfigato ma fa furbo o-oo-o
poi ognuno è responsabile delle proprie ossa :mrgreen:
 
Stato
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