Ho letto tutti con grande attenzione sul tema salite e preparazione.
sono fondamentalmente d'accordo con [MENTION=30438]xtrncpb[/MENTION] quando sostiene che non serve simulare il dislivello e le salite della gara.
Se in gara devo farmi 200 km e 4000 D+ mi preparo a dovere magari con uscite sui 150 km e 3000D+ e una max due salite lunghe (anche il Venini da Argegno è ottimo con i suoi 1400D+, e siamo credo sui 25 km, gli ultimi i più duri).
Se alla fine del giro da 150 km e 3000D+ sono alla frutta vuol dire che non sono pronto mentre se sento di averne ancora allora sono pronto.
Non trascurerei un allenamento alla corretta alimentazione ed idratazione in corsa che su gare così è fondamentale.
Teniamo presente poi che in gara entrano in gioco anche altri fattori che di solito (almeno per me è così) aiutano a sentire un po' meno la fatica.
Adrenalina, determinazione, competizione, qualche km nei tratti di rifiato a ruota...

Ecco quello che consiglierei è di allenarsi a correre da soli (o in compagnia ma senza stare a ruota) e riducendo le pause al minimo.