Ti at vori piami per al cù ..... Mori è un avvocatoè una nuova marca di bici da corsa cerca su google
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Io morirò a 103 anni compiuti......Un malore......Ti si è proprio spenta la luce per cadere come un sacco di patate......cos' è successo ? Non è arrivato abbastanza ossigeno al cervello o si è fermata proprio la pompa ? Cosa ti ha portato a fare quell' esame dopo 5 anni ? Cos' era successo 5 anni prima ? Avevi fatto lo stesso esame ?Senza la pretesa che qualcuno abbia notato la mia assenza, mi fa piacere condividere le mie ultime disavventure...
Alla fine di luglio, giudiziosamente, decido di fare, dopo 5 anni, un elettrocardiogramma sotto sforzo. Del tutto asintomatico. A parte il fatto che la dottoressa, triatleta, a detta di chi mi ha seguito dopo, ha cercato di farmi fuori con un test bestialeviene fuori una aritmia notevole (che però non mi meraviglia, perché non ho mai avuto una frequenza cardiaca, ma una canzone) e mi spedisce a fare un ecocardio, cosa mai fatta prima di allora. Dopo un'ora di strofinii, e già questo non mi suonava molto bene, il verdetto è il prolasso mitralico severo con un imponente ristagno nel ventricolo, e un aneurisma della valvola aortica, meno grave, "ma già che ci siamo..."
Risultato, via dal cardiochirurgo, per un'operazione a cuore aperto da fare a gennaio, con sostituzione delle valvole se non fosse possibile una ricostruzione.
E va bene, io ho grande fiducia e rispetto per la scienza, e attendo in piena serenità, con la promessa che a cose fatte non solo potrò tornare in bici in pieno, e con prestazioni anche migliori.
Intanto nell'attesa sia la cardiologa ciclista che il cardiochirurgo mi autorizzano, considerata la asintomaticità, ad andare in bici con prudenza "evitando salite e rapportoni"...
E cos' faccio...
Due settimane fa, mentre facevo il semipasseggiatore, mi ritrovo in piedi a fianco a un'ambulanza.
Completamente ignaro dell'accaduto. Sangue da per tutto, frattura del seno mascellare, orbita, violenta contusione del polso, della spalla e del ginocchio.
Singolarmente non ricordo nulla dell'accaduto, che attribuisco a un taglio longitudinale dell'asfalto (che conosco da otto anni...), non mi meraviglio di non ricordare la bici a terra, di non avere il casco , spaccato, in testa, e di non avere il regolamentare incazzo per l'accaduto.
Mi chiedono se ho perso conoscenza e rispondo incomprensibilmente , di no.
Mi rifiuto di essere portato in ospedale fino a che non vedrò al sicuro la Dogma che, incredibilmente, praticamente non ha altro danno che un pedale Favero ben limato ma con potenziometro perfettamente funzionante,, e di cui fortunatamente ho già ricevuto il ricambio.
Essendo nel territorio de comune che amministro, chiamo i vigili che arrivano e se la portano via.
In ospedale, TAC, ok, radiografie di ogni genere, tutto relativamente a posto, faccia a parte. Dolorante da per tutto.
Nel pomeriggio recupero la bici.
I giorni successivi comincio a ragionare.
Ho avuto in passato nove incidenti in moto. Ho stampato in mente l'immagine della caduta anche di quelle di cinquant'anni fa. Qui zero.
Avere coscienza solo dal momento in cui sono a fianco dell'ambulanza significa che sono stato almeno 25'. Non ricordo di essermi rialzato, di essermi tolto il casco, di aver rialzato la bici da terra.
Mi guardo la mano. Le escoriazioni sono sul dorso e non sul palmo, come sarebbe naturale se, cosciente, avessi cercato di proteggermi, con la usuale frattura di polso e clavicola, ma non in questo caso.
Conclusione, ho sicuramente avuto un malore, ipotesi ritenuta assai probabile dalla cardiologa...
Insomma, non vedo l'ora che mi operino...
Scusatemi per la lunghissima tirata, ma fa parte dell'esercizio di ritorno alla normalità e di tornare fra voi...
A me non piace ballare, però è in gamba il vegetto.
Impossibile una diagnosi esatta, probabilmente una sincope. L'elettrocardio sotto sforzo l'ho fatto per diligente prudenza, in quanto non presentavo nessun sintomo (anche se ora, con la consapevolezza delle cose, mi accorgo che effettivamente negli ultimi tempi avevo un pelodi affanno ma che ritenevo del tutto fisiologico). Idem per i cinque anni precedenti, ma senza ecocardio. Asintomatico totale e diligente prudenza che in linea di massima consiglierei anche a un ragazzino di vent'anni, se pratica sport intensi come il nostro.Un malore......Ti si è proprio spenta la luce per cadere come un sacco di patate......cos' è successo ? Non è arrivato abbastanza ossigeno al cervello o si è fermata proprio la pompa ? Cosa ti ha portato a fare quell' esame dopo 5 anni ? Cos' era successo 5 anni prima ? Avevi fatto lo stesso esame ?
Ci facciamo la battuta tanto per stemperare ?Senza la pretesa che qualcuno abbia notato la mia assenza, mi fa piacere condividere le mie ultime disavventure...
) degli amici del vecchio gruppo mi comunicarono che un mio coetaneo inspiegabilmente andò a finire dritto in una scarpata dove, per sua fortuna, erano presenti solo cespugli.. tempo di recuperarlo ma lui non ricordava na mazza, oggi aimeh ha smesso di usare la bdc mi dicono.. i motivi non li conosco ma se capita mi informo.
L'amnesia post traumatica è molto frequente. A volte si recupera lentamente a volte no.Senza la pretesa che qualcuno abbia notato la mia assenza, mi fa piacere condividere le mie ultime disavventure...
Alla fine di luglio, giudiziosamente, decido di fare, dopo 5 anni, un elettrocardiogramma sotto sforzo. Del tutto asintomatico. A parte il fatto che la dottoressa, triatleta, a detta di chi mi ha seguito dopo, ha cercato di farmi fuori con un test bestialeviene fuori una aritmia notevole (che però non mi meraviglia, perché non ho mai avuto una frequenza cardiaca, ma una canzone) e mi spedisce a fare un ecocardio, cosa mai fatta prima di allora. Dopo un'ora di strofinii, e già questo non mi suonava molto bene, il verdetto è il prolasso mitralico severo con un imponente ristagno nel ventricolo, e un aneurisma della valvola aortica, meno grave, "ma già che ci siamo..."
Risultato, via dal cardiochirurgo, per un'operazione a cuore aperto da fare a gennaio, con sostituzione delle valvole se non fosse possibile una ricostruzione.
E va bene, io ho grande fiducia e rispetto per la scienza, e attendo in piena serenità, con la promessa che a cose fatte non solo potrò tornare in bici in pieno, e con prestazioni anche migliori.
Intanto nell'attesa sia la cardiologa ciclista che il cardiochirurgo mi autorizzano, considerata la asintomaticità, ad andare in bici con prudenza "evitando salite e rapportoni"...
E cos' faccio...
Due settimane fa, mentre facevo il semipasseggiatore, mi ritrovo in piedi a fianco a un'ambulanza.
Completamente ignaro dell'accaduto. Sangue da per tutto, frattura del seno mascellare, orbita, violenta contusione del polso, della spalla e del ginocchio.
Singolarmente non ricordo nulla dell'accaduto, che attribuisco a un taglio longitudinale dell'asfalto (che conosco da otto anni...), non mi meraviglio di non ricordare la bici a terra, di non avere il casco , spaccato, in testa, e di non avere il regolamentare incazzo per l'accaduto.
Mi chiedono se ho perso conoscenza e rispondo incomprensibilmente , di no.
Mi rifiuto di essere portato in ospedale fino a che non vedrò al sicuro la Dogma che, incredibilmente, praticamente non ha altro danno che un pedale Favero ben limato ma con potenziometro perfettamente funzionante,, e di cui fortunatamente ho già ricevuto il ricambio.
Essendo nel territorio de comune che amministro, chiamo i vigili che arrivano e se la portano via.
In ospedale, TAC, ok, radiografie di ogni genere, tutto relativamente a posto, faccia a parte. Dolorante da per tutto.
Nel pomeriggio recupero la bici.
I giorni successivi comincio a ragionare.
Ho avuto in passato nove incidenti in moto. Ho stampato in mente l'immagine della caduta anche di quelle di cinquant'anni fa. Qui zero.
Avere coscienza solo dal momento in cui sono a fianco dell'ambulanza significa che sono stato almeno 25'. Non ricordo di essermi rialzato, di essermi tolto il casco, di aver rialzato la bici da terra.
Mi guardo la mano. Le escoriazioni sono sul dorso e non sul palmo, come sarebbe naturale se, cosciente, avessi cercato di proteggermi, con la usuale frattura di polso e clavicola, ma non in questo caso.
Conclusione, ho sicuramente avuto un malore, ipotesi ritenuta assai probabile dalla cardiologa...
Insomma, non vedo l'ora che mi operino...
Scusatemi per la lunghissima tirata, ma fa parte dell'esercizio di ritorno alla normalità e di tornare fra voi...
Beh, vedi, qualche sintomo c' era...... come avrai letto ho ritirato oggi gli esami del sangue ed era tutto a posto, mi ha risposto anche il medico confermando quello che pensavo, il prossimo passo è una visita dalla cardiologa che ha in cura mio fratello ( che è un po' messo peggio di me ).Impossibile una diagnosi esatta, probabilmente una sincope. L'elettrocardio sotto sforzo l'ho fatto per diligente prudenza, in quanto non presentavo nessun sintomo (anche se ora, con la consapevolezza delle cose, mi accorgo che effettivamente negli ultimi tempi avevo un pelodi affanno ma che ritenevo del tutto fisiologico). Idem per i cinque anni precedenti, ma senza ecocardio. Asintomatico totale e diligente prudenza che in linea di massima consiglierei anche a un ragazzino di vent'anni, se pratica sport intensi come il nostro.
Ovviamente adesso in previsione intervento chirurgico, prima della caduta avevo anche fatto un ecocardio transesofageo che ha confermato la diagnosi...
103?Beh, vedi, qualche sintomo c' era...... come avrai letto ho ritirato oggi gli esami del sangue ed era tutto a posto, mi ha risposto anche il medico confermando quello che pensavo, il prossimo passo è una visita dalla cardiologa che ha in cura mio fratello ( che è un po' messo peggio di me ).
E' interessante leggere le esperienze come la tua e ti ringrazio per averla condivisa, ho letto con interesse, anche perchè sono l' unico sano in una famiglia di ipertesi e infartati.......vorrei evitare spiacevoli esperienze e poi voglio arrivare a 103 anni.
Si, 103.......ci tengo e ho già cominciato con la trasformazione, merito del Dottor Faust e della sua "cura":
Azz Aldo mi spiace per tutto ma ti vedo tosto e deciso e sono sicuro andrà tutto per il meglio.Senza la pretesa che qualcuno abbia notato la mia assenza, mi fa piacere condividere le mie ultime disavventure...
Alla fine di luglio, giudiziosamente, decido di fare, dopo 5 anni, un elettrocardiogramma sotto sforzo. Del tutto asintomatico. A parte il fatto che la dottoressa, triatleta, a detta di chi mi ha seguito dopo, ha cercato di farmi fuori con un test bestialeviene fuori una aritmia notevole (che però non mi meraviglia, perché non ho mai avuto una frequenza cardiaca, ma una canzone) e mi spedisce a fare un ecocardio, cosa mai fatta prima di allora. Dopo un'ora di strofinii, e già questo non mi suonava molto bene, il verdetto è il prolasso mitralico severo con un imponente ristagno nel ventricolo, e un aneurisma della valvola aortica, meno grave, "ma già che ci siamo..."
Risultato, via dal cardiochirurgo, per un'operazione a cuore aperto da fare a gennaio, con sostituzione delle valvole se non fosse possibile una ricostruzione.
E va bene, io ho grande fiducia e rispetto per la scienza, e attendo in piena serenità, con la promessa che a cose fatte non solo potrò tornare in bici in pieno, e con prestazioni anche migliori.
Intanto nell'attesa sia la cardiologa ciclista che il cardiochirurgo mi autorizzano, considerata la asintomaticità, ad andare in bici con prudenza "evitando salite e rapportoni"...
E cos' faccio...
Due settimane fa, mentre facevo il semipasseggiatore, mi ritrovo in piedi a fianco a un'ambulanza.
Completamente ignaro dell'accaduto. Sangue da per tutto, frattura del seno mascellare, orbita, violenta contusione del polso, della spalla e del ginocchio.
Singolarmente non ricordo nulla dell'accaduto, che attribuisco a un taglio longitudinale dell'asfalto (che conosco da otto anni...), non mi meraviglio di non ricordare la bici a terra, di non avere il casco , spaccato, in testa, e di non avere il regolamentare incazzo per l'accaduto.
Mi chiedono se ho perso conoscenza e rispondo incomprensibilmente , di no.
Mi rifiuto di essere portato in ospedale fino a che non vedrò al sicuro la Dogma che, incredibilmente, praticamente non ha altro danno che un pedale Favero ben limato ma con potenziometro perfettamente funzionante,, e di cui fortunatamente ho già ricevuto il ricambio.
Essendo nel territorio de comune che amministro, chiamo i vigili che arrivano e se la portano via.
In ospedale, TAC, ok, radiografie di ogni genere, tutto relativamente a posto, faccia a parte. Dolorante da per tutto.
Nel pomeriggio recupero la bici.
I giorni successivi comincio a ragionare.
Ho avuto in passato nove incidenti in moto. Ho stampato in mente l'immagine della caduta anche di quelle di cinquant'anni fa. Qui zero.
Avere coscienza solo dal momento in cui sono a fianco dell'ambulanza significa che sono stato almeno 25'. Non ricordo di essermi rialzato, di essermi tolto il casco, di aver rialzato la bici da terra.
Mi guardo la mano. Le escoriazioni sono sul dorso e non sul palmo, come sarebbe naturale se, cosciente, avessi cercato di proteggermi, con la usuale frattura di polso e clavicola, ma non in questo caso.
Conclusione, ho sicuramente avuto un malore, ipotesi ritenuta assai probabile dalla cardiologa...
Insomma, non vedo l'ora che mi operino...
Scusatemi per la lunghissima tirata, ma fa parte dell'esercizio di ritorno alla normalità e di tornare fra voi...
Mi spiace. Molto. Per favore, tienici informati.Senza la pretesa che qualcuno abbia notato la mia assenza, mi fa piacere condividere le mie ultime disavventure...
Alla fine di luglio, giudiziosamente, decido di fare, dopo 5 anni, un elettrocardiogramma sotto sforzo. Del tutto asintomatico. A parte il fatto che la dottoressa, triatleta, a detta di chi mi ha seguito dopo, ha cercato di farmi fuori con un test bestialeviene fuori una aritmia notevole (che però non mi meraviglia, perché non ho mai avuto una frequenza cardiaca, ma una canzone) e mi spedisce a fare un ecocardio, cosa mai fatta prima di allora. Dopo un'ora di strofinii, e già questo non mi suonava molto bene, il verdetto è il prolasso mitralico severo con un imponente ristagno nel ventricolo, e un aneurisma della valvola aortica, meno grave, "ma già che ci siamo..."
Risultato, via dal cardiochirurgo, per un'operazione a cuore aperto da fare a gennaio, con sostituzione delle valvole se non fosse possibile una ricostruzione.
E va bene, io ho grande fiducia e rispetto per la scienza, e attendo in piena serenità, con la promessa che a cose fatte non solo potrò tornare in bici in pieno, e con prestazioni anche migliori.
Intanto nell'attesa sia la cardiologa ciclista che il cardiochirurgo mi autorizzano, considerata la asintomaticità, ad andare in bici con prudenza "evitando salite e rapportoni"...
E cos' faccio...
Due settimane fa, mentre facevo il semipasseggiatore, mi ritrovo in piedi a fianco a un'ambulanza.
Completamente ignaro dell'accaduto. Sangue da per tutto, frattura del seno mascellare, orbita, violenta contusione del polso, della spalla e del ginocchio.
Singolarmente non ricordo nulla dell'accaduto, che attribuisco a un taglio longitudinale dell'asfalto (che conosco da otto anni...), non mi meraviglio di non ricordare la bici a terra, di non avere il casco , spaccato, in testa, e di non avere il regolamentare incazzo per l'accaduto.
Mi chiedono se ho perso conoscenza e rispondo incomprensibilmente , di no.
Mi rifiuto di essere portato in ospedale fino a che non vedrò al sicuro la Dogma che, incredibilmente, praticamente non ha altro danno che un pedale Favero ben limato ma con potenziometro perfettamente funzionante,, e di cui fortunatamente ho già ricevuto il ricambio.
Essendo nel territorio de comune che amministro, chiamo i vigili che arrivano e se la portano via.
In ospedale, TAC, ok, radiografie di ogni genere, tutto relativamente a posto, faccia a parte. Dolorante da per tutto.
Nel pomeriggio recupero la bici.
I giorni successivi comincio a ragionare.
Ho avuto in passato nove incidenti in moto. Ho stampato in mente l'immagine della caduta anche di quelle di cinquant'anni fa. Qui zero.
Avere coscienza solo dal momento in cui sono a fianco dell'ambulanza significa che sono stato almeno 25'. Non ricordo di essermi rialzato, di essermi tolto il casco, di aver rialzato la bici da terra.
Mi guardo la mano. Le escoriazioni sono sul dorso e non sul palmo, come sarebbe naturale se, cosciente, avessi cercato di proteggermi, con la usuale frattura di polso e clavicola, ma non in questo caso.
Conclusione, ho sicuramente avuto un malore, ipotesi ritenuta assai probabile dalla cardiologa...
Insomma, non vedo l'ora che mi operino...
Scusatemi per la lunghissima tirata, ma fa parte dell'esercizio di ritorno alla normalità e di tornare fra voi...
ma te invece di svegliarti di primo mattino con la piciokka smandrappata in testa ti svegli con le biciTorniamo a Hinault..... oggi c' è il giro di Lombardia e il video è proprio della corsa delle foglie morte del '79......io non lo avevo mai visto.
Gustatevelo......
A metà video c' è l' ultimo strappo, ecco, fatte le giuste e dovute proporzioni, io in salita vado così (quando non mi pianto), con quella cadenza.......ne abbiamo parlato tante volte, di recente anche in un' altra discussione, oggi non si sale più così.
Sono in piedi dalle 5, ho fatto colazione con i cereali e 2 ovetti, poi ho cominciato a guardare qualche video..... devo stare tranquillo ancora un po', poi devo preparare delle mensole per mia moglie...... oggi pomeriggio se posso esco in bici e torno per vedere il Lombardia, ma non sono sicuro, aspetto una telefonata da un amico, può darsi che abbia bisogno una mano per preparare la "pista" per domani ( giriamo in moto) e quindi guiderò il suo trattore.ma te invece di svegliarti di primo mattino con la piciokka smandrappata in testa ti svegli con le bici![]()
già sono pronto per uscire, aspetto un altro poco che si riscaldi, faccio un giro standard e rientro, ovviamente percorso da decifrareSono in piedi dalle 5, ho fatto colazione con i cereali e 2 ovetti, poi ho cominciato a guardare qualche video..... devo stare tranquillo ancora un po', poi devo preparare delle mensole per mia moglie...... oggi pomeriggio se posso esco in bici e torno per vedere il Lombardia, ma non sono sicuro, aspetto una telefonata da un amico, può darsi che abbia bisogno una mano per preparare la "pista" per domani ( giriamo in moto) e quindi guiderò il suo trattore.