Del levare il dente intendi?

Ma non era Belllisssimaahh?Lunghissimahhhhh
Davvero stavo proprio pensando al kebabPensa che fine faranno cous-cous e kababbari

No.. del fatto che ti sei attaccato al 18Del levare il dente intendi?
Non credo mi farà male, il dentista sa bene che non è consigliabile fare male a uno di 1 e 90 e 90 e passa kg
PS: comunque il gatto attaccato agli zebedei non l'ho provato mai......ti tengo informato (anche sulla salute del gatto e di quante vite gli rimarranno)
Partiamo dalla fine:Ti rispondo, poi leggo tuui gli altri messaggi di giornata.
Io solitamente in questo periodo programmo gli obiettivi per l'anno sucessivo e da Gennaio,mi metyo sotto per cercare di prepararli al meglio. Di solito faccio 3/4 GF ogni stagione, quest'anno solo 2 dove mi sono divertito tanto ( Desenzano e Milano Sanremo). Nonostante abbia passato i 50 sono sempre competitivo e mi da gusto la bagarre, quindi , quando sono nella fase di preparazione sono molto esigente con me stesso, cerco di allenarmi costantemente durante la settimana ma senza usare tabelle, non ne sono capace , un lungo il sabato e giretto con gli amici la domenica.
Quest'anno , complice il cambio di squadra , con un gruppetto di ragazzi abbiamo fatto qualche gita fuori porta per pedalare su alcune salite mitiche.
Mi piace la "gara " in senso assoluto ma devo dire che la fase di preparazione e programmazione che viene prima non è da meno.
Discorso rapporti :
I miei rapporti standard sono 52/36 e 11/28 in periodi di grandi salite 52/34 e 11/30 , nei miei pacchi pignoni so che c'è un 11 e un 28 o 30 , non ho idea cosa c'è nel mezzo . Io vado e pedalo nel caso tiro giù un dente oppure lo tiro su, non mi fa nessuna difficoltà incrociare 52-28 o 30 e l'11 lo uso spesso.
Ora mi vado a leggere il resoconto di giornata
P.S.
Devo farti i complimenti per cioche scrivi qui , sei sempre pronto a spronare gli altri e i tuoi interventi sono sempre costruttivi.
A dirti il vero dovrei improvvisare la risposta.. perchè per dirla tutta non ho un motivo principe, perchè a volte nei lunghi mi capita di arrivare ed avere ancora voglia di andare (se ne parlava qualche mese fa.. forse tu ancora non eri entrato nel club vegetti) anche dopo 220 km, altre come l'altro giorno non vedevo l'ora di arrivare (ed erano "solo" 150 km con meno dsl)spiegatemelo per favore, spiegatemi come fate a star fuori così tanto.
A me proprio non riesce......devo avere un posto dove arrivare, le salite lunghe poi le odio, non si va avanti, il tempo non passa, non si arriva mai.....deve essere una specie di corsa altrimenti mi rompo le balle...... a pensarci bene alla mia ultima GF ho girato la bici e ho preso per il medio, ero proprio stufo.A dirti il vero dovrei improvvisare la risposta.. perchè per dirla tutta non ho un motivo principe, perchè a volte nei lunghi mi capita di arrivare ed avere ancora voglia di andare (se ne parlava qualche mese fa.. forse tu ancora non eri entrato nel club vegetti) anche dopo 220 km, altre come l'altro giorno non vedevo l'ora di arrivare (ed erano "solo" 150 km con meno dsl)
Diciamo che mi piace la preparazione dei lunghi già dal giorno prima o da quando programmo, le cibarie e il necessario per star fuori anche 9-10 ore.. poi il mattino.. la partenza in vista del lungo mi emoziona parecchio e i primi km è come se volassi mentre con la crapa immagino i vari passaggi (dove non sempre arrivo nei tempi previsti o nelle migliori condizioni) poi quando sei in ballo.. balli.. che altro puoi fare ?
Devo aggiungere però che le gioie più intense le ho provate quando mi prefissavo di percorrere salite che avevo fatto in auto, moto (ne ho avute ben 12) e farle in bici mi spaventava e a volte in cima ci arrivavo con disperazione del -devo farcela- e ce la facevo in un modo o nell'altro e realizzare di aver fatto quella salita in bici mi riempiva di orgoglio e autostima.
Oggi alcune le faccio quasi con nonchalance (quasi dai) quindi sfrutto ciò che pian piano ho "costruito"
la mia motivazione la conosci, e te l'ho scritta anche in pvt, del perchè faccio molti km e resto ore fuoria casa, non lo so....... spiegatemelo per favore, spiegatemi come fate a star fuori così tanto.
è una domanda che mi sento fare spesso, accompagnata quasi sempre da: "ma te sei scemo", "ma chi te lo fa fare", "a cosa ti serve fare dei giri così" oppure quando sono gentili: "io non ce la farei mai"spiegatemelo per favore, spiegatemi come fate a star fuori così tanto.


Giusto è esattamente lo stesso spirito del mio gruppetto.è una domanda che mi sento fare spesso, accompagnata quasi sempre da: "ma te sei scemo", "ma chi te lo fa fare", "a cosa ti serve fare dei giri così" oppure quando sono gentili: "io non ce la farei mai"
premetto che quando faccio uscite lunghe sono sempre con i soliti 2 amici, ci siamo rinominati "I compari di merende" perchè quando facciamo le uscite ci fermiamo sempre per pranzo e non sempre stiamo leggerini
Il giro non è un giro per noi ma una zingarata, a volte si parte senza una direzione precisa e si decide strada facendo
mi piace passare una giornata senza pensieri , riesco a scaricare tutta la tensione e mi fa stare bene, è la testa che me lo chiede e non mi fa fatica a parte quella fisica.
Poi c'è il fattore tempo, avendone parecchio da impiegare, nei fine settimana qualcosa devo pur fare, a casa non mi aspetta nessuno quindi o sto in bici o sul divano e tra le due preferisco farmi venire il mal di hulo sulla sella
infine c'è il lato competitivo , autocompetitivo, sono abbastanza esigente con me stesso e cerco sempre di fare meglio ma quest'anno è stata dura come ho avuto già modo di raccontare su questo thread.
Finisco di annoiarvi copiando e incollando un post fatto mi pare 3 anni fa su facebook che descrive come la vivo esattamente :
Ma cosa è la zingarata ?
La zingarata è quando 3 rispettabili persone, o almeno così credono loro, salgono in bici e si trasformano in 3 individui diversamente intelligenti autonominatisi “Compari di merende”.
In pratica 3 deficienti![]()
![]()
Ma come si svolge la zingarata ?![]()
Intanto si decide una direzione e si parte contando sul fatto che le previsioni meteo siano sbagliate (oggi per esempio davano acqua, 4 gocce le abbiamo prese ma nulla di che) il percorso si stabilisce strada facendo, i 3 a rotazione propongono un giro facendo a chi la spara più grossa e gli altri 2 lo infamano senza pietà fino a che non si raggiunge un accordo sulla proposta di uno dei Compari.
Ovviamente la scelta viene fatta pesare continuando prendere a male parole il mesto vincitore e proponendo deviazioni strada facendo, deviazioni che spesso vengono effettuate, le cosiddette allungatoie![]()
Poi succede che ci si perde o si sbaglia strada......ma cosa vuoi che sia sbagliare di 30 km su un giro di 200...... dopo 2 anni ancora mi insultano !![]()
Ma cosa ci possiamo fare, a una certa ci si diverte con poco......![]()
Comunque fare 200 km in bici dà una sensazione particolare....
Anche il vostro è un modo come un altro per stare insieme, Fritz, Thadayouzzu, Edo, Tettona, Sandro ed io ci trovavamo alle corse, poi con i primi due giravo anche qui in zona. Ma i nostri giri erano quasi sempre finalizzati alle corse, tranne quando, durante l' estate, andavamo a girulare tanto per stare in compagnia.è una domanda che mi sento fare spesso, accompagnata quasi sempre da: "ma te sei scemo", "ma chi te lo fa fare", "a cosa ti serve fare dei giri così" oppure quando sono gentili: "io non ce la farei mai"
premetto che quando faccio uscite lunghe sono sempre con i soliti 2 amici, ci siamo rinominati "I compari di merende" perchè quando facciamo le uscite ci fermiamo sempre per pranzo e non sempre stiamo leggerini
Il giro non è un giro per noi ma una zingarata, a volte si parte senza una direzione precisa e si decide strada facendo
mi piace passare una giornata senza pensieri , riesco a scaricare tutta la tensione e mi fa stare bene, è la testa che me lo chiede e non mi fa fatica a parte quella fisica.
Poi c'è il fattore tempo, avendone parecchio da impiegare, nei fine settimana qualcosa devo pur fare, a casa non mi aspetta nessuno quindi o sto in bici o sul divano e tra le due preferisco farmi venire il mal di hulo sulla sella
infine c'è il lato competitivo , autocompetitivo, sono abbastanza esigente con me stesso e cerco sempre di fare meglio ma quest'anno è stata dura come ho avuto già modo di raccontare su questo thread.
Finisco di annoiarvi copiando e incollando un post fatto mi pare 3 anni fa su facebook che descrive come la vivo esattamente :
Ma cosa è la zingarata ?
La zingarata è quando 3 rispettabili persone, o almeno così credono loro, salgono in bici e si trasformano in 3 individui diversamente intelligenti autonominatisi “Compari di merende”.
In pratica 3 deficienti![]()
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Ma come si svolge la zingarata ?![]()
Intanto si decide una direzione e si parte contando sul fatto che le previsioni meteo siano sbagliate (oggi per esempio davano acqua, 4 gocce le abbiamo prese ma nulla di che) il percorso si stabilisce strada facendo, i 3 a rotazione propongono un giro facendo a chi la spara più grossa e gli altri 2 lo infamano senza pietà fino a che non si raggiunge un accordo sulla proposta di uno dei Compari.
Ovviamente la scelta viene fatta pesare continuando prendere a male parole il mesto vincitore e proponendo deviazioni strada facendo, deviazioni che spesso vengono effettuate, le cosiddette allungatoie![]()
Poi succede che ci si perde o si sbaglia strada......ma cosa vuoi che sia sbagliare di 30 km su un giro di 200...... dopo 2 anni ancora mi insultano !![]()
Ma cosa ci possiamo fare, a una certa ci si diverte con poco......![]()