@golias:
Ho preferito evitare, dopo gli inizi, i decolli "gestiti", troppa gente e non tutti a rispettare le precedenze, anche in volo libero c'è un codice, ma anche troppi cazzoni.
In quei posti il decollo è quanto di più agevole ci sia, salvo meteo avverso, ma c'è ressa.
Ho cominciato a salire a piedi col saccone in spalla, sempre dai 18 ai 24 kg, in funzione del posto, spesso da solo, su montagne su cui individuare decolli, dai 4000 ai 500 di quota, son partito schivando le pietre dal Turlo, da varie cime sempre in valsesia e valli laterali, a Carcoforo da vari decolli over 2000, da Mera e cima Ometto, dall'ospizio Sottile, dal Rivetti, dal Barba Ferrero, da appena sollo il colle delle Locce tra la Grober e la Resegotti, ho portato il tutto tre volte alla cap. Margherita mai trovando condizioni ok, dal bec de Nana sopra Champoluc, partito davanti al rif.Mezzalama, dalle Pisse, dal Forich, dal col d'Olen...la lista è lunga... diversi posti impervi nel biellese atterrando anche su strade (se deserte, ovvio). Dal Quaggione, da m. Croce sul lago maggiore...
Non conto i voli dal m Barone di Coggiola, quelli con atterraggio ad Oropa, decollando da TUTTE le cime del comprensorio, Camino, Mucrone e anfratti intermedi...
Una sei giorni in Castelluccio, il primo giorno son subito salito in cima al Vettore e decollato in prossimità. ...mentre un centinaio di persone veleggiava dal paese, ora distrutto, al piano sottostante, nobbuono per me.
Così sono uscito poco dalle mie valli e per quanto detto all' inizio non ho più cercato i "posti ufficiali", dove va il 99% dei volatili...