Ciclisti over 50 (Vol.2)

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Bert5quant1

Etiamsi omnes, ego non
5 Ottobre 2018
7.253
12.097
75
Gattinara (Vercelli)
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Bici
1) acciaio 1989 no brand, scassata, 2) entry level alu no brand, 3) Bianchi infinito cv telaio 2016
Se se la sente.. fa più che bene, io ho chiuso con quelle che possono presentare qualsiasi forma di competizione.........
.....Non so cosa sia cambiato in me con gli anni ma davvero non riesco più a concepire la sfida.
Nel mio ultra piccolo (confronto a te) io mal sopporto altrui andature, specie se cominciano a tirare, anche se ciò succedeva in qualche rara compagnia anni '85-90, ma anche se vanno troppo piano perché "va bene solo fare tanti km in z1".
Le sfide per me buone sono contro me stesso e le eventuali débacles del momento, resistere ma non troppo, gestirmi, tirare o mollare a seconda dei segnali del corpo, e... arrivare a casa.
 

golias

Factotum :-)
28 Marzo 2018
36.346
27.156
.
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Bici
mia
quello della sfida é un oggetto di cui si potrebbe parlare all'infinito, la prima sfida ce l'hai con te stesso
Umh.. credo sia finita anche quella, forse perchè cosciente che volere è potere.. insomma volessi potrei e di conseguenza mi toglie il punto di sfida anche con me stesso (ne ho avuta ampia dimostrazione nella ristrutturazione di casa.. dove spesso ho messo mano io in parecchi ambienti dove cmq mi ero già cimentato)
, in qualsiasi impegno che uno si prende, poi c'é quella competitiva verso gli altri, a me ancora non mi é passata la voglia di entrare in una classifica, in qualsiasi posto, vedo ancora un allenamento in qualsiasi sport finalizzato ad una competizione. Finchè dura.....
Io invece l'allenamento lo vedo più come uno stile di vita o scelta di vita, mi aiuta a mantenermi in forma e a svuotare la mente dai vari impegni e/o pensieri (spesso veri è propri vortici/tunnel dove ci si infila spesso chi lavora in modo autonomo) e mi rallegra il fatto che dove ieri mi recavo con mezzi motorizzati.. oggi ci arrivo con le mie forze.
Anche se quest'ultima ha il rovescio della medaglia per non averlo fatto in tempi forse più consoni :oops:
 

jacknipper

Diversamente scalatore
9 Febbraio 2013
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Bici
Colnago per la strada & Kona per il fango
quello della sfida é un oggetto di cui si potrebbe parlare all'infinito, la prima sfida ce l'hai con te stesso, in qualsiasi impegno che uno si prende, poi c'é quella competitiva verso gli altri, a me ancora non mi é passata la voglia di entrare in una classifica, in qualsiasi posto, vedo ancora un allenamento in qualsiasi sport finalizzato ad una competizione. Finchè dura.....

Umh.. credo sia finita anche quella, forse perchè cosciente che volere è potere.. insomma volessi potrei e di conseguenza mi toglie il punto di sfida anche con me stesso (ne ho avuta ampia dimostrazione nella ristrutturazione di casa.. dove spesso ho messo mano io in parecchi ambienti dove cmq mi ero già cimentato)

Io invece l'allenamento lo vedo più come uno stile di vita o scelta di vita, mi aiuta a mantenermi in forma e a svuotare la mente dai vari impegni e/o pensieri (spesso veri è propri vortici/tunnel dove ci si infila spesso chi lavora in modo autonomo) e mi rallegra il fatto che dove ieri mi recavo con mezzi motorizzati.. oggi ci arrivo con le mie forze.
Anche se quest'ultima ha il rovescio della medaglia per non averlo fatto in tempi forse più consoni :oops:
io mi ritrovo in ciò che scrivete entrambi
l'allenamento e l'andare in bici come stile di vita e di stacco ma allo stesso tempo come sfida a se stessi e (per me) non arrivare nell'ultima pagina della classifica ... merdesimo ma non merdultimo :))):
ma arrivare nella prima metà ammetto dia ancora soddisfazioni ... le rare volte in cui succede (sempre meno)
ultimo, ma non per importanza, gli amici, le serate prima della gara, il ritorno in auto a sparare cazz.. e, poi, a quanto pare mia moglie vorrebbe farne qualcuna il prossimo anno quindi si aggiungerà la soddisfazione di fare da gragario alla tusa: cosa volere di più :==
 
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Redbaron69

Velocista
26 Settembre 2018
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57
Pinerolo
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Bici
Bianchi OLTRE PRO
Personalmente invece le gare mi hanno stufato, ne ho fatte parecchie da giovane sugli sci, tennis e qualche torneo di calcio (per noia), ma per come la vedo adesso allenarsi in bici mi da la pace mentale, penso a rilassarmi mi pongo obbiettivi ma sempre con una gran pace interiore. Il misurarsi è più contro me stesso che verso altri, poi per carità vedo certi treni e mi lasciano a bocca aperta ma mi dura il tempo del pensiero, più che altro viaggiare, guardare fare fatica mi da un estraniazione mentale simile alla meditazione, soprattutto in montagna.
La gara fare il tempo tirare alla morte fare il risultato spingere oltre quello che puoi non mi piace più, forse sarò invecchiato, ma buttarmi a quasi 100 allora su un pista ghiacciata alla morte pensando solo all'arrivo....non non mi prende più. Preferisco scendere e godermi la curva ben fatta lo stile od altro, allenarsi saltando tutto....adesso no.Per la bici uguale
 

golias

Factotum :-)
28 Marzo 2018
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Bici
mia
Personalmente invece le gare mi hanno stufato, ne ho fatte parecchie da giovane sugli sci,
Ho iniziato a gareggiare nel nuoto a 15 anni poi l'anno di naia ha interrotto quella che cmq non sarebbe stata una carriera eclatante, poi son passato allo sci e qualche soddisfazione me la son tolta.. poi le femmes e anche lì :-x
Vabbeh.. come hai ben detto -scritto- "fare il tempo tirare alla morte stare concentratissimi cercare sempre di andare oltre" non è più nelle mie corde, mi piace godermela l'uscita il più possibile a modo mio ;-)
 
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Bert5quant1

Etiamsi omnes, ego non
5 Ottobre 2018
7.253
12.097
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Gattinara (Vercelli)
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1) acciaio 1989 no brand, scassata, 2) entry level alu no brand, 3) Bianchi infinito cv telaio 2016
quello della sfida é un oggetto di cui si potrebbe parlare all'infinito, la prima sfida ce l'hai con te stesso, in qualsiasi impegno che uno si prende, poi c'é quella competitiva verso gli altri, a me ancora non mi é passata la voglia di entrare in una classifica, in qualsiasi posto, vedo ancora un allenamento in qualsiasi sport finalizzato ad una competizione. Finchè dura.....
Ri-pensandoci bene (devo immaginare, in quanto non ho mai corso in bici, anzi, la bici è stata al 98% assente dalla mia vita sportiva) partecipare a una gf si può anche vivere come una non-gara ma in tanta compagnia e su un percorso che altrimenti, da solo, non faresti mai, forse. Tutto sta, se non vuoi farti condizionare da nulla e nessuno, nel fare quello che ti pare e ti senti di fare, ora spingere ora mollare... ma meglio di tutto gestirti lo sforzo come fossi nel deserto. Per il resto invece apri occhi e mente e ti accorgi di essere in una folla, o in un gruppetto...Ti aggreghi a qualcuno che va come te, poi lo molli, dietro i davanti a te, cambia nulla, o si parla e si fa tutto il giro insieme. Questo è il bello della compagnia del giorno di festa, se non vuoi entrare in competizione.
O almeno me lo immagino... e forse sbaglio.
In atletica da giovane, però, in gara mi divertivo cento volte di più che in allenamento, pertanto non dovrei immaginare...quello che non so.
 
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Husqymax

Velocista
19 Giugno 2019
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Nebbiano Montespertoli
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Bianchi Infinito CV Disc 2019
Ri-pensandoci bene (devo immaginare, in quanto non ho mai corso in bici, anzi, la bici è stata al 98% assente dalla mia vita sportiva) partecipare a una gf si può anche vivere come una non-gara ma in tanta compagnia e su un percorso che altrimenti, da solo, non faresti mai, forse. Tutto sta, se non vuoi farti condizionare da nulla e nessuno, nel fare quello che ti pare e ti senti di fare, ora spingere ora mollare... ma meglio di tutto gestirti li sforzo come fossi nel deserto. Per il resto invece apri occhi e mente e ti accorgi di essere in una folla, o in un gruppetto...Ti aggreghi a qualcuno che va come te, poi lo molli, dietro i davanti a te, cambia nulla, oppure fai tutto il giro insieme. Questo è il bello della compagnia del giorno di festa, se non vuoi entrare in competizione.
O almeno me lo immagino... e forse sbaglio.
In atletica da giovane mi divertivo in gara, cento volte di più che in allenamento, non dovrei immaginare...quello che non so.
È esattamente come la penso io, e come faccio, alla fine non è come in una gara di atletica in pista che hai l’avversario a contatto di gomito, qui devi gestire tutto il pacchetto, tempo cuore gambe respiro solo per arrivare al traguardo consapevole che l’unico da battere sei te, non mi faccio castelli in aria, ho degli amici quasi della mia età che di sono intrippati nel controllo alimentazione e rendimento in gara, si sono ridotti dei rantoli, non si possono guardare da come sono diventati brutti, e per cosa? Ieri uno è scoppiato al 90 un altro qualche kikometro prima.
 
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