Ciclisti over 50 (Vol.2)

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Bert5quant1

Etiamsi omnes, ego non
5 Ottobre 2018
7.258
12.104
75
Gattinara (Vercelli)
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Bici
1) acciaio 1989 no brand, scassata, 2) entry level alu no brand, 3) Bianchi infinito cv telaio 2016
No bert su questo dissento, che ci vogliano palati allenati e fuor di dubbio, ma ne ho provati parecchi e le differenze si sentono eccome, poi possono piacerti come disgustarti è questione di gusto personale, ma determinati vini e parlo di Barolo di diverse cantine li ho provati e la differenza era abissale, non faccio nomi ma alcuni li trovi al iper a decine di euro. Poi che ci siano ottimi enologi che riescano a tirar efuori vini discreti con uvaggi mediocri è vero, come anche il contrario, una determinata (non faccio nomi) cantina che produceva una Bonarda buonissima ha cambiato l'enologo ed ha creato una porcheria colossale, e gli uvaggi erano gli stessi.
In parte sì ma grosse differenze a pari uvaggi e zone sono dovute al metodo più o meno sapiente del vinificatore. Poi col tempo il vino più "indovinato" diventa famoso e costoso, vedi Brunello della famosa fattoria, 1500 a bottiglia, ed altri viciniori anche a meno di 30 euri.

Ma mi spiego meglio, sono anche convinto che se prendiamo lo stesso vinificatore, lo stesso impianto e stesse uve, e dividiamo la produzione, una parte gestita in casa e una parte affidata ad aziende solo di rivendita, passati dieci anni il primo costa venti e il secondo ottanta, differenze di prezzo solo di mercato e non di pregio. Lo so che è un ragionamento estremamente teorico, solo per rendere l'idea del meccanismo prezzi.

Sui vini prodotti da diversi e con uve diverse e terreni diversi, è ovvio che ne escano aromi, boccato ecc sempre diversi da uno all'altro, quale vale di più, schifezze a parte?

Comunque sono un fan della bonarda già come uva da tavola, mio padre ne faceva poi anche del buon vino, poi ha smesso e tutto è solo ricordo.
ma la bonarda da ipermercato non mi piace proprio!
 

Redbaron69

Velocista
26 Settembre 2018
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6.977
57
Pinerolo
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Bici
Bianchi OLTRE PRO
Il vinificatore ha la sua parte, se per vinificatore intendi chi conduce la vigna, decide i vari passaggi, allegerimento, la potatura in lacrimazione etc. , si ha la su importanza, ma credimi chi ci mette il carico è l'enologo, gia in botte chiarifica spurga etc. , e purtroppo costano parecchio però credimi domenica scorsa ho provato un vino delle mie parti il Ramie.....sono 7 produttori locali, versanti di esposizione e terreni pressoche simili, passavi dall'aceto puro ad un vino pregevole è profumato. Il migliore a parere mio aveva una mano che veramente dava identità ad un uvaggio di montagna che onestamente ho sempre considerato buon per far aceto. E guarda caso è uno dei pochi che ha investito su un enologo capace.
 

Bert5quant1

Etiamsi omnes, ego non
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Gattinara (Vercelli)
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Bici
1) acciaio 1989 no brand, scassata, 2) entry level alu no brand, 3) Bianchi infinito cv telaio 2016
Il vinificatore ha la sua parte, se per vinificatore intendi chi conduce la vigna, decide i vari passaggi, allegerimento, la potatura in lacrimazione etc. , si ha la su importanza, ma credimi chi ci mette il carico è l'enologo, gia in botte chiarifica spurga etc. , e purtroppo costano parecchio però credimi domenica scorsa ho provato un vino delle mie parti il Ramie.....sono 7 produttori locali, versanti di esposizione e terreni pressoche simili, passavi dall'aceto puro ad un vino pregevole è profumato. Il migliore a parere mio aveva una mano che veramente dava identità ad un uvaggio di montagna che onestamente ho sempre considerato buon per far aceto. E guarda caso è uno dei pochi che ha investito su un enologo capace.
Sì, lapsus, per vinificatore intendevo enologo, ma non solo, comprenderei tutto il processo dall'uva in entrata fino al vino.
E la tua testimonianza è illuminante, in quanto io bevo pochissimo e quindi assaggio e confronto praticamente... mai.
Ma qui gente che conosco dice lo stesso, che dalla stessa collina nella stessa settimana a volte esce vin bon, a volte asin. Cambia la ditta... o il privato.
 

Vlaams

via col vento
30 Settembre 2021
43
30
52
Frosinone
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Trek
Su Rete quattro stanno passando 007 missione Goldfinger, uno dei più belli di sempre, anche se il mio James Bond preferito è Roger Moore, perché è il più humour in assoluto, e poi perché è frutto degli anni settanta, e tutto ciò che è nato negli anni settanta risplende di luce sublime e straordinaria
 

calmorr

Apprendista Scalatore
4 Novembre 2012
2.094
3.068
Torino
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Bici
Boeris trek/ Dogma FPQuattro/Villata inox/ Specialized Epic
Tra qualche anno l'apegelatiera sarà un cult object, avvisare Drew, offrirà molte migliaia di sterline....
Suvvia, non e' un' Ape-Car ( esclusivamente Piaggio con 3 ruote) bensi' un furgoncino di origine giapponese costruito su licenza anche dalla Piaggio. La leggenda narra che tra l'Avv.Agnelli/Fiat ed il fratello U.Agnelli / maritato Piaggio esistesse una rigida suddivisione merceologica : la Fiat costruiva autoveicoli a 4 ruote e la Piaggio motoveicoli fino a 3 ruote ( Vespe, Ciao/Scooter e Ape in tutte le conformazioni). Chiaro e semplice fino a quando non arrivarono dall'Asia i primi Quad : moto o autoveicoli? Piaggio ragionevolmente si stava lanciando a produrli a Pontedera ( reputando fossero moto) ma da Torino arriva lo stop : 4 ruote quindi autoveicoli. Nel tira-e-molla tutto fermo, la Motorizzazione Civile non sa come eventualmente omologarli. Il seguito della leggenda narra come la creativita' made in Torino ispiri la M.C a far nascere una nuova tipologia omologativa di veicolo: il Quadriciclo che si guida con patentino come un motorino ( targa piccola) e che, pur avendo anche 4 ruote, non e' un'autoveicolo ( guida con patente B). Quindi contenti tutti? Non proprio, nel frattempo Piaggio aveva perso l'opportunita' Quad in favore dei produttori asiatici , aveva pero' ottenuto il via libera per costruire su licenza ( da Toyota/Daihatsu) "quadricicli" per ampliare giustamente la gamma delle versioni furgonate Apecar tipo quelle per Street-Food ( panini, piadine, gelati etc) . Fine del capitolo archeologia industriale, torniamo a pedalare.
 
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