Buongiorno, ho trovato questo articolo, con tanto di foto...... ne avevo trovato un altro tempo fa con delle parole di Moser ma non lo trovo più, la sostanza non cambia, oggi sembra che siano tutti amici, si fanno i complimenti a vicenda ecc. ecc..... una volta "volavano schiaffazzi" e "botte da orbi"...... io preferivo lo sport di una volta
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AMARCORD GIRO DI LOMBARDIA: UN GIGANTE TRA LE FOGLIE MORTE
Bernard Hinault non ha ancora fatto capolino al Giro d'Italia ( ne vincerà tre su tre partecipazioni ), quando debutta giovanissimo al Lombardia nel 1976, in una delle sue prime gare disputate nel nostro paese.
Ritorna in pompa magna due anni dopo, nel 1978 in maglia Renault, reduce dall'accoppiata Vuelta - Tour, ossia i suoi primi GT disputati e vinti in carriera.
Per cogliere il Super Prestige Pernod, un premio equivalente all'attuale classifica WT, gli basta il secondo posto dietro a Moser.
Invece allo sprint il trentino vince e Hinault termina al terzo posto, a suo dire sbilanciato da alcuni italiani pro - Moser in volata.
Non la prende bene e l'anno dopo polverizza tutti.
Attacca da lontanissimo e l'unico a resistere alla sua furia è l'eccezionale 21enne Silvano Contini, poi chiaramente sopravanzato in volata dal poderoso bretone.
Terzo è Battaglin a ben 3'20", mentre Moser giunge ancora più attardato e viene incenerito dallo sguardo vendicativo di Bernard, mentre quest'ultimo festeggia sul palco.
Missione compiuta per il francese, che torna nel 1982, anno della prima accoppiata Giro - Tour, e si ritira.
L'ultima sua presenza in terra lombarda risale al 1984: dopo una stagione difficoltosa, la prima nella Vie Claire, pianta in asso tutta la concorrenza con impeto ed orgoglio e coglie il bis.
Roche, Van der Poel padre e i primi inseguitori contengono il distacco intorno al minuto, gli altri saltano come birilli lungo l'impegnativo percorso.
Non c'era niente da fare. Quando il "Tasso" Hinault veniva per fare sul serio, il vero successo era il secondo posto.
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