Ciao Aldo,
Prima d'ogni cosa auguri che tutto si sistemi perfettamente.
Per l'incidente sembra proprio un'improvvisa perdita di conoscenza, tipo irregolarità dell'afflusso sanguigno al cervello. Chi ti segue, e non solo la cardiologa, dovrebbe fare uno screening mentale di tutte le possibili cause all'origine di un simile mancamento. E proporre esami delle arterie e vene del tragitto cuore-cervello. Ma credo sia cosa abbondantemente già fatta.
Poi ricordo che ti piaceva fare i tuoi giri a tutta con rapporti lunghi, ...e non ricordi, dai segnali in arrivo dal corpo, es. indurimenti improvvisi e tachicardie, se hai superato magari più volte la frequenza massima teorica? conosco medici che raccomandano di non farlo mai, dai 40 anni in su. Qui mi taccio, non sono medico, ma rinnovo i miei auguri che arrivi un giorno in cui tutto il presente sia dimenticato.
Ah, non pensare già a ritornare in bici "con prestazioni anche migliori", questo è un approccio che ti frega, perché tutto il corpo invecchia e la frequenza cardiaca, il sistema respiratorio, lo scambio di ossigeno ecc, si riducono senza pietà.
Si pedala, giustamente, senza lasciarsi andare e questo è un successo ed anche un confine netto tra mentalità da divano vs. quella di un sempreverde... ma senza la nostalgia dei tempi e medie del passato.
Un amico medico di 70 anni, recente campione del mondo di marcia masters in Finlandia, non fa mai nulla, a piedi o in bici, senza controllo al cardiofrequenzimetro.
Tu dici di non ricordare nulla della caduta, ci sta che una crepa o buca in un secondo ti abbia sbattuto in terra, ma anche un solo secondo lo ricorderesti.
Io ricordo bene il mio crash...
Oppure la botta ha cancellato, essendo coinvolta la testa. Oppure l'ipotesi di breve anomalia di flusso sanguigno, oppure ancora un esito neurologico da trauma o da malfunzionamento circolatorio.
Pungola lo staff medico il più possibile... a pensarle tutte.
Ti aspettiamo.
Ennio
Caro Ennio, innanzitutto grazie per l'attenzione e gli auguri.
In realtà il quadro è un po' più complesso.
L'episodio della caduta si è sovrapposto all'attesa di un intervento a cuore aperto da sostenersi a gennaio per la sostituzione o plastica della mitralica e della aortica, cosa scoperta a seguito dell'elettrocardio sotto sforzo, fatto pur senza ricontrare sintomi ma per pura precauzione. Da lì ecocardio, Doppler e ecocardio transesofageo e decisione di operare.
Le prestazioni 'anche migliori' sono ipotizzate dal cardiologo, in quanto al Doppler è evidentissimo un ristagno severo nel ventricolo che chiaramente riduce la circolazione di sangue fresco e ossigenato. La 'riparazione' della mitralica, a tutto andar per il meglio, eliminerà qest ristagno.
Ho sempre usato il cardio frequenzimetro e i potenziometri, senza mai aver riscontrato alcun che.
La caduta è arrivata proprio nel periodo in cui sia per buon senso che per prescrizione medica ho reso l'allenamento meno forzato.
Più passano i giorni e più sono convinto (come hanno suggerito molti di voi) che non si sia trattato di un malore.
Non ero in una fase impegnativa, il cardio frequenzimetro su Strava era costante fino alla caduta sui 130 (contro un mio normale ante diagnosi di 150 in su).
Il primo ritorno di memoria mi vede in piedi, con il casco tolto e la visiera magnetica a posto come difficilmente avrebbe potuto fare chi non conosce il sistema, la bici sollevata e ben posizionata, Quindi non seduto o sdraiato e accudito da altri. Un mio funzionario, di passaggio, racconta che chi mi ha soccorso mi abbia chiesto se volevo un ambulanza, quando poi gli infermieri mi hanno chiesto se avessi perso conoscenza alla mia riposta negativa nessuno dei presenti ha obiettato.
Quindi con larghissima probabilità la tesi sollevata da molti di voi di amnesia post traumatica ci sta perfettamente, considerato che la botta ha interessato principalmente la testa, anche se, per fortuna, la TAC non presenta alterazioni.
La posizione delle escoriazioni e dei traumi agli arti è in piena coerenza, invece, con una caduta da taglio stradale longitudinale preso in distrazione.
Ora ho recuperato quasi del tutto e ieri ho ripreso a guidare.
Il vero tema, ora, è l'intervento chirurgico, che spero di fare al più presto...
Grazie ancora a tutti!