Ciclisti over 50 (Vol.2)

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VADABRUT

Ammiraglia
7 Aprile 2006
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Tecnotrat
ma tu i freni li regoli in modo standard oppure hai delle preferenza di frenata, per esempio quello dietro ce l'ho leggermente più stretto e quello avanti leggermente più aperto, ho un modo tutto mio di fare le frenate come sensibilità nelle mani nel tirare le leve
La leva aziona il freno alla stessa distanza sia davanti che dietro, i pattini toccano subito su tutta la superficie e non come si usa fare (prima la punta). Dietro infatti frena troppo e credo che in discesa, quando frenerò forte con l' anteriore, la ruota posteriore si bloccherà.......per ora provo così, devo vedere se sono abbastanza modulabili o no, poi vedrò.....
 
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VADABRUT

Ammiraglia
7 Aprile 2006
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No no......domani fondo medio/veloce, è la giornata più faticosa della settimana, quasi un' ora su un percorso leggermente ondulato + uno strappetto che va da 6 al 10% circa e due cavalcavia, sempre con il vento di traverso o contro, però ogni settimana miglioro un pochino.
 

yagone64

Maglia Iridata
29 Settembre 2015
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Elblag (Polonia)
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Factor Ostro Vam v2 Dura Ace Di2 11v, Carbonda CFR696 Shimano grx, BMC Roadmachine 02 Shimano 105 11
No no......domani fondo medio/veloce, è la giornata più faticosa della settimana, quasi un' ora su un percorso leggermente ondulato + uno strappetto che va da 6 al 10% circa e due cavalcavia, sempre con il vento di traverso o contro, però ogni settimana miglioro un pochino.
Personalmente in questi mesi, dove esco anche poco, quando ne ho voglia preferisco lavorare sulla potenza, i lavori sul fondo lento/medio/veloce li faccio solitamente da febbraio in poi
 
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alvan

Apprendista Velocista
16 Agosto 2014
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Ciao Aldo,
Prima d'ogni cosa auguri che tutto si sistemi perfettamente.
Per l'incidente sembra proprio un'improvvisa perdita di conoscenza, tipo irregolarità dell'afflusso sanguigno al cervello. Chi ti segue, e non solo la cardiologa, dovrebbe fare uno screening mentale di tutte le possibili cause all'origine di un simile mancamento. E proporre esami delle arterie e vene del tragitto cuore-cervello. Ma credo sia cosa abbondantemente già fatta.
Poi ricordo che ti piaceva fare i tuoi giri a tutta con rapporti lunghi, ...e non ricordi, dai segnali in arrivo dal corpo, es. indurimenti improvvisi e tachicardie, se hai superato magari più volte la frequenza massima teorica? conosco medici che raccomandano di non farlo mai, dai 40 anni in su. Qui mi taccio, non sono medico, ma rinnovo i miei auguri che arrivi un giorno in cui tutto il presente sia dimenticato.

Ah, non pensare già a ritornare in bici "con prestazioni anche migliori", questo è un approccio che ti frega, perché tutto il corpo invecchia e la frequenza cardiaca, il sistema respiratorio, lo scambio di ossigeno ecc, si riducono senza pietà.
Si pedala, giustamente, senza lasciarsi andare e questo è un successo ed anche un confine netto tra mentalità da divano vs. quella di un sempreverde... ma senza la nostalgia dei tempi e medie del passato.
Un amico medico di 70 anni, recente campione del mondo di marcia masters in Finlandia, non fa mai nulla, a piedi o in bici, senza controllo al cardiofrequenzimetro.

Tu dici di non ricordare nulla della caduta, ci sta che una crepa o buca in un secondo ti abbia sbattuto in terra, ma anche un solo secondo lo ricorderesti.
Io ricordo bene il mio crash...
Oppure la botta ha cancellato, essendo coinvolta la testa. Oppure l'ipotesi di breve anomalia di flusso sanguigno, oppure ancora un esito neurologico da trauma o da malfunzionamento circolatorio.
Pungola lo staff medico il più possibile... a pensarle tutte.
Ti aspettiamo.
Ennio
Caro Ennio, innanzitutto grazie per l'attenzione e gli auguri.
In realtà il quadro è un po' più complesso.
L'episodio della caduta si è sovrapposto all'attesa di un intervento a cuore aperto da sostenersi a gennaio per la sostituzione o plastica della mitralica e della aortica, cosa scoperta a seguito dell'elettrocardio sotto sforzo, fatto pur senza ricontrare sintomi ma per pura precauzione. Da lì ecocardio, Doppler e ecocardio transesofageo e decisione di operare.
Le prestazioni 'anche migliori' sono ipotizzate dal cardiologo, in quanto al Doppler è evidentissimo un ristagno severo nel ventricolo che chiaramente riduce la circolazione di sangue fresco e ossigenato. La 'riparazione' della mitralica, a tutto andar per il meglio, eliminerà qest ristagno.
Ho sempre usato il cardio frequenzimetro e i potenziometri, senza mai aver riscontrato alcun che.
La caduta è arrivata proprio nel periodo in cui sia per buon senso che per prescrizione medica ho reso l'allenamento meno forzato.
Più passano i giorni e più sono convinto (come hanno suggerito molti di voi) che non si sia trattato di un malore.
Non ero in una fase impegnativa, il cardio frequenzimetro su Strava era costante fino alla caduta sui 130 (contro un mio normale ante diagnosi di 150 in su).
Il primo ritorno di memoria mi vede in piedi, con il casco tolto e la visiera magnetica a posto come difficilmente avrebbe potuto fare chi non conosce il sistema, la bici sollevata e ben posizionata, Quindi non seduto o sdraiato e accudito da altri. Un mio funzionario, di passaggio, racconta che chi mi ha soccorso mi abbia chiesto se volevo un ambulanza, quando poi gli infermieri mi hanno chiesto se avessi perso conoscenza alla mia riposta negativa nessuno dei presenti ha obiettato.
Quindi con larghissima probabilità la tesi sollevata da molti di voi di amnesia post traumatica ci sta perfettamente, considerato che la botta ha interessato principalmente la testa, anche se, per fortuna, la TAC non presenta alterazioni.
La posizione delle escoriazioni e dei traumi agli arti è in piena coerenza, invece, con una caduta da taglio stradale longitudinale preso in distrazione.
Ora ho recuperato quasi del tutto e ieri ho ripreso a guidare.
Il vero tema, ora, è l'intervento chirurgico, che spero di fare al più presto...
Grazie ancora a tutti!
 

yagone64

Maglia Iridata
29 Settembre 2015
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Forza o potenza ?
Io devo ricostruire tutto, ho fatto 4000 km alla belino di segugio e adesso vado avanti.......
Si forza, mantenendo una certa potenza a bassa cadenza con ripetizioni di pochi secondi.
Non uscendo con costanza nel periodo invernale il fondo lo perdi facilmente, per poterlo mantenere dovrei fare diverse ore sui rulli, per questo preferisco iniziare con l'anno nuovo
 
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VADABRUT

Ammiraglia
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Visto il periodo, forza

Si forza, mantenendo una certa potenza a bassa cadenza con ripetizioni di pochi secondi.
Non uscendo con costanza nel periodo invernale il fondo lo perdi facilmente, per poterlo mantenere dovrei fare diverse ore sui rulli, per questo preferisco iniziare con l'anno nuovo
Ho capito, beh, io non ho il misuratore di potenza e il cardiofrequenzimetro lo guardo solo per avere un' indicazione, un riferimento, il resto è tutto a sensazione. Sto ripercorrendo i miei passi di tanti anni fa, con alcune correzioni che mi divertono di più, poi spesso improvviso, se sto bene aggiungo qualcosa, se sto male oppure ho poco tempo riduco o salto quel tipo di lavoro, rimandandolo al giorno dopo.
Mi manca il fondo e il dietro motori, per quanto riguarda il primo, non ho voglia da solo, mi rompo le palle, per il secondo oggi ho un po' paura.....anni fa aspettavo i grossi camion del latte o le betoniere sulla "Casale-Valenza", oppure mi facevo tirare da mia moglie con la macchina, era molto brava, ma non me la sento più. Va beh, per quello è presto.
 
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yagone64

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Ho capito, beh, io non ho il misuratore di potenza e il cardiofrequenzimetro lo guardo solo per avere un' indicazione, un riferimento, il resto è tutto a sensazione. Sto ripercorrendo i miei passi di tanti anni fa, con alcune correzioni che mi divertono di più, poi spesso improvviso, se sto bene aggiungo qualcosa, se sto male oppure ho poco tempo riduco o salto quel tipo di lavoro, rimandandolo al giorno dopo.
Mi manca il fondo e il dietro motori, per quanto riguarda il primo, non ho voglia da solo, mi rompo le palle, per il secondo oggi ho un po' paura.....anni fa aspettavo i grossi camion del latte o le betoniere sulla "Casale-Valenza", oppure mi facevo tirare da mia moglie con la macchina, era molto brava, ma non me la sento più. Va beh, per quello è presto.
Se non utilizzi nessun misuratore, la cosa più semplice per allenare la forza è fare un tratto in salita utilizzando un rapporto che ti permette di salire a bassa frequenza di pedalata per 15/20 secondi, da ripetere n volte
 

VADABRUT

Ammiraglia
7 Aprile 2006
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Tecnotrat
Se non utilizzi nessun misuratore, la cosa più semplice per allenare la forza è fare un tratto in salita utilizzando un rapporto che ti permette di salire a bassa frequenza di pedalata per 15/20 secondi, da ripetere n volte
Non lo faccio più, faccio una cosa più divertente il lunedì, vado sulla solita salita al 4,5/5% e faccio un minuto con il 52x19, un minuto di recupero, un minuto con il 36x17 e così via....... il martedì o il mercoledì faccio lo spaccachiappe in pianura, circa 20 km dopo un adeguato riscaldamento con il 52x13 a 60 rpm circa, poi il giovedì o il venerdì il "gir dal bigul" come dicevo prima. Sabato e domenica come viene viene......sabato per esempio lavoro, domenica vado in moto.
 

Bert5quant1

Etiamsi omnes, ego non
5 Ottobre 2018
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12.104
75
Gattinara (Vercelli)
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1) acciaio 1989 no brand, scassata, 2) entry level alu no brand, 3) Bianchi infinito cv telaio 2016
Non lo faccio più, faccio una cosa più divertente il lunedì, vado sulla solita salita al 4,5/5% e faccio un minuto con il 52x19, un minuto di recupero, un minuto con il 36x17 e così via....... il martedì o il mercoledì faccio lo spaccachiappe in pianura, circa 20 km dopo un adeguato riscaldamento con il 52x13 a 60 rpm circa, poi il giovedì o il venerdì il "gir dal bigul" come dicevo prima. Sabato e domenica come viene viene......sabato per esempio lavoro, domenica vado in moto.
E pensare che ultimamente ho fatto una sola uscita in un mese... decisamente la mia giungla non è di asfalto né su una bici.
Poi di colpo arrivano i ripensamenti... ma per ora... morto!
 
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