Sono convenzioni, il "vero", che è personale (diverso per ognuno) ce l'abbiamo dentro.
Stabiliamo che alla mezzanotte del 31/12 dobbiamo festeggiare perché la gran parte di umanità (quella che sta bene) accetta, vuole vivere i pretesti di festa. Andiamo a chiedere ad uno che vive in un fosso in India o in tante zone d'Africa, e quel giorno non ha mangiato, se sa cos'è il capodanno...
Per me mangiare un dolcetto e bere un bicchiere a mezzanotte significa dovermi coricare alle tre, per evitare il reflusso.
È passato il pianeta terra in un preciso punto, nient'altro.
Ma lo faccio, se dà piacere a chi mi sta insieme.
Non contesto le ricorrenze, perché servono a ricordare qualcosa, propri momenti o tradizioni generali, ma non le considero riferimenti assoluti, solo convenzioni. Ci entri o ne stai fuori, a libera scelta.