Ognuno ha le proprie esigenze, necessità, velleità e soprattutto capacità, si può pedalare chiacchierando, si può pedalare da soli, ci si può aggregare a varie tipologie di gruppi ecc. ecc.
Ieri avrei potuto partire con uno dei gruppi di Valenza, hanno fatto 150 km tra le colline del Monferrato, sono quasi tutti più veloci di me in salita, hanno più fondo e, contrariamente al sottoscritto, non hanno mai smesso, quindi sono io che non sono abbastanza preparato o si possono definire "sfegatati" ? Io resto dell' idea che l' uscita su strada senza numero sulla schiena non sia una gara, ma un allenamento come un altro, si può tenere un buon passo ma senza lasciar per strada nessuno con il gusto marcio di farlo volutamente. Purtroppo in tutta Italia si è instaurato questo tipo di comportamento, soprattutto da parte di chi non partecipa a delle competizioni vere. Dietro la "facciata" perbenista si nasconde quasi sempre la vera indole del ciclista ( stradista o biker che sia ), tutti vogliono o vorrebbero andare al massimo delle proprie possibilità, per andare a passeggio non serve una bici da corsa.