Tu non sei ancora a posto, te ne accorgerai con il tempo......dimagrendo cambierai e dovrai fare delle modifiche.no aspe un momento, tu sei riuscito a mettermi in assetto a me che sono complicato e sono a 10mila km di distanza, e te non riesci a settarti correttamente?
Io ho solo notato che avevo un braccio più in tensione dell' altro e ho provato a vedere se era la causa del mio dolore alla spalla. Vediamo come va nei prossimi giorni, ieri sera pedalando in scia agli altri ho notato che prende il sopravvento la gamba dominante ( la destra ) e il tallone sinistro si apre leggermente, da questo secondo me deriva la tensione all' esterno del polpaccio sinistro. Può darsi che ci sia la sella ancora un filo alta, ma può anche darsi che la causa sia la gamba sinistra più corta ...... vedremo.......
Ho notato anch' io questa cosa, in discesa rispetto agli altri mi tocca sempre frenare di più..... prendo molta più velocità.Si in pianura a tutta andavo in punta , ora invece non mi muovo , e anche io in discesa arretravo ulteriormente, con gli amici facevamo spesso "gare" a chi arrivava prima in tratti di discesa senza pedalare pur essendo abbastanza leggero arrivavo sempre davanti ,essendo aerodinamico
E' sempre più difficile quando si è al limite o addirittura oltre, basta niente per andare bene ma anche per farsi male. Ma almeno ho la consapevolezza del fatto che se c' è un dolorino, una tensione, una sensazione di qualcosa che non va, bisogna trovare un rimedio e non incaponirsi sul manubrio perfettamente centrato o dritto. Io voglio tutta roba facilmente spostabile, niente manubri integrati, niente attacchi strani, niente bici pre-confezionate e niente assetti volti a far adattare me alla bici, è lei che si deve adattare a me, voglio dei bulloni da svitare a piacere.ma lui è uno "speziè" come si dice dalle mie parti (erano quelli che miscelavano le spezie, pignolo che cerca la perfezione)