Ciclisti over 50 (vol.3)

calmorr

Apprendista Scalatore
4 Novembre 2012
1.960
2.884
Quarteira
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Bici
Pinarello Dogma AK61/ FPQuattro/Villata inox
Il problema è vedere per quanto avrei potuto tirare un 53/ 14 a quelle velocità io considera che ho un 52/36. Poi magari in un giorno particolarmente fortunato dove i miei bioritmi fossero stati a 1000 magari avrei durato meno fatica....ma sarebbe stato un caso più unico che raro , ne sono certo , e magari non ripetibile..mah!!
Guarda che se tiri il 52/14 in termini di affaticamento non cambierebbe molto col 53/14 ( alla lunga comunque te ne accorgeresti). Però faresti meno fatica a tenere il ritmo nel cambio di passo e nelle chiusure che invariabilmente si presentano uscendo in gruppo. Provare per credere
 

green dolphin

Maglia Amarillo
3 Gennaio 2008
8.515
3.510
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Anche il tuo racconto conferma quanto dico, ovvero che la formula 220-età, per quanto opinabile, ha un fondo di verità.
Personalmente ho notato con gli anni anche un'altra cosa, una perdita netta della capacità di recupero. Ai tempi, sopratutto con lo skialp che per anni è stata la mia attività aerobica prevalente, io riuscivo a fare prestazioni importanti per più giorni consecutivi. Oggi magari io faccio la mia attività abbastanza bene, ma la sera e il giorno dopo mi pare che mi sia passato sopra un bulldozer. E questo me lo confermano anche i miei amici guide alpine che attività la fanno ininterrottamente da anni.
In realtà è tanto tanto opinabile quella formula, secondo la quale nel mio caso dovrei arrivare a max 166 bpm, mentre tocco ancora i 183-184 come massima. E ne conosco tanti altri con queste differenze, forse bisognerebbe distinguere tra soggetti che fanno e/o hanno fatto sport anche a livello agonistico fino ai 20-25 anni e altri: magari applicato ad un sedentario i valori potrebbero essere più vicini alla formula.

Il fatto di riuscire a tenere le ruote ad andature elevate dipende dall'età ma non direttamente dalla frequenza cardiaca, poiché uno sforzo prolungato ad andature medio alte ma regolari, si addice forse più ad un 50enne che ad un 20enne, nel senso che come hai notato con gli anni peggiora il recupero, ma migliora la resistenza ad un certo tipo di sforzo prolungato. E anche l'allenamento conta molto, nel senso che se pedali una volta a settimana o ogni 10 gg., le ruote le perdi al primo rilancio o quasi.

Domenica ad esempio incontro un gruppo che mi supera su un percorso lievemente ondulato, vento leggero laterale, quasi pianura, e andava forte, con punte anche di 50 km/h e poco oltre. Mi accodo e dietro e dal fondo almeno 7-8 sono saltati, ho chiuso tutti i buchi ma sono rimasto: 12-15 anni fa anche se più giovane sarei saltato anche io per le andature ed i continui rilanci dovuti alle curve. Cosa è cambiato nonostante le mie prestazioni in salita siano peggiorate per l'età, la mia frequenza cardiaca massima allora arrivava a 190 bpm, e sicuramente soffrivo il ritmo alto a lungo perché mi allenavo saltuariamente e sempre da solo? E' cambiato che sono stato più costante, ho imparato a stare in gruppo a ruota, ad essere regolare, a dosare le energie, ad anticipare le frustate dei rilanci per non dover fare sforzo eccessivo rimanendo al vento. Ovviamente mi è costato watt, col cavolo che stavo tranquillo in fondo alla coda del gruppo di 20 ciclisti a 170-200 w, e anche una frequenza cardiaca più alta del solito ma sostenibile. Certo ad essere nelle prime posizioni, intendo ben protetto dopo i primi 5-6, sarebbe stato più facile, lo so per esperienza, ma la cosa che mi piace notare è che, pur con tutte le variabili fisiche di peggioramento dovute all'età, la mi resistenza ad un certo tipo di sforzo è quasi migliorata. E a questo hanno contribuito anni di adattamenti, perché ci vuole tempo, non basta fare in un anno 15.000 km e tac, si migliora: il processo è continuo e dipende da tanti altri fattori. Tra questi l'età over 50 è solo uno, e può essere meno significativo. Già diventare over 60 la vedo più difficile ;-)
 

calmorr

Apprendista Scalatore
4 Novembre 2012
1.960
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Quarteira
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Bici
Pinarello Dogma AK61/ FPQuattro/Villata inox
Nel peso totale della trasmissione dovresti aggiungere anche la differenza di peso delle corone-guarnitura e catena (di solito più lunga di 2 maglie)
Che i pro usino spesso il 10 non mi risulta visto che in genere viaggiano a oltre 100rpm e se guardi la tabella sviluppo metrico capisci anche il perchè:

Vedi l'allegato 446469
Vedi l'allegato 446470
Le cassette che ho visto col 54/40 erano tutte 11/30 o 11/32
 
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yagone64

Maglia Iridata
29 Settembre 2015
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20.291
Elblag (Polonia)
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Factor Ostro Vam v2 Dura Ace Di2 11v, Carbonda CFR696 Shimano grx, BMC Roadmachine 02 Shimano 105 11
Anche il tuo racconto conferma quanto dico, ovvero che la formula 220-età, per quanto opinabile, ha un fondo di verità.
Personalmente ho notato con gli anni anche un'altra cosa, una perdita netta della capacità di recupero. Ai tempi, sopratutto con lo skialp che per anni è stata la mia attività aerobica prevalente, io riuscivo a fare prestazioni importanti per più giorni consecutivi. Oggi magari io faccio la mia attività abbastanza bene, ma la sera e il giorno dopo mi pare che mi sia passato sopra un bulldozer. E questo me lo confermano anche i miei amici guide alpine che attività la fanno ininterrottamente da anni.
Mi associo @green dolphin nel dire che quella formula e' proprio spannometrica , nel mio caso 220-160=160 ,io a 160 bpm sono ancora in Z3
 

loiety

Passista
8 Agosto 2007
3.994
4.141
Piemonte
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In realtà è tanto tanto opinabile quella formula, secondo la quale nel mio caso dovrei arrivare a max 166 bpm, mentre tocco ancora i 183-184 come massima. E ne conosco tanti altri con queste differenze, forse bisognerebbe distinguere tra soggetti che fanno e/o hanno fatto sport anche a livello agonistico fino ai 20-25 anni e altri: magari applicato ad un sedentario i valori potrebbero essere più vicini alla formula.

Il fatto di riuscire a tenere le ruote ad andature elevate dipende dall'età ma non direttamente dalla frequenza cardiaca, poiché uno sforzo prolungato ad andature medio alte ma regolari, si addice forse più ad un 50enne che ad un 20enne, nel senso che come hai notato con gli anni peggiora il recupero, ma migliora la resistenza ad un certo tipo di sforzo prolungato. E anche l'allenamento conta molto, nel senso che se pedali una volta a settimana o ogni 10 gg., le ruote le perdi al primo rilancio o quasi.

Domenica ad esempio incontro un gruppo che mi supera su un percorso lievemente ondulato, vento leggero laterale, quasi pianura, e andava forte, con punte anche di 50 km/h e poco oltre. Mi accodo e dietro e dal fondo almeno 7-8 sono saltati, ho chiuso tutti i buchi ma sono rimasto: 12-15 anni fa anche se più giovane sarei saltato anche io per le andature ed i continui rilanci dovuti alle curve. Cosa è cambiato nonostante le mie prestazioni in salita siano peggiorate per l'età, la mia frequenza cardiaca massima allora arrivava a 190 bpm, e sicuramente soffrivo il ritmo alto a lungo perché mi allenavo saltuariamente e sempre da solo? E' cambiato che sono stato più costante, ho imparato a stare in gruppo a ruota, ad essere regolare, a dosare le energie, ad anticipare le frustate dei rilanci per non dover fare sforzo eccessivo rimanendo al vento. Ovviamente mi è costato watt, col cavolo che stavo tranquillo in fondo alla coda del gruppo di 20 ciclisti a 170-200 w, e anche una frequenza cardiaca più alta del solito ma sostenibile. Certo ad essere nelle prime posizioni, intendo ben protetto dopo i primi 5-6, sarebbe stato più facile, lo so per esperienza, ma la cosa che mi piace notare è che, pur con tutte le variabili fisiche di peggioramento dovute all'età, la mi resistenza ad un certo tipo di sforzo è quasi migliorata. E a questo hanno contribuito anni di adattamenti, perché ci vuole tempo, non basta fare in un anno 15.000 km e tac, si migliora: il processo è continuo e dipende da tanti altri fattori. Tra questi l'età over 50 è solo uno, e può essere meno significativo. Già diventare over 60 la vedo più difficile ;-)
Personalmente sto nel mezzo, ovvero che non sono sedentario ma negli ultimi anni non ho più fatto attività con la continuità di un tempo, sopratutto per gli impegni sportivi del figlio. Va anche detto che da giovane come alpinista la parte aerobica era una parte della mia preparazione quasi da atleta ma non il tutto, in quanto facendo arrampicata dedicavo attenzione alle fibre bianche e sulla resistenza mi bastava sopravvivere ma non cercavo le prestazioni di punta. Per capirsi, ai miei amici che facevano il mezzalama davo un arrivederci in cima e loro mi aspettavano annoiati in vetta, ma nel mentre io superavo quelli "normali", per cui come dico, nel mezzo. E difatti ai tempi io di rado superavo il 175 bpm. Oggi io arrivo in una salita normale ai 165, ma ad esempio mi è capitato di beccare una volta i 171 (va anche detto che con questo maledetto mal di schiena non riesco ad allenarmi adeguatamente, sopratutto spingendo).
Però se leggo quanto scritto sopra, ovvero di non tenere i 30enni anche per gente con ottime capacità, secondo me è l'inesorabile passare del tempo. Concordo con te, verosimilmente l'endurance migliora. E comuqnue rispetto a se stessi è impietoso.
 

loiety

Passista
8 Agosto 2007
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Mi associo @green dolphin nel dire che quella formula e' proprio spannometrica , nel mio caso 220-160=160 ,io a 160 bpm sono ancora in Z3
purtroppo non ho dati di quando avevo 35-45 anni, anche se li avevo scritti a manina, per capire il rapporto tra tempi e prestazioni di quando ero più giovane e forte. Chiunque proponga quella formula comunque premette che è drammaticamente spannometrica, ecco, per me funziona ma va anche detto che la tengo ferma da un paio di anni, quando ho ripreso a curare un pelo di più la mia attività.
 
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golias

Factotum :-)
28 Marzo 2018
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mia
se non usassero il 10 spesso sarebbe ancora più stupido usarlo
per quanto riguarda il peso ormai sono al limite uci, pochi grammi in meno sulla trasmissione contano ben poco: non a caso, shimano, che non deve trovare cose diverse per distinguersi, continua su una linea più tradizionalista (e anche sram, sotto sotto, ha fornito corone tradizionali)
Si ma questo non si discosta comunque dal discorso che Shimano si è trovata costretta a cambiare la sua rapportatura perchè Sram con l'ingresso della nuova rapportatura ha di fatto allungato i rapporti.
Che poi sotto sotto Sram ha fornito di nuovo rapporti standard era per far fronte a chi richiedeva una rapportura classica: 53-39 > 11-25/28.
Ciò non toglie che -a mio avviso- la nuova rapportatura Sram è meccanicamente migliore, linea catena ottimale per i rapporti di passo e pesi più contenuti, questo il succo.. poi si sa.. ad ognuno i propri ;-)
 
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golias

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28 Marzo 2018
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Guarda che se tiri il 52/14 in termini di affaticamento non cambierebbe molto col 53/14 ( alla lunga comunque te ne accorgeresti). Però faresti meno fatica a tenere il ritmo nel cambio di passo e nelle chiusure che invariabilmente si presentano uscendo in gruppo. Provare per credere
Questa è una concezione che non sempre si rivela efficace, ricordo che ognuno di noi ha la propria rapportatura nelle gambe.. in pratica possiamo spostarci in su e in giù come Rpm.. ma quella che nella realtà ci fa pedalare più efficaciemente con un dispendio energetico sopportabile magari per lunghi tratti.. è e resta quella autoindotta, seppur qualcosa forzandosi si può migliorare ma di pochissimo a meno che non hai 20 anni ;-)
 
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golias

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28 Marzo 2018
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Le cassette che ho visto col 54/40 erano tutte 11/30 o 11/32
Per l'appunto.. se monti corone grandi ti ritrovi costretto a montare pacco pignoni con rapporti grandi anch'essi.. e il peso ne risente e questo incide molto più che eventuale rapporto lungo dove si possono avere attriti maggiori oltre al maggior consumo delle parti di contatto meccaniche.
 

Cillo

Maglia Amarillo
10 Gennaio 2008
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7.143
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Torino
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Wilier 110 Pro -
Mi associo @green dolphin nel dire che quella formula e' proprio spannometrica , nel mio caso 220-160=160 ,io a 160 bpm sono ancora in Z3
Concordo anche io… Quando ho iniziato con la bici, circa 35 anni fa, avevo una frequenza max di 168/170, ora credo di arrivare ancora a 165, ma secondo la formula dovrei essere a 160…
 
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loiety

Passista
8 Agosto 2007
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Concordo anche io… Quando ho iniziato con la bici, circa 35 anni fa, avevo una frequenza max di 168/170, ora credo di arrivare ancora a 165, ma secondo la formula dovrei essere a 160…
Beh, secondo me 5 battiti sono ampiamente nel margine di errore del metodo, considerato che siamo organismi non sistemi meccanici. Ben diverso se uno a 60 anni arriva a 195, che ad esempio da quando uso i cardio non credo di aver mai misurato.
 

grandeciclista

Apprendista Velocista
21 Ottobre 2008
1.392
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Bici
bici cancello in carbonio
Anche il tuo racconto conferma quanto dico, ovvero che la formula 220-età, per quanto opinabile, ha un fondo di verità.
Personalmente ho notato con gli anni anche un'altra cosa, una perdita netta della capacità di recupero. Ai tempi, sopratutto con lo skialp che per anni è stata la mia attività aerobica prevalente, io riuscivo a fare prestazioni importanti per più giorni consecutivi. Oggi magari io faccio la mia attività abbastanza bene, ma la sera e il giorno dopo mi pare che mi sia passato sopra un bulldozer. E questo me lo confermano anche i miei amici guide alpine che attività la fanno ininterrottamente da anni.
Se sforzo appena oltre il mio limite fisiologico, ma appena, mu ci vuole 48 ore piene per recuperare facendo una vita normale senza bici. Questo vale per me
 
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grandeciclista

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21 Ottobre 2008
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Guarda che se tiri il 52/14 in termini di affaticamento non cambierebbe molto col 53/14 ( alla lunga comunque te ne accorgeresti). Però faresti meno fatica a tenere il ritmo nel cambio di passo e nelle chiusure che invariabilmente si presentano uscendo in gruppo. Provare per credere
Bo io faccio fatica sempre, il mio motore non eroga molti kw, diciamo, è faccio fatica.
 
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Apprendista Velocista
21 Ottobre 2008
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bici cancello in carbonio
Concordo anche io… Quando ho iniziato con la bici, circa 35 anni fa, avevo una frequenza max di 168/170, ora credo di arrivare ancora a 165, ma secondo la formula dovrei essere a 160…
Io quando ho iniziato 37 anni dopo 3 di allenamento e costanza, in allenamento, sono arrivato un paio di volte forse tre, a 201 su una salita in cima ho vomitato... Mai più arrivato quando facevo test Conconi sono arrivato a 190/193 con 4,1 watt kilo, oggi dovrei rifare. Con il cardi, sempre sia attendibile, 183 max
 
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Cillo

Maglia Amarillo
10 Gennaio 2008
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Bici
Wilier 110 Pro -
Beh, secondo me 5 battiti sono ampiamente nel margine di errore del metodo, considerato che siamo organismi non sistemi meccanici. Ben diverso se uno a 60 anni arriva a 195, che ad esempio da quando uso i cardio non credo di aver mai misurato.
Il mio compagno di pedalate, che ha 6 mesi più di me, arriva tranquillamente a 185 bpm
 

labboro

Apprendista Scalatore
15 Novembre 2005
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Io quando ho iniziato 37 anni dopo 3 di allenamento e costanza, in allenamento, sono arrivato un paio di volte forse tre, a 201 su una salita in cima ho vomitato... Mai più arrivato quando facevo test Conconi sono arrivato a 190/193 con 4,1 watt kilo, oggi dovrei rifare. Con il cardi, sempre sia attendibile, 183 max
Anche io da più giovane ho visto spesso i 195 bpm ora come max sono intorno a 185 , c'è da dire però che i battiti max sono influenzati molto anche dalla temperatura esterna ,con il caldo sono più alti
 
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grandeciclista

Apprendista Velocista
21 Ottobre 2008
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Bici
bici cancello in carbonio
Anche io da più giovane ho visto spesso i 195 bpm ora come max sono intorno a 185 , c'è da dire però che i battiti max sono influenzati molto anche dalla temperatura esterna ,con il caldo sono più alti
Si senz'altro da molti fattori , riposo, stato d'animo, come hai mangiato , il momento, poi chiaramente l'età influisce al ribasso.Ma dato che invecchiamo è bene tenerli sotto controllo anche usando ,secondo me, il cardio come "moderatore" cardiaco .
 

Bert5quant1

Etiamsi omnes, ego non
5 Ottobre 2018
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75
Gattinara (Vercelli)
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Bici
1) acciaio 1989 no brand, scassata, 2) entry level alu no brand, 3) Bianchi infinito cv telaio 2016
Anche il tuo racconto conferma quanto dico, ovvero che la formula 220-età, per quanto opinabile, ha un fondo di verità.
Personalmente ho notato con gli anni anche un'altra cosa, una perdita netta della capacità di recupero. Ai tempi, sopratutto con lo skialp che per anni è stata la mia attività aerobica prevalente, io riuscivo a fare prestazioni importanti per più giorni consecutivi. Oggi magari io faccio la mia attività abbastanza bene, ma la sera e il giorno dopo mi pare che mi sia passato sopra un bulldozer. E questo me lo confermano anche i miei amici guide alpine che attività la fanno ininterrottamente da anni.
Pure io, pure io...