Ne abbiamo già parlato altre volte.
La mia attrezzatura la conoscete tutti benissimo, di nuovo ho solo il casco, le scarpe e alcuni completi cinesi. A me non sembra che altri che hanno biciclette moderne vadano tanto più forte di me...... se vanno di più è perchè sono più forti o più allenati.
Metodi arcaici: principalmente mi devo divertire, per me è molto importante il fondo medio, il dietro motore ( che spero di riprendere a breve ) e le uscite in gruppo in pianura, più forte si va, meglio è, anche se a volte perdo ancora le
ruote. Stimolo la forza massima una volta a settimana e purtroppo mi tocca inserire almeno un giro lungo il sabato o la domenica se non vado a fare un circuito. Può darsi che voi facciate altri esercizi moderni o che facciate le stesse cose che faccio io con gli altri, solo che gli date un nome moderno. il 30/30 o il 20/40 o altre tempistiche si facevano già 20 anni fa........anche tutte le sfumature dei lavori intermittenti in salita si facevano già........ dovrei mettermi su un rullo moderno ? No........no no........ quest' anno ho passato ancora meno tempo sul mio vecchio rullo, lo scorso anno avevo fatto 250 km, quest' anno molto meno.
La questione è che rispetto agli anni 80 i numeri contano eccome. A partire da un certo Lance per passare per Froome e oggi TUTTI i pro, la salita è sinonimo di agilità. Cosa dire di ieri di Pogi, ma anche lo scorso anno Roglic che nella crono frullava quasi a 110 rpm !
E non è una moda, e non è che vale solo per gli atleti, a mio avviso chiunque ci provi poi ne trae beneficio.
E qui si collega tutto, perché bici più moderne vogliono dire cambi a 11- 12v, possibilità di avere contemporaneamente l'11 e il 34 dietro. Non so voi, ma con il 50/11 si sviluppa una velocità più che adeguata, io riesco ad usarlo solo scendendo Personalmente sono in sovrappeso, intanto perché
anche in forma io ho ossa e muscoli grossi per cui non mi avvicino nemmeno lontanamente ai ciclisti, e poi perché purtroppo ho quei 6-7 kg di troppo di cui adesso cerco di liberarmi. Tuttavia la mia stagione è così, io viaggio sempre agile, comincio con il rapporto più leggero dietro e man mano che passa al stagione riesco ad essere agile anche con rapporti più duri. Per alcuni credo sia una cosa culturale, ma arrivando dalla mtb, in cui non ci si vergogna di frullare su pendenze notevoli, per me non è un problema. Io ho letto del 26, ma è ridicolo, i pro viaggiano col 32 o 34, per me è normale pedalare con 34/32 (io ho sbagliato, ho messo 11/32 invece che 11/34)
Se si va su ali un ciclocomputer come il mio magene con cardio e rpm costa una cavolata e richiede quasi nulla di lavoro, basta fili e cavolate varie. Magene fa anche un pm economico, adesso chiedo al mecca se è un casino montarlo, aspettavo di ammortizzare la spesa della bici prima di prenderlo. Ma francamente a muzzo, se uno vede pendenza (che il ciclocomputer gps da), bpm, rpm e velocità, una lontana idea della resa della pedalata anche senza il pm (che assicuro, prenderò asap).
E se proprio uno non vuole cambiare gruppo, vale sempre la tripla.
Ma tornando sull'agilità, secondo me senza sensore uno si distrae troppo e non si abitua a tenerla. Io avendo la spin invece che i
rulli, di inverno lavoro moltissimo di agilità, spesso provo ripetute di vario tipo a 110/120 rpm, bisogna concentrasi un casino se no le perdi, ma poi quando si esce gli effetti si vedono.