Ciclisti over 50 (vol.3)

golias

Factotum :-)
28 Marzo 2018
35.133
26.370
.
Visita sito
Bici
mia
E non è una moda, e non è che vale solo per gli atleti, a mio avviso chiunque ci provi poi ne trae beneficio.
Anni addietro (circa 10) in salita al 9-10 % massimo frullavo :mrgreen: intorno alle 60-65 rpm.. poi i vari compagni e informazioni varie prese qua e là mi indussero ad agilizzare, per un certo periodo mi forzai e parecchio anche di salire intorno alle 78-80 rpm sulle solite salite di casa, tuttta estate.. fu un vero calvario perchè come mi distraevo tornavo alle mie solite.
Qualcosa migliorai e qualcosina è restata perchè adesso salgo tra le 70 e 75 pedalate al minuto, quando sto bene e sono in forze, ma devo cmq dedurre che è davvero difficile ad una certa modificare le rpm che tutti dicono siano autoindotte.
 

EugeBal

Apprendista Velocista
18 Settembre 2018
1.527
2.081
63
Brisighella
Visita sito
Bici
Rossin, Cannondale, Legend, FRM e Corratec
La questione è che rispetto agli anni 80 i numeri contano eccome. A partire da un certo Lance per passare per Froome e oggi TUTTI i pro, la salita è sinonimo di agilità. Cosa dire di ieri di Pogi, ma anche lo scorso anno Roglic che nella crono frullava quasi a 110 rpm !
E non è una moda, e non è che vale solo per gli atleti, a mio avviso chiunque ci provi poi ne trae beneficio.
E qui si collega tutto, perché bici più moderne vogliono dire cambi a 11- 12v, possibilità di avere contemporaneamente l'11 e il 34 dietro. Non so voi, ma con il 50/11 si sviluppa una velocità più che adeguata, io riesco ad usarlo solo scendendo Personalmente sono in sovrappeso, intanto perché anche in forma io ho ossa e muscoli grossi per cui non mi avvicino nemmeno lontanamente ai ciclisti, e poi perché purtroppo ho quei 6-7 kg di troppo di cui adesso cerco di liberarmi. Tuttavia la mia stagione è così, io viaggio sempre agile, comincio con il rapporto più leggero dietro e man mano che passa al stagione riesco ad essere agile anche con rapporti più duri. Per alcuni credo sia una cosa culturale, ma arrivando dalla mtb, in cui non ci si vergogna di frullare su pendenze notevoli, per me non è un problema. Io ho letto del 26, ma è ridicolo, i pro viaggiano col 32 o 34, per me è normale pedalare con 34/32 (io ho sbagliato, ho messo 11/32 invece che 11/34)
Se si va su ali un ciclocomputer come il mio magene con cardio e rpm costa una cavolata e richiede quasi nulla di lavoro, basta fili e cavolate varie. Magene fa anche un pm economico, adesso chiedo al mecca se è un casino montarlo, aspettavo di ammortizzare la spesa della bici prima di prenderlo. Ma francamente a muzzo, se uno vede pendenza (che il ciclocomputer gps da), bpm, rpm e velocità, una lontana idea della resa della pedalata anche senza il pm (che assicuro, prenderò asap).
E se proprio uno non vuole cambiare gruppo, vale sempre la tripla.
Ma tornando sull'agilità, secondo me senza sensore uno si distrae troppo e non si abitua a tenerla. Io avendo la spin invece che i rulli, di inverno lavoro moltissimo di agilità, spesso provo ripetute di vario tipo a 110/120 rpm, bisogna concentrasi un casino se no le perdi, ma poi quando si esce gli effetti si vedono.
Anche io avendo iniziato con la tripla della MTB 22/32/42 (quasi quaranta anni fà) per forza ero costretto a frullare, tra l'altro ricordo che per tutto l'inverno e buona parte della primavera negli allenamenti su strada il 53 era bandito praticamente monocorona di 39 poi per fortuna sono arrivate le compact al momento vado di 50/34, ho provato 52/36 ma non mi trovo.
 
  • Mi piace
Reactions: Omino

loiety

Passista
8 Agosto 2007
4.057
4.193
Piemonte
Visita sito
Anche io avendo iniziato con la tripla della MTB 22/32/42 (quasi quaranta anni fà) per forza ero costretto a frullare, tra l'altro ricordo che per tutto l'inverno e buona parte della primavera negli allenamenti su strada il 53 era bandito praticamente monocorona di 39 poi per fortuna sono arrivate le compact al momento vado di 50/34, ho provato 52/36 ma non mi trovo.
Beh, io ancora oggi di inverno preferisco la mtb quando si riesce, e li si lavora sempre di agilità.
 

VADABRUT

Ammiraglia
7 Aprile 2006
19.798
16.696
Visita sito
Bici
Tecnotrat
La questione è che rispetto agli anni 80 i numeri contano eccome. A partire da un certo Lance per passare per Froome e oggi TUTTI i pro, la salita è sinonimo di agilità. Cosa dire di ieri di Pogi, ma anche lo scorso anno Roglic che nella crono frullava quasi a 110 rpm !
E non è una moda, e non è che vale solo per gli atleti, a mio avviso chiunque ci provi poi ne trae beneficio.
E qui si collega tutto, perché bici più moderne vogliono dire cambi a 11- 12v, possibilità di avere contemporaneamente l'11 e il 34 dietro. Non so voi, ma con il 50/11 si sviluppa una velocità più che adeguata, io riesco ad usarlo solo scendendo Personalmente sono in sovrappeso, intanto perché anche in forma io ho ossa e muscoli grossi per cui non mi avvicino nemmeno lontanamente ai ciclisti, e poi perché purtroppo ho quei 6-7 kg di troppo di cui adesso cerco di liberarmi. Tuttavia la mia stagione è così, io viaggio sempre agile, comincio con il rapporto più leggero dietro e man mano che passa al stagione riesco ad essere agile anche con rapporti più duri. Per alcuni credo sia una cosa culturale, ma arrivando dalla mtb, in cui non ci si vergogna di frullare su pendenze notevoli, per me non è un problema. Io ho letto del 26, ma è ridicolo, i pro viaggiano col 32 o 34, per me è normale pedalare con 34/32 (io ho sbagliato, ho messo 11/32 invece che 11/34)
Se si va su ali un ciclocomputer come il mio magene con cardio e rpm costa una cavolata e richiede quasi nulla di lavoro, basta fili e cavolate varie. Magene fa anche un pm economico, adesso chiedo al mecca se è un casino montarlo, aspettavo di ammortizzare la spesa della bici prima di prenderlo. Ma francamente a muzzo, se uno vede pendenza (che il ciclocomputer gps da), bpm, rpm e velocità, una lontana idea della resa della pedalata anche senza il pm (che assicuro, prenderò asap).
E se proprio uno non vuole cambiare gruppo, vale sempre la tripla.
Ma tornando sull'agilità, secondo me senza sensore uno si distrae troppo e non si abitua a tenerla. Io avendo la spin invece che i rulli, di inverno lavoro moltissimo di agilità, spesso provo ripetute di vario tipo a 110/120 rpm, bisogna concentrasi un casino se no le perdi, ma poi quando si esce gli effetti si vedono.
;nonzo% Allora......in pianura, a seconda di quello che devo fare, le rpm sono tra le 80 e le 90, non ho un contapedalate e non sto lì a contarle di nuovo, tanto la mia cadenza è quella. Ieri a 40 kmh giravo il 52x14. Se vado tra i 28 e i 35 kmh giro il 52x18-17, a volte anche il 16 se sono a ruota.....dipende.
Salita: su pendenze fino al 10% mi basta e avanza il 34x26, oltre mi serve il 28 ma comunque la frequenza di pedalata anche con il 34x28 dipende dalla pendenza e dalla mia freschezza. Se sono bollito non vado su nemmeno con la catena sul cerchio. La frequenza di pedalata troppo agile mi da quasi fastidio. Potrebbero servirmi altri rapporti ? Su certe pendenze sicuramente si, ma non li ho e non li posso montare, quindi, in mancanza dei cavalli devo far trottare gli asini. Oltre a ciò, con 10V non avrei più una scala decente ma piena di "buchi" non adatta alla mia attività.
Ciclocomputer: ne ho uno di marca ignota, preso dai cinesi per 9 Euro, ha tutto quello che serve, segna i km, la velocità istantanea e altre belinate inutili. Ho visto adesso questo Magene ma con quei soldi compro due gomme che mi servono molto di più.
Bici: anche di questo abbiamo parlato più volte...... datemi una bici nuova che possa settare come voglio, gli monto i miei pedali e parto, se vado molto più forte che con la mia la compro immediatamente. Non tiratemi fuori le storie della comodità e della sicurezza perchè, come ho già scritto prima, dopo 130 km ne avrei fatti ancora una 30ina, ho una sella dura come il marmo pagata 17 Euro e un telaio in alluminio, in teoria dovrei essere devastato e invece no. In discesa devo sempre frenare per non tamponare quelli davanti, lascio andare, mi distanzio di qualche metro e dopo poco devo di nuovo frenare........ruote del 2007 contro ruote moderne su bici moderne da 3-4-5000 Euro.......:roll:

Ades basta però fioi........ a son stuf ad ripeti semper al medesimi robi...... cerco di rispondere a tutti ma a me interessano fondamentalmente 2 cose:
1- chi mi sta davanti
2-chi metto dietro

Fine del problema.
 

Bert5quant1

Etiamsi omnes, ego non
5 Ottobre 2018
6.871
11.484
75
Gattinara (Vercelli)
Visita sito
Bici
1) acciaio 1989 no brand, scassata, 2) entry level alu no brand, 3) Bianchi infinito cv telaio 2016
Quella di ieri era la risposta breve da cellulare. La risposta lunga è che Motti si è trovato in mezzo tra due epoche, quella di un alpinismo elitario dedicato a pochi eletti che facevano una società a se isolata dal mondo e vi si crogiolavano dentro e quello della massificazione dell'alpinismo, dell'arrampicata palsir, ma anche della preparazione scientifica e atletica. Messner, Berhault, Edlinger, Profit, Manolo hanno capito che ci vuole una preparazione atletica che ha rotto i vecchi schemi. Se prima l'alpinismo era quello di 342 ore sulle Grandes Jorasses, nella generazione successiva era questo.
(Destivelle fece notevoli imprese sulle alpi, peccato la qualità pessima, io lo vidi al cinema ai tempi e fece molto più effetto di un porno)*
Giovani ragazzi che arrivavano in montagna con scarpe basse, che correvano e si allenavano a secco, spaccavano i vecchi limiti ma vivevano. In ogni caso quel terribile scritto secondo me era un triste presagio di una persona depressa che aveva bisogno di aiuto, involuta nella sua verbosità. Ho letto la sua storia dell'alpinismo anni fa, madonna che mattonazzo, nessuna levità, nessuna capacità di ironizzare. La cura vera era davvero la Destivelle con i top da capogiro.
Io ho arrampicato moltissimo con ragazze più brave di me, è una bella cura di umiltà e contro il machismo.

*Non so quanto tu abbia arrampicato, ma comuqnue l'esperienza del verdon è davvero mistica
Letto il libro, stesse sensazioni, ho cercato di capirlo, ma percependo oltre ad eccessi di verbosità (tipici di molti che scrivevano/scrivono sulle riviste cai), anche problemi psicologici che le sue teorie sul new age dell'arrampicata non hanno evidentemente risolto.

No, io non ho mai arrampicato, solo escursionismo duro, finché ho potuto, il meglio? ...mah, via degli italiani alla Parrot, volevo fare Signal, nord Tagliaferro, ma non mi va di andare dove più di uno si è ammazzato. In quota un pò di 4000 facili, quasi sempre da solo, una gita in Perù a quasi 6000, ma era come andare alla Margherita.
Ho previlegiato la camminata facile ma certe volte lunghissima, fino a 3000 d+ in giornata, col mio quintale mi ritengo soddisfatto così.
Se tornassi indietro rifarei lo stesso, tranne quella m - - - di parapendio.
Adesso purtroppo mi accontento, ieri un giretto 7 km 300md+ ed ero stanco, pochi mesi fa un d+ 1000 e più o meno stavo uguale. Con l'età aumenta la casualità della condizione, soprattutto a bassissimo allenamento.
 
  • Mi piace
Reactions: golias and Husqymax

loiety

Passista
8 Agosto 2007
4.057
4.193
Piemonte
Visita sito
Letto il libro, stesse sensazioni, ho cercato di capirlo, ma percependo oltre ad eccessi di verbosità (tipici di molti che scrivevano/scrivono sulle riviste cai), anche problemi psicologici che le sue teorie sul new age dell'arrampicata non hanno evidentemente risolto.

No, io non ho mai arrampicato, solo escursionismo duro, finché ho potuto, il meglio? ...mah, via degli italiani alla Parrot, volevo fare Signal, nord Tagliaferro, ma non mi va di andare dove più di uno si è ammazzato. In quota un pò di 4000 facili, quasi sempre da solo, una gita in Perù a quasi 6000, ma era come andare alla Margherita.
Ho previlegiato la camminata facile ma certe volte lunghissima, fino a 3000 d+ in giornata, col mio quintale mi ritengo soddisfatto così.
Se tornassi indietro rifarei lo stesso, tranne quella m - - - di parapendio.
Adesso purtroppo mi accontento, ieri un giretto 7 km 300md+ ed ero stanco, pochi mesi fa un d+ 1000 e più o meno stavo uguale. Con l'età aumenta la casualità della condizione, soprattutto a bassissimo allenamento.
Comunque, se mai ti capitasse, anche solo fare il sentiero martell in verdon ha il suo perché. Ecco, in bici quelle strade sono belle ma un pelo pericolose per il traffico.
Escursionismo, ho sempre cercato di evitarlo, i miei acciacchi arrivano anche per aver portato zaini troppo pesanti per troppo tempo. Ovviamente sopratutto in giovane età, anche per studio o lavoro, ho sempre camminato fino al vomito.
 

mauretto

teenage punk
24 Aprile 2009
7.882
11.364
Friûl
Visita sito
Bici
un onesto ferro
Lo so bene che troverò sempre gente che va più forte, per me è uno stimolo a migliorarmi e a non "arenarmi" come una balena spiaggiata.
I lunghi sono roba superata ? Il fondo è la base di tutto, ci sono fior fior di corridori che vincono le gare in circuito presentandosi in bici alla partenza, vincono o si piazzano, poi tornano a casa in bici........ questo lo facevano 20 anni fa e lo vedo fare ancora oggi.
Non tornare nell' angolino, spiega che tipo di attività fai, magari scopriamo qualcosa di nuovo. Non puoi gettare il sasso e nascondere la mano.
E chi si nasconde?
Io personalmente ho capito che tanto volume fatto a caso e incaponirsi sui rapporti duri sono due cose controproducenti. Per me.
Per me funzionano tante uscite brevi ma molto intense, sessioni con on-off intensissimi ma non protratti a lungo sul vallonato, sprint sui 100-200m sul piatto con adeguato recupero, salite con pendenze non estreme fatte in agilità mantenendo potenze elevate per intervalli di 20/30'. Raramente uscite lunghe.
Ti stupirai ma facendo così se mi trovo a fare un lungo o una salita molto lunga impegnativa non ho nessunissimo problema, anzi.
Tanto volume ma ben distribuito e fatto con criterio, a mio modo di vedere
 

Bert5quant1

Etiamsi omnes, ego non
5 Ottobre 2018
6.871
11.484
75
Gattinara (Vercelli)
Visita sito
Bici
1) acciaio 1989 no brand, scassata, 2) entry level alu no brand, 3) Bianchi infinito cv telaio 2016
Comunque, se mai ti capitasse, anche solo fare il sentiero martell in verdon ha il suo perché. Ecco, in bici quelle strade sono belle ma un pelo pericolose per il traffico.
Escursionismo, ho sempre cercato di evitarlo, i miei acciacchi arrivano anche per aver portato zaini troppo pesanti per troppo tempo. Ovviamente sopratutto in giovane età, anche per studio o lavoro, ho sempre camminato fino al vomito.
Vero, c'era solo il sabato, sparavi tutto lì e in settimana cercavo di correre almeno un 10km , qualche rara volta addirittura dopo cena, ma i risultati erano precari.
 

mauretto

teenage punk
24 Aprile 2009
7.882
11.364
Friûl
Visita sito
Bici
un onesto ferro
datemi una bici nuova che possa settare come voglio, gli monto i miei pedali e parto, se vado molto più forte che con la mia la compro immediatamente

Ma dalle tue parti non esistono negozi di bici? Se non sono proprio dei disperati hanno sempre bici test da lasciare qualche giorno a chi si dimostra interessato, e se non ce l'hanno di solito la fanno arrivare
Ora poi con i magazzini che esplodono, farebbero di tutto per vendere
 
  • Mi piace
Reactions: golias

loiety

Passista
8 Agosto 2007
4.057
4.193
Piemonte
Visita sito
Ades basta però fioi........ a son stuf ad ripeti semper al medesimi robi...... cerco di rispondere a tutti ma a me interessano fondamentalmente 2 cose:
1- chi mi sta davanti
2-chi metto dietro

Fine del problema.
Io credo che entro certi limiti conti immensamente di più la gamba che qualsiasi altra cosa. Se uno ne ha tanta, ne avrà anche con una graziella o con la bici da supermercato. Ma se tuy sei insoddisfatto come scrivi di come vai in salita, le considerazioni sono quelle.
 

VADABRUT

Ammiraglia
7 Aprile 2006
19.798
16.696
Visita sito
Bici
Tecnotrat
E chi si nasconde?
Io personalmente ho capito che tanto volume fatto a caso e incaponirsi sui rapporti duri sono due cose controproducenti. Per me.
Per me funzionano tante uscite brevi ma molto intense, sessioni con on-off intensissimi ma non protratti a lungo sul vallonato, sprint sui 100-200m sul piatto con adeguato recupero, salite con pendenze non estreme fatte in agilità mantenendo potenze elevate per intervalli di 20/30'. Raramente uscite lunghe.
Ti stupirai ma facendo così se mi trovo a fare un lungo o una salita molto lunga impegnativa non ho nessunissimo problema, anzi.
Tanto volume ma ben distribuito e fatto con criterio, a mio modo di vedere
Non ricordo se erano quelli i tempi, mi sembra che facessi un tratto più lungo, dopo vado a vedere..... le facevo l' inverno scorso, poi avevo smesso per non respirare troppa aria fredda.
Aggiorno dopo, adesso devo andare .........
 

green dolphin

Maglia Amarillo
3 Gennaio 2008
8.533
3.525
Visita sito
Non è detto, @Omino ha battuto un suo tempo di 13 anni fa di ben 2' su una salita di 12 km con pendenze impegnative.
13 anni non sono pochi...... o quel giorno si è fermato a fotografare i fiorellini, oppure gli scappava la cacca o ha avuto altri "impedimenti", o, per come la vedo io, negli anni si è impegnato molto per migliorarsi ed è riuscito nell' intento.
A me piace questo suo modo di essere testardo e ostinato, sotto quell' aspetto sono sicuramente più debole, tendo ad abbattermi facilmente ma non al punto da mollare le braghe come fanno tanti coetanei.

Questo lo hai già scritto diverse volte e sinceramente non riesco a darti una spiegazione.
Per quel che mi riguarda, se sto fermo 2 giorni poi la pago. Sabato ho fatto 134 km, non siamo andati forte, ma alla fine ero ancora fresco, senza dolori, senza mal di gambe, senza problemi. Domenica ho fatto una 60ina di km e dentro ci ho messo 3 giri di un circuito pianeggiante che uso per vedere "a che punto sono", beh, il primo giro ero ancora un po' freddo, il secondo l' ho fatto per recuperare, il terzo è andato decisamente meglio anche se avevo il vento contro e di traverso. Oggi esco di nuovo.......credo che farò il classico giro dei paesi, innesto il 52x18 e faccio girare un po' le gambette, poi se mi prende il gruppo dei valenzani mi accodo.
Replico a te per fare due precisazioni, ma ho letto che ti sei rotto (a ragione) di ripetere sempre le stesse cose, e non è necessario che rispondi. In fin dei conti non ti si deve mica convincere, non siamo qui per quello. Almeno, io ho piacere a condividere l'esperienza e fare il punto il più possibile "scientifico" sul perché ed il per come. Non amo le spiegazioni improvvisate.

Un tempo di due minuti migliore su una salita di 12 km, dopo 13 anni, al di là di essersi fermato quel giorno a guardare i fiorellini, ma non credo se no lo avrebbe detto ed i tempi non sarebbero confrontabili, dipende da molti fattori. Bisogna sapere se il peso tra le due prestazioni è rimasto lo stesso, bisogna sapere se 13 anni fa ad es. erano pochi anni che andava in bici e faceva pochi km allenandosi alla meno peggio. E, cosa più importante, se in entrambe le occasioni ha spinto al massimo o quasi delle proprie possibilità (ecco perché per fare confronti almeno un cardio servirebbe, ed il misuratore di potenza ancora meglio). In tutto questo senza contare in che giro viene inserita questa salita, perché non essendo professionisti, per un amatore se prendi i tempi della stessa salita in un giro in solitaria di almeno 170-180 km con dentro 3-4 salite, e in un giro più breve magari di 70 km con 1-2 salite al massimo, la capacità prestativa cambia e anche di molto. Poi c'è il fattore meteo, alcune temperature inficiano la prestazione, ed infine in che momento della stagione viene fatta, perché per me ad es. a settembre, quando ho passato l'estate a pedalare di più e a fare più dislivello, è il momento in cui i tempi si accorciano.

Tutto ciò perché è fisiologicamente improbabile che la prestazione migliori in maniera così netta dopo 13 anni, ma può capitare se ci si impegna e alcuni fattori sfavorevoli nel giro dei 13 anni diventano favorevoli (il più significativo è senz'altro il livello di allenamento).

La spiegazione per quello che dite tu e @golias è abbastanza semplice: siamo tutti diversi e nonostante l'età ed il peggioramento del recupero, ho notato anche io che quando facevo più volume senza esagerare con l'intensità recuperavo meglio, e ho amici ciclisti che vanno quasi meglio il giorno dopo una uscita anche intensa: in generale per loro il cosiddetto recupero attivo è meglio del riposo. Altri invece fanno fatica ed il giorno dopo si trascinano. Lì entrano in ballo le nostre qualità, la resistenza, il recupero muscolare, etc.
 
  • Mi piace
Reactions: golias and mauretto

grandeciclista

Apprendista Velocista
21 Ottobre 2008
1.395
2.069
Visita sito
Bici
bici cancello in carbonio
Bo io le pedalate non le conto , avevo un contapedalate l'ho tolto, vado a sensazione ieri ho provato acontarel poi perdo il conto. In pianura , se stò bene a 40 kmh tiro il 52/15 e ogni tanto metto il 17 se vado oltre i 40 metto il 14 o il 13 se proprio vado forte magari a ruota, guardo il cuore che non mi esca dalla bocca, ma vado parecchio a sensazione anche se li per li penso di no. difatti quando siamo un certo numero e andiamo forte cerco di ascoltare ciò che il corpo mi dice e mi sforzo ; sempre , di rimanere lucido. Poi le padalate chissa'!!!
 
  • Mi piace
Reactions: VADABRUT

bikernat

Ammiraglia
8 Luglio 2013
18.256
23.046
Napoli
Visita sito
Bici
BDC Wilier GTR Team / Zero9 - MTB Wilier 409XB
Bo io le pedalate non le conto , avevo un contapedalate l'ho tolto, vado a sensazione ieri ho provato acontarel poi perdo il conto. In pianura , se stò bene a 40 kmh tiro il 52/15 e ogni tanto metto il 17 se vado oltre i 40 metto il 14 o il 13 se proprio vado forte magari a ruota, guardo il cuore che non mi esca dalla bocca, ma vado parecchio a sensazione anche se li per li penso di no. difatti quando siamo un certo numero e andiamo forte cerco di ascoltare ciò che il corpo mi dice e mi sforzo ; sempre , di rimanere lucido. Poi le padalate chissa'!!!
complimenti avete raggiunto il livello 4° il piccolo scrivano fiorentino :))): :))): :))): :))): :))): :))): :))): :))):
 
  • Haha
Reactions: grandeciclista

loiety

Passista
8 Agosto 2007
4.057
4.193
Piemonte
Visita sito
Un tempo di due minuti migliore su una salita di 12 km, dopo 13 anni, al di là di essersi fermato quel giorno a guardare i fiorellini, ma non credo se no lo avrebbe detto ed i tempi non sarebbero confrontabili, dipende da molti fattori. Bisogna sapere se il peso tra le due prestazioni è rimasto lo stesso, bisogna sapere se 13 anni fa ad es. erano pochi anni che andava in bici e faceva pochi km allenandosi alla meno peggio. E, cosa più importante, se in entrambe le occasioni ha spinto al massimo o quasi delle proprie possibilità (ecco perché per fare confronti almeno un cardio servirebbe, ed il misuratore di potenza ancora meglio). In tutto questo senza contare in che giro viene inserita questa salita, perché non essendo professionisti, per un amatore se prendi i tempi della stessa salita in un giro in solitaria di almeno 170-180 km con dentro 3-4 salite, e in un giro più breve magari di 70 km con 1-2 salite al massimo, la capacità prestativa cambia e anche di molto. Poi c'è il fattore meteo, alcune temperature inficiano la prestazione, ed infine in che momento della stagione viene fatta, perché per me ad es. a settembre, quando ho passato l'estate a pedalare di più e a fare più dislivello, è il momento in cui i tempi si accorciano.

Tutto ciò perché è fisiologicamente improbabile che la prestazione migliori in maniera così netta dopo 13 anni, ma può capitare se ci si impegna e alcuni fattori sfavorevoli nel giro dei 13 anni diventano favorevoli (il più significativo è senz'altro il livello di allenamento).
Io su strava ho migliorato alcuni tempi del 2016, ma in effetti questo ad un "costo" in termini di impegno e allenamento molto superiore rispetto ad allora. Tempo fa sentivo una intervista a Pinotti che diceva che su alcune salite secche va meglio di quando era pro, la questione è reggere una tappa. Peraltro, se domani andassi in pensione e potessi fare un lungo quasi tutti i giorni, credo che migliorerei di netto anche perché non è che a 35 o 45 anni fossi ai miei limiti estremi. Però la cosa non si pone, andrò in pension fra tento, tanto tempo.
 
  • Mi piace
Reactions: Bert5quant1

Cillo

Maglia Amarillo
10 Gennaio 2008
8.700
7.161
62
Torino
Visita sito
Bici
Wilier 110 Pro -
Io sono rientrato da poco da Cesenatico dove alla decima partecipazione ed a 60 anni ho migliorato il mio personale, anche se quest’anno c’era più dislivello e più km, però devo dire che in tutte le altre edizioni non mai fatto la “corsa” come quest’anno… Peccato un problema ad una tacchetta se non limavo almeno altri dieci minuti