Ciclo Mercato

archmarco

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Secondo velomagazine, la Cofidis avrebbe ormai definito l’ingaggio del giovane transalpino Nicolas Hartmann (CC Etupes). Lo spagnolo Bingen Fernandez, invece, dovrebbe veder confermato il suo posto in seno al team francese.
 

micky

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Graziella Deluxe
peggio ha scritto:

E' una bella squadra, con ragazzi che vanno forte sia sul passo che in salita. La paragonerei come squadra all'Ag2r.

A proposito del neo aquisto VdB, a mio parere hanno fatto una mossa intelligente; intendo dire che un corridore come VdB porterà l'Acqua&Sapone ad avere molti più inviti a corse importanti a livello internazionale.
 

Camoscio delle Dolomiti

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Cervelo R3 - Shimano Dura Ace 2010
Scusate ma voglio spezzare una lancia in favore del ciclismo e delle squadre francesi..

Nessuno purtroppo ha mai spiegato che, tra i tanti lati negativi di questa riforma, ce n'è uno positivo: il pro tour per i corridori è prima di tutto garanzia di tutela finanziaria e previdenziale. Una squadra entra nel pro tour non in base all'organico, ma in base alle garanzie economiche che fornisce all'UCI

L'organico è una conseguenza dell'entrare a far parte di questo circuito: si cercano i corridori migliori sulla piazza per far si che gli sponsor non scappino..
Detto questo è vero che ci sono squadre professional e continental che sembrano andare piu forte. Ricordo la selle italia al giro del 2005, o la acqua e sapone di quest'anno per esempio.

Però delle squadre francesi se ne parla bene perchè sono squadre che tutelano il corridore al 100% e gli garantiscono lo stipendio. E vi assicuro che non è ovunque così. Ci sono squadre che nel pro tour non entreranno non perchè non hanno le competenze e il tasso tecnico elevato, ma perchè non forniscono garanzie di pagamento ai corridori (e quando parlo di pagamento parlo di tutto, non solo dello stipendio: assicurazione, contributi sociali e chi più ne ha più ne metta)

Poi se vogliamo discutere del fatto che Nocentini e Tonti, per esempio, han vinto più di alcune squadre pro tour messe insieme è un altro conto, però non si può tralasciare quel dato fondamentale quando si parla del valore di una squadra.

Ok che la bici è prima di tutto passione e tradizione, per non dimentichiamoci che a livello professionistico lo staff e i corridori lo fanno di mestiere e devono mandarci avanti una famiglia......
 

Airone del Chianti

Uisp Italian Champion
9 Dicembre 2004
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Camoscio delle Dolomiti ha scritto:
Scusate ma voglio spezzare una lancia in favore del ciclismo e delle squadre francesi..

Nessuno purtroppo ha mai spiegato che, tra i tanti lati negativi di questa riforma, ce n'è uno positivo: il pro tour per i corridori è prima di tutto garanzia di tutela finanziaria e previdenziale. Una squadra entra nel pro tour non in base all'organico, ma in base alle garanzie economiche che fornisce all'UCI

L'organico è una conseguenza dell'entrare a far parte di questo circuito: si cercano i corridori migliori sulla piazza per far si che gli sponsor non scappino..
Detto questo è vero che ci sono squadre professional e continental che sembrano andare piu forte. Ricordo la selle italia al giro del 2005, o la acqua e sapone di quest'anno per esempio.

Però delle squadre francesi se ne parla bene perchè sono squadre che tutelano il corridore al 100% e gli garantiscono lo stipendio. E vi assicuro che non è ovunque così. Ci sono squadre che nel pro tour non entreranno non perchè non hanno le competenze e il tasso tecnico elevato, ma perchè non forniscono garanzie di pagamento ai corridori (e quando parlo di pagamento parlo di tutto, non solo dello stipendio: assicurazione, contributi sociali e chi più ne ha più ne metta)

Poi se vogliamo discutere del fatto che Nocentini e Tonti, per esempio, han vinto più di alcune squadre pro tour messe insieme è un altro conto, però non si può tralasciare quel dato fondamentale quando si parla del valore di una squadra.

Ok che la bici è prima di tutto passione e tradizione, per non dimentichiamoci che a livello professionistico lo staff e i corridori lo fanno di mestiere e devono mandarci avanti una famiglia......
Bravo Omar! o-o
Questo per far capire che il ciclismo profesionistico non è tutto quell'oro luccicante che si cuol far credere. Per un ragazzo che passa pro in una squadra continental o professional ci sono tanti sacrifici, pochi soldi, pochissime garanzie e spesso, la necessità di avere una famiglia alle spalle che ti sostiene...
 

peggio

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Camoscio delle Dolomiti ha scritto:
Scusate ma voglio spezzare una lancia in favore del ciclismo e delle squadre francesi..

Nessuno purtroppo ha mai spiegato che, tra i tanti lati negativi di questa riforma, ce n'è uno positivo: il pro tour per i corridori è prima di tutto garanzia di tutela finanziaria e previdenziale. Una squadra entra nel pro tour non in base all'organico, ma in base alle garanzie economiche che fornisce all'UCI

L'organico è una conseguenza dell'entrare a far parte di questo circuito: si cercano i corridori migliori sulla piazza per far si che gli sponsor non scappino..
Detto questo è vero che ci sono squadre professional e continental che sembrano andare piu forte. Ricordo la selle italia al giro del 2005, o la acqua e sapone di quest'anno per esempio.

Però delle squadre francesi se ne parla bene perchè sono squadre che tutelano il corridore al 100% e gli garantiscono lo stipendio. E vi assicuro che non è ovunque così. Ci sono squadre che nel pro tour non entreranno non perchè non hanno le competenze e il tasso tecnico elevato, ma perchè non forniscono garanzie di pagamento ai corridori (e quando parlo di pagamento parlo di tutto, non solo dello stipendio: assicurazione, contributi sociali e chi più ne ha più ne metta)

Poi se vogliamo discutere del fatto che Nocentini e Tonti, per esempio, han vinto più di alcune squadre pro tour messe insieme è un altro conto, però non si può tralasciare quel dato fondamentale quando si parla del valore di una squadra.

Ok che la bici è prima di tutto passione e tradizione, per non dimentichiamoci che a livello professionistico lo staff e i corridori lo fanno di mestiere e devono mandarci avanti una famiglia......
Se le sq Francesi pagano sono contento, ma il discorso pro tour va un pò oltre, si era parlato d garanzie economiche che non sono state garantite da diverse sq pro tour come del fatto ke dovevano garantire 4 anni e diverse sq nn l'hanno fatto.
Poi nn parliamo le premesse tecniche, anke xé quà i dati sono molto relativi.
Se 6 una sq ke paga gli stipendi nn vuol dire ke devi essere una sq pro tour, xé deve esserci anke il discorso tecnico. Ke nello sport spesso è preponderante.
La presenza d 20 sq pro tour sta togliendo l'ossigeno alle sq italiane e nn solo.
L'eventuale presenza d 15 sq permetterebbe una buona quota d 6-7 sq ad invito.
Molte volte le piccole sq tirano fuori dei risultati stupendi, con delle giovani promesse e nn solo, ma il pro tour mortifica le loro ambizzioni. Un espempio x tutti il giro d Savoldelli e il tour d Lemond.
Io t auguro d fare una grande carriera, me se tu fossi inserito in una sq continental italiana e t fosse precluso il giro x una sq dove alla 3 tappa già c sono 3 ritirati lo troveresti giusto?
Alhoa
 

Airone del Chianti

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Molte squadre pro-tour che hanno grandi organici e grandi strutture hanno anche il pregio di far crescere i giovani con tranquillità senza l'assillo del risultato. Secondo me è vincente la strategia della Liquigaz che sta facendo crescere molto bene due fenomeni come Kreuziger e Capecchi. Molto bene anche la CSC dove in molti migliorano e dove hanno già estratto un gran campione come F.Schleck.
 

Camoscio delle Dolomiti

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Peggio ci mancherebbe, tu hai ragione.
Nello sport dovrebbe essere preponderante l'aspetto sportivo ma ahimè non è così.
Vorrei solo chiarire (non sto dicendo se è giusto o sbagliato, sto solo spiegando com'è) che il pro tour non è come la serie A di calcio, dove ci si entra di diritto in base ai meriti sportivi (anche se abbiamo visto che nn è sempre così)
Il pro tour è un meccanismo dove l'unica garanzia tecnica da fornire è la partecipazione a tutte le gare. Poi se lo fai con 30 brocchi o con 30 fuoriclasse è un tuo problema...
Ovvio che però le squadre pro tour, per attirare sponsor, debbano cmq avere un certo tasso tecnico.
Sul discorso del giro hai ragione, certo che mi piacerebbe fare il giro d'italia al posto di squadre demotivate. Non serve neanche dirlo, è ovvio che c'è qualcosa di sbagliato (molto) nel meccanismo pro tour.
Mi premeva solo dire che non è che le squadre francesi stiano li per grazia ricevuta, qualche garanzia cmq la danno
E non dimentichiamoci, però, che le squadre pro tour hanno l'obbligo di correre in giro per il mondo mentre le piccole continental e professional fanno una-max due gare contemporaneamente, quindi è piu facile ottimizzare le prestazioni dei big
Ciò non toglie che bisognerebbe creare un meccanismo di promozione/retrocessione che tenga conto dei valori sportivi
Ciao!
 

Airone del Chianti

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Camoscio delle Dolomiti ha scritto:
E a detta di molti il fratellino Andy è ancora più forte..
Schlek è uno dei corridori che mi piace di piu del pro tour
Dopo averlo visto vincere all'Alpe d'Huez, ho avuto modo di apprezzarlo sul San Luca sabato scorso: seppur dopo tanti km in fuga e nonostante la pendenza feroce in bici saliva ancora in maniera elegantissima, seduto e messo ottimamanete in bici...
 

archmarco

Apprendista Scalatore
29 Agosto 2006
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Seppur implicato nell’Operación Puerto, Jan Ullrich ha ricevuto un’offerta importante da parte della Discovery Channel: Johan Bruyneel gli ha proposto di essere il capitano della squadra per i prossimi due anni.
Attualmente Ullrich, che ha rescicco il contratto in accordo con la T Mobile, è senza licenza ma la Federazione Svizzera, presso la quale è tesserato, ha già fatto sapere che in mancanza di ulteriori sviluppi nelle indagini è intenzionata ad autoirizzare il corridore a correre. E di sviluppi, dopo quanto ha scritto il giudice spagnolo che guida l’inchiesta, non ce ne saranno perché tutto il materiale verrà utilizzato solo per indagini giuridiche e non verrà messo a disposizione di alcun altro organi giudicante.
L’Uci ha più volte preannunciato l’intenzione di adire al Tas ma questo non sembra preoccupare Bruyneel che - come anticipa As.com - ha fatto la sua offerta a Ullrich.
 

archmarco

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29 Agosto 2006
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figurati è tutta una storiella i disguidi tra Riis e Basso, il primo sa benissimo come funziona il ciclismo... un po' di facciata e poi tutto si risolve.... l'importante è non dichiararsi mai colpevoli...
 

Ghemon

Gregario
1 Agosto 2006
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archmarco ha scritto:
figurati è tutta una storiella i disguidi tra Riis e Basso, il primo sa benissimo come funziona il ciclismo... un po' di facciata e poi tutto si risolve.... l'importante è non dichiararsi mai colpevoli...


Hai parlato bene...Riis sa benissimo come funziona il ciclismo...
 

archmarco

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29 Agosto 2006
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Johan Bruyneel, team manager della Discovery Channel ha smentito protamente qualsiasi interessamento nei confronti di Jan Ullrich: «Non abbiamo mai contattato Ullrich. Lo considero un campione di livello mondiale, ma il roster della nostra formazione per il 2007 è al completo e Jan non ne fa parte».