Appunto, per aggiungere una manciata di medaglie nel ciclocross non sudano...
Credo che il problema non sia il numero di medaglie (il cui costo è irrisorio, nell'ambito di quelli complessivi per l'organizzazione di un'olimpiade), ma il contenimento del numero complessivo di partecipanti (e conseguentemente tecnici, massaggiatori, eccetera eccetera). E' in funzione di quello che si 'tagliano' medaglie.
Da questo punto di vista credo che il ciclismo su strada sia tra le specialità individuali che abbia il più altro rapporto tra partecipanti e medaglie distribuite, a Parigi nella gara maschile in linea ci furono novanta partenti per tre medaglie.
In altre discipline vi sono dei criteri (ad esempio, i 'minimi' nell'atletica e nel nuoto) che consentono di ridurre già a monte il numero dei partecipanti.
Poi, personalmente farei volentieri a meno di tanti sport / esibizione (come il freestyle) o che vengono praticati in maniera scarsa a livello globale (lotta) o in altre forme (rugby a 7, per me una bestemmia, pallacanestro a 3).
Comunque non credo che se il ciclocross diventasse sport olimpico vedremmo spuntare praticanti ogni dove, secondo me cambierebbe veramente ben poco a parte qualche americano che tenterebbe l'avventura (magari con alle spalle un buon finanziatore).
E' e rimarrebbe una specialità legata ad un numero molto limitato di paesi (Benelux, Francia, Italia, UK, Spagna, Svizzera, Cechia, Slovacchia, un pochino di Canada e USA, già la Germania non ha più atleti nemmeno da terza fascia dopo il ritiro di Maisen).