Esattamente, era proprio il San Luca

Oggi sono riuscito a fare altre 3 ore circa e posso iniziare ad avere un’idea un po’ più precisa.
Per contestualizzare le mie personalissime impressioni innanzitutto partiamo dal mio peso, che è di poco meno di 60kg. Le bici da strada che ho avuto in precedenza sono state una Vitus vitesse EVO (2021, acquistata quando ancora vivevo in Danimarca), una Aethos Sworks (2022) ed una SL8 Sworks (2024, che ho tutt’ora). Il confronto che porto è con la SL8, ma è quasi tutto traslabile anche alla Aethos (generazione precedente). Come giustamente specificavi anche tu, il confronto è fatto a parità di
ruote, ossia le Zipp 454 NSW con GP5000s TR che ho sostituito alle Reserve.
La grande differenza che ho percepito è, come dicevo, di rigidità rispetto alla SL8. Attenzione: non sto dicendo che la SL8 sia una bici morbida, non lo è. Ma è percepibilmemte meno rigida rispetto alla S5. Il grosso della differenza è sull’anteriore, probabilmente complice la forcella di dimensioni molto importanti se confrontata a quelle più convenzionali ed a tutta la lavorazione in zona sterzo. niente di strano, dunque. La rigidità maggiore si percepisce anche nella zona movimento centrale, che è veramente massiccia, e nell’insieme la sensazione è quella di un’accelerazione più fulminea quando si imprime forza sui pedali (in sella o fuori) rispetto alla SL8.
Questa rigidità però non si traduce in discomfort nella pedalata, non ti stanca inutilmente.
In discesa personalmente preferisco la SL8, proprio per la sua maggiore compliance, ma magari al momento questo confronto lascia il tempo che trova per le strade piene di ruscellamenti e bagnate che ho trovato in questi giorni.
Domani provo un lungo con le Reserve e vediamo come lavora l'insieme bici+ruota progettati insieme.