allora, test bike wilier si diceva.
qualche premessa:
- mai visto di girare al 4 dicembre con stà temperatura...certo, freschino, c'era umidità...ma freddo vero mai...anzi, sudato, e parecchio...
- mai visto di girare con 9000 euro di bici sotto al sedere...una bella sensazione...:asd2:..
detto questo,
Domenica parto per quel di Valdagno, dove il buon Lanerossi (alias CicliCornale) mi aspetta con una fiammante Zero.7.
Arrivo in negozio, dopo le prime smancerie (

) mi "assetta" la bici secondo le mie esigenze: essendo una taglia L occore cambiare la pipa (ne mettiamo una da 10, sulla GT ce l'ho da 11) e devo abbassare il reggisella al punto giusto.
pronto il mezzo, riempio la borraccia, e dopo le indicazioni di percorso del Lane (puntualmente cannate!

) si parte.
primi km per prendere confidenza...è tutto solido, non si muove niente, ma aspetto di sentire qualcosa alla prima salita...che arriva, abbastanza all'improvviso (difatti ne io ne Lane sappiamo come ci sono arrivato

), circa 4,5 km con max 10% (Passo Zovo)...non si può certo definire un passo alpino, ma è divertente salire dondolando la Zero.7...la sensazione di leggerezza in effetti arriva e anche sotto sforzo il movimento centrale, che minaccioso mi guarda, non si scompone di un millimetro, mastodontico com'è...
la discesa la faccio con cautela, sono in mezzo alla nebbia e l'asfalto è molto umido...le curve si pennellano bene e la Zero.7 mi infonde sicurezza...mi schiaccio sul tubo orizzontale per sentirla...vedere qualcosa, qualche movimento...niente, tutto fermo, sicuro.....buona così...
da Schio a Valli del Pasubio la strada è nervosetta, ondulata, mi obbliga a qualche cambio di ritmo (siamo a dicembre...e si sente!

), ne approfitto per sentire un pò la cambiata del SuperRecord...secca, veloce...i suoni della catena e della ruota libera quando mollo sono i degni compagni di questa sgamabata silenziosa.
Per arrivare a Recoaro affronto l'altra "salita" di giornata, Passo Xon, salita per modo di dire, 7km mooollto pedalabili con pendenze irrisorie (max 7%), tuttavia butto giù il rapporti, mi piace pedalare agile e cerco le sensazioni di candenza e rapporti di salite più lunghe e dure.
La discesa a Recoaro è una goduria, molto tecnica, curve e curvette, è davvero un piacere cercare le traiettorie migliori, a volte osando qualcosa, ma l'avantreno infonde davvero molta sicurezza....
Raggiungo infine il negozio e aspetto il buon Alberto, che mi requisisca il mezzo....purtroppo...
Tirando le somme, definisco la Zero.7 con due sostantivi: equilibro e ovattamento.
equilibro perchè rispetto alla Gt, che secondo me "soffre" la differenza costruttiva tra avantreno (spigoloso, rigido) e retrotreno (sottile, morbido), qui è tutto bilanciato e armonioso, incredibilmente confortevole, tanto a volte da andare a "cercare" le buche (piccole, non ti preoccupare Lane!

) per sentire cosa ti restituisce il telaio e scoprirlo più comodo!
ovattamento perchè sembra proprio di avere un mezzo che ha eliminato tutti i piccoli fastidi o imprecisioni che puoi sentire durante la pedalata...merito sicuramente anche del SuperRecord e delle R0...davvero, si ha la sensazione di avere subito tutto a posto, limato, aggiustato, praticamente perfetto...
sarebbe stato interessante riprovare subito la GT dopo, o almeno oggi...ma oggi è lunedì e si và al lavoro...

..
dovrò aspettare il prox week-end e sforzarmi di ricordare queste sensazioni.
menzione a parte per l'aspetto.
in foto rende un 10mo di quanto non faccia dal vivo...le pelli di carbonio a vista e la finitura opaca sono spettacolari, le linee pulite, mai pesanti....veramente un pezzo di design favoloso..:love[1]:..
questo è quanto...difficile scendere da un cavallo di razza come questo...fortunati quelli che ci potranno correre!
