Forse non vedi nel cronometro, ma una bici pesante risponde diversamente ai rilanci nel comportamento in generale di una bici leggera, poi possiamo discutere se si possano o meno apprezzare 200 grammi piuttosto che 2 kg, ma il peso qualche differenza la fa nel comportamento
Premesso che stiamo parlando di telai aero che mediamente pesano circa 300gr in più rispetto ai telai "light" di pari fascia, io rimango della mia idea, ovvero che non è tanto il maggior peso (quando parliamo di questi numeri) a fare la differenza, quanto la struttura/forma del telaio, le caratteristiche costruttive e, ovviamente, le geometrie.....il tutto unito alle caratteristiche fisiche/atletiche del ciclista.
Anni fa ho avuto occasione di provare durante un test bike Argon18 i due modelli di punta: Gallium Pro (classico telaio leggero da salita) e Nitrogen (telaio aero), entrambi rim brake e montati con
ruote alto profilo Zipp.
Essendo io un ciclista longilineo che predilige l'agilità (quindi poco potente), ovviamente mi sono trovato meglio con la Gallium in quanto più agile e scattante, mentre la Nitrogen l'ho trovata più "macchinosa" da spostare e rilanciare, anche alzandomi sui pedali.
La differenza di comportamento non era sicuramente legata al maggior peso (esiguo tra l'altro) della Nitrogen, quanto alla sezione/forma delle tubazioni e della costruzione generale del telaio che, ovviamente, aveva una destinazione d'uso differente rispetto la Gallium.
A distanza di un paio di anni è uscita la versione Disc della Nitrogen, e il negoziante me ne ha lasciata una in prova per qualche giorno (taglia leggermente grande per me, e peso abbondantemente sopra gli 8kg anche a causa delle ruote Bontrager Aeolus Comp5), durante i quali ho avuto modo di percorrere anche una salitella che mi capita di affrontare più volte nell'arco dell'anno e sulla quale ho registrato vari riferimenti cronometrici.
A differenza della versione rim provata in precedenza, oltre a mantenere facilmente la velocità in pianura, mi è sembrata più reattiva e agile nei rilanci, e nella salitella di cui sopra, nonostante le sensazioni non fossero particolarmente brillanti (diciamo che ho avvertito maggior difficoltà nel tenere il ritmo rispetto alla Cervélo R3 su cui sono abituato a pedalare), ho comunque eguagliato il mio PR.
Tutto questo per ribadire quanto ho già scritto nei post precedenti: lasciando perdere vantaggi aerodinamici e aggravi di peso a mio avviso trascurabili, se il telaio aero esteticamente piace, non vedo motivi per cui doverlo scartare a priori, a dispetto di quello che dice il cronometro....da valutare comunque destinazione d'uso prevalente, in base anche alle caratteristiche del ciclista e a quelle che sono le sue aspettative in fatto di sensazioni/comportamento/guida del mezzo.