Colnago: "molti non capiscono il valore reale di una bici"

Stato
Chiusa ad ulteriori risposte.

sembola

Scalatore
22 Aprile 2004
6.235
6.983
Siena
www.sembola.it
Bici
verde
Non ho studiato così tanto da poterti rispondere tecnicamente,potrei perdere qualche secondo su google e ricercare la giusta definizione magari sul sole 24 ore,ma non voglio avere raggione per forza,forse una volta,da noi,la si sarebbe chiamata fabricheta.
Io ci sono stato in fabbrica,vedo,compro e passeggio sulle sue bici e la sensazione che ho,netta,e' quella di trovarmi di fronte a una realta' a meta' strada tra artigianalita' ed industria vera e propria.
Secondo me stiamo confondendo la cura nella realizzazione e la possibilità di personalizzazione con il concetto di "artigianalità". Parliamo comunque di produzione in serie, di standardizzazione dei metodi produttivi, di distribuzione organizzata e globale, tutte caratteristiche di una produzione industriale.

Che poi è tutto da vedere che "industriale" sia un valore negativo ed "artigianale" uno positivo sempre e comunque.
 

Raven

Cronoman
3 Novembre 2018
702
630
44
milano
Visita sito
Bici
Cannondale + n
beh se per questo un po' tutti i post sono fuori tema visto che si e' partiti dal marketing per finire alla definizione di industria

non mi sembra fuori tema, si commenta una dichiarazione di un titolare di un'azienda che sta quindi facendo comunicazione. In molti non capiscono in cosa consista la comunicazione e pensano siano solo spassionate riflessioni di un guru del settore. Il fatto di scambiare per impresa artigianale una realtà industriale è un esempio di comunicazione molto efficace da parte di Colnago.

Il messaggio che Colnago spinge è: io sono un artigiano italiano del made in Italy e lavoro con cura e amore, gli altri fanno cose economiche e che si rompono a prezzi (piu bassi dei miei) ma sproporzionati per la loro qualità, loro vi rubano i soldi io no.

Definire come artigianale la sua produzione è funzionale allo story telling desiderato ma non corretto. Definire correttamente il tipo di azienda aiuta a capire i processi sottostanti e smontare il "velo del marketing"
 

Del Tongo

via col vento
15 Ottobre 2018
1.118
769
48
Abbiategrasso
Visita sito
Bici
Colnago c64
Secondo me stiamo confondendo la cura nella realizzazione e la possibilità di personalizzazione con il concetto di "artigianalità". Parliamo comunque di produzione in serie, di standardizzazione dei metodi produttivi, di distribuzione organizzata e globale, tutte caratteristiche di una produzione industriale.

Che poi è tutto da vedere che "industriale" sia un valore negativo ed "artigianale" uno positivo sempre e comunque.
Ma infatti il punto di forza di Colnago,per me,è proprio stare nel mezzo.
Comunque non sono mica colnaghista a prescindere,mi piacciono anche bici "di produzione di massa",una delle mie preferite e' il caad 10,tanto per citarne qualcuna.
 
  • Mi piace
Reactions: alespg and Raven

Raven

Cronoman
3 Novembre 2018
702
630
44
milano
Visita sito
Bici
Cannondale + n
Non ho studiato così tanto da poterti rispondere tecnicamente,potrei perdere qualche secondo su google e ricercare la giusta definizione magari sul sole 24 ore,ma non voglio avere raggione per forza,forse una volta,da noi,la si sarebbe chiamata fabricheta.
Io ci sono stato in fabbrica,vedo,compro e passeggio sulle sue bici e la sensazione che ho,netta,e' quella di trovarmi di fronte a una realta' a meta' strada tra artigianalita' ed industria vera e propria.
Non ho mai avuto i vari cx1,m10,vr1,2,3 perche' non mi attira la provenienza,e forse sara' anche per quello.
Tutto qui.

infatti! per questo ti ho fornito due esempi per definire la tipologia. Una realtà come quella, non è artigianale per definizione! che poi riescano, su certe line di prodotto, a mantenere la sensazione di "artiginalità"e di una cura elevata è un loro merito indiscutibile. Il processo con cui lo fanno però è industriale e quindi vanno paragonati e confrontati in questo contesto.
 

Del Tongo

via col vento
15 Ottobre 2018
1.118
769
48
Abbiategrasso
Visita sito
Bici
Colnago c64
non mi sembra fuori tema, si commenta una dichiarazione di un titolare di un'azienda che sta quindi facendo comunicazione. In molti non capiscono in cosa consista la comunicazione e pensano siano solo spassionate riflessioni di un guru del settore. Il fatto di scambiare per impresa artigianale una realtà industriale è un esempio di comunicazione molto efficace da parte di Colnago.

Il messaggio che Colnago spinge è: io sono un artigiano italiano del made in Italy e lavoro con cura e amore, gli altri fanno cose economiche e che si rompono a prezzi (piu bassi dei miei) ma sproporzionati per la loro qualità, loro vi rubano i soldi io no.

Definire come artigianale la sua produzione è funzionale allo story telling desiderato ma non corretto. Definire correttamente il tipo di azienda aiuta a capire i processi sottostanti e smontare il "velo del marketing"
Ottimo commento,condivido quasi tutto,ma quando penso al master e all'arabesque,tuttora in vendita,l'artigianalita' non e' piu' solo una trovata pubblicitaria.
 

sembola

Scalatore
22 Aprile 2004
6.235
6.983
Siena
www.sembola.it
Bici
verde
beh se per questo un po' tutti i post sono fuori tema visto che si e' partiti dal marketing per finire alla definizione di industria
E invece la definizione di industria o di artigianato è rilevante in questo frangente, perchè la percezione dell' "artigianalità" a quanto pare è parte integrante dell' immagine del marchio. E non solo di questo, pensa a quella catena che vende divani a prezzo stracciato e che come slogan ha "artigiani della qualità" ;-)
 

Del Tongo

via col vento
15 Ottobre 2018
1.118
769
48
Abbiategrasso
Visita sito
Bici
Colnago c64
infatti! per questo ti ho fornito due esempi per definire la tipologia. Una realtà come quella, non è artigianale per definizione! che poi riescano, su certe line di prodotto, a mantenere la sensazione di "artiginalità"e di una cura elevata è un loro merito indiscutibile. Il processo con cui lo fanno però è industriale e quindi vanno paragonati e confrontati in questo contesto.
Ripeto,io l' ho sempre definita semi industriale,e su questo,a sto punto,pretendo il copy right!
Il termine artigianale l'ho usato per due discorsi distinti.
Il primo per metterlo tra industria e impresa artigiana,senza essere ne l'una ne l'altra.
Il secondo per come ha impostato la produzione a Cambiago.
Ma ci tengo a precisare che Colnago non e' e non e' mai stato un artigiano,perche' non ha mai voluto esserlo.
Neanche negli anni d'oro dell'acciaio,quando era il numero uno per nurmero di pezzi venduti,la sua forza erano i terzisti,in casa produceva ben poco.
In pratica il ricorso diversi artigiani di sua fiducia era una sorta di Taiwan ante litteram.
 
  • Mi piace
Reactions: golias and sembola

jacknipper

Diversamente scalatore
9 Febbraio 2013
14.971
13.824
Visita sito
Bici
Colnago per la strada & Kona per il fango
Perchè il "made in italy" (inteso in senso lato) e l'essere marchi storici continuano ad essere percepiti come elementi di valore, molto più che nel nostro paese.
O forse il mercato interno presenta situazioni che lo diversificano da altri mercati e che richiedono strategie diverse.
ti posso garantire che del made in italy frega fino ad un certo punto: parla con qualche straniero di biciclette, gruppi, ruote, e ti renderai subito conto (con le dovute eccezioni ovviamente) che gli argomenti sono molto più tecnici/concreti e meno " pipparoli"
 

pietrogrip

Maglia Amarillo
13 Aprile 2011
8.935
3.170
Granducato di Toscana
Visita sito
Bici
tutte rigorosamente nere
E invece la definizione di industria o di artigianato è rilevante in questo frangente, perchè la percezione dell' "artigianalità" a quanto pare è parte integrante dell' immagine del marchio. E non solo di questo, pensa a quella catena che vende divani a prezzo stracciato e che come slogan ha "artigiani della qualità" ;-)
Guarda pensavo allo stesso spot quando si parlava di industria e artigiani :==
 

Del Tongo

via col vento
15 Ottobre 2018
1.118
769
48
Abbiategrasso
Visita sito
Bici
Colnago c64
ti posso garantire che del made in italy frega fino ad un certo punto: parla con qualche straniero di biciclette, gruppi, ruote, e ti renderai subito conto (con le dovute eccezioni ovviamente) che gli argomenti sono molto più tecnici/concreti e meno " pipparoli"
Tira eccome,e proprio all'estero c'e' una sorta di culto del marchio.
Chiaro che dietro in primis ci debbano essere validi argomenti tecnici.
 

sembola

Scalatore
22 Aprile 2004
6.235
6.983
Siena
www.sembola.it
Bici
verde
ti posso garantire che del made in italy frega fino ad un certo punto: parla con qualche straniero di biciclette, gruppi, ruote, e ti renderai subito conto (con le dovute eccezioni ovviamente) che gli argomenti sono molto più tecnici/concreti e meno " pipparoli"

Il "made in Italy" può anche essere un elemento concreto, almeno entro certi limiti: puoi sostenere (a ragione in certi casi, un po' meno in altri) che la produzione è più accurata e più attenta o che giustifica eventuali differenziali di prezzo.

La mia esperienza con gli stranieri (limitata agli incontri casuali per strada in Toscana e ad un soggiorno di due mesi in Belgio) è che il grosso è molto meno attento a mode e tendenze di noi, l'appassionato duro e puro è invece molto attratto dai marchi storici e da tutto ciò che ha un'immagine italiana.
 

Raven

Cronoman
3 Novembre 2018
702
630
44
milano
Visita sito
Bici
Cannondale + n
ti posso garantire che del made in italy frega fino ad un certo punto: parla con qualche straniero di biciclette, gruppi, ruote, e ti renderai subito conto (con le dovute eccezioni ovviamente) che gli argomenti sono molto più tecnici/concreti e meno " pipparoli"
Tira eccome,e proprio all'estero c'e' una sorta di culto del marchio.
Chiaro che dietro in primis ci debbano essere validi argomenti tecnici.
Il "made in Italy" può anche essere un elemento concreto, almeno entro certi limiti: puoi sostenere (a ragione in certi casi, un po' meno in altri) che la produzione è più accurata e più attenta o che giustifica eventuali differenziali di prezzo.

La mia esperienza con gli stranieri (limitata agli incontri casuali per strada in Toscana e ad un soggiorno di due mesi in Belgio) è che il grosso è molto meno attento a mode e tendenze di noi, l'appassionato duro e puro è invece molto attratto dai marchi storici e da tutto ciò che ha un'immagine italiana.

Come sempre quello che si vende è una storia (a meno di vendere nel b2b e/o commodities). La storia che racconti deve funzionare con il prodotto, i valori del marchio e la storia del marchio. Ogni offerta commerciale punta su di una cosa o su di un'altra a seconda delle carte che l'azienda ha in mano. Il gioco è convincere i clienti. A seconda di quello che racconti ed offri avrai più o meno facilità con certi tipi di clienti e quindi anche di mercati. Lo scopo è quello di crearsi un'identità specifica per differenziarsi dai concorrenti.
L'idea di made in Italy funziona molto all'estero, come tutti sappiamo, ma ci incolla in un certo posizionamento. Fino a che ci va bene no Problem ma se vogliamo crescere/muoverci diventa complicato. Chi comprerebbe un computer made in Italy in modo artigianale? e chi si farebbe fare un abito su misura in Texas? Questo si chiama "country marketing" ed è molto difficile scappare da queste associazioni.

All'estero l'essere made (designed) in Italy ha molto effetto. Colpisce però principalmente i clienti interessati alla parte design/estetica (e con memoria storica, (credo, anche qui sarebbe interessante vedere i dati, che la clientela colnago sia in media più vecchia di molti altri brand) piuttosto che alla parte innovazione/funzionale. Va quindi gestito molto bene. Specialmente perché la crescita e la sopravvivenza non la fai certo col mercato italia. Non ho i dati sottomano ma Pinarello mi pare di ricordare i dati, (vado a memoria quindi posso sbagliare) del 2016 esporta il 90% della produzione. I mercati esteri crescono molto ma in direzioni nuove, si veda:


pensare di tenere e crescere con un offerta conservativa e basata sul classico è molto difficile e, per una realtà industriale, e che quindi deve fare certi covolumi e margini per stare in piedi, molto rischioso.
 

golias

Factotum :-)
28 Marzo 2018
35.019
26.289
.
Visita sito
Bici
mia
Il messaggio che Colnago spinge è: io sono un artigiano italiano del made in Italy e lavoro con cura e amore, gli altri fanno cose economiche e che si rompono a prezzi (piu bassi dei miei) ma sproporzionati per la loro qualità, loro vi rubano i soldi io no.
Questa la versione in parte nobile, quella un po meno nobile è dove fa capire che la maggior parte di coloro che acquista la concorrenza, lo fa senza cognizione di causa considerando altri aspetti di una bdc e tralasciando la parte importante.
Se questo è il suo modo di fare marketing direi che è fuori direzione o, in versione nobile, fuori tempo :cool:
 
  • Mi piace
Reactions: sembola

golias

Factotum :-)
28 Marzo 2018
35.019
26.289
.
Visita sito
Bici
mia
E invece la definizione di industria o di artigianato è rilevante in questo frangente, perchè la percezione dell' "artigianalità" a quanto pare è parte integrante dell' immagine del marchio. E non solo di questo, pensa a quella catena che vende divani a prezzo stracciato e che come slogan ha "artigiani della qualità" ;-)
Mettiamo d’accordo tutti è un prodotto artigianale industrializzato, i pezzi del c64 non li mette insieme una macchina.
 

sembola

Scalatore
22 Aprile 2004
6.235
6.983
Siena
www.sembola.it
Bici
verde
A discarico del cavaliere bisogna ammettere che il mercato della bici oggi è molto condizionato dal prezzo, nel senso che spesso il potenziale acquirente usa il prezzo e lo sconto come parametro principale anche a discapito di altri elementi (forse) altrettanto importanti.
 

Shinkansen

Xeneize
20 Giugno 2006
14.546
4.571
Genova
Visita sito
Bici
Colnago 50 Anniversary
Questa la versione in parte nobile, quella un po meno nobile è dove fa capire che la maggior parte di coloro che acquista la concorrenza, lo fa senza cognizione di causa considerando altri aspetti di una bdc e tralasciando la parte importante.
Se questo è il suo modo di fare marketing direi che è fuori direzione o, in versione nobile, fuori tempo :cool:
Non può mica dire: mi stupisco che i clienti acquistino Colnago nonostante costino più della concorrenza e abbiano le stesse caratteristiche.
Colnago è una realtà consolidata, ben riconosciuta nel mercato. Si posiziona in un certo modo e il pensiero di Ernesto Colnago riflette la filosofia aziendale. Non potrebbe essere diversamente.
 
  • Mi piace
Reactions: bicilook

pietrogrip

Maglia Amarillo
13 Aprile 2011
8.935
3.170
Granducato di Toscana
Visita sito
Bici
tutte rigorosamente nere
Mettiamo d’accordo tutti è un prodotto artigianale industrializzato, i pezzi del c64 non li mette insieme una macchina.
Perché i monoscocca vengono assemblate dalle macchine?? Seguendo il tuo assunto anche qualsiasi entry Level in carbonio della peggio marca è semi artigianale visto che è l’uomo a svolgere buona parte della lavorazione ed assemblaggio
 
  • Mi piace
Reactions: andry96

Raven

Cronoman
3 Novembre 2018
702
630
44
milano
Visita sito
Bici
Cannondale + n
Mettiamo d’accordo tutti è un prodotto artigianale industrializzato, i pezzi del c64 non li mette insieme una macchina.
Diciamo che e' semi industriale.
Ma comunque manco le pelli di carbonio vengono stese negli stampi dai robot.
Perché i monoscocca vengono assemblate dalle macchine?? Seguendo il tuo assunto anche qualsiasi entry Level in carbonio della peggio marca è semi artigianale visto che è l’uomo a svolgere buona parte della lavorazione ed assemblaggio

Argomento interessante, la contrapposizione non è tra: industriale e fatto con passaggi manuali. Quasi tutti i processi industriali richiedono fasi manuali. Se prendi mille persone, e fai loro saldare mille telai al giorno, hai una produzione industriale con un processo (molto inefficiente) manuale.

Questo di cui stiamo parlando è un esempio concreto di cosa sia il marketing e di come, in questo caso, deragli la conversazione.

Invece di concentrarsi su che cosa aggiunge (e cosa toglie) la parte manuale in un processo ci si focalizza sull'ideale (fumoso) di "fatto a mano". Che di per se non vuol dire nulla e, anzi, spesso è causa di problemi di consistenza. Ma la famosa capacità di raccontare una storia di un marchio consente di fare la magia e di attribuire un valore a qualcosa che di fondo non ne ha necessariamente.

Cosa avrebbe di meglio una produzione manuale rispetto ad una completamente automatizzata? Di sicuro non la qualità, che è definita come costanza di output. Ci sarebbe poi da considerare in che cosa consiste il lavoro umano, o meglio, che cosa aggiunge? è un intervento che richiede alta competenza e particolari abilità o è solo un ruolo "meccanico" e a basso impatto?
Il lavoro svolto dalla persona è una parte che richiede competenza/puo fare la differenza? Per esempio, serrare mille bulloni a mano, o a macchina cosa aggiunge/toglie? di solito che l'uomo 1 o 2 o 3 su mille li sbaglia per n motivi, la macchina no. E che cosa aggiunge il serrarli a mano?
Allo stesso modo mettere i tubi in una dima o adagiare le pelli a mano, aggiunge qualcosa? e dall'altro lato cosa toglie? inserire la variabilità umana in processi di precisione non è quasi mai un vantaggio. Un processo ottimo dara output ottimi e limiterà la difettosità, il suo unico limite sarà nella qualità del disegno del processo e nella qualità del materiale usato. Uno manuale si apre a mille variabili molto difficilmente controllabili. Il costo del controllo è un costo che verra poi addebitato al cliente finale ovviamente.

Chi vorrebbe un iPhone al doppio del prezzo e fatto a mano? cosa ti aggiunge? e che impatto avrebbe a livello di qualità? e di costo?

Il ricorrere a processi manuali/custom è un'ottima soluzione per esigenze specifiche/fuori dall'ordinario/ estremamente complesse, ma come chi lavora nel retail sa, l'80% del fatturato lo fai col 20% delle mille combinazioni disponibili ed un telaio non è cosi complesso da realizzare, specialmente con le tecnologie attuali.

Quello che rimane è l'orgoglio di possedere una cosa e poter raccontare che è fatta a mano, eccoci tornati al punto di partenza, creare delle belle storie da raccontare per differenziarsi
 
Stato
Chiusa ad ulteriori risposte.