Il Gravel è il nuovo golf?

317

Che il Gravel sia il fenomeno del momento è noto e risaputo, con le aziende che spingono questi prodotti con veemenza e gli eventi dedicati che si moltiplicano anche a queste latitudini e non solo negli USA dove il fenomeno è nato. Il Gravel lo è diventato tanto da cominciare ad essere attrattivo anche per gli ex-professionisti di ciclismo e altri sport

Wahoo, il noto produttore di Home Trainer e GPS, ad esempio ha messo in piedi un team composto da non solo ciclisti già noti nel comparto “avventura” come Amity Rockwell e Colin Strickland, ma con anche una campionessa di Ironman come Heather Jackson e due ex-pro WorldTour come Ian Boswell e Peter Stetina, provenienti da Katusha e Trek-Segafredo, ed ora riconvertiti al gravel a tempo pieno.

Tra le squadre WorldTour la EF-Education First è stata la prima ad essersi investita nel mondo del Gravel facendo correre un buon numero di gare al proprio corridore Lachlan Morton, diventato una specie di testimonial gravel anche del loro sponsor tecnico Rapha. Morton è stato spesso accompagnato agli eventi maggiori del calendario di gare gravel da Alex Howes, campione nazionale USA, e da Taylor Phinney, recentemente ritiratosi. Il brand inglese Rapha si è molto investito nel gravel, ideando una serie di indumenti dedicati, e spostando uno dei propri focus dal mondo delle randonnée proprio al gravel.

Lachlan Morton e Alex Howes, EF Education First

Ad uno degli eventi più importanti del mondo gravel, il Dirty Kanza, negli USA, ha anche partecipato un duo americano della Trek-Segafredo lo scorso anno, composto appunto da Peter Stetina e Kiel Reijnen. Ed ovviamente anche Ted King, ex corridore della Garmin e Cannondale, il quale è stato uno dei primi a riconvertirsi al gravel una volta ritiratosi dal professionismo su strada, diventandone un ambasciatore in se e di Cannondale in particolare nel settore.

Ma se ovviamente gli americani ed i marchi americani sono a livello 11 sul gravel, gli europei non stanno a guardare: non esiste azienda che non abbia ormai uno o più modelli a catalogo, ed un marchio tedesco come Rose ha fatto sapere recentemente che rispetto lo scorso anno ha aumentato le vendite di bici del 35% in gran parte grazie al settore gravel.

Se qualche anno fa si parlava di “ciclismo come nuovo golf”, ora lo scettro sembra saldamente nelle mani del Gravel.

 

 

Commenti

  1. RamboGuerrazzi:

    strada pubblica sterrata, stazione dei carabinieri più vicina a 30km di sterro e buche, padroni probabilmente armati più dei carabinieri stessi: secondo te che risultato si avrebbe chiamando le forze dell'ordine?
    Sicuramente un risultato migliore che augurare l'estinzione di una razza canina su un forum (cioè il nulla del nulla) poi vedi tu se non vale la pena chiamarli/avvisarli.Esistera' lo stato di diritto pure in Umbria?
  2. Maurolic:

    Io ho una Cinelli Zydeco, telaio nato per il Ciclocross, ma adatto anche al turismo, ed oggi venduta come Gravel (questo fa capire molto).
    Io, dopo alcuni anni, l'ho datato di manubrio flat e comandi da MTB e la trovo perfetta per le mie esigenze.

    A mio avviso la Gravel, proprio per via della piega, necessità di capacità di guida notevoli ed, aggiungo io, anche di una buona preparazione atletica.

    Poi tutte le bici sono belle, ma devo ammettere che se uno non fa gare, la BDC, soprattutto per le nostre strade, non è la scelta migliore.
  3. sembola:

    finché non ti mordono si...;-)
    seriamente, comprendo la necessità di difendere le greggi dai predatori a quattro e a due zampe. Però questo non può avvenire mettendo in pericolo la sicurezza di altre persone, né sono accettabili discorsi tipo "tanto sono assicurato" o “se non ti va bene puoi anche stare a casa“. Se chi vuole fare il prepotente trova chi è attrezzato per essere ancora più prepotente pazienza, me ne faccio facilmente una ragione. Anche perché non so se ricordi la storia che ho raccontato sul forum.mtb dei due Rottweiler che erano usciti dal cancello e avevano sbranato un altro cane e morso il suo padrone... ecco, son sempre lì. Stato di diritto?
    Si infatti!!! poi finche si tratta di un solo cane mi posso anche difendere o scappare,il problema è quando ti trovi branchi (si esatto anche fino a 8!!!!)di pastori maremmani bradi!!!!ci sono zone meravigliose qua su' all'amiata che purtroppo che tu esca in gravel/cx o mtb ti tocca evitare per non rischiare seriamente di essere azzannato!!!!dicono che servono per tener lontano i lupi....mahhh io per ora non ne ho mai incontrati di lupi e si che giro in lungo e largo(anche in notturna)......contrariamente invece ho incontrato fin troppi cani bradi senza l'ombra dei loro "maledetti"!proprietari..... quando è troppo è troppo e che ca**o!!!!!!.....scusate lo sfogo e l'ot
    ps poi ci sarebbe da discutere anche riguardo le presunte proprietà private,ma li è una altra storia.......
Articolo precedente

Patrick Bevin (CCC) soffre di una aritmia cardiaca

Articolo successivo

Wild Card gare UCI WorldTour 2020: le scelte di RCS Sport

Gli ultimi articoli in Magazine