Categoria: Storie

La corsa più dura: Bayonne-Luchon 1926

I primi Tour de France, dal 1903 al 1906 erano stati la novità, la corsa folle che faceva il giro della Francia. Dal 1907 al 1909 il percorso era stato variato tagliando le tappe Nîmes-Toulouse e Toulouse-Bayonne, con tre tappe più corte. Restava sempre un percorso da passisti o sprinter in ogni caso, perlomeno nei termini moderni. La prima vera montagna attaccata dal Tour fu il Ballon d’Alsace (1247mt) nel 1905, ma “l’alta montagna” non era nemmeno mai stata presa in considerazione. Per il Tour 1910 invece qualcosa va cambiato, bisogna mettere del pepe al percorso. Tutti i percorsi dal 1903...

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Gli sfortunati fratelli minori: Serse e Giulio

68 anni fa, il 29 giugno 1951 moriva Serse Coppi, fratello minore di Fausto. Serse, chiamato “anatroccolo” per la sua postura sgraziata in bici, e per l’aspetto decisamente meno elegante dell’airone, suo fratello maggiore, morì a causa di un’emorragia cerebrale dovuta ad una caduta al Giro del Piemonte. Cadde per aver infilato la ruota anteriore in un binario del tram in corso Casale a Torino, al “bivio del Pino”, a poche centinaia di metri dal traguardo al Motovelodromo. Colpí il bordo del marciapiede con la testa, ma si rialzò subito e finí la corsa “un po’ gibollato”, disse. Dopo...

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David Moncoutié, un solitario nell’epoca maledetta del doping

Gli anni ’90 del secolo scorso sono stati il decennio centrale dell’epoca maledetta del doping nel ciclismo. Perlomeno per quanto se ne sa finora. La storia si evolve come ogni disciplina, quindi in attesa di revisioni, questa è la storia di un corridore che in quell’epoca si staglia come un piccolo naviglio solitario in un mare in tempesta, ma con la barra del timone ben salda. David Moncoutié è nato il 30 Aprile 1975 a Provins, una piccola cittadina cinta da mura medievali 77km a sud-est di Parigi. Nella sua famiglia mai nessuno si è interessato al ciclismo, e nemmeno...

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Maglie mitiche: Atala

La squadra Atala  fu presente in gruppo in tre distinti periodi: 1908-1925; 1945-1962; 1982-1989. Ognuno di questi periodi fu però marcato dalla presenza dell’Atala con corridori che hanno segnato la storia. La storia dell’Atala squadra va di pari passo con la storia dell’Atala azienda di biciclette, una storia italiana che probabilmente è nei ricordi di molti, sotto varie forme. Personalmente per me Atala è stata semplicemente la prima bicicletta (ma anche la seconda), oltre ad essere presente nei ricordi con altri prodotti che hanno segnato una generazione, come i ciclomotori Califfo, Califfone e mini Califfo.   La storia dell’Atala inizia...

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[Libro] Il ribelle -11- Fratelli

Fratelli Anton era su un treno per pendolari diretto a Mosca quando siamo atterrati all’aeroporto Sheremetyevo provenienti da Parigi.   I palazzi clonati scorrevano fuori dal finestrino nella direzione opposta del treno.  Voltò il capo lontano dagli edifici in movimento e osservò la carrozza affollata.   La maggior parte delle persone leggeva: l‘Intelligentsiya, libri e riviste letterarie. Il Gapota, il Plebes, quotidiani e riviste illustrate.  Cosa diavolo potresti leggere su queste pagine artefatte dagli spin doctors della macchina della propaganda? Annebbia la mente anche solo guardare i titoli. “Nuova Era nella storia dell’umanità”. “Grande eroismo di un grande popolo”. “Potenti ali...

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Due campioni introversi: Giovanni Valetti e Paul Deman

Cosa rende tale un campione? Le vittorie, la classe, l’atteggiamento. Quando si uniscono vittorie e atteggiamento spavaldo e “simpatico” si ha spesso il “campione popolare”. Una cosa che spesso non viene tollerata sono i piazzamenti: uno può con grande regolarità piazzarsi sui podi delle corse più prestigiose, ma questo è quasi considerata una colpa, come se per il pubblico quel “quasi” ricordasse qualcosa di se che non piace, che non si vuol vedere. È cosi che gli eterni piazzati spesso non sono molto amati (eccezione, Poulidor) e gli si rimprovera anche qualcosa. Poi c’è una quarta categoria: i campioni...

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[Libro] Il ribelle -10- I mondiali in Francia

  I mondiali in Francia  Il quartetto vincitore del Mondiale Juniores del 1984 a Caen, da sinistra: Nikolai Razouvaev, Piotr Zjukivsky, Igor Soumnikov, Sergei Kapoustin      Fui selezionato per i campionati del mondo juniores e volammo in Francia. I Giochi olimpici di Los Angeles boicottati dall’Unione Sovietica e dal blocco orientale erano finiti alcuni giorni prima.  Quel campionato fu il primo evento dopo le Olimpiadi in cui atleti sovietici e americani si incontravano.  I vertici del Paese, ci disse il dirigente in capo della nazionale, non vogliono che gli americani vincano.  Neanche una gara.    Gli organizzatori ci avevano...

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Philippe Gaumont: vittima e carnefice

Philippe Gaumont, soprannominato “la Gomme”, è stato un corridore degli anni bui del ciclismo; professionista dal 1994 al 2004. Anni piagati dal doping, quello più brutale, in cui “il salto tecnologico” delle sostanze e dei metodi fu cosi grande e repentino che l’antidoping ci mise un decennio solo per trovare un test affidabile per trovare l’EPO, la pietra filosofale del doping. Di quegli anni si è detto di tutto e di più, molti protagonisti sono ora dirigenti sportivi, “direttori delle performances”, imprenditori del mondo del ciclismo. Altri sono finiti male, chi decaduto, chi deceduto. Gaumont ha un triste primato,...

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[Libro] Il ribelle -9- Il quartetto a cronometro

  Il quartetto a cronometro   Entro la fine della stagione, ero stabilmente in squadra ed ero in camera con un ragazzo che amava gli AC/DC tanto quanto me.  Il capo della Titan, Yuri Elizarov, era un uomo alto e robusto, con un viso caratteristico, molto grande e le sopracciglia a cespuglio. Non avresti voluto contraddirlo. Mi sono scottato più di una volta cercando di fregarlo mentre cresceva la nostra, tumultuosa, relazione. Era da stupidi prenderlo in giro e mettere alla prova la sua pazienza perché ne aveva poca. In ritardo per un allenamento o la colazione e ti...

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