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Metodologie di allenamento
colonna vertebrale "stravolta" dalla bici...
Testo
<blockquote data-quote="michael_alessi" data-source="post: 1935611" data-attributes="member: 12397"><p>mi ha molto colpito questo articolo che ho trovato sul sito sportmedicina e che vi riporto quì di seguito</p><p> </p><p style="text-align: left"><span style="font-family: 'Verdana'"><strong>"Il normale profilo geometrico della colonna, che vede l'alternarsi di una serie di curve armoniche viene completamente stravolto dalla posizione in sella</strong></span></p> <p style="text-align: left"><span style="font-family: 'Verdana'"><strong>Le geometrie dei moderni telai impongono, infatti, l'assunzione di posizioni poco confortevoli, ma efficaci nell'ottimizzare la capacità di esprimere potenza sui pedali e, soprattutto, nel ridurre la superficie corporea esposta all'aria (sezione di superficie frontale) che rappresenta la maggiore resistenza all'avanzamento.</strong></span></p> <p style="text-align: left"></p> <p style="text-align: left"><span style="font-family: 'Verdana'">è</span><span style="font-family: 'Verdana'"> evidente che quanto più questi fattori sono ricercati, come nell'attività agonistica, tanto più la postura in sella sarà esasperata.</span></p> <p style="text-align: left"></p> <p style="text-align: left"><span style="font-family: 'Verdana'">I principali adattamenti della colonna a questa posizione riguardano prevalentemente il tratto lombare e cervicale. <strong>La necessità di posizionare il tronco più parallelo possibile al terreno mantenendo, nel contempo, una buona visione della strada, determina un completo annullamento della lordosi lombare, fino alla inversione della curva, ed un aumento della lordosi cervicale</strong>. Non a caso, sono questi i distretti più frequentemente sede di problemi.</span></p> <p style="text-align: left"></p> <p style="text-align: left"><span style="font-family: 'Verdana'">Tuttavia, le cause che determinano l'insorgenza di dolore sono molto complesse e non sempre facilmente spiegabili in considerazione del fatto che interessano solamente alcuni soggetti e, molto spesso, in assenza di evidenti alterazioni o patologie della colonna.</span></p> <p style="text-align: left"></p> <p style="text-align: left"><span style="font-family: 'Verdana'">è</span><span style="font-family: 'Verdana'"> logico pensare, infatti, che processi infiammatori o degenerativi come artrosi, discopatie, ernie del nucleo polposo ed altro, possano peggiorare in bicicletta. <strong>La posizione in sella porta a distribuire, infatti, in maniera anomala il carico a livello dell'unità funzionale vertebrale con la possibilità che possano aumentare le sollecitazioni meccaniche che interessano le strutture articolari ed i fasci nervosi."</strong></span></p> <p style="text-align: left"></p> <p style="text-align: left"><span style="font-family: 'Verdana'"><a href="http://www.sportmedicina.com/colonna_e_ciclismo.htm" target="_blank">[url]http://www.sportmedicina.com/colonna_e_ciclismo.htm</a>[/URL]</span></p> <p style="text-align: left"></p> <p style="text-align: left"><span style="font-family: 'Verdana'">devo dire che utilizzo da anni telai della serie caad dal 5 al 9 ed ho tuttora un caad9 ed un caad5 (track) che utilizzo come single speed. sono entrambi telai di taglia 54 (misura che utilizzo da sempre per la mia morfologia e misure) e non ho mai avuto particolari acciacchi ma leggere queste cose mi mette un po di preoccupazione soprattutto mi fa pensare che da un momento all'altro, col passare degli anni questi problemi inizieranno a manifestarsi e dovrò appendere la bici al chiodo.</span></p> <p style="text-align: left"></p> <p style="text-align: left"><span style="font-family: 'Verdana'">vorrei leggere le vostre opinioni al riguardo, ovvero ritenete che l'articolo postato sia troppo allarmista oppure che i problemi in esso esposti colpiscono solo chi non sa andare in bici o che sceglie in modo errato telaio e relative misure o che ha di base già delle patologie in atto?</span></p></blockquote><p></p>
[QUOTE="michael_alessi, post: 1935611, member: 12397"] mi ha molto colpito questo articolo che ho trovato sul sito sportmedicina e che vi riporto quì di seguito [LEFT][FONT=Verdana][B]"Il normale profilo geometrico della colonna, che vede l'alternarsi di una serie di curve armoniche viene completamente stravolto dalla posizione in sella[/B][/FONT] [FONT=Verdana][B]Le geometrie dei moderni telai impongono, infatti, l'assunzione di posizioni poco confortevoli, ma efficaci nell'ottimizzare la capacità di esprimere potenza sui pedali e, soprattutto, nel ridurre la superficie corporea esposta all'aria (sezione di superficie frontale) che rappresenta la maggiore resistenza all'avanzamento.[/B][/FONT] [FONT=Verdana][/FONT] [FONT=Verdana]è[/FONT][FONT=Verdana] evidente che quanto più questi fattori sono ricercati, come nell'attività agonistica, tanto più la postura in sella sarà esasperata.[/FONT] [FONT=Verdana][/FONT] [FONT=Verdana]I principali adattamenti della colonna a questa posizione riguardano prevalentemente il tratto lombare e cervicale. [B]La necessità di posizionare il tronco più parallelo possibile al terreno mantenendo, nel contempo, una buona visione della strada, determina un completo annullamento della lordosi lombare, fino alla inversione della curva, ed un aumento della lordosi cervicale[/B]. Non a caso, sono questi i distretti più frequentemente sede di problemi.[/FONT] [FONT=Verdana][/FONT] [FONT=Verdana]Tuttavia, le cause che determinano l'insorgenza di dolore sono molto complesse e non sempre facilmente spiegabili in considerazione del fatto che interessano solamente alcuni soggetti e, molto spesso, in assenza di evidenti alterazioni o patologie della colonna.[/FONT] [FONT=Verdana][/FONT] [FONT=Verdana]è[/FONT][FONT=Verdana] logico pensare, infatti, che processi infiammatori o degenerativi come artrosi, discopatie, ernie del nucleo polposo ed altro, possano peggiorare in bicicletta. [B]La posizione in sella porta a distribuire, infatti, in maniera anomala il carico a livello dell'unità funzionale vertebrale con la possibilità che possano aumentare le sollecitazioni meccaniche che interessano le strutture articolari ed i fasci nervosi."[/B][/FONT] [FONT=Verdana][/FONT] [FONT=Verdana][URL="http://www.sportmedicina.com/colonna_e_ciclismo.htm"][url]http://www.sportmedicina.com/colonna_e_ciclismo.htm[/url][/URL][/FONT] [FONT=Verdana][/FONT] [FONT=Verdana]devo dire che utilizzo da anni telai della serie caad dal 5 al 9 ed ho tuttora un caad9 ed un caad5 (track) che utilizzo come single speed. sono entrambi telai di taglia 54 (misura che utilizzo da sempre per la mia morfologia e misure) e non ho mai avuto particolari acciacchi ma leggere queste cose mi mette un po di preoccupazione soprattutto mi fa pensare che da un momento all'altro, col passare degli anni questi problemi inizieranno a manifestarsi e dovrò appendere la bici al chiodo.[/FONT] [FONT=Verdana][/FONT] [FONT=Verdana]vorrei leggere le vostre opinioni al riguardo, ovvero ritenete che l'articolo postato sia troppo allarmista oppure che i problemi in esso esposti colpiscono solo chi non sa andare in bici o che sceglie in modo errato telaio e relative misure o che ha di base già delle patologie in atto?[/FONT][/LEFT] [/QUOTE]
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