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Metodologie di allenamento
Come allenano il VO2max i professionisti?
Testo
<blockquote data-quote="pianpianello" data-source="post: 7824174" data-attributes="member: 149927"><p>A che frequenza cardiaca avviene questo stallo o decremento della gittata? Può essere utile tenerne conto per quanto riguarda l'allenamento del vo2max? Presumo che se oltre una certa frequenza il cuore non pompa in maniera ottimale, potrebbe essere poco utile portarlo oltre quella frequenza. </p><p></p><p>Comunque il discorso che facevo nell'altro thread è che secondo me il famoso collo di bottiglia, cioè il fattore limitante principale che divide le persone scarse da quelle forti, è a livello di metabolismo cellulare, e non di fisiologia cardiocircolatoria. </p><p></p><p>Non ho dati, è solo un'idea mia. Ma la mia idea è che il cuore di pro che spinge oltre 400 watt per 1 ora non sia molto più grande del cuore di un amatore che spinge 250 watt. Se il collo di bottiglia fosse il cuore, il cuore di un pro dovrebbe essere molto più grande del normale, addirittura il doppio, e non credo che lo sia. </p><p></p><p>Se ci pensate il metabolismo cellulare inizia ad usare meccanismi anaerobici nonostante l'ossigeno sia disponibile in abbondanza, ad esempio ad LT1. Se davvero servisse più sangue, basterebbe qualche pompata in più del cuore, e sarebbe subito disponibile. Invece non funziona così. Il cuore pompa di più, porta più sangue, ma alla cellula non gliene frega niente del sangue che gli dai, decide comunque di cambiare metabolismo.</p><p></p><p>Poi è vero che l'EPO, che agisce aumentando di molto la disponibilità di ossigeno, migliora le prestazioni, ma è anche vero che le migliora relativamente poco, cioè l'amatore da 250 watt di FTP non passa a 400. E chi è forte invece va forte anche con ematocrito basso, come certi pro che hanno dichiarato di avere ematocrito basso alla fine di un grande giro, non vincendo probabilmente nulla ma comunque mantenendo un motore da pro.</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="pianpianello, post: 7824174, member: 149927"] A che frequenza cardiaca avviene questo stallo o decremento della gittata? Può essere utile tenerne conto per quanto riguarda l'allenamento del vo2max? Presumo che se oltre una certa frequenza il cuore non pompa in maniera ottimale, potrebbe essere poco utile portarlo oltre quella frequenza. Comunque il discorso che facevo nell'altro thread è che secondo me il famoso collo di bottiglia, cioè il fattore limitante principale che divide le persone scarse da quelle forti, è a livello di metabolismo cellulare, e non di fisiologia cardiocircolatoria. Non ho dati, è solo un'idea mia. Ma la mia idea è che il cuore di pro che spinge oltre 400 watt per 1 ora non sia molto più grande del cuore di un amatore che spinge 250 watt. Se il collo di bottiglia fosse il cuore, il cuore di un pro dovrebbe essere molto più grande del normale, addirittura il doppio, e non credo che lo sia. Se ci pensate il metabolismo cellulare inizia ad usare meccanismi anaerobici nonostante l'ossigeno sia disponibile in abbondanza, ad esempio ad LT1. Se davvero servisse più sangue, basterebbe qualche pompata in più del cuore, e sarebbe subito disponibile. Invece non funziona così. Il cuore pompa di più, porta più sangue, ma alla cellula non gliene frega niente del sangue che gli dai, decide comunque di cambiare metabolismo. Poi è vero che l'EPO, che agisce aumentando di molto la disponibilità di ossigeno, migliora le prestazioni, ma è anche vero che le migliora relativamente poco, cioè l'amatore da 250 watt di FTP non passa a 400. E chi è forte invece va forte anche con ematocrito basso, come certi pro che hanno dichiarato di avere ematocrito basso alla fine di un grande giro, non vincendo probabilmente nulla ma comunque mantenendo un motore da pro. [/QUOTE]
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