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Come allenano il VO2max i professionisti?
Testo
<blockquote data-quote="pshyco otter" data-source="post: 7824836" data-attributes="member: 126437"><p>Nei soggetti allenati anche sopra i 160 pbm. Io comunque trovo perfettamente normale che il "collo di bottiglia" non dipenda da quello o quantomeno non dipenda da un singolo fattore essendo l efficienza del sistema per definizione multifattoriale. Non c'é solo la gittata cardiaca (per quanto fondamentale) come determinante ma anche fattori che incidono sulla capacità di estrazione di ossigeno, efficienza nello smaltimento del lattato, specializzazione a livello muscolare, efficienza nel gesto, abitudine psicologica alla fatica, non ultimo predisposizione genetica perché la gente che si è allenata come un pro senza diventare lontanamente pro non è che manchi.</p><p>Tornando per un attimo al cuore l'efficienza non è legata solo alla dimensione delle camere o allo spessore delle pareti, anzi, si vedono cuori malati con camere dilatate e ventricoli ipertrofici.. ma è molto legata all'inotropismo (capacità ci contrazioni efficaci), riempimento delle camere, capacità di recupero anche sotto fatica.</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="pshyco otter, post: 7824836, member: 126437"] Nei soggetti allenati anche sopra i 160 pbm. Io comunque trovo perfettamente normale che il "collo di bottiglia" non dipenda da quello o quantomeno non dipenda da un singolo fattore essendo l efficienza del sistema per definizione multifattoriale. Non c'é solo la gittata cardiaca (per quanto fondamentale) come determinante ma anche fattori che incidono sulla capacità di estrazione di ossigeno, efficienza nello smaltimento del lattato, specializzazione a livello muscolare, efficienza nel gesto, abitudine psicologica alla fatica, non ultimo predisposizione genetica perché la gente che si è allenata come un pro senza diventare lontanamente pro non è che manchi. Tornando per un attimo al cuore l'efficienza non è legata solo alla dimensione delle camere o allo spessore delle pareti, anzi, si vedono cuori malati con camere dilatate e ventricoli ipertrofici.. ma è molto legata all'inotropismo (capacità ci contrazioni efficaci), riempimento delle camere, capacità di recupero anche sotto fatica. [/QUOTE]
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