Come ci si allena per arrivare a 200 km?

Midama

Pignone
24 Maggio 2011
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...clettando
In base alla mia (seppur ancora limitata) esperienza di Randonneur, ho fatto mie queste semplici regole:
- ogni aumento di kilometraggio deve essere graduale, per evitare "cotte" fisiche e soprattutto mentali che creano poi paure per affrontare distanze ulteriori;
- l'unico dato che controllo sul Garmin è la FC: di base non oltrepasso mai il 90% della mia FC max, per evitare di andare fuori giri;
- divido idealmente il percorso in microtappe di 40-50 km; alla fine di ognuna di esse mi fermo per alimentarmi e "staccare mentalmente" (tali soste variano cmq a seconda del dislivello, delle condizioni meterologiche, della condizione fisica, ecc.)
- bevo la quantità sufficiente di acqua per essere in grado, durante il percorso, di fermarmi a fare pipì: segnale utile per non incorrere in disidratazione;
- mi alimento a intervalli regolari, di norma alla fine delle microtappe, preferendo cibi "naturali" (un buon paninazzo...) a barrette energetiche (utili solo per certe occasioni spot)
- mi distraggo guardando il paesaggioe conoscendo nuovi amici con cui condividere il viaggio: il tempo e i km, in questo modo, passano in maniera veloce.
- faccio di tutto per fare in modo che il divertimento sia maggiore della fatica che comunque si prova.

A ognuno il suo "decalogo" ;)
 

brucorando

Apprendista Passista
6 Maggio 2012
961
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Alto Adige
www.voglioessererandonneur.wordpress.com
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Stevens Xenon Velvet Black in randonneuse! - Atala Olympic (1984?) in fissa - Agordina acciaio eroic
Ma a nessuno capita sia se da solo sia in compagnia di entrare in una situazione in cui, pur vigile e conscio di tutto, è come se fossi un po' altrove, una dimensione in cui penso a tante cose della mia vita (dalle più banali alle più importanti) ma in realtà poi non penso a nulla....?;nonzo%
Quando entro in questa fase (e quando ho incominciato ad avere questa percezione ho abbandonato le ormai odiate cuffiette in bici: prima mi servivano ora nonpotrei mai usarle) i chilometri scorrono più o meno velocemente e la mia mente va a tratti più veloce a tratti più lentamente ma comunque quando mi fermo mi sento totalmente rilassato.
Ovvio che questa "fase rem" non l' avverto se sono in un tratto di fatica, di salita dura o se mi viene fame o sete o se ho freddo o muoio dal caldo... Ma quando pedalo in "modalità rando". Non fosse per altri fattori contingenti in quei frangenti ho la sensazione di poter pedalare potenzialmente all' infinito...
 

Midama

Pignone
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Ma a nessuno capita sia se da solo sia in compagnia di entrare in una situazione in cui, pur vigile e conscio di tutto, è come se fossi un po' altrove, una dimensione in cui penso a tante cose della mia vita (dalle più banali alle più importanti) ma in realtà poi non penso a nulla....?;nonzo%
Quando entro in questa fase (e quando ho incominciato ad avere questa percezione ho abbandonato le ormai odiate cuffiette in bici: prima mi servivano ora nonpotrei mai usarle) i chilometri scorrono più o meno velocemente e la mia mente va a tratti più veloce a tratti più lentamente ma comunque quando mi fermo mi sento totalmente rilassato.
Ovvio che questa "fase rem" non l' avverto se sono in un tratto di fatica, di salita dura o se mi viene fame o sete o se ho freddo o muoio dal caldo... Ma quando pedalo in "modalità rando". Non fosse per altri fattori contingenti in quei frangenti ho la sensazione di poter pedalare potenzialmente all' infinito...
Molto probabilmente stai sperimentanto quella che è definita "trance agonistica" o, comunque, un profondo stato di meditazione, indotto dalla ripetizione della pedalata che, in questo caso, funge da "mantra"
http://it.wikipedia.org/wiki/Trance_agonistica
 

brucorando

Apprendista Passista
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Stevens Xenon Velvet Black in randonneuse! - Atala Olympic (1984?) in fissa - Agordina acciaio eroic
Molto probabilmente stai sperimentanto quella che è definita "trance agonistica" o, comunque, un profondo stato di meditazione, indotto dalla ripetizione della pedalata che, in questo caso, funge da "mantra"
http://it.wikipedia.org/wiki/Trance_agonistica

Interessante! Dottore, è grave?!:mrgreen:
Scherzi a parte ho letto un po' e mi pare che tu ci abbia preso. Mi pare che le caratteristiche descritte ci possano stare.
Come detto, non mi capita sempre, se capita é piacevole, la strada scorre e non accuso particolare fatica, sono totalmente concentrato e rilassato. Quando mi capita so che posso arrivare a pedalare in modo rilassato un po' ovunque...
Non so se si può indurre ma assieme alla buona preparazione e un altrettanto valido equipaggiamento é ciò che "consiglio" a tutti. Ma forse già a molti capita. E credo che arrivi in modo naturale, quando pedalare é un' attività non semplicemente sportiva ma che riveste anche altri valori.
 

Midama

Pignone
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Interessante! Dottore, è grave?!:mrgreen:
Scherzi a parte ho letto un po' e mi pare che tu ci abbia preso. Mi pare che le caratteristiche descritte ci possano stare.
Come detto, non mi capita sempre, se capita é piacevole, la strada scorre e non accuso particolare fatica, sono totalmente concentrato e rilassato. Quando mi capita so che posso arrivare a pedalare in modo rilassato un po' ovunque...
Non so se si può indurre ma assieme alla buona preparazione e un altrettanto valido equipaggiamento é ciò che "consiglio" a tutti. Ma forse già a molti capita. E credo che arrivi in modo naturale, quando pedalare é un' attività non semplicemente sportiva ma che riveste anche altri valori.
Come tutto, si può allenare. Nello specifico, si tratta di imparare a fare quotidianamente anche solo 15-20 minuti di meditazione, senza pensare di diventare mistici, santoni o robe del genere...
Basta isolarsi, concentrarsi sul respiro, rilassarsi e percepire il proprio corpo, il proprio Io, cercando di "non pensare". Gli effetti che ne derivano sono molteplici e facilmente riscontrabili.
Il "non pensiero", poi, diventa la chiave di tutto: è quello stato di consapevolezza del Qui e Adesso tanto predicata dalle menti spiritualmente evolute che porta ad un'evoluzione della persona...
Se ti interessa approfondire, sono a disposizione in pvt o-o
 
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brucorando

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Come tutto, si può allenare. Nello specifico, si tratta di imparare a fare quotidianamente anche solo 15-20 minuti di meditazione, senza pensare di diventare mistici, santoni o robe del genere...
Basta isolarsi, concentrarsi sul respiro, rilassarsi e percepire il proprio corpo, il proprio Io, cercando di "non pensare". Gli effetti che ne derivano sono molteplici e facilmente riscontrabili.
Il "non pensiero", poi, diventa la chiave di tutto: è quello stato di consapevolezza del Qui e Adesso tanto predicata dalle menti spiritualmente evolute che porta ad un'evoluzione della persona...
Se ti interessa approfondire, sono a disposizione in pvt o-o

Ti ringrazio. Molto gentile, credo che ti contatterò.
Un' attività "sportiva" (kendo) credo mi abbia favorito su questa strada.
Molto spesso - direi - si confonde meditazione con concentrazione. La prima, portata a livelli elevati, altro non dovrebbe essere che "il nulla".
o-o
 

due pedali

Pedivella
19 Giugno 2012
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giant
Ma a nessuno capita sia se da solo sia in compagnia di entrare in una situazione in cui, pur vigile e conscio di tutto, è come se fossi un po' altrove, una dimensione in cui penso a tante cose della mia vita (dalle più banali alle più importanti) ma in realtà poi non penso a nulla....?;nonzo%
Quando entro in questa fase (e quando ho incominciato ad avere questa percezione ho abbandonato le ormai odiate cuffiette in bici: prima mi servivano ora nonpotrei mai usarle) i chilometri scorrono più o meno velocemente e la mia mente va a tratti più veloce a tratti più lentamente ma comunque quando mi fermo mi sento totalmente rilassato.
Ovvio che questa "fase rem" non l' avverto se sono in un tratto di fatica, di salita dura o se mi viene fame o sete o se ho freddo o muoio dal caldo... Ma quando pedalo in "modalità rando". Non fosse per altri fattori contingenti in quei frangenti ho la sensazione di poter pedalare potenzialmente all' infinito...

..sì a volte capita anche a me..salto in modalità "rando" ed è come una sorta di trans vigile..non dormi ma la mente è libera di viaggiare ovunque..una bellissima sensazione..
 

brucorando

Apprendista Passista
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..sì a volte capita anche a me..salto in modalità "rando" ed è come una sorta di trans vigile..non dormi ma la mente è libera di viaggiare ovunque..una bellissima sensazione..

Esatto... Non credi che sia uno dei presupposti migliori per pedalare nelle rando (sempre che non si debba troppo navigare col roadbook...)?o-o
 

EuroToni

Find Beautiful Girls in your town for night
12 Settembre 2013
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Vetta Forever
Interessante! Dottore, è grave?!:mrgreen:
Scherzi a parte ho letto un po' e mi pare che tu ci abbia preso. Mi pare che le caratteristiche descritte ci possano stare.
Come detto, non mi capita sempre, se capita é piacevole, la strada scorre e non accuso particolare fatica, sono totalmente concentrato e rilassato. Quando mi capita so che posso arrivare a pedalare in modo rilassato un po' ovunque...
Non so se si può indurre ma assieme alla buona preparazione e un altrettanto valido equipaggiamento é ciò che "consiglio" a tutti. Ma forse già a molti capita. E credo che arrivi in modo naturale, quando pedalare é un' attività non semplicemente sportiva ma che riveste anche altri valori.

Succede di solito dopo i 150 km si entra in "eco-rando" situazione di zero stress, velocità non elevata 28-30 max quasi come se si avesse il vento alle spalle, percezione della fatica molto bassa, non so la causa di questa situazione o li in zona stai pedalando stanno facendo un falò con la "maria" o la stanchezza genera droghe che andiamo a metabolizzare per non sentir alcun dolore, il fatto è che in questa sitazione non si sta per niente male
 
24 Gennaio 2009
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RIMINI
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a me capita sempre più spesso. quando sto via in solitaria 7-8 ore la mia mente viaggia in millemila direzioni e pensieri ma quando torno a casa, anche pensandoci intensamente, non ricordo nessun pensiero fatto. E' come quando dormi: sogni sempre ma quando ti svegli non riocordi mai cosa hai sognato!!

Forse dormo anche in bici!!!:mrgreen::mrgreen:
 

desperados988

Pedivella
8 Aprile 2014
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mtb per ora
Ho letto tutto il Topic. Volevo anche postare qualcosa ma non l'ho fatto perchè prima volevo testarmi. Ebbene ieri ho sfidato me stesso, sono partito da casa mia alle 5.30 (a cassino) e sono arrivato a Foligno in Umbria dopo 287 km, alle 19. Ho perso molto tempo perché mi sono perso 2 volte (avevo il GPS ma il percorso mi mandava sullo sterrato), sono stato fermo 50 minuti per un temporale e ho bucato ma mi sono accorto che la polpa era rotta quindi ho fatto 3km a piedi sulla superstrada per arrivare ad un benzinaio. Ma alla fine ce l'ho fatta.

Il consiglio che posso dare quindi è solo uno e cioè che la testa conta molto di più delle gambe, quindi ci vuole determinazione per fare cose così.
E calcolate che non sono neanche tantissimi relativamente parlando.
 

cinmau

Pignone
1 Maggio 2011
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Pinarello Dogma F8
Io ho fatto la mia prima rando' il 31 agosto,la Randowalser,215 km e 3000 mt di dislivello,pensavo di non riuscirci ma alla fine ce l'ho fatta,con enorme soddisfazione personale.Non si puo' definire allenamento ma in precedenza avevo fatto la Centovalli,140 km,e Macugnaga andata e ritorno da Borgosesia,circa 180 km.In mezzo qualche cicloturistica da una novantina di km.....ma quel giorno non so se ero galvanizzato dall'evento,o se come si dice in un post sotto,il nostro corpo produce"strane droghe",fatto sta che dopo i 150 km la fatica quasi non la sentivo piu',le gambe giravano a meraviglia e sono arrivato al traguardo stanco e felice,ma non "distrutto"!Avrei fatto un'altra rando' la domenica successiva!Comunque l'ho presa di testa,nel senso che mi sono goduto il paesaggio,anche se sono le mie zone e le conosco bene,ho mantenuto una velocita' e uno sforzo di pedalata che mi parevano adeguati,ho mangiato e bevuto,non tantissimo ma spesso,questo molto importante,ed ho fatto fronte con serenita' alla foratura del mio giovane compagno di avventura,15 anni!,che si e' fatto il giro "corto" di 140km!Una bellissima esperienza che appena potro' rifaro' sicuramente.Comunque ribadisco oltre agli allenamenti conta anche sapersi gestire soprattutto "di testa".