In base alla mia (seppur ancora limitata) esperienza di Randonneur, ho fatto mie queste semplici regole:
- ogni aumento di kilometraggio deve essere graduale, per evitare "cotte" fisiche e soprattutto mentali che creano poi paure per affrontare distanze ulteriori;
- l'unico dato che controllo sul Garmin è la FC: di base non oltrepasso mai il 90% della mia FC max, per evitare di andare fuori giri;
- divido idealmente il percorso in microtappe di 40-50 km; alla fine di ognuna di esse mi fermo per alimentarmi e "staccare mentalmente" (tali soste variano cmq a seconda del dislivello, delle condizioni meterologiche, della condizione fisica, ecc.)
- bevo la quantità sufficiente di acqua per essere in grado, durante il percorso, di fermarmi a fare pipì: segnale utile per non incorrere in disidratazione;
- mi alimento a intervalli regolari, di norma alla fine delle microtappe, preferendo cibi "naturali" (un buon paninazzo...) a barrette energetiche (utili solo per certe occasioni spot)
- mi distraggo guardando il paesaggioe conoscendo nuovi amici con cui condividere il viaggio: il tempo e i km, in questo modo, passano in maniera veloce.
- faccio di tutto per fare in modo che il divertimento sia maggiore della fatica che comunque si prova.
A ognuno il suo "decalogo"
- ogni aumento di kilometraggio deve essere graduale, per evitare "cotte" fisiche e soprattutto mentali che creano poi paure per affrontare distanze ulteriori;
- l'unico dato che controllo sul Garmin è la FC: di base non oltrepasso mai il 90% della mia FC max, per evitare di andare fuori giri;
- divido idealmente il percorso in microtappe di 40-50 km; alla fine di ognuna di esse mi fermo per alimentarmi e "staccare mentalmente" (tali soste variano cmq a seconda del dislivello, delle condizioni meterologiche, della condizione fisica, ecc.)
- bevo la quantità sufficiente di acqua per essere in grado, durante il percorso, di fermarmi a fare pipì: segnale utile per non incorrere in disidratazione;
- mi alimento a intervalli regolari, di norma alla fine delle microtappe, preferendo cibi "naturali" (un buon paninazzo...) a barrette energetiche (utili solo per certe occasioni spot)
- mi distraggo guardando il paesaggioe conoscendo nuovi amici con cui condividere il viaggio: il tempo e i km, in questo modo, passano in maniera veloce.
- faccio di tutto per fare in modo che il divertimento sia maggiore della fatica che comunque si prova.
A ognuno il suo "decalogo"


