Commenti per la discussione "Nuovi casi di doping tra gli amatori"

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lentoluca

Apprendista Velocista
28 Febbraio 2007
1.341
35
Voghera e Roma
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Bici
secondo la donna: troppe
Non ci siamo capiti, e' un problema di regolamenti e non di buona volonta'
L'aspetto triste e' che se un dopato si impunta e fa un ricorso perche' non l'hanno fatto partire ad una GF nella maggior parte dei casi vince il ricorso e quindi oltre alla beffa il CO si trova costretto a remunerare economicante il fenomeno. Forse alla Maratona potrebbero difendersi in sede legale ma non basta mettere sul sito che non si vogliono ai nastri di partenza dopati e squalificati. Purtroppo non basta
facciamo un caso reale, chiedo il conforto di chi si intende di legislazione.
- Rifiuto l'iscrizione della persona alla mia gf dopo aver ben scritto la cosa sul programma/regolamento
- mi fa causa
- per la saturazione dei tribunali dubito che riesca ad avere un'ingiunzione prima dello svolgersi della manifestazione, se il tribunale del suo paesello dovesse confortarlo in tal senso, comunque esiste sempre il tribunale del mio paesello che dice il contrario e comunque si può sempre invocare il legittimo sospetto (parto col principio che la battaglia contro un tossico porti pubblicità alla mia gara, quindi con gli anni 'riprenderei' l'investimento)
- per quanto sopra il tizio alla mia gara non parte
- mi fa causa per danni: cosa mi chiede? i soldi che non percepisce dallo sponsor? (ma siamo fra amatori, sarebbero guadagni illeciti)! il suo sponsor mi accusa di aver infangato la sua immagine? mica glielo chiesto io di tesserare un (ex) dopato! mi chiede i danni morali per non aver potuto prendere parte alla gara? quanto sarebbero sti danni e soprattutto per i tre gradi di giudizio, quanto passerebbe prima che li prenda?
Infatti la FSL si è fatta un bel regolamento in cui esclude chi gli pare (nella fattispecie pure gente che non ha avuto squalifiche) e non mi sembra che abbiano dovuto sborsare alcunchè in cause milionarie
 

bunga

Pignone
9 Febbraio 2011
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Bici
Specialized
Solo una precisazione: gli (autorevoli)avvocati di cui parli sono avvocati di una signora trovata positiva e già squalificata 2 anni.
http://ricerca.gelocal.it/messaggeroveneto/archivio/messaggeroveneto/2009/09/12/NZ_19_SPC1.html
http://www.repubblica.it/2008/09/se...ng/cucinotta-positiva/cucinotta-positiva.html
http://www.ciclonotes.it/?p=3413

Non so se possono essere considerati il massimo dell'obiettività. Poi ovviamente può essere tutto vero.
Dimenticavo. I predetti Avvocati hanno aperto l'accesso al reinserimento in azzurro dei vari Basso,Rebellin,Scarponi & Co. dopo che i loro avvocati non c'erano riusciti. Gambe permettendo,naturalmente. E non è poco,dal punto di vista legale.
 

CuoreMatto

Apprendista Cronoman
23 Marzo 2009
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Empolis (Tuscany)
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Brand e No Brand
facciamo un caso reale, chiedo il conforto di chi si intende di legislazione.
- Rifiuto l'iscrizione della persona alla mia gf dopo aver ben scritto la cosa sul programma/regolamento
- mi fa causa
- per la saturazione dei tribunali dubito che riesca ad avere un'ingiunzione prima dello svolgersi della manifestazione, se il tribunale del suo paesello dovesse confortarlo in tal senso, comunque esiste sempre il tribunale del mio paesello che dice il contrario e comunque si può sempre invocare il legittimo sospetto (parto col principio che la battaglia contro un tossico porti pubblicità alla mia gara, quindi con gli anni 'riprenderei' l'investimento)
- per quanto sopra il tizio alla mia gara non parte
- mi fa causa per danni: cosa mi chiede? i soldi che non percepisce dallo sponsor? (ma siamo fra amatori, sarebbero guadagni illeciti)! il suo sponsor mi accusa di aver infangato la sua immagine? mica glielo chiesto io di tesserare un (ex) dopato! mi chiede i danni morali per non aver potuto prendere parte alla gara? quanto sarebbero sti danni e soprattutto per i tre gradi di giudizio, quanto passerebbe prima che li prenda?
Infatti la FSL si è fatta un bel regolamento in cui esclude chi gli pare (nella fattispecie pure gente che non ha avuto squalifiche) e non mi sembra che abbiano dovuto sborsare alcunchè in cause milionarie

E' come sostenevo io.
Non possono farci nulla
 

lentoluca

Apprendista Velocista
28 Febbraio 2007
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Voghera e Roma
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Bici
secondo la donna: troppe
Dimenticavo. I predetti Avvocati hanno aperto l'accesso al reinserimento in azzurro dei vari Basso,Rebellin,Scarponi & Co. dopo che i loro avvocati non c'erano riusciti. Gambe permettendo,naturalmente. E non è poco,dal punto di vista legale.
Suvvia, non prendiamoci in giro, la federazione ha fatto la regola dei post-dopati e ha preso in testa da tutte le altre nazionali, tornare indietro avrebbe significato perderci la faccia, così hanno potuto salvarla (ce l'ha ordinato il tribunale!!!!). Non ci vuole molto ad andare in causa e perdere apposta se ti fa comodo. Se seriamente non vuoi post-dopati basta dirlo al tuo selezionatore, senza sbandierarlo (o anche sbandierandolo, se ci tieni), se non fa quello che gli chiedi, l'anno dopo fa un'altro lavoro, se glielo scrivi sul contratto come limite di poteri hai anche gli estremi per non pagarlo, a prescindere dai risultati.
 

rapportoagile

Moderatoren
20 Agosto 2008
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3.029
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Settequerce (Bolzano)
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Scapin Dyapason
Un appello a chi fa GF: se vedete qualcosa che non va non pensateci due volte e andate alla procura della Repubblica. Contribuirete a rendere migliore questa categoria, già azzoppata abbastanza.

Per me, le GF e relativi problemi sono un ricordo passato e quindi mi intrometto solo per questo unico commento.
Il tuo appello è senza dubbio lodevole; la lotta al doping deve iniziare da chi è dentro l'ambiente. Ma temo che avrà poco successo per diversi motivi:
1) Si sa che "l'italiano" tende a farsi gli affari suoi, rimurgina, si lamenta, ma poi quando c'é da fare qualcosa di concreto diventa restìo, anche scoraggiato dalla burocrazia e le attese cui andrebbe incontro se facesse quello che tu proponi;
2) cosa intendi con "vedere qualcosa che non va?" Uno che va come un missile in confronto agli altri? Beh, questo lo vedrebbero solo i primi, dato che il branco perde di vista i forti da subito;
3) Chi si bomba lo fa lontano da occhi indiscreti e quindi sará difficile vedere "qualcosa che non va";
4) E se anche notassi qualcosa di strano che faccio, vado in procura della Repubblica il giorno dopo e dico:"Buongiorno, sono un ciclista amatore e ieri prima della partenza ho visto un concorrente, o una squadra che, nascosti dietro il loro furgone, bevevano da delle strane boccette di vetro" ? Ti immagini come "ti ci mandano"..a quel Paese?
Tuttalpiù una eventuale segnalazione dovrebbe essere fatta agli organizzatori della manifestazioni, che, invece di fare orecchie da mercante dovrebbero trovare il modo per arginare concretamente il problema, ad esempio inibendo la loro gara tutti gli atleti, pro e non, che abbiano avuto "storie di doping in passato", invece di osannarli sul palco delle premiazioni, dove spesso questi si trovano a fine gara.
 
Ultima modifica:

stefano2013

Apprendista Passista
25 Marzo 2013
1.011
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Pastrengo (VR)
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Bici
maddiline
Vado un po' controcorrente rispetto agli interventi presenti in questa discussione, ponendovi una domanda: a chi nuoce realmente il doping nel ciclismo amatoriale?
Questa mia questione nasce da una serie di considerazioni:
Dopo anni passati tra gli under23 ed elite ed aver fatto qualche gara con in prof, sono stato fermo un paio di anni e poi sentendo la mancanza della competizione per qualche anno ho partecipato alle gare amatoriali nei circuiti e poi con le granfondo, l'ho fatto per puro divertimento, a volte ho vinto altre no e molte volte mi sono trovato in gara con vecchie conoscenze dopate e sinceramente questo non mi importava molto perchè io ero lì per divertirmi e il fatto che un dopato arrivasse prima di me non mi causava nessun fastidio, l'importante per me era divertirmi. Molti dei partecipanti alle gare in circuito e alle granfondo (la maggioranza) non potrebbero aspirare alla vittoria nemmeno se non ci fossero ex prof o non esistesse il doping, ma partecipano per divertimento, quindi anche a loro il dopato non causa nessun danno.....perchè tra gli amatori non c'è nulla in palio, non c'è una carriera e nemmeno sogni di gloria ma solo divertimento e quindi poco importa se ci sono i dopati perchè ci si può divertire comunque.
Quindi per quanto mi riguarda il dopato tra gli amatori nuoce solo a se stesso o tuttalpiù, con il suo cattivo esempio, a chi decide di imitarlo.
Completamente diverso invece è il discorso doping tra dilettanti e prof, infatti in questo caso, visti gli enormi vantaggi che apporta alla prestazione il doping moderno, il dopato costringe chi non accetta il doping a rinunciare ai suoi sogni, al suo talento e alla carriera....questo ha portato negli anni il ciclismo professionistico ad essere prerogativa esclusiva di chi ricorre alla preparazione farmacologica, perdendo per strada grandi talenti e giovani che hanno dedicato buona parte della loro vita a questo sport con duro lavoro e sacrifici.
Se si volesse eliminare il doping dal ciclismo professionistico i metodi ci sarebbero, il problema è che gli attori in campo non hanno interesse a farlo, con il doping moderno si possono costruire i campioni....chi rinuncerebbe a questo? Non ci rinunciano gli atleti, non ci rinunciano le squadre, non ci rinunciano gli sponsor, non ci rinunciano le federazioni, non ci rinunciano i medici, non ci rinuncia chi vende le sostanze dopanti e chi le produce.
Per una squadra professionistica è molto più facile costruire un campione piuttosto che cercare e allevare talenti...quindi si comincia con le grandi squadre degli under23 la ricerca di chi è disposto alla preparazione farmacologica e si formano i futuri professionisti che verranno trasformati in campioni più o meno forti a seconda della bravura dei preparatori.

La battaglia col doping è persa in partenza, sarebbe quindi interessante, secondo me, proporre la costituzione di due federazioni, una che accetta la preparazione farmacologica legalizzandola e una che accetta solo atleti naturali con rigidissimi controlli costanti nel tempo fin dalle categorie giovanili e l'istituzione del passaporto biologico.
 

alessandr

Apprendista Cronoman
19 Maggio 2009
3.004
149
LIVORNO
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Bici
COLNAGO extreme C
Vado un po' controcorrente rispetto agli interventi presenti in questa discussione, ponendovi una domanda: a chi nuoce realmente il doping nel ciclismo amatoriale?
Questa mia questione nasce da una serie di considerazioni:
Dopo anni passati tra gli under23 ed elite ed aver fatto qualche gara con in prof, sono stato fermo un paio di anni e poi sentendo la mancanza della competizione per qualche anno ho partecipato alle gare amatoriali nei circuiti e poi con le granfondo, l'ho fatto per puro divertimento, a volte ho vinto altre no e molte volte mi sono trovato in gara con vecchie conoscenze dopate e sinceramente questo non mi importava molto perchè io ero lì per divertirmi e il fatto che un dopato arrivasse prima di me non mi causava nessun fastidio, l'importante per me era divertirmi. Molti dei partecipanti alle gare in circuito e alle granfondo (la maggioranza) non potrebbero aspirare alla vittoria nemmeno se non ci fossero ex prof o non esistesse il doping, ma partecipano per divertimento, quindi anche a loro il dopato non causa nessun danno.....perchè tra gli amatori non c'è nulla in palio, non c'è una carriera e nemmeno sogni di gloria ma solo divertimento e quindi poco importa se ci sono i dopati perchè ci si può divertire comunque.
Quindi per quanto mi riguarda il dopato tra gli amatori nuoce solo a se stesso o tuttalpiù, con il suo cattivo esempio, a chi decide di imitarlo.
Completamente diverso invece è il discorso doping tra dilettanti e prof, infatti in questo caso, visti gli enormi vantaggi che apporta alla prestazione il doping moderno, il dopato costringe chi non accetta il doping a rinunciare ai suoi sogni, al suo talento e alla carriera....questo ha portato negli anni il ciclismo professionistico ad essere prerogativa esclusiva di chi ricorre alla preparazione farmacologica, perdendo per strada grandi talenti e giovani che hanno dedicato buona parte della loro vita a questo sport con duro lavoro e sacrifici.
Se si volesse eliminare il doping dal ciclismo professionistico i metodi ci sarebbero, il problema è che gli attori in campo non hanno interesse a farlo, con il doping moderno si possono costruire i campioni....chi rinuncerebbe a questo? Non ci rinunciano gli atleti, non ci rinunciano le squadre, non ci rinunciano gli sponsor, non ci rinunciano le federazioni, non ci rinunciano i medici, non ci rinuncia chi vende le sostanze dopanti e chi le produce.
Per una squadra professionistica è molto più facile costruire un campione piuttosto che cercare e allevare talenti...quindi si comincia con le grandi squadre degli under23 la ricerca di chi è disposto alla preparazione farmacologica e si formano i futuri professionisti che verranno trasformati in campioni più o meno forti a seconda della bravura dei preparatori.

La battaglia col doping è persa in partenza, sarebbe quindi interessante, secondo me, proporre la costituzione di due federazioni, una che accetta la preparazione farmacologica legalizzandola e una che accetta solo atleti naturali con rigidissimi controlli costanti nel tempo fin dalle categorie giovanili e l'istituzione del passaporto biologico.

cazzarola stefano

mi sa che hai proprio ma proprio ragione o-o

posso però dirti che nelle GF, soprattutto tra le femminucce, se una persona è dotata può serenamente competere con sano allenamento e alimentazione

senza MAI ricorrere ad integratori e donare pure sangue trimestralmente o-o

in questo ambito, la farmacologia, le cure, le integrazioni estreme, gli aghi ecc ecc INCIDONO ECCOME

vivo personalmente un'esperienza dove una persona che corre da soli 3 anni, facendo una vita sana e senza ricorrere a niente, andando in bici a sensazioni e per puro divertimento ottiene risultati interessanti

sapere che ci sono porcherie OLTRE che scorrettezze varie (spinte, tagli, scie, auto di giunta ecc ecc) rompe un pò

anche se, la soddisfazione di aver ottenuto qualcosa solo ed esclusivamente con etica e valori vale + di qualsiasi altra cosa o-o
 

stefano2013

Apprendista Passista
25 Marzo 2013
1.011
67
Pastrengo (VR)
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maddiline
Alessandro, è chiaro che "rompe" un po' correre con i dopati, ci mancherebbe....quello che voglio dire io è che nelle gare amatoriali, a parte la sporta, non c'è nulla in palio, si deve partecipare per divertimento e si può competere serenamente senza badare troppo ai dopati....ci sono partecipanti alle granfondo che competono per il 500° posto, mentre i dopati occupano al massimo i primi 10 posti della classifica.
Io se riprendessi ad allenarmi potrei tranquillamente competere per i primi 5 posti, nonostante questo non mi importa dei dopati, vado per divertirmi, e finita la gara, qualunque sia la mia posizione in classifica mi sarò divertito, consapevole che tornerò a casa sereno e contento mentre i dopati vivono con l'incognita della loro incolumità fisica.
Tutto questo per dire che i riflettori e gli sforzi per combattere il doping vanno rivolti principalmente alle categorie professionistiche....
 

posse

Maglia Iridata
14 Ottobre 2008
12.602
382
tra bologna e la montagna
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Bici
Cervelo R3
Alessandro, è chiaro che "rompe" un po' correre con i dopati, ci mancherebbe....quello che voglio dire io è che nelle gare amatoriali, a parte la sporta, non c'è nulla in palio, si deve partecipare per divertimento e si può competere serenamente senza badare troppo ai dopati....ci sono partecipanti alle granfondo che competono per il 500° posto, mentre i dopati occupano al massimo i primi 10 posti della classifica.
Io se riprendessi ad allenarmi potrei tranquillamente competere per i primi 5 posti, nonostante questo non mi importa dei dopati, vado per divertirmi, e finita la gara, qualunque sia la mia posizione in classifica mi sarò divertito, consapevole che tornerò a casa sereno e contento mentre i dopati vivono con l'incognita della loro incolumità fisica.
Tutto questo per dire che i riflettori e gli sforzi per combattere il doping vanno rivolti principalmente alle categorie professionistiche....

purtoppo non è vero..
 

Zener

Apprendista Scalatore
14 Gennaio 2005
2.384
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Laddove c'era una volta il velodromo olimpico
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Orbea Orca OMR 2015 Dark - Orbea Orca 2009 Campione Italiano
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:))):
 

Mr.X

Pignone
19 Giugno 2009
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5
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Vado un po' controcorrente rispetto agli interventi presenti in questa discussione, ponendovi una domanda: a chi nuoce realmente il doping nel ciclismo amatoriale?
Questa mia questione nasce da una serie di considerazioni:
Dopo anni passati tra gli under23 ed elite ed aver fatto qualche gara con in prof, sono stato fermo un paio di anni e poi sentendo la mancanza della competizione per qualche anno ho partecipato alle gare amatoriali nei circuiti e poi con le granfondo, l'ho fatto per puro divertimento, a volte ho vinto altre no e molte volte mi sono trovato in gara con vecchie conoscenze dopate e sinceramente questo non mi importava molto perchè io ero lì per divertirmi e il fatto che un dopato arrivasse prima di me non mi causava nessun fastidio, l'importante per me era divertirmi. Molti dei partecipanti alle gare in circuito e alle granfondo (la maggioranza) non potrebbero aspirare alla vittoria nemmeno se non ci fossero ex prof o non esistesse il doping, ma partecipano per divertimento, quindi anche a loro il dopato non causa nessun danno.....perchè tra gli amatori non c'è nulla in palio, non c'è una carriera e nemmeno sogni di gloria ma solo divertimento e quindi poco importa se ci sono i dopati perchè ci si può divertire comunque.
Quindi per quanto mi riguarda il dopato tra gli amatori nuoce solo a se stesso o tuttalpiù, con il suo cattivo esempio, a chi decide di imitarlo.
Completamente diverso invece è il discorso doping tra dilettanti e prof, infatti in questo caso, visti gli enormi vantaggi che apporta alla prestazione il doping moderno, il dopato costringe chi non accetta il doping a rinunciare ai suoi sogni, al suo talento e alla carriera....questo ha portato negli anni il ciclismo professionistico ad essere prerogativa esclusiva di chi ricorre alla preparazione farmacologica, perdendo per strada grandi talenti e giovani che hanno dedicato buona parte della loro vita a questo sport con duro lavoro e sacrifici.
Se si volesse eliminare il doping dal ciclismo professionistico i metodi ci sarebbero, il problema è che gli attori in campo non hanno interesse a farlo, con il doping moderno si possono costruire i campioni....chi rinuncerebbe a questo? Non ci rinunciano gli atleti, non ci rinunciano le squadre, non ci rinunciano gli sponsor, non ci rinunciano le federazioni, non ci rinunciano i medici, non ci rinuncia chi vende le sostanze dopanti e chi le produce.
Per una squadra professionistica è molto più facile costruire un campione piuttosto che cercare e allevare talenti...quindi si comincia con le grandi squadre degli under23 la ricerca di chi è disposto alla preparazione farmacologica e si formano i futuri professionisti che verranno trasformati in campioni più o meno forti a seconda della bravura dei preparatori.

La battaglia col doping è persa in partenza, sarebbe quindi interessante, secondo me, proporre la costituzione di due federazioni, una che accetta la preparazione farmacologica legalizzandola e una che accetta solo atleti naturali con rigidissimi controlli costanti nel tempo fin dalle categorie giovanili e l'istituzione del passaporto biologico.

Finalmente.......uno che esprime il mio pensiero o-o che credo sia la realtà:
tutti noi che gareggiamo ogni domenica per divertimento ......"NON CE NE PUò FREGAR DI MENO" che si ammazzino pure con le medicine mentre noi ci divertiamo.
 

lucianogiuseppe

Apprendista Cronoman
16 Maggio 2011
3.472
312
pavia
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Pinarello Dogma, Trek Domane
Alessandro, è chiaro che "rompe" un po' correre con i dopati, ci mancherebbe....quello che voglio dire io è che nelle gare amatoriali, a parte la sporta, non c'è nulla in palio, si deve partecipare per divertimento e si può competere serenamente senza badare troppo ai dopati....ci sono partecipanti alle granfondo che competono per il 500° posto, mentre i dopati occupano al massimo i primi 10 posti della classifica.
Io se riprendessi ad allenarmi potrei tranquillamente competere per i primi 5 posti, nonostante questo non mi importa dei dopati, vado per divertirmi, e finita la gara, qualunque sia la mia posizione in classifica mi sarò divertito, consapevole che tornerò a casa sereno e contento mentre i dopati vivono con l'incognita della loro incolumità fisica.
Tutto questo per dire che i riflettori e gli sforzi per combattere il doping vanno rivolti principalmente alle categorie professionistiche....
Qui sbagli Stefano: i Dopati ci sono nei primi 10 come negli ultimi 10; i primi sono solo più controllati...spesso ci si dopa solo per battere il collega d'ufficio o per finire la gara, ma nessuna tipologia di ciclisti ne è esente...è triste ma è così!
Solo chi è sincero con se stesso, solo che riconosce i propri limiti ed è refrattario ai giudizi altrui ne è esente, indipendentemente che arrivi nei primi o negli ultimi.
 

Deciso

Apprendista Cronoman
27 Settembre 2005
3.654
116
61
Montorsoli (FI)
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Orbea Aero, F8 Pinarello, Orbea Terra
Qui sbagli Stefano: i Dopati ci sono nei primi 10 come negli ultimi 10; i primi sono solo più controllati...spesso ci si dopa solo per battere il collega d'ufficio o per finire la gara, ma nessuna tipologia di ciclisti ne è esente...è triste ma è così!
Solo chi è sincero con se stesso, solo che riconosce i propri limiti ed è refrattario ai giudizi altrui ne è esente, indipendentemente che arrivi nei primi o negli ultimi.

ma cosa stai dicendo? Negli ultimi 10 dopati? Ma dai spero sia stata una provocazione.
 

Deciso

Apprendista Cronoman
27 Settembre 2005
3.654
116
61
Montorsoli (FI)
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Orbea Aero, F8 Pinarello, Orbea Terra
intendeva dire che il problema è molto più esteso di quanto si pensi :rosik:
certo è che chi naviga tra gli ultimi mi sembra strano che possa spendere migliaia di euro per arrivare al max a metà classifica :wacko:

ho capito, però credo che il doping "continuativo" è quello che produce risultati, e pertanto come campione prenderei il il primo decimo delle classifiche.

Nel mezzo, certo, ci sta che ci sia anche chi vuol provare "emozioni forti" e per una gara ha preso la pasticchina, ma è un altro tipo di doping (pur deprecabile allo stesso modo).
 
Stato
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