Commenti per la discussione "Nuovi casi di doping tra gli amatori"

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Ludobal

Passista
5 Giugno 2011
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Belgio
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Bici
Quattro

Io non mi stupisco che la gente li prenda, ma che ne abusi! Cioè, quanti giorni di allenamento tirato (vero) si fanno a settimana? 2/3? Cioè con 2/3 recuperi reintegri e sei apposto! Ma se esci per 2 ore e fai pure le fotografie come ti salta in mente che hai bisogno di recuperare? Io comunque consiglio il mio reintegro: purè (patate, uova, latte, burro) con broccoli! o-o
 

bach7

Velocista
10 Gennaio 2011
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Pinifarina
naturalmente non lo si fa per creare allarmismo, ma solo per una corretta informazione.
sarebbe interessante sapere cosa si intende per dosi eccessive visto che molti fanno uso di amminoacidi soprattutto in fase di preparazione.
 

Ludobal

Passista
5 Giugno 2011
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Belgio
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Quattro
naturalmente non lo si fa per creare allarmismo, ma solo per una corretta informazione.
sarebbe interessante sapere cosa si intende per dosi eccessive visto che molti fanno uso di amminoacidi soprattutto in fase di preparazione.

Magari qualcuno che ha giocato nelle giovanili di qualche grossa squadra o ha qualche amico, ma non credo che noi per quanto fissati possiamo arrivare a quei livelli!
 

lucianogiuseppe

Apprendista Cronoman
16 Maggio 2011
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pavia
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Pinarello Dogma, Trek Domane
La Prima Sezione del TNA ha inflitto altresì la squalifica di 2 anni e 6 mesi, a decorrere dal 28 agosto 2013 con scadenza 27 febbraio 2015. All'atleta è stata altresì comminata la sanzione economica accessoria quantificata in Euro 2000,00 e disposta inoltre - ai sensi dell’art. 10.8 cod. WADA e dell’art. 4.8 delle Norme Sportive Antidoping - l’invalidazione dei risultati eventualmente conseguiti a decorrere dal 28 luglio 2013. Anderlini è stato condannato al pagamento delle spese del procedimento quantificate forfettariamente in Euro 325,00. La decisione è stata comunicata all’interessato, all’UPA, alla WADA, all’ACSI e alla Società di appartenenza e all’Ordine Provinciale dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri di Bologna.
La Prima Sezione del TNA infine, nel procedimento disciplinare a carico di Clemente Cavaliere ha inflitto la squalifica di 2 anni e 6 mesi all'atleta, a decorrere dall’8 settembre 2013 e con scadenza il 7 marzo 2015, con una sanzione economica accessoria, quantificata in Euro 1000,00. E' stato altresì disposto -ai sensi dell’art. 10.8 cod. WADA e dell’art. 4.8 delle Norme Sportive Antidoping, l’invalidazione dei risultati eventualmente conseguiti a decorrere dall’8 settembre 2013. Cavaliere è stato condannato al pagamento delle spese del procedimento quantificate forfettariamente in Euro 325,00 ed è stato disposto che la decisione venga comunicata all’interessato, all’UPA, alla WADA, alla F.C.I. e alla Società di appartenenza.
 

RicktheQuick

Apprendista Cronoman
30 Giugno 2013
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Arezzo
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wilier zero.7,wilier 501
La Prima Sezione del TNA ha inflitto altresì la squalifica di 2 anni e 6 mesi, a decorrere dal 28 agosto 2013 con scadenza 27 febbraio 2015. All'atleta è stata altresì comminata la sanzione economica accessoria quantificata in Euro 2000,00 e disposta inoltre - ai sensi dell’art. 10.8 cod. WADA e dell’art. 4.8 delle Norme Sportive Antidoping - l’invalidazione dei risultati eventualmente conseguiti a decorrere dal 28 luglio 2013. Anderlini è stato condannato al pagamento delle spese del procedimento quantificate forfettariamente in Euro 325,00. La decisione è stata comunicata all’interessato, all’UPA, alla WADA, all’ACSI e alla Società di appartenenza e all’Ordine Provinciale dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri di Bologna.
La Prima Sezione del TNA infine, nel procedimento disciplinare a carico di Clemente Cavaliere ha inflitto la squalifica di 2 anni e 6 mesi all'atleta, a decorrere dall’8 settembre 2013 e con scadenza il 7 marzo 2015, con una sanzione economica accessoria, quantificata in Euro 1000,00. E' stato altresì disposto -ai sensi dell’art. 10.8 cod. WADA e dell’art. 4.8 delle Norme Sportive Antidoping, l’invalidazione dei risultati eventualmente conseguiti a decorrere dall’8 settembre 2013. Cavaliere è stato condannato al pagamento delle spese del procedimento quantificate forfettariamente in Euro 325,00 ed è stato disposto che la decisione venga comunicata all’interessato, all’UPA, alla WADA, alla F.C.I. e alla Società di appartenenza.

io mi domando chi quantifichi le spese del procedimento: con quella cifra non ci si paga manco il lavoro di segreteria necessario a preparare il procedimento, figuriamoci se,come probabile, ci lavorano per decine di ore tre o 4 persone, compresi pm. porco mondo ma sarà possibile che le spese per questi soggetti debbano ricadere sulle mie tasse???:angrymod:
 

EMAC

Scalatore
18 Gennaio 2010
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italia
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Trek Emonda
naturalmente non lo si fa per creare allarmismo, ma solo per una corretta informazione.
sarebbe interessante sapere cosa si intende per dosi eccessive visto che molti fanno uso di amminoacidi soprattutto in fase di preparazione.
Più che altro e' solo un'altra delle numerose ipotesi che qualcuno butta la per cercare di trovare una causa scatenante di questa brutta malattia. Avevano già' parlato in precedenza di abuso di antidolorifici,doping,contrasti subiti in carriera,prodotti chimici usati per l'erba dei campi da calcio, ma quella dei bcaa mi sembra alquanto azzardata.
 

GlB

Apprendista Velocista
16 Febbraio 2009
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Sarzana
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Bici
Kuota con Durace e P2M
Più che altro e' solo un'altra delle numerose ipotesi che qualcuno butta la per cercare di trovare una causa scatenante di questa brutta malattia. Avevano già' parlato in precedenza di abuso di antidolorifici,doping,contrasti subiti in carriera,prodotti chimici usati per l'erba dei campi da calcio, ma quella dei bcaa mi sembra alquanto azzardata.
più che altro perchè l'assunzione di BCAA è diffusa in molti sport mentre la SLA è principalmente legata al Calcio.
 

Luca69

Maglia Amarillo
4 Novembre 2008
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Tra Vr-Pd-Vi-Ro-Fe
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Bici
Allez
Fonte: http://www.ciclocolor.com/2013/12/2013-12-07-doping-il-mondo-del-ciclismo.html

Proponiamo un articolo apparso sulla rivista di ciclismo InBici dove si ipotizzano due linee di pensiero:
1^ - Via gli ex dopati dalle gare amatoriali
2^ - Chi ha pagato ha diritto alla riabilitazione

Dopo aver letto l’articolo potete esprimere, con un commento, la Vostra opinione

E' l'approdo, per certi versi scontato, di una lunga battaglia culturale che intende tracciare una linea di demarcazione tra chi pratica ciclismo con sano spirito sportivo e chi, invece, per due prosciutti, è disposto a ricorrere all'aiutino artificiale. E il mondo del ciclismo, come sempre, si spacca tra chi considera il "repulisti" un doveroso atto di principio e chi, al contrario, parla di scelta inutile ed ipocrita. Ecco due punti di vista (opposti) per farsi un'idea.

1 - Via gli ex dopati dalle gare amatoriali

Escludere dalle granfondo i corridori condannati per doping non solo è legittimo, ma è un "atto dovuto". Un modo per evitare che certe manifestazioni, consacrate agli ideali più alti dello sport, si tramutino in patetiche rimpatriate fra ex professionisti smaniosi di rivalse.

Depennare i furbetti è anche un atto di necessaria prevenzione, un modo per evitare di contagiare con principi "malati" i valori immacolati del cicloturismo.

In molti casi, infatti, sono stati proprio ex professionisti dai trascorsi chiacchierati ad alimentare nelle granfondo e le altre gare amatoriali la cultura virale dell'aiutino, spacciando consigli, ricette e talvolta persino recapiti di medici compiacenti. Per questo, tra furbi ed onesti, è necessario alzare al più presto un argine, un filo spinato da cui non far filtrare neppure una pasticca.

L'elemento competitivo dev'essere, per convenzione, blando e marginale: giusto misurarsi con se stessi e, talvolta, confrontarsi con gli avversari. Ma esasperare l'agonismo, anteponendolo alle logiche virtuose dello "stare insieme", è sempre sbagliato.

La presenza di certi personaggi, invece - che in passato hanno già "barato" - altera in partenza i principi genuini che governano queste kermesse, alzando l'asticella dell'agonismo collettivo e dunque delle prestazioni.

Ecco dunque che, in uno scenario diventato improvvisamente competitivo, può scattare il principio di emulazione, quello che contagia i bambini quando scimmiottano, dopo il gol, l'esultanza rituale del loro campione preferito. Ma se il modello è sbagliato, il rischio di rovinare il sistema è altissimo. Dunque, per non indurre in tentazione, meglio isolare subito le "mele marce" e sradicare l'ortica alla radice.

2 - Chi ha pagato ha diritto alla riabilitazione

Pensare di risolvere il problema doping nelle gare amatoriali lasciando a casa i "pregiudicati" è illusorio e persino nocivo. Il provvedimento, infatti, rischia di depistare i controlli, come se - cacciati i reietti - il pericolo cessi di esistere.

Un ex professionista, in realtà, non ha bisogno di epo per (stra)vincere una gran fondo o una gara in circuito, dunque - a dispetto della fedina penale macchiata - è quasi impossibile che si presenti ai blocchi imbottito di sostanze proibite. Molto più facile che a cadere in tentazione sia il cicloturista di scarso talento, quello che per emergere ha bisogno dell'aiutino artificiale.

Il valore retroattivo della sanzione, fra l'altro, è un'anomalia giurisprudenziale molto penalizzante, perché esclude dalle corse anche quei corridori che hanno già espiato le loro pene. Così potrebbe capitare che, per assurdo, un atleta risulti abile a gareggiare al Tour de France, ma non alla Nove Colli o a una gara in circuito.

Lo sport, a qualsiasi livello, obbedisce invece a principi etici universali: quando un atleta sbaglia, è giusto che sia squalificato. Ma una volta scontata la sua pena, a meno che non si parli di "radiazione a vita", il reintegro è un suo diritto giuridico.

Per questo negare ad un ciclista la partecipazione alle gare amatoriali, per un episodio legato ad altri tempi e ad altri contesti, è un atto d'inutile severità, un espediente per confinare il "male" al di fuori del gruppo, ignorando che, a volte, come diceva Gothe, "dove c'è più luce l'ombra è più nera".
 

Deciso

Apprendista Cronoman
27 Settembre 2005
3.654
116
61
Montorsoli (FI)
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Bici
Orbea Aero, F8 Pinarello, Orbea Terra
io mi domando chi quantifichi le spese del procedimento: con quella cifra non ci si paga manco il lavoro di segreteria necessario a preparare il procedimento, figuriamoci se,come probabile, ci lavorano per decine di ore tre o 4 persone, compresi pm. porco mondo ma sarà possibile che le spese per questi soggetti debbano ricadere sulle mie tasse???:angrymod:

Pensavo la stessa cosa.

Falli pagare qualche decina di migliaia d'euro e finanziaci la struttura antidoping!!
Veramente sapere da chi nascono e dove nascono queste tariffe sarebbe cosa utile, per far partire le infamie.
 

mlv

Cronoman
29 Settembre 2013
7.097
3.216
Monza e Brianza
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Specialized Venge SWorks - Colnago CT2 HP titanio
Premessa: da ciclista amatoriale, che non ha mai avuto alcun talento agonistico in nessuno sport (nemmeno all’età di 20 anni) mi permetto di fare un commento basato sul solo buon senso di un osservatore esterno.

Il doping nelle gare professionistiche è senz’altro un fatto deprecabile, che crea discredito, in particolare per chi se ne macchia; però, per lo meno, se ne capisce il senso (si cerca di frodare per aggiudicarsi un ambito traguardo, che nei casi più importanti può rappresentare il risultato finale di una vita sportiva, raggiunto però in modo immeritato). Rimane comunque un comportamento deprecabile (forse anche di più, vista l’importanza del risultato atteso dalla frode), ma è un comportamento fraudolento di chi sta premeditando in modo professionale il raggiungimento immeritato di un importante obiettivo (sportivo, ma spesso anche economico e finanziario).

Anche il doping nelle gare amatoriali è un fatto deprecabile, perché una frode è sempre una frode; ma oltre a ciò è anche un comportamento irrazionale e privo di buon senso; mettere a repentaglio la propria salute per vincere una gara amatoriale denota uno scarso rispetto per sé stessi (per non parlare ovviamente dei casi – di cui si legge – di doping in gare non professionistiche per minorenni; io, che non ne so nulla perché è un ambiente che non conosco, voglio pensare che non ci sia nulla di vero in queste dicerie):
http://magazine.terre.it/notizie/rubrica/1/articolo/1177/doping-under-16
Da genitore, in merito a quanto sopra, evito di esprimere opinioni che sono certo tutti voi potrete immaginare, senza che io le espliciti.
 

Airone del Chianti

Uisp Italian Champion
9 Dicembre 2004
20.051
2.326
Barberino Val d'Elsa (FI)
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Scott Addict R2
Più che altro e' solo un'altra delle numerose ipotesi che qualcuno butta la per cercare di trovare una causa scatenante di questa brutta malattia. Avevano già' parlato in precedenza di abuso di antidolorifici,doping,contrasti subiti in carriera,prodotti chimici usati per l'erba dei campi da calcio, ma quella dei bcaa mi sembra alquanto azzardata.
Non escludo che un abuso di aminoacidi, così come di qualsiasi sostanza di derivazione chimica, possa portare alla degenerazione cellulare, ma nel caso della diffusione della SLA nel calcio credo che il motivo principale sia proprio l'uso frequente di infiltrazioni di antidolorifici: anche nel settore giovanile, dolore muscolare o tendineo che sia, una siringhina e passa tutto e via in campo!!
 

frejus82

Maglia Gialla
24 Novembre 2008
11.106
1.076
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Specialized sworks sl6
Più che altro e' solo un'altra delle numerose ipotesi che qualcuno butta la per cercare di trovare una causa scatenante di questa brutta malattia. Avevano già' parlato in precedenza di abuso di antidolorifici,doping,contrasti subiti in carriera,prodotti chimici usati per l'erba dei campi da calcio, ma quella dei bcaa mi sembra alquanto azzardata.

diciamo che probabilmente "buttano li" una sostanza non dopante per mettere in secondo piano che possa essere un possibile effetto collaterale dell'utilizzo di ben altra robaccia. conosco delle persone nell'ambiente e da quanto ne dicono non è certo che il doping esiste solo nel ciclismo..è solo che nel calcio non lo si cerca e non lo si vuole trovare..al che di facciata sono tutti immacolati..
 

lucianogiuseppe

Apprendista Cronoman
16 Maggio 2011
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pavia
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Pinarello Dogma, Trek Domane

lucianogiuseppe

Apprendista Cronoman
16 Maggio 2011
3.472
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pavia
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Bici
Pinarello Dogma, Trek Domane
le notizie vanno lette intere, positivo alla cannabis. ti sembra così strano a 16 anni?
La peculiarità attuale dello Sport giovanile è proprio quella di preservare i giovani da cattive abitudini...se si fanno canne anche i 15enni che fanno Sport e qui siamo già a Sport di livello Nazionale, siamo proprio messi male!
 

danny

Apprendista Scalatore
27 Maggio 2004
2.628
50
Arezzo
www.danny.it
scusa ma cosa centra il preservare i giovani con il fumare una canna? non credo che il tizio abbia fumato uno spinello con l'intento di migliorare la sua performance sportiva anzi credo proprio che la peggiori.
io sono contro il doping ci mancherebbe e per la verità sono anche contro le droghe però queste sanzioni antidoping per uno spinello mi sembrano ridicole.
 

lucianogiuseppe

Apprendista Cronoman
16 Maggio 2011
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pavia
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Pinarello Dogma, Trek Domane
scusa ma cosa centra il preservare i giovani con il fumare una canna? non credo che il tizio abbia fumato uno spinello con l'intento di migliorare la sua performance sportiva anzi credo proprio che la peggiori.
io sono contro il doping ci mancherebbe e per la verità sono anche contro le droghe però queste sanzioni antidoping per uno spinello mi sembrano ridicole.
Già, io sono all'antica, ma se un 15enne che gioca in un Campionato Nazionale di Hockey si fa le canne, vuol dire che ha fallito la sua squadra, la sua famiglia e lo Sport che pratica...mica perchè è dopato, ma solo perchè è uno scemo e vive in un Mondo di deficenti e di illusi
 
Stato
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