Commenti per la discussione "Nuovi casi di doping tra gli amatori"

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Zener

Apprendista Scalatore
14 Gennaio 2005
2.384
82
Laddove c'era una volta il velodromo olimpico
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Orbea Orca OMR 2015 Dark - Orbea Orca 2009 Campione Italiano
Se faccio gare sì.
Se sono un vincente e arrivo secondo perché il primo si dopa, quello si prende il premio al posto mio. E pure gli onori, mentre io sarò considerato un piazzato.
Se sono un piazzato e 1, 2, 5, 10, 15 si dopano e arrivano prima di me, perché si dopano, è un problema. Si prendono i premi al posto mio, anche fosse un solo salame, e fanno di me un mediocre, mentre sarei, probabilmente o pari a loro o migliore.
:angrymod:
A parte le ultime stagioni (starò diventando vecchio?? :cry) Per molti anni sono ricaduto nella categoria da te esposta e spesso ero (e sono) consapevole che chi mi arrivava davanti era (è??) dopato. Spesso "puntualmente" squalificati per doping o fatti inerenti al doping (non tutti certo!).
Ma ti dico che i miei piacevoli "sacrifici" sono stati ampiamente ripagati dalle mie prestazioni, anzi... forse ancora più orgoglioso di aver raggiunto certi risultati con il solo sudore della mia fronte. Dei premi non me ne è mai fregato niente (certo, quando ci sono fanno piacere ma non ci si diventa certo ricchi) e non è quello il motivo per cui secondo me ci si allena e si gareggia.
Se poi è solo o principalmente quello, beh... non credo valga la pena fare sport.

ps: ero/sono un piazzato, magari per i dopati o amici dei dopati sono un mediocre ma sono fiero di esserlo. E ti dirò di più: molta gente riconosce ancor più il tuo valore in un ambiente come questo.
 

Shinkansen

Xeneize
20 Giugno 2006
14.550
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Genova
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Colnago 50 Anniversary

È perché non approvi il mio ragionamento?

A parte le ultime stagioni (starò diventando vecchio?? :cry) Per molti anni sono ricaduto nella categoria da te esposta e spesso ero (e sono) consapevole che chi mi arrivava davanti era (è??) dopato. Spesso "puntualmente" squalificati per doping o fatti inerenti al doping (non tutti certo!).
Ma ti dico che i miei piacevoli "sacrifici" sono stati ampiamente ripagati dalle mie prestazioni, anzi... forse ancora più orgoglioso di aver raggiunto certi risultati con il solo sudore della mia fronte. Dei premi non me ne è mai fregato niente (certo, quando ci sono fanno piacere ma non ci si diventa certo ricchi) e non è quello il motivo per cui secondo me ci si allena e si gareggia.
Se poi è solo o principalmente quello, beh... non credo valga la pena fare sport.

ps: ero/sono un piazzato, magari per i dopati o amici dei dopati sono un mediocre ma sono fiero di esserlo. E ti dirò di più: molta gente riconosce ancor più il tuo valore in un ambiente come questo.

Se uno vive consapevolmente la propria condizione, senza farsi troppe pippe mentali, va benissimo. Ciò non toglie che arrivare 30° dietro una sfilza di dopati sia un danno, benché soltanto a livello personale. Arrivare davanti in modo pulito non ha solo un valore economico, nel senso che il proprio valore viene riconosciuto dal gruppo e dagli addetti ai lavori, ma anche e soprattutto un valore simbolico con connotati fortemente morali e sociali: significa che i propri sacrifici e il proprio talento (limitato alla categoria a cui si appartiene) vengono riconosciuti e che quella è la strada giusta per proseguire.
 

andre.road

Scalatore
11 Ottobre 2012
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:-)
:angrymod:
A parte le ultime stagioni (starò diventando vecchio?? :cry) Per molti anni sono ricaduto nella categoria da te esposta e spesso ero (e sono) consapevole che chi mi arrivava davanti era (è??) dopato. Spesso "puntualmente" squalificati per doping o fatti inerenti al doping (non tutti certo!).
Ma ti dico che i miei piacevoli "sacrifici" sono stati ampiamente ripagati dalle mie prestazioni, anzi... forse ancora più orgoglioso di aver raggiunto certi risultati con il solo sudore della mia fronte. Dei premi non me ne è mai fregato niente (certo, quando ci sono fanno piacere ma non ci si diventa certo ricchi) e non è quello il motivo per cui secondo me ci si allena e si gareggia.
Se poi è solo o principalmente quello, beh... non credo valga la pena fare sport.

ps: ero/sono un piazzato, magari per i dopati o amici dei dopati sono un mediocre ma sono fiero di esserlo. E ti dirò di più: molta gente riconosce ancor più il tuo valore in un ambiente come questo.


Quelli che non sanno niente di ciclismo dicono che per fare 100km. la domenica a spasso si debba prendere "qualcosa"...

Quelli che arrivano con due ore, un'ora di ritardo, ad una gara, non vedendo mai la testa, pensano male di quelli che stanno in testa...

Quelli che arrivano nel primo terzo di classifica, vanno benino, e per rinfrancarsi dicono che quelli che stanno davanti sono di un "altro mondo", soprattutto perché è probabile che assumano "qualcosa".....

quelli che frequentano la testa della corsa perché si fanno il mazzo di allenamenti, se non vincono mai pensano che i vincenti sono per definizione dopati......

poi magari c'è pure qualche non dopato che vince, ma per molti sarà dopato, pure se non lo beccano.....

Certo, non tutti ragionano così, però è anche vero che un modo di pensare di questo tipo è molto diffuso..... fuori e dentro l'ambiente ciclistico:cry

di fronte a ciò non riesco a farmi solo i cavoli miei, perché so che anche non gareggiando in qualche modo avrei a che fare con qualche forma di pregiudizio.......

questa cultura del sospetto, forse, rappresenta il danno più grande che è stato fatto al ciclismo.............
 
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Zener

Apprendista Scalatore
14 Gennaio 2005
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Orbea Orca OMR 2015 Dark - Orbea Orca 2009 Campione Italiano
È perché non approvi il mio ragionamento?
Perchè il tuo ragionamento andrebbe bene (forse) tra i professionisti non tra gli amatori.
E purtroppo è un ragionamento che spesso parte per la tangente ed arriva a denotare (non mi sembra il caso tuo, mi riferisco a degenerazioni) più rosicamento del "non arrivare a" che altro.
Allenarsi e gareggiare dovrebbe avere in generale ben altri presupposti, ancor più se si parla di amatori (quindi di gente che lo fa per Amore).

Per come la penso io i premi potrebbero eliminarli, abbassare le quote d'iscrizione, dare una stretta di mano, una targa, un diploma, una coppetta, salire sul podio di categoria ed amen!
Pur mantenendo le classifiche assolute perchè la competizione è competizione o-o
 

CYBRIDO

Pedivella
24 Maggio 2011
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Battaglin C 12
Ma davvero questi sono problemi nostri?
Davvero questi episodi influenzano il vostro divertimento nell'andare in bici e nel fare sport?


alla seconda domanda rispondo no ! nella maniera più assoluta. quando vado in bici neanche ci penso al doping e se sono in gara il pensiero non mi sfiora, altrimenti se dovessi pensare che quello davanti è dopato, girerei la bici e tornerei a casa.

per quanto riguarda la prima domanda potrei risponderti no ! ma ti rispondo SI e per motivazioni prettamente venali.
se i farmaci dopanti escono dagli ospedali, li ho pagati io e quindi mi riguarda. inoltre se per doparsi si fanno venire qualcosa vanno a carico del ssn e quindi pago io. lo stesso si può dire di fumo e alcool ma li ci guadagno con tasse e accise.
 

Zener

Apprendista Scalatore
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[...]
questa cultura del sospetto, forse, rappresenta il danno più grande che è stato fatto al ciclismo.............
o-o

ps: forse se ci fosse maggiore sicurezza del controllo e della pena anche la cultura del sospetto sarebbe di molto ridimensionata ;)
 

Luca69

Maglia Amarillo
4 Novembre 2008
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Allez
sinceramente ....un po non capisco se e' un problema mio arrivare 22°...dopo una sfilza di dopati(o presunti tali fino a prova contraria)o se il problema e' loro,visto che si parla di salute e fiducia...
tanto a volte in gruppo a parlar male...un po ci si azzecca.
Se il mondo agonistico in se,con nessi e connessi non mi va piu'.....giro pagina.
E cerco di vincere nella vita...
Almeno li l'antidoping non esiste...
E se ci fosse...forse sarei squalificato a vita!
 

Shinkansen

Xeneize
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Perchè il tuo ragionamento andrebbe bene (forse) tra i professionisti non tra gli amatori.
E purtroppo è un ragionamento che spesso parte per la tangente ed arriva a denotare (non mi sembra il caso tuo, mi riferisco a degenerazioni) più rosicamento del "non arrivare a" che altro.
Allenarsi e gareggiare dovrebbe avere in generale ben altri presupposti, ancor più se si parla di amatori (quindi di gente che lo fa per Amore).

Per come la penso io i premi potrebbero eliminarli, abbassare le quote d'iscrizione, dare una stretta di mano, una targa, un diploma, una coppetta, salire sul podio di categoria ed amen!
Pur mantenendo le classifiche assolute perchè la competizione è competizione o-o

Ovvio che il piazzato rosichi. Alla fine si vede sfilare davanti i soliti noti e puoi buttarla in filosofia finché vuoi, ma anche se parli con gli amici che quelli che ti arrivano davanti non sono puliti ti ritrovi ad essere considerato un rosicone senza volerlo.
 
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Zener

Apprendista Scalatore
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per quanto riguarda la prima domanda potrei risponderti no ! ma ti rispondo SI e per motivazioni prettamente venali.
se i farmaci dopanti escono dagli ospedali, li ho pagati io e quindi mi riguarda. inoltre se per doparsi si fanno venire qualcosa vanno a carico del ssn e quindi pago io. lo stesso si può dire di fumo e alcool ma li ci guadagno con tasse e accise.
Sì, però il discorso così va su un altro piano ed esula da quello prettamente sportivo.
Qui credo più si parli di "indignazione" perchè "mi rubano la mia prestazione" ecc ecc
Sul tuo piano credo interessi anche a chi non fa questo sport, come possa interessare amche a noi ciclisti chi prende le pensioni d'invalidità non avendone diritto, chi simula incidenti stradali per prendere i soldi dell'assicurazione, chi froda il fisco e via via.
 

Airone del Chianti

Uisp Italian Champion
9 Dicembre 2004
20.051
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Barberino Val d'Elsa (FI)
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Scott Addict R2
:angrymod:
A parte le ultime stagioni (starò diventando vecchio?? :cry) Per molti anni sono ricaduto nella categoria da te esposta e spesso ero (e sono) consapevole che chi mi arrivava davanti era (è??) dopato. Spesso "puntualmente" squalificati per doping o fatti inerenti al doping (non tutti certo!).
Ma ti dico che i miei piacevoli "sacrifici" sono stati ampiamente ripagati dalle mie prestazioni, anzi... forse ancora più orgoglioso di aver raggiunto certi risultati con il solo sudore della mia fronte. Dei premi non me ne è mai fregato niente (certo, quando ci sono fanno piacere ma non ci si diventa certo ricchi) e non è quello il motivo per cui secondo me ci si allena e si gareggia.
Se poi è solo o principalmente quello, beh... non credo valga la pena fare sport.

ps: ero/sono un piazzato, magari per i dopati o amici dei dopati sono un mediocre ma sono fiero di esserlo. E ti dirò di più: molta gente riconosce ancor più il tuo valore in un ambiente come questo.
Io per esempio... o-o
Non solo per come vai in bici ma anche per lo spirito con cui, pur da "cicloamatore forte", affronti le competizioni.
 

Zener

Apprendista Scalatore
14 Gennaio 2005
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Orbea Orca OMR 2015 Dark - Orbea Orca 2009 Campione Italiano
Ovvio che il piazzato rosichi. Alla fine si vede sfilare davanti i soliti noti e puoi buttarla in filosofia finché vuoi, ma anche se parli con gli amici che quelli che ti arrivano davanti non sono puliti ti ritrovi ad essere considerato un rosicone senza volerlo.
Personalmente penso che "molti" dopati arrivino anche dietro (e in alcune occasioni ne ho avuto quasi certezza).
Con gli amici non dico mai che sono tutti dopati, al più se esce il discorso dico più in generale che nell'ambiente gira tanta monnezza
Anche perchè parlare con chi non conosce l'ambiente del ciclismo amatoriale di cosa significhi fare gare amatoriali sarebbe come parlare al muro... già non ci capiscono molto molti cicloamatori pensa chi non è mai stato ad una gara di ciclismo.

Quindi eventuali rosicate me le tengo tutte per me :eek:

Gareggio da fine '96, posso garantirti che ne avrei avuti molti di motivi per smettere ma nonostante tutto ancora mi attacco il numero sulla schiena. Magari il prossimo anno non lo farò più, chissà! ma il motivo sicuramente non sarà perchè "non posso competere con questi", "so' tutti dopati" e via dicendo o-o
 

Airone del Chianti

Uisp Italian Champion
9 Dicembre 2004
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Se faccio gare sì.
Se sono un vincente e arrivo secondo perché il primo si dopa, quello si prende il premio al posto mio. E pure gli onori, mentre io sarò considerato un piazzato.
Se sono un piazzato e 1, 2, 5, 10, 15 si dopano e arrivano prima di me, perché si dopano, è un problema. Si prendono i premi al posto mio, anche fosse un solo salame, e fanno di me un mediocre, mentre sarei, probabilmente o pari a loro o migliore.

Se non faccio gare e non sono nemmeno un piazzato arrivare 30° o 25° non mi cambia la vita, scarso sono scarso rimarrei comunque.

Se uno vive consapevolmente la propria condizione, senza farsi troppe pippe mentali, va benissimo. Ciò non toglie che arrivare 30° dietro una sfilza di dopati sia un danno, benché soltanto a livello personale. Arrivare davanti in modo pulito non ha solo un valore economico, nel senso che il proprio valore viene riconosciuto dal gruppo e dagli addetti ai lavori, ma anche e soprattutto un valore simbolico con connotati fortemente morali e sociali: significa che i propri sacrifici e il proprio talento (limitato alla categoria a cui si appartiene) vengono riconosciuti e che quella è la strada giusta per proseguire.

Lo sai cosa non condivido nel tuo pensiero? Che dai troppa importanza ai risultati in campo amatoriale. Io sono un agonista e amo gareggiare, ma alla fine il divertimento c'è a prescindere dal risultato perché non è quello che interessa alla fine. Anzi: correre per i premi o peggio ancora per un "valore sociale riconosciuto dal gruppo" non solo è l'anticamera del doping (e giustifica le pratiche dopanti) ma testimonianza di un approccio mentale da sfigato, da colui che giunto a una certa età non ha altre soddisfazione dalla vita che provare a "elevare il proprio rango sociale" in un contesto sportivo amatoriale.
 
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Luca69

Maglia Amarillo
4 Novembre 2008
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Allez
Lo sai cosa non condivido nel tuo pensiero? Che dai troppa importanza ai risultati in campo amatoriale. Io sono un agonista e amo gareggiare, ma alla fine il divertimento c'è a prescindere dal risultato perché non è quello che interessa alla fine. Anzi: correre per i premi o peggio ancora per un "valore sociale riconosciuto dal gruppo" non solo è l'anticamera del doping (e giustifica le pratiche dopanti) ma testimonianza di un approccio mentale da sfigato, da colui che giunto a una certa età non ha altre soddisfazione dalla vita che provare a "elevare il proprio rango sociale" in un contesto sportivo amatoriale.

a te certe amicizie fanno male!;)
brao Miki!
 

samuelgol

Flughafenwächter
24 Settembre 2007
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Canyon Ultimate SLX. Nome: Andrea
Sì, però il discorso così va su un altro piano ed esula da quello prettamente sportivo.
Qui credo più si parli di "indignazione" perchè "mi rubano la mia prestazione" ecc ecc
Sul tuo piano credo interessi anche a chi non fa questo sport, come possa interessare amche a noi ciclisti chi prende le pensioni d'invalidità non avendone diritto, chi simula incidenti stradali per prendere i soldi dell'assicurazione, chi froda il fisco e via via.

Io come sai sono uno di quelli che invece si indigna. Vado in bici per stare in forma, corro x avere lo stimolo di andare anche quando non andrei. Lo stimolo però è anche legato al risultato. Altrimenti che stimolo sarebbe. E mi dà fastidio che qualcuno mi arrivi davanti barando, o anche poco dietro barando, o che col suo comportamento dia adito a qualcuno di pensare che bari anche io. Dei premi mancati me ne frega poco.
 

Shinkansen

Xeneize
20 Giugno 2006
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Colnago 50 Anniversary
Lo sai cosa non condivido nel tuo pensiero? Che dai troppa importanza ai risultati in campo amatoriale.

Personalmente non la do, l'importanza ai risultati. Correndo saltuariamente e arrivando intorno all'ora di distacco nelle gare è l'ultimo dei miei pensieri. Quando ho fatto la mia bella prestazione (quando capita) sono contento. Fine della storia.
Nel ragionamento che ho fatto mi sono immedesimato in un corridore forte, uno di quelli con possibilità di vittoria. Presumo che un vincente o un piazzato corra per vincere e sa che correrà in gare dove ci sono persone che non giocano pulito. E non gliene freghi poi tanto se ha corso al meglio delle sue possibilità.
D'altra parte ho volutamente fatto la distinzione fra i primi e coloro che non avranno mai la possibilità di vincere, nemmeno se tutto il gruppo davanti dovesse cadere, proprio per sottolineare meglio la differenza. Perché, è bene ribadirlo, partiamo tutti nello stesso momento, ma siamo tutti uguali.
Se poi, come ho risposto a [MENTION=2424]Zener[/MENTION] questa persona vive con filosofia questa situazione, benissimo. Mica lo critico.

Io sono un agonista e amo gareggiare, ma alla fine il divertimento c'è a prescindere dal risultato perché non è quello che interessa alla fine.

Mi fa piacere che hai un approccio uguale al mio.

Correre per i premi o peggio ancora per un "valore sociale riconosciuto dal gruppo" non solo è l'anticamera del doping (e giustifica le pratiche dopanti) ma testimonianza di un approccio mentale da sfigato, da colui che giunto a una certa età non ha altre soddisfazione dalla vita che provare a "elevare il proprio rango sociale" in un contesto sportivo amatoriale.

Non le dico io queste cose. Vengono fuori dai controlli antidoping e dai commenti che leggo sul forum. Quando leggo "i dopati squalificati a vita" o "quello nonostante la squalifica è ancora in gruppo" vuol dire che il problema è sentito e a qualcuno dà fastidio vedere i dopati in giro. E lo sappiamo entrambi che frequentiamo il forum da anni che questi discorsi si rincorrono da parecchio. A te non dà fastidio, ma a quel qualcuno piacerebbe ogni tanto vincere o soltanto piazzarsi meglio, solo per gratificarsi dei sacrifici fatti.
In ogni caso, correre per i premi non lo trovo tanto disdicevole. Un sano agonismo fa sempre bene ;-).

Detto tutto questo sono contrario a pensare che chi mi arrivi davanti sia dopato. Non mi pongo proprio il problema, ma ne prendo atto quando qualcuno viene beccato. Sono più incline a riconoscere il talento e a riconoscere che ci sono amatori con una marcia in più e, per il semplice fatto, che io non riesca a raggiungere quelle prestazioni, non significa che altri non possano farlo. Spesso leggo commenti in cui traspare l'incredulità (e il sospetto) che qualcuno possa essere più dotato di noi.
È dura da accettare, ci alleniamo tutti quando possiamo, ma dobbiamo farcene una ragione.
 

bach7

Velocista
10 Gennaio 2011
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Pinifarina
Tristezza forse sua, forse tua che lo sottolinei.
Ma davvero questi sono problemi nostri?
Davvero questi episodi influenzano il vostro divertimento nell'andare in bici e nel fare sport?
Dai, godiamoci la nostra passione!!
E ognuno si tenga i suoi problemi, ma quelli veri non quelli autocreati...

si sono anche problemi nostri, di tutti.
non mi dilungherò troppo sui costi che paghiamo tutti per il doping, sono sicuro che mi risponderesti che lo stesso o anche peggio fanno il fumo, l'alcol, la droga, il cibo spazzatura, il cambiamento climatico, la corruzione, il buco nell'ozono, il vaticano ecc. ecc.

io non faccio gare. non mi divertirei. conosco tanti che le fanno. so i sacrifici e le rinunce che compiono per togliersi qualche soddisfazione.
vederli arrivare dietro persone che imbrogliano non lo trovo affatto giusto.

non si fa certamente per soldi, si fa per la gloria, la fama, la (IN)soddisfazione personale.

e il sentirsi triste è perchè sai che quelle persone avranno problemi sul lato umano e a volte anche professionale solo perchè deboli.

persone che magari conosci, compagni di uscita, con una bella famiglia, un buon lavoro, e non ti capaciti di come abbia potuto imbrogliare così.

è vero ci sono problemi più grandi che quotidianamente affrontiamo, ma siamo su un forum di bici... dove parlarne se non qui?

questi tristi episodi influenzano il mio andare in bici. se x è dopato ed andava forte come y allora anche y è dopato, così come z e w che escono sempre con lui...

di questi ragionamenti purtroppo siamo vittime tutti. i miei familiari guardano con sospetto i carbogel o le bustine di sali... i miei 100 km fatti a passo di lumaca sono "sospetti"...

i miei compagni di squadra (calcio amatoriale) non hanno dubbi sul come riesca a fare tanti km... o perchè corra più di loro in campo... che stanno tutta la settimana a riempirsi di birra...

e la cosa non mi fa certo piacere... perchè per quanto mi sforzi sono pensieri delle persone che frequento nel quotidiano.

se ho un mal di stomaco per mio padre il problema sono le "schifezze" che mi porto in bici...

tutto questo ovviamente nasce dall'ignoranza e dalla cattiva informazione. ma come faccio a fargli cambiare idea se ogni giorno ne esce una? se anche il compagno d'uscita risulta positivo?

proprio per questi motivi tutto ciò mi riguarda in prima persona.
 
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Zener

Apprendista Scalatore
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Orbea Orca OMR 2015 Dark - Orbea Orca 2009 Campione Italiano
.... E lo sappiamo entrambi che frequentiamo il forum da anni che questi discorsi si rincorrono da parecchio. A te non dà fastidio, ma a quel qualcuno piacerebbe ogni tanto vincere o soltanto piazzarsi meglio, solo per gratificarsi dei sacrifici fatti.
In ogni caso, correre per i premi non lo trovo tanto disdicevole. Un sano agonismo fa sempre bene ;-).
......
Penso dia fastidio a lui come dia fastidio a tutti noi. Ma cercare un "alibi" ad altro nel fatto che chi vince sia dopato o chi è dopato mi rubi 3/4/8... posizioni in classifica sia sbagliato.
Come detto un amatore dovrebbe avere altro che lo spinge a fare sport e gare.
Poi io sono il primo a dire che le gare sono gare! Che le classifiche nelle gare ci devono essere, che ci devono essere quelle assolute come quelle di categoria ecc.
o-o
Il nostro(oramai vostro)mondo amatoriale e' sempre stato così.
purtroppo :cry

Infatti il discorso forse è proprio qui: si accende il dibattito (ed i riflettori) quando c'è qualche caso eclatante per poi parlarne a bassa voce in altri frangenti.
 

cesare75

Pignone
1 Agosto 2011
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Carrera Veleno
Premesso che posso essere considerato un cicloamatore di alto livello, posto che quest'anno sono arrivato (quasi) sempre nei dieci assoluti e spesso nei primi cinque delle Gf a cui ho partecipato (con alcuni podi assoluti), ritengo, che, al di la delle dichiarazioni, uno sguardo alla classifica lo diano tutti i partecipanti, dal primo all'ultimo arrivato, altrimenti opterebbero per le cicloturistiche. Ma passato il momento a caldo, la "flagranza" della corsa, quel che dovrebbe rimanere sono le sensazioni, le emozioni, i momenti vissuti durante la corsa. Per me conta molto più il non essersi staccato su una salita, l'essere arrivato di nuovo col gruppo di testa alla volta finale, che il piazzamento in sè. Ognuno è conscio del proprio valore, in base alle proprie potenzialità ed al tempo che decide di (o che può) dedicare alle due ruote: confermarlo in corsa, penso sia la vera vittoria. Quest'anno, FORSE, ho avuto qualche vittoria o qualche podio assoluto prestigioso soffiatomi da persone (definiamole con un eufemismo) sospette dell'ambiente. Posso assicurarvi che la delusione (se mai c'è stata) è durata molto poco. Ripeto, non contano i risultati, ma le prestazioni: i primi sono in funzione soprattutto degli altri, le seconde dipendono quasi esclusivamente da noi. Su queste quindi si deve basare il metro di giudizio, e non su un ipotetico piazzamento. E qui non c'è doping che tenga, contate soltanto voi e le vostre qualità (ciclistiche si intende). Non a caso una delle mie più belle soddisfazioni di questa stagione, ha coinciso con il mio peggior piazzamento (il ventesimo posto alla 9 Colli in 6h 1'). Godetevi di più le due ruote, senza tanti problemi, drammi e (permettetemelo) pippe mentali.
 
Stato
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