Deferiti, Prezzi (ACSI), , Pagliani (ACSI)
Chi era quello che diceva che sul Prezzi si erano sbagliati......cocaina ed ero......vamos
Parlo per me, perchè forse sono stato equivocato o mi sono spiegato male.
Io non ho mai detto che su di lui si erano sbagliati.
Ho detto, e lo ripeto, che la prima comunicazione di richiesta di sospensione perchè trovato positivo, di per sè, fino a che non conosco le sostanze a cui un atleta risulta positivo e l'eventuale "storia o difesa" mi fa "alzare le antenne" ma non consente di esprimere giudizi senza riserve.
Chiarisco meglio il concetto: un compagno di squadra (spero non si offenderà ma fondamentalmente è uno che porta a spasso la bdc, mai piazzato nelle gare a cui partecipa...) è risultato positivo ad un diuretico che assume da anni per problemi di salute (c'è anche famigliarità documentata...).
La sua colpa (e la colpa ce l'ha su questo e non lo metto in dubbio) è quella di non aver fatto l'iter richiesto dalla normativa antidoping (richiesta TUE, ecc.).
Però quando è uscito il primo comunicato sul sito del Coni con richiesta di sospensione (senza specificare le sostanze) è stato "ovviamente" messo alla gogna come fosse il peggiore dei criminali...
Adesso è ad un punto fermo perchè quando si è presentato davanti alla commissione antidoping, nonostante poi la richiesta di deferimento sia stata cmq di 2 anni, evidentemente qualche dubbio l'ha insinuato visto che quando doveva essere presa la decisione sulla sua squalifica, hanno invece convocato il medico che lui ha citato come informato della sua situazione ed il presidente della società...
Spero per lui che questa storia si concluda con un ammonimento e con un grosso spavento e con la lezione di fare le cose per bene...
Per quanto riguarda Prezzi adesso che conosco le sostanze a cui è risultato positivo direi che non c'è da aggiungere altro... di fronte ad un cocktail di farmaci proibiti come questo non penso che possa reggere nessun tentativo di spiegazione...
Io sono per la tolleranza ZERO e, come già detto in altri contesti, visto che adesso la normativa vigente è conosciuta e non si ammette più l'ignoranza, anche come società daremo una stretta (ulteriore) al regolamento interno (tesserare un ex-dopato come cicloturista secondo noi è una vera e propria porcheria ed anche se la normativa lo consente, noi come società non accetteremo nessuna richiesta di tesseramente in tal senso, tanto per fare un esempio).
Concludo esprimendo un mio personale parere (peraltro pienamente condiviso dal presidente della mia società): la lotta al Doping tra gli amatori, visto che la normativa in più di un punto fa "acqua", si può fare partendo dal basso, ad esempio "isolando" certi personaggi con condanne già in essere (e pure con condanne già scontate... le regole le facciamo noi e decidiamo noi chi è "gradito" e chi no) e non lasciando che continuino ad "inquinare" l'ambiente, nemmeno con la loro presenza... (ho visto dirigenti di squadre rendere "onori" e fare "inchini" di fronte a ciclisti pluricondannati per fatti di doping... una cosa da far rivoltare lo stomaco!!!!).


