Commenti per la discussione "Nuovi casi di doping tra gli amatori"

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o.simo

Moderatore corsaiolo
24 Settembre 2007
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Lucca
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Bici
Rose XEON CRS
A Cerri avevano fatto anche un controllo a sorpresa qualche giorno prima?....

I controlli fuori competizione ad inizio luglio sono stati fatti ad alcuni granfondisti toscani, lui sembra non si sia presentato, non ho ancora capito se questi controlli siano obbligatori o no, fatto sta che sarebbero un ottimo deterrente o-o
 

samuelgol

Flughafenwächter
24 Settembre 2007
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Bozen
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Canyon Ultimate SLX. Nome: Andrea
I controlli fuori competizione ad inizio luglio sono stati fatti ad alcuni granfondisti toscani, lui sembra non si sia presentato, non ho ancora capito se questi controlli siano obbligatori o no, fatto sta che sarebbero un ottimo deterrente o-o
Secondo me non sono affatto obbligatori. Infatti, per quello, la procura ha chiesto il non luogo a procedere.
Non mi viene in mente nessuna norma che mi obblighi, come tesserato, a sottopormi ad un controllo fuori competizione. Mentre a margine delle stesse so che ho l'obbligo. Se ne parlava con [MENTION=3710]peggio[/MENTION] mesi fa, se non ricordo male.
 

rbc

via col vento
7 Maggio 2014
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samurai
Secondo me non sono affatto obbligatori. Infatti, per quello, la procura ha chiesto il non luogo a procedere.
Non mi viene in mente nessuna norma che mi obblighi, come tesserato, a sottopormi ad un controllo fuori competizione. Mentre a margine delle stesse so che ho l'obbligo. Se ne parlava con [MENTION=3710]peggio[/MENTION] mesi fa, se non ricordo male.
Se ci fosse un movimento per aderire ad una campagna di controllo a sorpresa con innesto di un GPS sotto pelle io sarei il primo ad aderire.
 

lufrenk

Maglia Amarillo
22 Settembre 2007
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in un angolo della liguria
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super6 evohm
Secondo me non sono affatto obbligatori. Infatti, per quello, la procura ha chiesto il non luogo a procedere.
Non mi viene in mente nessuna norma che mi obblighi, come tesserato, a sottopormi ad un controllo fuori competizione. Mentre a margine delle stesse so che ho l'obbligo. Se ne parlava con [MENTION=3710]peggio[/MENTION] mesi fa, se non ricordo male.

Però nella tessera FCI sopra la firma del titolare c'è una norma che dice che il tesserato può essere sottoposto a controllo antidoping e test del sangue ma non dice se il controllo può essere fatto esclusivamente dopo,una gara......in effetti e una scritta poco chiara,perché non si esclude nulla è per questo può essere contestata ti.
 

Iceman

Apprendista Velocista
22 Febbraio 2008
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Camelot
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Legend IL RE, Scott SCALE
Se ci fosse un movimento per aderire ad una campagna di controllo a sorpresa con innesto di un GPS sotto pelle io sarei il primo ad aderire.


Occhio che poi se vi viene la rinite allergica o un raffreddore del caZ2o vi tocca fare il TUE anche per due puff di Rinazina spray nasale:rosik:

Dove siamo arrivati... :cry::cry:
 
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samuelgol

Flughafenwächter
24 Settembre 2007
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Canyon Ultimate SLX. Nome: Andrea
Però nella tessera FCI sopra la firma del titolare c'è una norma che dice che il tesserato può essere sottoposto a controllo antidoping e test del sangue ma non dice se il controllo può essere fatto esclusivamente dopo,una gara......in effetti e una scritta poco chiara,perché non si esclude nulla è per questo può essere contestata ti.
Io non sono tesserato FCI e sulla mia tessera non c'è scritto nulla di tutto ciò.
Su quella che avevo quando ero FCI, c'era scritto quanto dici, ma era in forma di avvertenza, più che di precetto. Si alludeva ai controlli previsti dall'UCI e dalla FCI.
C'è una norma che prevede l'obbligo per i master di sottoporsi a controlli fuori competizione? Se c'è sono obbligato, sennò no. Come FCI....se poi sono tesserato con un ente ancor maggior è il dubbio....
 

Kaiser Jimbo

Apprendista Passista
21 Ottobre 2010
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Home is where the Heart is
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Ape Turbo
Se vieni convocato per un controllo fuori competizione devi andare, pena la squalifica, avranno dato il non luogo a procedere perché si saranno fatti bastare la positività della domenica successiva. La normativa non fa distinzione tra amatore ed atleta professionista.

http://www.coni.it/it/attivita-istituzionali/antidoping/2014-05-27-09-50-26/normativa.html (ultimo link, normativa 2013)

"Atleta: qualsiasi Persona che prenda parte allo sport a livello
internazionale (come definito da ciascuna Federazione Internazionale) e/o a
livello nazionale (tutti coloro che ricadono sotto la giurisdizione del CONINADO)."

dall'art.16
"Tutti gli Atleti che prendono parte ad una competizione in Italia o
che ricadono sotto la giurisdizione del CONI-NADO possono essere
sottoposti ad un controllo antidoping in competizione e fuori
competizione, a test mirati, anche se stanno scontando un periodo
di squalifica. Gli Atleti sono obbligati a sottoporsi ai prelievi antidoping nel rispetto dello Standard dei controlli allegato."
 

Zener

Apprendista Scalatore
14 Gennaio 2005
2.384
82
Laddove c'era una volta il velodromo olimpico
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Bici
Orbea Orca OMR 2015 Dark - Orbea Orca 2009 Campione Italiano
La favola della sport scuola di vita... un luogo comune ripetuto senza cognizione di causa.
Di fatto la competizione sportiva è lo specchio preciso della decadenza morale della nostra società, anzi per certi aspetti è pure peggio, essendo una potente calamita per vanagloriosi in cerca di un pò di visibilità a tutti i costi.
Lo sport è una "palestra" e scuola di vita nel momento in cui ci sono dei tecnici e delle strutture all'altezza, questo a partire dalla fantomatica educazione fisica nelle scuole.
I tecnici andrebbero formati, oltre che a livello prettamente tecnico-sportivo, anche a livello psico-formativo, dovrebbero cioè essere in grado di formare i ragazzi al di là del puro e semplice gesto sportivo.
Purtroppo le federazioni e le struttere tecniche latitano da moltissimo tempo ed il ciclismo in particolare è un mondo allo sbando in cui troppo spesso si sentono "teorie" degli anni '70 che continuano a tramandarsi "di padre in figlio".

Mia esperienza personale (per quanto conta, ma è un esempio forse indicativo):

  1. Primo sport praticato all'età di 6/7 anni: calcio! Esperienza disastrosa. Bambini seguiti a calci nel culo da tecnici arrivisti. Ed oggi ne vediamo tutti i risultati non solo a livello sportivo ma ancor più a livello sociale :angrymod:
  2. Secondo sport dai 7 anni fino ai 15: basket! Esperienza bellissima che mi ha formato e segnato per tutta la vita. Tecnici bravissimi che seguivano ed educavano i bambini e ragazzi ai principi fondandi dello stare e lavorare assieme, all'agonismo ed al rispetto ecc ecc.
  3. Dai 21/22 anni ad oggi: ciclismo amatoriale. C'è poco da aggiungere, qui già si dice abbastanza.
Io cerco di portare avanti idee e principi su cui fondo la mia vita privata e sportiva, quei principi che derivano dall'educazione familiare, scolastica e sportiva di cui sopra. Poi mi scontro giornalmente con la realtà dei fatti, c'è chi capisce e chi no. Spero che se c'è qualcosa di buono tra questi principi possano essere d'esempio per altri così come altri sono stati (e sono) d'esempio per me. Mi piacerebbe vedere bambini e ragazzi che su una bicicletta o su campo di atletica praticano sport con uno spirito positivo, consapevoli che lo sport agonistico a alti livelli (se mai li riusciranno a raggiungere) sarà sempre una piccola, seppur importante, parte della loro vita ma non sarà tutta la loro vita come sembra troppo spesso essere per molti "amatori".

Credo che la maggior parte dei problemi che ci sono oggi nel mondo sportivo, ed amatoriale in parttticolare, derivino proprio da quest'assenza di formazione socio-sportiva.
Forse maggiore attenzione da parte delle istituzioni già dalla prima infanzia potrebbe di molto migliorare la situazione. Ma c'è davvero qualcuno ad alti livelli a cui importa?? ;nonzo%:cry
 
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lufrenk

Maglia Amarillo
22 Settembre 2007
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super6 evohm
Io non sono tesserato FCI e sulla mia tessera non c'è scritto nulla di tutto ciò.
Su quella che avevo quando ero FCI, c'era scritto quanto dici, ma era in forma di avvertenza, più che di precetto. Si alludeva ai controlli previsti dall'UCI e dalla FCI.
C'è una norma che prevede l'obbligo per i master di sottoporsi a controlli fuori competizione? Se c'è sono obbligato, sennò no. Come FCI....se poi sono tesserato con un ente ancor maggior è il dubbio....

il titolare è soggetto a regolamenti dell'UCI e accetta antidoping controlli e gli esami del sangue previsti dalla giurisdizione del tas(più o meno la traduzione e questa)occorre vedere se il ministero della salute risponde al tas o viceversa.....ma Letta così una volta che firmi sottoscrivi una regola alla quale non penso ti possa sottrarre,anche fuori dalle competizioni. Cerri penso fosse FCI
 

Ale MN

Apprendista Passista
5 Maggio 2004
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FM069 (TT) - HCP020 (bdc disc) - FM268 (CX disc)
Io non sono tesserato FCI e sulla mia tessera non c'è scritto nulla di tutto ciò.
Su quella che avevo quando ero FCI, c'era scritto quanto dici, ma era in forma di avvertenza, più che di precetto. Si alludeva ai controlli previsti dall'UCI e dalla FCI.
C'è una norma che prevede l'obbligo per i master di sottoporsi a controlli fuori competizione? Se c'è sono obbligato, sennò no. Come FCI....se poi sono tesserato con un ente ancor maggior è il dubbio....

Sul sito del CONI ci sono le NSA (Norme Sportive Antidoping) che al TITOLO I - PRINCIPI GENERALI, Sezione IV - Esecuzione dei controlli e analisi di laboratorio, Art. 16 - Controlli antidoping (pagina 30) recitano:
1. Il CONI-NADO elabora annualmente un Piano per la distribuzione
dei controlli antidoping (TDP) per l’efficace ed efficiente
assegnazione delle risorse per i controlli a tutti i diversi sport e tra
le diverse discipline delle FSN/DSA.
2. Tutti gli Atleti che prendono parte ad una competizione in Italia o
che ricadono sotto la giurisdizione del CONI-NADO possono essere
sottoposti ad un controllo antidoping in competizione e fuori
competizione, a test mirati, anche se stanno scontando un periodo di squalifica. Gli Atleti sono obbligati a sottoporsi ai prelievi
antidoping nel rispetto dello Standard dei controlli allegato.

3. I controlli antidoping possono includere il prelievo di campioni
ematici e/o di urine o di altre matrici biologiche approvate dalla
WADA.
4. Il CONI-NADO definisce il proprio RTP ed i relativi criteri di
inclusione, pubblicati sul sito (www.coni.it). Gli Atleti inseriti in RTP
dovranno fornire al CONI-NADO le informazioni aggiornate sulla
propria reperibilità - Informazioni sul luogo di permanenza
dell’Atleta (whereabouts) secondo i tempi e le modalità contenute
nel relativo Standard allegato.
5. A seguito della segnalazione di mancata presentazione di
informazioni sulla reperibilità o mancato controllo del CCA, l’UPA
pone in essere tutti i conseguenti adempimenti di cui al Disciplinare
allegato.

Resta da capire se quanto indicato al punto "4" è un'ulteriore discriminante relativa al punto "2" o se è un "di più" perchè non è chiarissimo... almeno non per me...
 

Zener

Apprendista Scalatore
14 Gennaio 2005
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Se vieni convocato per un controllo fuori competizione devi andare, pena la squalifica, avranno dato il non luogo a procedere perché si saranno fatti bastare la positività della domenica successiva. La normativa non fa distinzione tra amatore ed atleta professionista.

[url]http://www.coni.it/it/attivita-istituzionali/antidoping/2014-05-27-09-50-26/normativa.html[/URL] (ultimo link, normativa 2013)

"Atleta: qualsiasi Persona che prenda parte allo sport a livello
internazionale (come definito da ciascuna Federazione Internazionale) e/o a
livello nazionale (tutti coloro che ricadono sotto la giurisdizione del CONINADO)."

dall'art.16
"Tutti gli Atleti che prendono parte ad una competizione in Italia o
che ricadono sotto la giurisdizione del CONI-NADO possono essere
sottoposti ad un controllo antidoping in competizione e fuori
competizione, a test mirati, anche se stanno scontando un periodo
di squalifica. Gli Atleti sono obbligati a sottoporsi ai prelievi antidoping nel rispetto dello Standard dei controlli allegato."

Una piccola distinzione c'è e viene espressamente esplicitata confermando che anche gli amatori devono sottoporsi ai controlli come da te giustamente sottolineato

Gli EPS, in virtù della specificità dell’attività sportiva praticata, sono
tenuti al solo rispetto delle seguenti disposizioni delle NSA: Titolo I
Sezione I articoli 1, 2 e 3; Sezione II articoli 4, 5, 7, 8, 9, 10, 11; 12;
Sezione III articoli 13, 14 e 15; Sezione IV articolo 16 commi 2 e 3;
Titolo II Sezione I articoli 18 e 19 (ove applicabili), 20; 21, 22;
Sezione II articoli 23, 24, 25, 26, 27; 28; Sezione III articoli 29, 31,
32, 33; 34; 35; 36; 37; Sezione IV articoli 38; 39; 40; 41; 42; Sezione
V articoli 43, 44 e 45. Resta inteso che gli EPS sono tenuti anche al
rispetto dei Disciplinari allegati alle NSA.

NB: EPS: Enti di Promozione Sportiva, che sono per l'appunto gli enti con cui ci tesseriamo come amatori.
 

lufrenk

Maglia Amarillo
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Lo sport è una "palestra" e scuola di vita nel momento in cui ci sono dei tecnici e delle strutture all'altezza, questo a partire dalla fantomatica educazione fisica nelle scuole.
I tecnici andrebbero formati, oltre che a livello prettamente tecnico-sportivo, anche a livello psico-formativo, dovrebbero cioè essere in grado di formare i ragazzi al di là del puro e semplice gesto sportivo.
Purtroppo le federazioni e le struttere tecniche latitano da moltissimo tempo ed il ciclismo in particolare è un mondo allo sbando in cui troppo spesso si sentono "teorie" degli anni '70 che continuano a tramandarsi "di padre in figlio".

Mia esperienza personale (per quanto conta, ma è un esempio forse indicativo):

  1. Primo sport praticato all'età di 6/7 anni: calcio! Esperienza disastrosa. Bambini seguiti a calci nel culo da tecnici arrivisti. Ed oggi ne vediamo tutti i risultati non solo a livello sportivo ma ancor più a livello sociale :angrymod:
  2. Secondo sport dai 7 anni fino ai 15: basket! Esperienza bellissima che mi ha formato e segnato per tutta la vita. Tecnici bravissimi che seguivano ed educavano i bambini e ragazzi ai principi fondandi dello stare e lavorare assieme, all'agonismo ed al rispetto ecc ecc.
  3. Dai 21/22 anni ad oggi: ciclismo amatoriale. C'è poco da aggiungere, qui già si dice abbastanza.
Io cerco di portare avanti idee e principi su cui fondo la mia vita privata e sportiva, quei principi che derivano dall'educazione familiare, scolastica e sportiva di cui sopra. Poi mi scontro giornalmente con la realtà dei fatti, c'è chi capisce e chi no. Spero che se c'è qualcosa di buono tra questi principi possano essere d'esempio per altri così come altri sono stati (e sono) d'esempio per me. Mi piacerebbe vedere bambini e ragazzi che su una bicicletta o su campo di atletica praticano sport con uno spirito positivo, consapevoli che lo sport agonistico a alti livelli (se mai li riusciranno a raggiungere) sarà sempre una piccola, seppur importante, parte della loro vita ma non sarà tutta la loro vita come sembra troppo spesso essere per molti "amatori".

Credo che la maggior parte dei problemi che ci sono oggi nel mondo sportivo, ed amatoriale in parttticolare, derivino proprio da quest'assenza di formazione socio-sportiva.
Forse maggiore attenzione da parte delle istituzioni già dalla prima infanzia potrebbe di molto migliorare la situazione. Ma c'è davvero qualcuno ad alti livelli a cui importa?? ;nonzo%:cry

Quoto tutto dalla a alla z.....ed aggiungo che anche io ho avuto modo di conoscere il mondo del basket giovanile(i miei due figli hanno giocato,uno dei due arrivando anche alla C1) e posso confermare quello che dici....tecnici preparati anche a livello di psicologia infantile,certo anche qui ci sono gli esaltati,ma nulla a che vedere con il calcio giovanile......
 
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samuelgol

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24 Settembre 2007
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Se vieni convocato per un controllo fuori competizione devi andare, pena la squalifica, avranno dato il non luogo a procedere perché si saranno fatti bastare la positività della domenica successiva. La normativa non fa distinzione tra amatore ed atleta professionista.

http://www.coni.it/it/attivita-istituzionali/antidoping/2014-05-27-09-50-26/normativa.html (ultimo link, normativa 2013)

"Atleta: qualsiasi Persona che prenda parte allo sport a livello
internazionale (come definito da ciascuna Federazione Internazionale) e/o a
livello nazionale (tutti coloro che ricadono sotto la giurisdizione del CONINADO)."

dall'art.16
"Tutti gli Atleti che prendono parte ad una competizione in Italia o
che ricadono sotto la giurisdizione del CONI-NADO possono essere
sottoposti ad un controllo antidoping in competizione e fuori
competizione, a test mirati, anche se stanno scontando un periodo
di squalifica. Gli Atleti sono obbligati a sottoporsi ai prelievi antidoping nel rispetto dello Standard dei controlli allegato."
Hai ragione. Da come c'è scritto lì, sembrerebbe che siamo obbligati anche noi master. Ignoro eventuali altri esimenti, ma da come dice lì sembra chiaro.
Che si siano fatti bastare per Cerri la positività successiva non credo. Non starebbe giuridicamente in piedi.
Il motivo del non luogo a procedere sarà altro.
 

razor 1

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15 Febbraio 2012
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Dove siamo arrivati... :cry::cry:

Se si sta nelle dosi limite indicate sul bugiardino non hai da temere nulla ...
... poi se qualcuno prende delle tazze intere ...(mi vien da ridere a ricordare anni fa un prof. che aveva candidamente dichiarato di aver bevuto una tazza da latte di caffè, visto che era stato beccato positivo alla caffeina, ovviamente a fine coprente di altro ben peggiore).
 
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Una piccola distinzione c'è e viene espressamente esplicitata confermando che anche gli amatori devono sottoporsi ai controlli come da te giustamente sottolineato



NB: EPS: Enti di Promozione Sportiva, che sono per l'appunto gli enti con cui ci tesseriamo come amatori.

Perfetto.
Quindi compresi quelli fuori competizione.
BEN VENGA TUTTO QUELLO CHE PUO' SERVIRE A FARE PULIZIA!!!!
Personalmente... se anche un atleta non fosse costretto a fare un controllo fuori competizione, dal mio punto di vista personale (MIO E SOLO MIO OVVIAMENTE) se lo evitasse o cmq non volesse sottoporvicisi, sarebbe come un'assunzione di colpa = POSITIVO.
Se non hai nulla da nascondere, dovresti essere "contento" di essere sottoposto ad un controllo antidoping...
 
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peggio

Mod da quasi kom
20 Aprile 2006
15.932
281
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Centumcellae - Terra di Cafoni
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Bici
Semiprofessionale con meccanismo ragazzo di campagna
Un attimo si confondono le cose, tutti gli atleti se convocati devono presentarsi ad un eventuale controllo, solo chi è atleta di inserito nei Whereabouts deve dare la propria reperibilità.
Quindi nel caso in cui si parli di un atleta non inserito nella lista dei Whereabouts, gli dovrà essere notificata la convocazione a mezzo raccomandata e poi lui dovrà presentarsi al controllo.
Discorso diverso per gli atleti Whereabouts che vengono sottoposti al controllo immediatamente e senza preavviso.
In pratica una cosa assolutamente inutile, perché già per la semplice notifica ci possono essere mille problemi e poi recarsi il giorno successivo sapendo di doversi sottoporre ad un controllo Anti Doping è inutile, soltanto un folle potrebbe essere trovato positivo, oppure una persona pulita che assuma qualcosa a sua insaputa, oppure abbia assunto un farmaco lecitamente.
Alhoa
 

samuelgol

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Un attimo si confondono le cose, tutti gli atleti se convocati devono presentarsi ad un eventuale controllo, solo chi è atleta di inserito nei Whereabouts deve dare la propria reperibilità.
Quindi nel caso in cui si parli di un atleta non inserito nella lista dei Whereabouts, gli dovrà essere notificata la convocazione a mezzo raccomandata e poi lui dovrà presentarsi al controllo.
Discorso diverso per gli atleti Whereabouts che vengono sottoposti al controllo immediatamente e senza preavviso.
In pratica una cosa assolutamente inutile, perché già per la semplice notifica ci possono essere mille problemi e poi recarsi il giorno successivo sapendo di doversi sottoporre ad un controllo Anti Doping è inutile, soltanto un folle potrebbe essere trovato positivo, oppure una persona pulita che assuma qualcosa a sua insaputa, oppure abbia assunto un farmaco lecitamente.
Alhoa
Ma perchè, a distanza di 24 ore o più, avendo preavviso si riesce a ripulirsi di qualsiasi sostanza?
Alcune probabilmente si, ma tutte quante? E poi come? Se prendi un diuretico e poi sei positivo a quello, tanto vale.....
Chiedo, non ne ho idea. ;nonzo%
 
Stato
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