Lo sport è una "palestra" e scuola di vita nel momento in cui ci sono dei tecnici e delle strutture all'altezza, questo a partire dalla fantomatica educazione fisica nelle scuole.
I tecnici andrebbero formati, oltre che a livello prettamente tecnico-sportivo, anche a livello psico-formativo, dovrebbero cioè essere in grado di formare i ragazzi al di là del puro e semplice gesto sportivo.
Purtroppo le federazioni e le struttere tecniche latitano da moltissimo tempo ed il ciclismo in particolare è un mondo allo sbando in cui troppo spesso si sentono "teorie" degli anni '70 che continuano a tramandarsi "di padre in figlio".
Mia esperienza personale (per quanto conta, ma è un esempio forse indicativo):
- Primo sport praticato all'età di 6/7 anni: calcio! Esperienza disastrosa. Bambini seguiti a calci nel culo da tecnici arrivisti. Ed oggi ne vediamo tutti i risultati non solo a livello sportivo ma ancor più a livello sociale :angrymod:
- Secondo sport dai 7 anni fino ai 15: basket! Esperienza bellissima che mi ha formato e segnato per tutta la vita. Tecnici bravissimi che seguivano ed educavano i bambini e ragazzi ai principi fondandi dello stare e lavorare assieme, all'agonismo ed al rispetto ecc ecc.
- Dai 21/22 anni ad oggi: ciclismo amatoriale. C'è poco da aggiungere, qui già si dice abbastanza.
Io cerco di portare avanti idee e principi su cui fondo la mia vita privata e sportiva, quei principi che derivano dall'educazione familiare, scolastica e sportiva di cui sopra. Poi mi scontro giornalmente con la realtà dei fatti, c'è chi capisce e chi no. Spero che se c'è qualcosa di buono tra questi principi possano essere d'esempio per altri così come altri sono stati (e sono) d'esempio per me. Mi piacerebbe vedere bambini e ragazzi che su una bicicletta o su campo di atletica praticano sport con uno spirito positivo, consapevoli che lo sport agonistico a alti livelli (se mai li riusciranno a raggiungere) sarà sempre una piccola, seppur importante, parte della loro vita ma non sarà tutta la loro vita come sembra troppo spesso essere per molti "amatori".
Credo che la maggior parte dei problemi che ci sono oggi nel mondo sportivo, ed amatoriale in parttticolare, derivino proprio da quest'assenza di formazione socio-sportiva.
Forse maggiore attenzione da parte delle istituzioni già dalla prima infanzia potrebbe di molto migliorare la situazione. Ma c'è davvero qualcuno ad alti livelli a cui importa??
