Nella polizza assicurativa che si può trovare sul sito della federciclismo (http://www.federciclismo.it/assicurazione/multirischi_alianz.pdf) a pagina 13 ho letto che la copertura della responsabilità civile verso terzi è valida, tra le altre cose, quando:
"...Lattività dei tesserati riguarda la pratica sportiva, le gare, lallenamento anche individuale, con o senza luso di bicicletta previsto, disposto, autorizzato e controllato dalla società sportiva affiliata del soggetto, come previsto dallart. 7, del Decreto 3 novembre 2010 Assicurazione Obbligatoria degli Sportivi (G.U. n° 296 del 20.12.2010)..."
Il DPCM del 3/11/2010, inoltre, prosegue in tal senso:
"...In tal caso, ai fini dell'ammissione dell'infortunio al beneficio assicurativo, la relativa denuncia e' accompagnata da una dichiarazione resa dal egale rappresentante dell'organismo sportivo per il quale il soggetto assicurato e' tesserato, che attesta, sotto la propria responsabilita', la eridicita' della dichiarazione resa...."
Si giunge all'assurdo che, ad esempio, se un pomeriggio ho 2 ore libere ed esco in bici non sono più coperto dall'assicurazione, mentre prima lo ero anche se andavo a fare la spesa in bici.
Le norme previste dal decreto non sono un obbligo, ma corrispondono ai criteri minimi delle polizze assicurative per gli sport amatoriali.
Credo che la federazione avrebbe dovuto essere più attenta e tutelare di più i propri affiliati anche tenendo presente della particolarità del nostro sport.
Vengo alla domanda: che voi sappiate le vostre società sportive hanno stipulato polizze aggiuntive che coprono gli allenamenti non programmati?
"...Lattività dei tesserati riguarda la pratica sportiva, le gare, lallenamento anche individuale, con o senza luso di bicicletta previsto, disposto, autorizzato e controllato dalla società sportiva affiliata del soggetto, come previsto dallart. 7, del Decreto 3 novembre 2010 Assicurazione Obbligatoria degli Sportivi (G.U. n° 296 del 20.12.2010)..."
Il DPCM del 3/11/2010, inoltre, prosegue in tal senso:
"...In tal caso, ai fini dell'ammissione dell'infortunio al beneficio assicurativo, la relativa denuncia e' accompagnata da una dichiarazione resa dal egale rappresentante dell'organismo sportivo per il quale il soggetto assicurato e' tesserato, che attesta, sotto la propria responsabilita', la eridicita' della dichiarazione resa...."
Si giunge all'assurdo che, ad esempio, se un pomeriggio ho 2 ore libere ed esco in bici non sono più coperto dall'assicurazione, mentre prima lo ero anche se andavo a fare la spesa in bici.
Le norme previste dal decreto non sono un obbligo, ma corrispondono ai criteri minimi delle polizze assicurative per gli sport amatoriali.
Credo che la federazione avrebbe dovuto essere più attenta e tutelare di più i propri affiliati anche tenendo presente della particolarità del nostro sport.
Vengo alla domanda: che voi sappiate le vostre società sportive hanno stipulato polizze aggiuntive che coprono gli allenamenti non programmati?
