Curiosità:quanto conta per un amatore/cicloturista conoscere bene il percorso/salita?

Alvienunospe

Apprendista Passista
24 Settembre 2007
868
18
Milano/prov Ge
Visita sito
Bici
scott foil 20
Buongiorno!Probabilmente la mia curiosità é già stata posta oppure é molto scontata...Ma quanto conta x chi non é professionista o cmq amatore di buon livello che va forte sempre e ovunque,conoscere bene il percorso sapendo dove rifiatare e dove spingere e fare piú volte la stessa salita per migliorarsi sensibilmente?!
Chiedo questo perché la prima volta che faccio un percorso mai fatto con magari una salita nuova,tosta e lunga(intorno ai 10km)...i miei risultati sono sempre scadenti.Ma già la volta dopo miglioro sensibilmente(es colma di sormano da asso...quasi 10 min in meno o ghisallo da bellagio 5 min in meno)...Poi ovviamente se il livello di allenamento é simile difficile migliorarsi in quel modo successivamente.É una cosa che succede anche ad altri?!Io ho sempre paura di scoppiare o non gestirmi al meglio la prima volta che faccio una salita seria...probabilmente e semplicemente é uno stato di forma/attitudine alla salita non eccezzionale...
 

fabio93

Pignone
30 Agosto 2012
278
12
Visita sito
Bici
tanto contano le gambe
è importante conoscere il percorso indipendentemente dal tuo livello. E' opportuno sapere bisogna spingere e dove si puo rifiatare e te lo spiego con un banale esempio: un tratto al 10% lo fai i modo se sai che dopo spiana mentre lo fai in un altro se sai che tra poco ti aspetta un altro tratto impegnativo. Le possibilita sono molteplici ma una non corretta gestione porta ad un aumento del tempo di percorrenza del percorso (o perche non hai dato nei punti in cui si poteva oppure perchè ti sei finito troppo presto)
 
  • Mi piace
Reactions: Zugnajima#11

Zugnajima#11

Strat Twelve in Pit Lane
14 Giugno 2010
13.762
17.942
51
Muggia TS Italia
youtube.com
Bici
Corratec CCT EVO Ultegra, Wilier Triestina Cento1 SLR Dura Ace
è importante conoscere il percorso indipendentemente dal tuo livello. E' opportuno sapere bisogna spingere e dove si puo rifiatare e te lo spiego con un banale esempio: un tratto al 10% lo fai i modo se sai che dopo spiana mentre lo fai in un altro se sai che tra poco ti aspetta un altro tratto impegnativo. Le possibilita sono molteplici ma una non corretta gestione porta ad un aumento del tempo di percorrenza del percorso (o perche non hai dato nei punti in cui si poteva oppure perchè ti sei finito troppo presto)

risposta assolutamente completa, più conosci la strada (a parità di forma) più vicino al tuo limite riuscirai ad andare...
 

freeroad

Apprendista Scalatore
25 Settembre 2012
2.471
981
preferibilmente dove la strada sale
Visita sito
Bici
qualcuna
Buongiorno!Probabilmente la mia curiosità é già stata posta oppure é molto scontata...Ma quanto conta x chi non é professionista o cmq amatore di buon livello che va forte sempre e ovunque,conoscere bene il percorso sapendo dove rifiatare e dove spingere e fare piú volte la stessa salita per migliorarsi sensibilmente?!
Chiedo questo perché la prima volta che faccio un percorso mai fatto con magari una salita nuova,tosta e lunga(intorno ai 10km)...i miei risultati sono sempre scadenti.Ma già la volta dopo miglioro sensibilmente(es colma di sormano da asso...quasi 10 min in meno o ghisallo da bellagio 5 min in meno)...Poi ovviamente se il livello di allenamento é simile difficile migliorarsi in quel modo successivamente.É una cosa che succede anche ad altri?!Io ho sempre paura di scoppiare o non gestirmi al meglio la prima volta che faccio una salita seria...probabilmente e semplicemente é uno stato di forma/attitudine alla salita non eccezzionale...

beh, se fai la colma e il ghisallo strong l'attitudine alla salita non è che proprio sia scadente:mrgreen:
comunque io di norma non faccio mai salite impegnative senza prima fare un giro di ricognizione...sarà che amo le salite ma non sono Contador, quindi preferisco sapere a cosa vado incontro! le poche volte che mi hanno fatto provare l'effetto sorpresa (mi viene in mente Valcava) non è che sia stato tanto divertente:bua:
e per dirla tutta....quando torno a casa mi faccio pure un microfogliettino che poi attacco sul manubrio (a volte le visioni mistiche per la fatica mi causano amnesie improvvise durante il percorso:mrgreen:)
 
31 Luglio 2011
229
34
Torino
Visita sito
Bici
Scott Foil
risposta assolutamente completa, più conosci la strada (a parità di forma) più vicino al tuo limite riuscirai ad andare...

In tutto rispetto se una salita al 10 e devo fare il tempo se so che dopo spiana ne tengo un po' per rilanciare e non piantarmi nello spiàno e risparmiare secondi.

Se si parla di tempi e prestazioni

Se di altro...non so

Il percorso comunque non lo si conosce mai abbastanza bene..
 

fabio93

Pignone
30 Agosto 2012
278
12
Visita sito
Bici
tanto contano le gambe
nicolòzamariola;4382580 ha scritto:
In tutto rispetto se una salita al 10 e devo fare il tempo se so che dopo spiana ne tengo un po' per rilanciare e non piantarmi nello spiàno e risparmiare secondi.

Se si parla di tempi e prestazioni

Se di altro...non so

Il percorso comunque non lo si conosce mai abbastanza bene..

era gia stato discusso in un 3D un po' di tempo fa, per questioni puramente matematiche/fisiche conviene spingere nei tratti duri e recuperare nei tratti facili per il semplice motivo che nel tratto duro, essendo la velocità bassa, ci "passi piu tempo" mentre nei tratti facili dove la velocita è maggiore li fai piu veloce.
Infatti suppongo che molti avranno notato che quando si vuole fare il tempo il miglior crono si ottiene proprio spingendo nei tratti duri
 

Zugnajima#11

Strat Twelve in Pit Lane
14 Giugno 2010
13.762
17.942
51
Muggia TS Italia
youtube.com
Bici
Corratec CCT EVO Ultegra, Wilier Triestina Cento1 SLR Dura Ace
nicolòzamariola;4382580 ha scritto:
In tutto rispetto se una salita al 10 e devo fare il tempo se so che dopo spiana ne tengo un po' per rilanciare e non piantarmi nello spiàno e risparmiare secondi.

Se si parla di tempi e prestazioni

Se di altro...non so

Il percorso comunque non lo si conosce mai abbastanza bene..

cosa ho scritto che non ti convince???
ho scritto che a parità d'allenamento se conosci la strada la fai meglio, credo che te hai detto la stessa cosa...
per fare un esempio ho fatto il zoncolan 8 volte, ti assicuro che lo so a memoria e so quando e dove spingere anche se è lui che ti spinge (verso valle!!!)
 

vulcan

Apprendista Scalatore
29 Ottobre 2011
2.299
421
61
Albino (BG)
Visita sito
Bici
Colnago M10
cosa ho scritto che non ti convince???
ho scritto che a parità d'allenamento se conosci la strada la fai meglio, credo che te hai detto la stessa cosa...
per fare un esempio ho fatto il zoncolan 8 volte, ti assicuro che lo so a memoria e so quando e dove spingere anche se è lui che ti spinge (verso valle!!!)
È vero, conoscere la salita aiuta tantissimo; eppure a me capita di soffrire meno la prima volta che l'affronto (il che non significa necessariamente andare piano); forse la curiosità di affrontare qualcosa di nuovo si porta dietro anche un po' di spregiudicatezza. Naturalmente sto parlando di salite che non si conoscono affatto, neanche di fama.
 
31 Luglio 2011
229
34
Torino
Visita sito
Bici
Scott Foil
cosa ho scritto che non ti convince???
ho scritto che a parità d'allenamento se conosci la strada la fai meglio, credo che te hai detto la stessa cosa...
per fare un esempio ho fatto il zoncolan 8 volte, ti assicuro che lo so a memoria e so quando e dove spingere anche se è lui che ti spinge (verso valle!!!)

Scusa ho sbagliato il quote
 

trusto

Apprendista Velocista
17 Gennaio 2013
1.625
149
Modena
Visita sito
Bici
Bianchi Oltre XR
È vero, conoscere la salita aiuta tantissimo; eppure a me capita di soffrire meno la prima volta che l'affronto (il che non significa necessariamente andare piano); forse la curiosità di affrontare qualcosa di nuovo si porta dietro anche un po' di spregiudicatezza. Naturalmente sto parlando di salite che non si conoscono affatto, neanche di fama.

...e poi c'è da dire che, oltre alla curiosità tipica dei gatti e dei ciclisti, le volte successive cerchi dei riferimenti cronometrici per poterti misurare pertanto la fatica senz'altro aumenterà... almeno, questo è quanto capita a me
 

samuelgol

Flughafenwächter
24 Settembre 2007
43.702
18.788
Bozen
Visita sito
Bici
Canyon Ultimate SLX. Nome: Andrea
Conoscere un percorso/salita è importantissimo com detto da molti, per poter al meglio gestire lo sforzo. In alternativa, se si conosce il livello dei ciclisti con cui si è, se qualcuno di loro la conosce, ci si può regolare sulla base di quel che fanno loro. Es: se uno che so essere del mio livello, spinge, posso presumere che di lì a poco si possa rifiatare e allora cerco di tenerlo.
era gia stato discusso in un 3D un po' di tempo fa, per questioni puramente matematiche/fisiche conviene spingere nei tratti duri e recuperare nei tratti facili per il semplice motivo che nel tratto duro, essendo la velocità bassa, ci "passi piu tempo" mentre nei tratti facili dove la velocita è maggiore li fai piu veloce.
Infatti suppongo che molti avranno notato che quando si vuole fare il tempo il miglior crono si ottiene proprio spingendo nei tratti duri
Su questo avrei qualche dubbbio. Può essere così ma anche non esserlo....tocca vedere quanto è lungo e duro il tratto duro e quanto è lungo e duro il tratto "facile". Arriviare scoppiati al tratto facile, può voler dire fare poca velocità e perdere di più che non aver fatto il tratto duro con un pò di margine.
 

poloni paolo

Apprendista Scalatore
4 Aprile 2010
1.825
79
breda di piave
Visita sito
Bici
a 2 ruote(per il momento)
forse la curiosità di affrontare qualcosa di nuovo si porta dietro anche un po' di spregiudicatezza.

Quel forse ci stà tutto, se fosse una discesa inedita al posto di una salita qualche picconata alla spregiudicatezza sarebbe molto probabile. :mrgreen:

per fare un esempio ho fatto il zoncolan 8 volte, ti assicuro che lo so a memoria e so quando e dove spingere
Si riesce a spingere sullo Zoncolan?;nonzo% ho la memoria corta,l'ho fatto solo una volta...
 

fabio93

Pignone
30 Agosto 2012
278
12
Visita sito
Bici
tanto contano le gambe
Su questo avrei qualche dubbbio. Può essere così ma anche non esserlo....tocca vedere quanto è lungo e duro il tratto duro e quanto è lungo e duro il tratto "facile". Arriviare scoppiati al tratto facile, può voler dire fare poca velocità e perdere di più che non aver fatto il tratto duro con un pò di margine.

si si certo ogni salita è un caso a se e di conseguenza bisogna adattarsi, il mio discorso era riferito ai casi in cui il tratto duro riveste una certa importanza rispetto agli altri tratti della salita o-o
 

Alvienunospe

Apprendista Passista
24 Settembre 2007
868
18
Milano/prov Ge
Visita sito
Bici
scott foil 20
È interessante il discorso dello spingere di più sulla parte dura rispetto alla parte dove spiana....Mi chiedo spesso cosa sia meglio...Oggi ad esempio nella parte iniziale dura del ghisallo...avendo riferimenti più precisi sono andato molto agile e tranquillo andando forse alla stessa velocità della volta prima o poco di più...xo dopo ne avevo decisamente di più negli altri tratti...e ho potuto spingere abbastanza anche nell'ultimo km e mezzo duro senza essere morto..mentre la volta precedente la parte iniziale mi aveva stroncato...
Cmq io non sono proprio il tipo spregiudicato in salita...o nn la conosco affatto e mi stronco...oppure se la conosco di fama ne ho rispetto e di conseguenza la prestazione ne risente...
 

cesarotto

Pignone
9 Marzo 2012
218
6
gallarate (va)
Visita sito
Bici
wilier triestina
Basso nei video delle "grandi salite del ciclismo" sostiene che eccedere nella prima metà della salita, comporta un calo notevole nella seconda parte e questo nell'economia del tempo complessivo è peggiorativo. Sempre in uno di questi video suggerisce di iniziare forte, poi aumentare e finire a tutta.
A parte gli scherzi.... dipende da quanto è lunga la salita e dove si trova il pezzo duro. Credo che l'importante è riuscire a massimizzare lo sforzo lunga tutta la salita, quindi riuscire a fare il massimo in ogni punto e per fare questo conoscere la salita è fondamentale.
 

Zugnajima#11

Strat Twelve in Pit Lane
14 Giugno 2010
13.762
17.942
51
Muggia TS Italia
youtube.com
Bici
Corratec CCT EVO Ultegra, Wilier Triestina Cento1 SLR Dura Ace
Voleva dire, "dove farsi spingere" :mrgreen:

Quel forse ci stà tutto, se fosse una discesa inedita al posto di una salita qualche picconata alla spregiudicatezza sarebbe molto probabile. :mrgreen:


Si riesce a spingere sullo Zoncolan?;nonzo% ho la memoria corta,l'ho fatto solo una volta...

Conoscere un percorso/salita è importantissimo com detto da molti, per poter al meglio gestire lo sforzo. In alternativa, se si conosce il livello dei ciclisti con cui si è, se qualcuno di loro la conosce, ci si può regolare sulla base di quel che fanno loro. Es: se uno che so essere del mio livello, spinge, posso presumere che di lì a poco si possa rifiatare e allora cerco di tenerlo.
Su questo avrei qualche dubbbio. Può essere così ma anche non esserlo....tocca vedere quanto è lungo e duro il tratto duro e quanto è lungo e duro il tratto "facile". Arriviare scoppiati al tratto facile, può voler dire fare poca velocità e perdere di più che non aver fatto il tratto duro con un pò di margine.


ovvio che si spinge per non ribaltarsi!!!

sul neretto concordo, proprio sul kaiser commisi l'errore una volta di spingere troppo tra il bivio malga pozov (dove finiscono i 6km infernali) e la foto di pantani (poco prima della gallerie), ho sottovalutato quel tratto ed ho fatto le gallerie (relativamente semplici) tutte in acido lattico perdendo 2 dei 6 minuti che avevo di vantaggio sul scarso record personale che ho sullo zoncolan...

quindi si potrebbe dire che un tratto tanto duro lo si può pure fare al risparmio se il tratto seguente più leggero è bello lungo...
 

BrunoDM

Maglia della salute
18 Settembre 2011
9.086
2.128
una galassia lontana lontana (l'Abruzzo insomma)
Visita sito
Bici
Scott Addict SL
Buongiorno!Probabilmente la mia curiosità é già stata posta oppure é molto scontata...Ma quanto conta x chi non é professionista o cmq amatore di buon livello che va forte sempre e ovunque,conoscere bene il percorso sapendo dove rifiatare e dove spingere e fare piú volte la stessa salita per migliorarsi sensibilmente?!


A mio giudizio e in ragione della mia esperienza conta tantissimo.
Al punto da poter essere molto determinante.
Una perfetta conoscenza del percorso è in geenrale un toccasana *mentale*, perchè bene o male dovresti sapere come gestirti.
Ad es. sai come stai andando e se ne hai ancora o di più.
Affrontare una salita *al buio* può metterti davanti una triplice situazione: ti distruggi le gambe prima e buonanotte ai suonatori; arrivi in cima e non hai dato tutto; la fai alla perfezione ma allora sei un ciclista davvero bravo :-)