Dalla vostra esperienza d'allenamento...

D

Deleted member 2182

Guest
Nessuna nello specifico se intendi SFO SFR et similia...ciò che mi ha fatto fare il salto di qualità è stato smettere di seguire come una pecora quel che facevano gli altri, iniziando a studiare un po' di fisiologia e di alimentazione, in modo da capire meglio i meccanismi con cui il nostro corpo funziona, evitando errori grossolani.
A mio avviso qualunque metodo di allenamento va bene per qualcuno...quindi è un discorso troppo soggettivo...la cosa importante è non fare cose PALESEMENTE sbagliate...una volta capito questo, che tu segua un metodo o un altro i milgioramenti non saranno molto relativi...e se qualcuno ti dice il contrario non è oggettivo o non è in buona fede.
 

mabon12

Apprendista Cronoman
7 Aprile 2008
3.670
292
Bolzano
www.marcobonatti.it
Bici
Non sono mai abbastanza!
L'allenamento invernale fatto a tutta, senza tabelle o programmi (salite fino a 2000 mt di quota senza curarsi del freddo, corsa, rulli). I primi anni ho fatto passi da gigante, soprattutto in salita. Poi ovviamente i miglioramenti si sono fatti meno evidenti, anche perchè se avessi continuato a progredire a quel ritmo sarei diventato un prof :mrgreen:. Poi arriva inevitabile, dopo alcuni anni sempre "pancia a terra", una crisi di rigetto ed un ridimensionamento delle prestazioni (ma qui c'entra anche l'eta che avanza, l'aver messo su famiglia...)
 

Redoute

Maglia Amarillo
31 Maggio 2007
8.529
302
Lazio
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Bici
2
L'allenamento invernale fatto a tutta, senza tabelle o programmi (salite fino a 2000 mt di quota senza curarsi del freddo, corsa, rulli). I primi anni ho fatto passi da gigante, soprattutto in salita. Poi ovviamente i miglioramenti si sono fatti meno evidenti, anche perchè se avessi continuato a progredire a quel ritmo sarei diventato un prof :mrgreen:. Poi arriva inevitabile, dopo alcuni anni sempre "pancia a terra", una crisi di rigetto ed un ridimensionamento delle prestazioni (ma qui c'entra anche l'eta che avanza, l'aver messo su famiglia...)

Mi ritrovo sostanzialmente anch'io in queste affermazioni e ci aggiungo il controllo rigoroso dell'alimentazione, soprattutto nei periodi più intensi di allenamento.
 

pbass71

Maglia Rosa
14 Marzo 2008
9.296
38
Padova
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Queste cose, senza dubbio, nel mio caso:

- SRF (salite di forza resistente), cioè le ripetute in salita (salite di circa 3-4 km con pendenze al 4-5% max), con rapporti via via più duri. Ad inizio stagione (febbraio) uso il 39x19-21 e piano piano arrivo (aprile-maggio) ad usare anche il 53x15 (con fatica...ma con soddisfazione).

- salite lunghe, in agilità. Con "lunghe" intendo sopra i 15 km. Io uso il Grappa come palestra. Favoloso: 27 km al 6% di media e 12 di massima% (partenza da Romano d'Ezzelino).

Queste due cose fanno la differenza. O l'hanno fatta per me.
Diciamo che così allenandomi, ho poi fatto alcune cime non da poco in Francia (Galibier e Izoard) senza nessun patema e fatica nelle gambe.


Leonardo
 

giorgibe

Apprendista Scalatore
28 Settembre 2005
2.002
52
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Bici
Home made
niente in particolare ma in generale solo fare magari poco ma fatto bene, alternando qualità e quantità, dosando con il bilancino gli sforzi, il recupero, il sonno la dieta ed impegni vari incluso lavoro, famiglia e divertimenti ed infine imparando ad ascoltare il corpo che ti parla
 

cipitoz

Gregario
3 Dicembre 2004
675
3
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Il salto di qualità non avviene allenando (solo) l'organismo.
E' un fatto di testa.
Credo che ogni metodologia sia valida.
Funziona per te quella che ti permette pensare mentre ti alleni, di percepire i segnali dell'organismo mentre ti alleni, di focalizzare l'attenzione su ciò che vuoi migliorare mentre ti alleni.
Metodologie troppo violente, troppo stressanti, solo solo traumi, sono "botte" che prendi ma che non ti permettono di costruire collegamenti neuromuscolari.
Scusami se sono stato troppo vago.
 
D

Deleted member 2182

Guest
Il salto di qualità non avviene allenando (solo) l'organismo.
E' un fatto di testa.
Credo che ogni metodologia sia valida.
Funziona per te quella che ti permette pensare mentre ti alleni, di percepire i segnali dell'organismo mentre ti alleni, di focalizzare l'attenzione su ciò che vuoi migliorare mentre ti alleni.
Metodologie troppo violente, troppo stressanti, solo solo traumi, sono "botte" che prendi ma che non ti permettono di costruire collegamenti neuromuscolari.
Scusami se sono stato troppo vago.

Quoto completamente
 

tango5

Pedivella
5 Marzo 2005
334
4
Adelfia (BA)
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Bici
bianchi
All'inizio qualsiasi metodologia di allenamento va bene. Il neofità è terreno fertile da allenare e per ottenere risultati. La più alta velocità di miglioramento si ha prorpio nei primi mesi con qualsiasi tipo di allenamento. I guai arrivano quando si raggiunge lo stallo dopo pochi anni. Allora si che bisogna ricercare il miglioramento su tutti i fronti (psicologo compreso) e che spesso spinge l'amatore a ricorrere al doping.
In rete ci sono centinaia di tabelle di allenamento costruite da preparatori validi. Attenzione però....se sei stanco non allenarti solo perchè lo dice la tabella di allenamento. Io prima ero abbonato ad una valida rivista del settore e nelle ultime pagine c'era la tabella di allenamento dei 30 gg successivi sia per neofiti, amatori ed esperti.
 

neviosa

Novellino
22 Dicembre 2008
49
0
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Sarà assurdo, ma allenandomi con allenamenti massacranti e mangiando spesso poco (per pigrizia) ho scoperto che il giorno delle grandi sfide mangiando bene ecc ecc andavo il doppio!!!!

In sintesi: allenarsi a sopportare il dolore.
 

italianjet

Apprendista Cronoman
27 Gennaio 2009
3.267
66
51
Venezia
www.italianjet.com
Bici
Cipollini RB1000
Io per due anni mi sono allenato un po' a casaccio diciamo a sensazione, da ottobree 2008 segue una mia personalissima tabella di allenamento che prevede delle ripetute che ho chiamato di Potenza Veloce, da novembre ho aumentato i miei watt di almeno un 10%.
 

VADABRUT

Ammiraglia
7 Aprile 2006
19.850
16.762
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Bici
Tecnotrat
Domanda secca...
Durante la vostra "carriera ciclistica", qual è stata la metodologia di allenamento che più vi ha migliorato e vi ha fatto fare un "salto di qualità" appena l'avete scoperta e provata?
Gareggiare ogni fine settimana.
Avevo in testa solo le corse, la fatica non mi pesava e l' idea di staccarmi non mi sfiorava neppure..... e non succedeva quasi mai.
 

phenomena

Apprendista Cronoman
16 Novembre 2008
3.161
304
varese
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Domanda secca...
Durante la vostra "carriera ciclistica", qual è stata la metodologia di allenamento che più vi ha migliorato e vi ha fatto fare un "salto di qualità" appena l'avete scoperta e provata?
parlando solo di allenamento,la svolta e' stata la fine di uscite a ritmo regolare sostituite da allenamenti basati su ripetute con tutte le metodiche conosciute:lento,medio,veloce,soglia,sfr,che vengono eseguite in pianura e salita.in questo modo si allenano tutte le qualita' in base ai nostri obbiettivi.all'inizio e' necessario essere seguiti da un preparatore affermato e fatti i test opportuni che ci danno le intensita' allenanti personalizzate,verremo indirizzati verso l'uso giusto di queste tecniche.dopo qualche mese,capito l'andazzo ,si puo' continuare da soli.in questo modo ho constatato che difficilmente sbaglio i tempi in cui voglio entrare in forma a differenza di amici che allenandosi "come viene viene"senza nessun metodo,raggiungono uno stato di forma e prestazioni molto altalenanti e molto casuali.io ogni settimana mi faccio il mio programma che al 90% riesco a rispettare,loro magari un giorno vanno forte poi per tre giorni non vanno neanche a calcarli.in pratica,ho pedalicchiato dicembre e meta' gennaio,novembre tutto fermo;ho iniziato il mio programma a meta' gennaio e tutti i miei soci che hanno fatto tutto l'inverno a uscire facendo quello che gli andava di fare(hanno anche 2000 km in piu' di me..)adesso sbuffano dietro di me quando faccio il medio in pianura,sulla prima salita magari mi stanno dietro,sulla seconda non mi vedono piu' e la terza la fanno a passo d'uomo
 

phenomena

Apprendista Cronoman
16 Novembre 2008
3.161
304
varese
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pero' e' riduttivo parlare di un tipo di allenamento che da il salto di qualita'.x ottenerlo e' necessario curare il tipo di carico e scarico nella settimana e nel mese,l'alimentazione adeguata al nostro sport e ai vari tipi di allenamenti,il recupero tra le varie uscite e il riposo giornaliero,lo stile di vita quotidiana.allenarsi tantissimo e anche bene ma non recuperare adeguatamente,puo' fare ottenere risultati peggiori che allenarsi la meta' e recuperare in pieno ogni allenamento.la prima cosa e' sicuramente cercare di fare la vita del corridore(mica facile)