Dati potenza Ironman Kona

N3bbia

Maglia Gialla
[Zwift] Team BDC
27 Agosto 2012
11.465
3.858
Parma
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Bici
Cannondale slice 2011
Io alla gente che fa sotto le 10h, e non ne conosco poca, invidio il motore. Se bastasse il tempo e l'applicazione sarebbero 10 volte tanto quelli che ci riuscirebbero.

Io sono convinto che è molta di più la gente che si allena perfettamente, non trascura nulla e proprio non ce la fa, rispetto a chi fa sopra ma avrebbe il potenziale per scendere facendo vita da atleta.

Di gente che gareggia ne ho vista tanta, troppa che ha inseguito obbiettivi eccessivi, non si è mai divertita, magari prendendo altri lidi in poco tempo.

si però io parlavo a parità di condizioni. penso a uno che come lavoro fa il triathleta. se un elite sviluppa un tempo sotto le 8.30 in praticamente ogni condizione non mi sembra così assurdo che un terrestre possa far 9.50.

non parlo solo di volumi di allenamento ma di aver i loro allenatori, dietologi, massaggiatori e magari 10/15 anni di triplice alle spalle (non cioè ex ciclisti/podisti che hanno aggiunto le altre dopo i 30/35 anni).

i pro non li considero nemmeno hann altro dna e approccio. il primo non si può replicare ma spesso e volentieri anche il secondo è inapplicabile.
 

marconovelli

Apprendista Scalatore
21 Ottobre 2005
2.473
9
www.lostigres.it
In WTC rivedendo la regola attuale di qualifica, accogliendo le proposte direttamente dagli interessati.

In Italia mettendo in campo una categoria Elite degna di questo nome e una norma che impedisca di ritornare age group dalla sera alla mattina, rubando le caramelle ai bambini.

Cmq non sono io che devo dare le idee (che saranno anche balzane) visto che il sistema non funziona sotto gli occhi di tutti e si presuppone che la sedia la occupi chi hs la missione di migliorare lo status quo.
Luca questo era già così l'ultimo anno, ti tesseravi come elite e non potevi tornare indietro (durante l'anno). Si sono messi anche dei paletti (militari, nazionali ecc) , ma come sempre i problemi venivano dagli "pseudo elite" a cui faceva comodo tesserarsi come a.g. per "rubare le caramelle" ai c.i. di categoria, ma poi si lamentavano perchè quando andavano a premi non prendevano soldi. C'è sempre qualcuno che sfugge ad eventuali regolamenti.
 

lucagt

Apprendista Cronoman
21 Giugno 2007
3.041
46
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Bici
Argon18 Gallium, Argon18 E118 e Merida 905 powercrankizzata
si però io parlavo a parità di condizioni. penso a uno che come lavoro fa il triathleta. se un elite sviluppa un tempo sotto le 8.30 in praticamente ogni condizione non mi sembra così assurdo che un terrestre possa far 9.50.

non parlo solo di volumi di allenamento ma di aver i loro allenatori, dietologi, massaggiatori e magari 10/15 anni di triplice alle spalle (non cioè ex ciclisti/podisti che hanno aggiunto le altre dopo i 30/35 anni).

i pro non li considero nemmeno hann altro dna e approccio. il primo non si può replicare ma spesso e volentieri anche il secondo è inapplicabile.
Quanti fanno 8h30?
50'+5h+3h30' mancano le transizioni.
Pensi che realmente puoi allenare un qualsiasi atleta "medio" e farcelo arrivare?
Io assolutamente no, ma è una mia opinione che lascia il tempo che trova
 

N3bbia

Maglia Gialla
[Zwift] Team BDC
27 Agosto 2012
11.465
3.858
Parma
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Bici
Cannondale slice 2011
Quanti fanno 8h30?
50'+5h+3h30' mancano le transizioni.
Pensi che realmente puoi allenare un qualsiasi atleta "medio" e farcelo arrivare?
Io assolutamente no, ma è una mia opinione che lascia il tempo che trova

mica a 8.30 ho detto a 9.50. e sempre alle condizioni di un atleta medio con backgroud triplice e seguito come un pro.

magari non le fa a nizza ma se prendiamo un klage dove i prmi 10 vanno delle 8 alle 8.30 penso che si possa parlar di 1.30/2h in più per un normo dotato.

ma come dicevi lascia il tempo che trova perchè parliamo di condizioni solo ipotetiche. si fa solo triathlon se si è dei pro o si è mantneuti disoccupati , a questo va aggiunto tutta la pare di uno staff a seguirti che forse è ancora più improbabile.

tutta fuff insomma
 

tommi_87

Apprendista Passista
22 Maggio 2008
1.129
6
senigallia
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Bici
cervelo R3
Guardando ai fatti della vita, non è così, e non mi riferisco solo al triathlon.
Sei una mosca bianca e ti fa onore.


io la penso come marco, nello sport preferisco guardare a chi mi sta avanti e utilizzarlo come stimolo, anche a costo di prender legnate ritengo piu stimolante perdere contro uno forte che primeggiare e vincere quando i valori in campo sono squilibrati non mi piace, anche se a volte può sembrare gratificante.
 

Rosario71

Apprendista Cronoman
17 Novembre 2011
2.982
186
Lazio
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Bici
una qualsiasi
io la penso come marco, nello sport preferisco guardare a chi mi sta avanti e utilizzarlo come stimolo, anche a costo di prender legnate ritengo piu stimolante perdere contro uno forte che primeggiare e vincere quando i valori in campo sono squilibrati non mi piace, anche se a volte può sembrare gratificante.

Complimenti anche a te allora.
Questa filosofia sarebbe da far capire almeno a tutti i prof senza contratto o a fine carriera che si misurano con gli amatori.
 

jack.ciclista

Passista
29 Agosto 2012
3.906
1.704
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Bici
bici
Complimenti anche a te allora.
Questa filosofia sarebbe da far capire almeno a tutti i prof senza contratto o a fine carriera che si misurano con gli amatori.

Voglio i complimenti anche io !!
Personalmente non ho mai avuto ambizioni di vittoria, e a questo punto mai ne avrò. Mi diverte tanto battagliare con gente al mio livello, poi arrivare davanti o dietro non mi cambia tanto. Ma se c'è molto divario tra me ed un altro preferisco 1000 volte stare dietro.
 

Big_63

Passista
28 Maggio 2009
3.893
622
Bergamo
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mica a 8.30 ho detto a 9.50. e sempre alle condizioni di un atleta medio con backgroud triplice e seguito come un pro.

magari non le fa a nizza ma se prendiamo un klage dove i prmi 10 vanno delle 8 alle 8.30 penso che si possa parlar di 1.30/2h in più per un normo dotato.

ma come dicevi lascia il tempo che trova perchè parliamo di condizioni solo ipotetiche. si fa solo triathlon se si è dei pro o si è mantneuti disoccupati , a questo va aggiunto tutta la pare di uno staff a seguirti che forse è ancora più improbabile.

tutta fuff insomma

alcuni anni fa ho seguito alcuni amici in Austria, in 3 hanno chiuso in tempi compresi tra i 9.40/9.58 (non male x chi vicino ai 40 anni si allena se pur bene nei ritagli di tempo), con me si trovava un collega in veste di accompagnatore di un atleta Pro 16° in 8.50 ed analizzando le differenza vs il migliore dei miei amici si nota che nel nuoto c'è in % un abisso (15'/49') e nella maratona la differenza è di ca 22'/2h59' :wacko::wacko::wacko:
 

simonecannelli

Apprendista Velocista
5 Agosto 2010
1.677
28
51
San Benedetto del Tronto
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Bici
Look 795; Venge McLaren
Voglio i complimenti anche io !!
Personalmente non ho mai avuto ambizioni di vittoria, e a questo punto mai ne avrò. Mi diverte tanto battagliare con gente al mio livello, poi arrivare davanti o dietro non mi cambia tanto. Ma se c'è molto divario tra me ed un altro preferisco 1000 volte stare dietro.

Visto che tanto di vincere non e' aria, io sinceramente in gare solo uomini preferisco sempre star dietro :mrgreen:
 

Dietrotrattore

Novellino
3 Dicembre 2011
3
0
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Bici
Cannondale Supersix 3 e Colnago Asso
Complimenti ai campioni ma anche a tutti quelli che hanno portato a termine questa sfida.
3 tipi di sforzi completamente differenti e massacranti.
Per primo Il nuoto,coinvolge prevalentemente la parte superiore del corpo in queste prestazioni,le gambe vengono usate come timone di galleggiamento e usate veramente poco.La bici, lavoro in sospensione, gruppi muscolari delle gambe da preparare ad arte per inserire 180 km di sella in questo trittico.Alla fine la corsa, una maratona,(tutta su asfalto no?), la più traumatica per gli arti.
IRONMAN, la parola dice tutto!
 

lucagt

Apprendista Cronoman
21 Giugno 2007
3.041
46
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Bici
Argon18 Gallium, Argon18 E118 e Merida 905 powercrankizzata
Complimenti ai campioni ma anche a tutti quelli che hanno portato a termine questa sfida.
3 tipi di sforzi completamente differenti e massacranti.
Per primo Il nuoto,coinvolge prevalentemente la parte superiore del corpo in queste prestazioni,le gambe vengono usate come timone di galleggiamento e usate veramente poco.La bici, lavoro in sospensione, gruppi muscolari delle gambe da preparare ad arte per inserire 180 km di sella in questo trittico.Alla fine la corsa, una maratona,(tutta su asfalto no?), la più traumatica per gli arti.
IRONMAN, la parola dice tutto!

A Kona tutta su asfalto, e salvo rari casi non si corre mai su sterrato
 

marconovelli

Apprendista Scalatore
21 Ottobre 2005
2.473
9
www.lostigres.it
io la penso come marco, nello sport preferisco guardare a chi mi sta avanti e utilizzarlo come stimolo, anche a costo di prender legnate ritengo piu stimolante perdere contro uno forte che primeggiare e vincere quando i valori in campo sono squilibrati non mi piace, anche se a volte può sembrare gratificante.

Guarda questa mentalità è facilmente "individuabile" ed è una cosa che insegno ai miei ragazzi riguardo alla frazione in bici. GIà quando si esce dall'acqua si capisce cosa vuoi fare in gara, se vuoi andare a caccia del gruppo davanti a te o aspettare quello dietro. Quanta gente esce dall'acqua e comincia a guardarsi dietro per vedere com'è il gruppo? Quanti cercano di fare la T1 veloce solo per non perdere il gruppo che è con loro ? Quanti poi calzano le scarpe velocemnte per aspettare poi il gruppo subito deitro? Io per esempio cerco sempre di mettere le scarpe il più tardi possibile, anche se ho solo 1-2 atleti avanti cerco di andarli a prendere anche se ho 30 persone dietro, ai miei ragazzi dico sempre di sparare i primi km per andare a prendere (tentare per lo meno) chi è davanti senza guardare indietro, poi logicamente ci sono casi e casi. In gruppo idem, nessuno vuole tirare per risparmiarsi, io se ho le gambe spingo, anche per recuperare solo 2-3-5 secondi a quelli davanti perchè la gara è arrivare più avanti possibile , non arrivare più avanti del gruppo in cui ti trovi.
 

lucagt

Apprendista Cronoman
21 Giugno 2007
3.041
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Argon18 Gallium, Argon18 E118 e Merida 905 powercrankizzata
Guarda questa mentalità è facilmente "individuabile" ed è una cosa che insegno ai miei ragazzi riguardo alla frazione in bici. GIà quando si esce dall'acqua si capisce cosa vuoi fare in gara, se vuoi andare a caccia del gruppo davanti a te o aspettare quello dietro. Quanta gente esce dall'acqua e comincia a guardarsi dietro per vedere com'è il gruppo? Quanti cercano di fare la T1 veloce solo per non perdere il gruppo che è con loro ? Quanti poi calzano le scarpe velocemnte per aspettare poi il gruppo subito deitro? Io per esempio cerco sempre di mettere le scarpe il più tardi possibile, anche se ho solo 1-2 atleti avanti cerco di andarli a prendere anche se ho 30 persone dietro, ai miei ragazzi dico sempre di sparare i primi km per andare a prendere (tentare per lo meno) chi è davanti senza guardare indietro, poi logicamente ci sono casi e casi. In gruppo idem, nessuno vuole tirare per risparmiarsi, io se ho le gambe spingo, anche per recuperare solo 2-3-5 secondi a quelli davanti perchè la gara è arrivare più avanti possibile , non arrivare più avanti del gruppo in cui ti trovi.

SI, però se si parla di gara lunga è un discorso che non regge perchè è molta di più la gente che preclude la prestazione per ritmi eccessivi in bici, soprattutto all'inizio della frazione.

Siamo cmq dentro un post sull'Ironman :wacko:
 

marconovelli

Apprendista Scalatore
21 Ottobre 2005
2.473
9
www.lostigres.it
SI, però se si parla di gara lunga è un discorso che non regge perchè è molta di più la gente che preclude la prestazione per ritmi eccessivi in bici, soprattutto all'inizio della frazione.

Siamo cmq dentro un post sull'Ironman :wacko:

Sì ma il discorso è generale e , dal monento in cui ho parlato di giovani credo che le lunghe distanze non rientrano nel ragionamento che è riferito al triathlon, nelle gare lunghe è un altro mondo
 

tommi_87

Apprendista Passista
22 Maggio 2008
1.129
6
senigallia
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Bici
cervelo R3
tornando a kona e ai dati di potenza
leggendo del sudafricano vincitore degli AG dicevano che aveva un coefficente di VI pari a 1, cioè ha mantenuto la potenza praticamente costante per tutti i 180km.
se può esser un vantaggio ai fini del preservare la gamba per la maratona è una scelta vantaggiosa ai fini cronometrici? non sarebbe meglio aumentare un pò in salita? o il vantaggio acquisito in salita si perderebbe in pianura?
 

lucagt

Apprendista Cronoman
21 Giugno 2007
3.041
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Argon18 Gallium, Argon18 E118 e Merida 905 powercrankizzata
tornando a kona e ai dati di potenza
leggendo del sudafricano vincitore degli AG dicevano che aveva un coefficente di VI pari a 1, cioè ha mantenuto la potenza praticamente costante per tutti i 180km.
se può esser un vantaggio ai fini del preservare la gamba per la maratona è una scelta vantaggiosa ai fini cronometrici? non sarebbe meglio aumentare un pò in salita? o il vantaggio acquisito in salita si perderebbe in pianura?

Sicuramente c'è gente più qualificata che ti può rispondere in modo esaustivo.
Se hai stimato bene tutto, il modo migliore è "erogare" in modo costante la potenza. Pensa ad una macchina, se vuoi farla consumare meglio e scorrere bene in strada è meglio procedere a velocità costante che non fare tante accelerazioni e rilasci.
1 è mostruoso, vuol dire che ha erogato uguale anche in discesa, senza mai mollare i pedali :wacko:

In teoria la salita viene affrontata spesso sopra passo dando per scontato che poi si recupera in discesa pedalando con meno dispendio.

Se vuoi farti fruttare un powermeter impari cmq a pedalare costante il più possibile, ti sono evidenti i picchi che di norma si fanno in qualsiasi uscita di curva, rotonda, dosso e ad andare in modo più costante possibile.
All'inizio è difficile mantenere costante il numerino sul display, col tempo ci si riesce e si comprende bene il vantaggio di essere regolari.

Immagina di correre e fare una serie di ripetute finendo a 5' di passo medio piuttosto che correre sempre a 5' ;-)
 

tommi_87

Apprendista Passista
22 Maggio 2008
1.129
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senigallia
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Bici
cervelo R3
Sicuramente c'è gente più qualificata che ti può rispondere in modo esaustivo.
Se hai stimato bene tutto, il modo migliore è "erogare" in modo costante la potenza. Pensa ad una macchina, se vuoi farla consumare meglio e scorrere bene in strada è meglio procedere a velocità costante che non fare tante accelerazioni e rilasci.
1 è mostruoso, vuol dire che ha erogato uguale anche in discesa, senza mai mollare i pedali :wacko:

In teoria la salita viene affrontata spesso sopra passo dando per scontato che poi si recupera in discesa pedalando con meno dispendio.

Se vuoi farti fruttare un powermeter impari cmq a pedalare costante il più possibile, ti sono evidenti i picchi che di norma si fanno in qualsiasi uscita di curva, rotonda, dosso e ad andare in modo più costante possibile.
All'inizio è difficile mantenere costante il numerino sul display, col tempo ci si riesce e si comprende bene il vantaggio di essere regolari.

Immagina di correre e fare una serie di ripetute finendo a 5' di passo medio piuttosto che correre sempre a 5' ;-)

infatti è quello che mi spaventava...certo spiega il fatto che montassero il 55 davanti.
io non ho il PM, (anche se confido in babbo natale :-x ) ma andando con il cardio tra spingere in salita e in discesa difficilmente esprimo la stessa potenza, e per farlo devo sforzarmi tanto. sia perche in salita i bpm salgono subito mentre in discesa vado con i freni tirati.
 

lucagt

Apprendista Cronoman
21 Giugno 2007
3.041
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Bici
Argon18 Gallium, Argon18 E118 e Merida 905 powercrankizzata
infatti è quello che mi spaventava...certo spiega il fatto che montassero il 55 davanti.
io non ho il PM, (anche se confido in babbo natale :-x ) ma andando con il cardio tra spingere in salita e in discesa difficilmente esprimo la stessa potenza, e per farlo devo sforzarmi tanto. sia perche in salita i bpm salgono subito mentre in discesa vado con i freni tirati.

Se vuoi sbirciare come impostano una gara a tavolino:
[url]http://www.cycleops.com/en/training/training-resources/173-pacing-strategy-in-a-hilly-ironman-windy-course.html[/URL]

Ovviamente va tutto riparametrato per le proprie capacità :mrgreen:

In questo caso il percorso ha dei tratti assolutamente non pedalabili in discesa e impone di spendere qualcosina in più in alcuni punti considerato che si può recuperare in altri a favore di vento.
A Klagenfurt sarebbe molto più semplice sulla carta ottenere un VI molto basso, tanto per dirne uno