GIà hanno scritto giustamente in diversi che spesso si mitizza questo tipo di gare quando, dati alla mano, è alla portata di tutti. Fare 17 ore in un Im èsolo questione di testa (pazienza) perchè nuotare 2 ore vuol dire non saper nuotare (si sopravvive in acqua), pedalare 8 ore 180 km vuol dire fare la scampagnata, "correre" la maratona in 7 ore vuol dire camminare dall'inizio alla fine. Come si può facilmente intuire, non serve un particolare allenamento, perchè se veramente qualcuno si dovesse allenare per camminare 7 ore, credo che faccia nordic walking, per fare 3.8 km di nuoto in 2 ore vuol dire stare a galla 2 ore . Giustamente il nuoto risulta indigesto per chi non ha una buona tecnica, chi sa nuotare parliamo di 55' o anche meno (a Kona il record è di 46' ed è una delle poche gare senza muta). Non concordo con chi dice che il nuoto non conta in un IM, questa è una concezione vecchia o legata agli age group che spesso si danno alle lunghe distanze perchè il loro nuoto è scarso e nelle gare "corte" prendono suonate colossali. Oramai se vuoi vincere a Kona devi uscire davanti, al massimo 2'-3' prendete Kienle per esempio, è arrivato terzo , di fatto ha regalato 3 dei 4' che lo separavano dal secondo posto nella frazione a nuto. Oramai se non esci davnati hai praticamente perso la gara , davanti si controllano (per quanto sia una gara no draft) e se perdi il treno buono devi fare una bella sparata per "rientrare", poi devi fare i conti con la maratona finale e quella sparata la rischi di pagare.