Ho smesso di sciare (seriamente) da 30 anni (!), quando facevo gare (tempi di Robert Erlacher ancora ragazzo; lui vinceva, io no!). Poi mi sono stufato perchè le gente sulle piste è aumentata, e con essa il pericolo. Più di una volta sono riuscito ad evitare che dei "birbanti" (uso questo termine per non farmi censurare) mi investissero a causa della loro imperizia. A quell'epoca ne ho girati tanti di posti nell'arco alpino e le piste erano mooolto diverse. Non c'era l'innevamento artificiale, che garantisce un'uniformità del fondo, ma le condizioni cambiavano nel giro di poche decine di metri: ghiacciata, poi molla, poi cumuli etc etc. Ora in confronto sono autostrade: La gran Risa rimane la Gran Risa, ma vi assicuro che anni (...e anni) fa era più difficile di ora. Non veniva preparata con la cura di oggi. Inoltre non c'erano i carving e gli sci tendevano ad andare un po' dove volevano.
Comunque, detto questo ne ho trovate di difficili in Austria (la Streif di Kitzbühel) e a Garmisch, ma quella che mi ricordo ancora con un brivido è di una piccola località austriaca, di cui, porcaccia, non mi ricordo il nome, che era veramente un muro verticale. Se cadevi, e mi è capitato, te la facevi quasi tutta strisciando con il sedere, o di pancia o nella posizione in cui cadevi...e non esagero.
Anni dopo ci sono tornato d'estate, ma quella pista non c'era piú: avevano piantato degli alberi e fatta una nuova più facile. Quella la avrei definita nera+++