Credo che negli ultimi anni sia cambiato qualcosa a livello amministrativo, ma il giochino "ti do 10 ma ufficialmente ti sponsorizzo 30, poi mi restituisci 20 cash" era da una vita che funzionava, con ampia soddisfazione di entrambe le parti....
Credo che negli ultimi anni sia cambiato qualcosa a livello amministrativo, ma il giochino "ti do 10 ma ufficialmente ti sponsorizzo 30, poi mi restituisci 20 cash" era da una vita che funzionava, con ampia soddisfazione di entrambe le parti....
Le asd possono portare a costo (correttamente dimostrato da idonea documentazione fiscale) ció che viene pagato dai praticanti che, essendo privati, non hanno interesse a ricevere la ricevuta di pagamento
Esempi:
Alberghi/ristoranti/iscriIoni gare/visite/abbigliamento/professionisti e consulenti/materiale tecnico ecc ecc
Pensate ad un team di 50/100 iscritti quanta "carta deducibile" crea !!!
Tutto ció è pressochè impossibile da contrastare !
SI a tutte le domande di entrambi i post. Chi vince è idolatrato da troppa gente....gente che si compra la stessa bici di tizio, le stesse scarpe di caio, lo stesso casco di sempronio, lo stesso gruppo, stessa sella, magari paga centinaia di euro per correre nella stessa squadra e avere la stessa maglietta, usa gli stessi integratori ecc.ecc.ecc.ecc.
Non siamo tutti delle pecorelle!
Guarda che sei fuori strada!
Chi l'ho paga è lo sponsor, come accade anche nel professionismo.
Lo sponsor ha un ritorno di pubblicità non sempre tangibile e valutabile.
Molti lo fanno perchè amano il ciclismo e sono appasionati e decidono di investire. Il prodotto o l'azienda non sempre è legata al mondo ciclistico anzi quasi mai.
Infine gli amatori se proprio devono "emulare" guardano i professionisti e non gli ex, al max comprano i prodotti usati da questi.
Secondo me così il ragionamento rischia di saltare di palo in frasca. A prescindere dalle mortadelle che sponsorizzano - come minimo - le squadre amatoriali son sempre "legate" a questo o quel negozio di bici.... che a sua volta spinge per questo o quel marchio ...
Ora, io non so che bici usi Nikandrov (per esempio). E me ne frego. Ma, certamente, gli usi e i costumi hanno un certo peso nella rete locale di relazioni.
Secondo me così il ragionamento rischia di saltare di palo in frasca. A prescindere dalle mortadelle che sponsorizzano - come minimo - le squadre amatoriali son sempre "legate" a questo o quel negozio di bici.... che a sua volta spinge per questo o quel marchio ...
Ora, io non so che bici usi Nikandrov (per esempio). E me ne frego. Ma, certamente, gli usi e i costumi hanno un certo peso nella rete locale di relazioni.
e allora? esistono pure le mode e le tendenze!
Non ci vedo niente di male.
c'è chi si fa influenzare e c'è chi se ne frega....come te o come me di essere alla moda.
non ho letto tutto il thread ma non capisco dove si vuole arrivare...
Secondo me ben venga lo sponsor e la moneta che porta, ben vengano gli ex pro che vengono pagati per fare pubblicità e francamente mi dispiace pure che quest'anno non possono correre.
Grazie ai loro soldi se la domenica si può correre anche fuori...
Se poi bisogna spingere un prodotto o l'altro ....cosa cambia??