http://www.granfondonews.it/v5/articles.asp?id=1094
un estratto dell'intervista, che spiega + di ogni altra cosa che cos'è il granfondismo in Italia
La decisione di correre le granfondo è legata alla necessità di continuare a sopravvivere, dopo aver smesso di fare il professionista (anche se credo onestamente che correre con le squadre continental non è professionismo, ma una forma ci dilettantismo che ti permette di fare gare con i professionisti, visto che lo stipendio è quasi sempre in ritardo, quando sei fortunato che ti arriva). Avevo la possibilità di cercare lavoro e, grazie alle granfondo, di arrivare in qualche modo alla fine del mese. All’inizio ero davvero in imbarazzo a correre con la gente più vecchia di me e che magari lavorava tutti i giorni e usciva solo la domenica. Con il passare del tempo mi sono appassionato sempre di più alle gare amatoriali, che sono un modo di stare insieme e vivere la propria passione. Con la crisi poi, sempre più gente passa il tempo in bici, proprio per la mancanza di lavoro, e per questo il livello di prestazione dei cicloamatori è aumentato, così quelli chi non avevano possibilità di fare i corridori in passato, hanno trovato questa valvola di sfogo la domenica (la bici è un ottimo antistress) e confrontarsi magari con chi come me ha fatto il corridore.
un estratto dell'intervista, che spiega + di ogni altra cosa che cos'è il granfondismo in Italia
La decisione di correre le granfondo è legata alla necessità di continuare a sopravvivere, dopo aver smesso di fare il professionista (anche se credo onestamente che correre con le squadre continental non è professionismo, ma una forma ci dilettantismo che ti permette di fare gare con i professionisti, visto che lo stipendio è quasi sempre in ritardo, quando sei fortunato che ti arriva). Avevo la possibilità di cercare lavoro e, grazie alle granfondo, di arrivare in qualche modo alla fine del mese. All’inizio ero davvero in imbarazzo a correre con la gente più vecchia di me e che magari lavorava tutti i giorni e usciva solo la domenica. Con il passare del tempo mi sono appassionato sempre di più alle gare amatoriali, che sono un modo di stare insieme e vivere la propria passione. Con la crisi poi, sempre più gente passa il tempo in bici, proprio per la mancanza di lavoro, e per questo il livello di prestazione dei cicloamatori è aumentato, così quelli chi non avevano possibilità di fare i corridori in passato, hanno trovato questa valvola di sfogo la domenica (la bici è un ottimo antistress) e confrontarsi magari con chi come me ha fatto il corridore.

