Dogma 65.1 think 2

Mauro85

Apprendista Velocista
7 Aprile 2012
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Trovami, a meno di 1000 euro, un telaio brand in carbonio monoscocca ( quindi non a pezzi incollati ), con forcella fullcarbon, con serie sterzo conica, reggisella in carbonio, dal peso totale inferiore ai 1500 g, che si rompe ne più ne meno come i vari marchi.
A questo proposito vorrei far notare che in questo forum, che mi pare una grande comunità, non ci sono notizie di telai schiantati per errori di progettazione e strutturali, nonostante se ne usino davvero tanti. Questo per me vale come test di affidabilità.

Questi discorsi valgono, però, solo al momento dell'acquisto, dove il tuo unico parametro è quanti soldi spendi e cosa tocchi con mano.

Nel momento in cui si inizia a pedalare emergono le caratteristiche tecniche, rigidità, stabilità, confort, tutto questo come lo valuti? Soprattutto, qual è il ciclo vitale di un telaio no brand? Fra 10-20 anni, in che condizioni si trova un telaio di quelli non marchiati?

La valutazione, inoltre, andrebbe fatta dando in mano il tuo telaio a un professionista, o comunque a qualcuno capace di percepire le differenze strutturali, che può confrontarlo con un telaio di quelli più conosciuti. Sulla carta è ovvio che sei contento di aver risparmiato x soldi, ma quando sei in sella il discorso si sposta sulla valenza meccanica e progettuale del prodotto.

Senza dimenticare che comprando dalla Cina non hai alcuna garanzia.

Riguardo ai telai schiantati, magari non lo dicono perché si vergognano, dopo aver speso parole di auto glorificazione per aver risparmiato soldi rispetto a chi ha acquistato una bicicletta di marca famosa.
 

Somec

Apprendista Cronoman
17 Gennaio 2013
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Colnago, cazzo di bici (cit. Fabio Aru)
Quoto in pieno o-o
Io ho montato sulla mia BDC un gruppo full carbon microshift 10v ...non perde un colpo precisissimo e non necessita di regolazioni continue
poi Shimano è un marchio Giapponese non è che per forza sia meglio di uno Cinese ...dei cinesi ODIO solo una cosa ...che mangiano e torturano i cani...

poveri i cani. A me piuttosto mi preoccupano le violazioni dei diritti dell'uomo e le condizioni di lavoro analoge alla schiavitù. Ma l'importante è spendere un pò di meno :asd2:
 

Ebulliometroman

Pedivella
13 Ottobre 2013
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Questi discorsi valgono, però, solo al momento dell'acquisto, dove il tuo unico parametro è quanti soldi spendi e cosa tocchi con mano.

Nel momento in cui si inizia a pedalare emergono le caratteristiche tecniche, rigidità, stabilità, confort, tutto questo come lo valuti? Soprattutto, qual è il ciclo vitale di un telaio no brand? Fra 10-20 anni, in che condizioni si trova un telaio di quelli non marchiati?

La valutazione, inoltre, andrebbe fatta dando in mano il tuo telaio a un professionista, o comunque a qualcuno capace di percepire le differenze strutturali, che può confrontarlo con un telaio di quelli più conosciuti. Sulla carta è ovvio che sei contento di aver risparmiato x soldi, ma quando sei in sella il discorso si sposta sulla valenza meccanica e progettuale del prodotto.

Senza dimenticare che comprando dalla Cina non hai alcuna garanzia.

Riguardo ai telai schiantati, magari non lo dicono perché si vergognano, dopo aver speso parole di auto glorificazione per aver risparmiato soldi rispetto a chi ha acquistato una bicicletta di marca famosa.


Tutto vero quello che dici, ma le tue osservazioni potrei rigirarle pari pari sulle bici di marca, che, per quel che mi riguarda di diverso hanno solo gli adesivi e la scritta "made in cina", visto che i no brand non ce l' hanno :mrgreen:.

Apparte le battute, non sono così sprovveduto a fidarmi ciecamente di un prodotto cinese qualunque, il telaio l' ho controllato dalla testa ai piedi, poi l' ho provato prima in pianura, maltrattato un po prima di affrontare discese a velocità elevate.
Non che valga da test ma per farti capire che pure io ero un po sul chi va la, ma forse l' avrei fatto anche con un pinarello.
Il difetto può capitare a chiunque.

Sul fatto della durata, il carbonio non ha memoria di fatica, quindi in teoria il problema non dovrebbe esserci, perchè comunque è cinese, ma è carbonio.
Sul fronte delle sensazioni credo che se fossero così sottili da essere percepite solo da un professionista sarei felicissimo di non avere speso 2000 euro di più.
Invece le percercepisco pure io e quando la alterno con il muletto che ha un telaio wilier di alluminio sento una differenza di comodità notevole, forse sono troppo scarso per accorgermi della maggiore rigidità, se c' è , ma a me basta e avanza.

Alla fine l' importante è fidarsi del proprio mezzo e se serve un pezzo di carta che ne attesti la sicurezza allora vale la pena spendere di più.
 

Ebulliometroman

Pedivella
13 Ottobre 2013
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poveri i cani. A me piuttosto mi preoccupano le violazioni dei diritti dell'uomo e le condizioni di lavoro analoge alla schiavitù. Ma l'importante è spendere un pò di meno :asd2:


Qui ti do ragione, ma purtroppo acquistare un pinarello o simili non aiuta perchè vengono comunque fatti in cina, anzi sono straconvinto che acquistando un no brand metto più soldi in tasca a un dipendente cinese, pinarello dubito che lo paghinio 400-500 euro.
 

Mauro85

Apprendista Velocista
7 Aprile 2012
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Tutto vero quello che dici, ma le tue osservazioni potrei rigirarle pari pari sulle bici di marca, che, per quel che mi riguarda di diverso hanno solo gli adesivi e la scritta "made in cina", visto che i no brand non ce l' hanno :mrgreen:.


Non che valga da test ma per farti capire che pure io ero un po sul chi va la, ma forse l' avrei fatto anche con un pinarello.
Il difetto può capitare a chiunque.

Sul fatto della durata, il carbonio non ha memoria di fatica, quindi in teoria il problema non dovrebbe esserci, perchè comunque è cinese, ma è carbonio.

Però le aziende di marca non hanno di diverso solo gli adesivi, fanno dei test di fatica/resistenza sui loro prodotti, oltre a mettere alla prova ogni dettaglio progettuale, quelle cinesi no. Producono un telaio da uno stampo e basta basandosi sulla forma, non esiste il concetto di stratificazione variabile del carbonio e altre caratteristiche tecniche.
D'altronde, perché affannarsi sui test se non è prevista la garanzia?
In tema di garanzia, in caso di difetto con un marchio conosciuto il prodotto viene sostituito, con l'azienda cinese hai buttato i soldi.
Senza dimenticare le aziende che offrono la garanzia a vita.

Anche il discorso della durata del carbonio è discutibile: vero che la fibra non risente degli anni, ma ce ne sono di diversi tipi, e sui prodotti cinesi secondo te quale possono usare?
Inoltre le resine usate per compattarle risentono invece dello scorrere degli anni, e anche qui secondo te i cinesi cosa useranno?

Questo per dire che nessuno ti regala niente, nemmeno i cinesi, e il risparmio all'acquisto rientra in mirate mancanze/carenze, dalla fase di costruzione a quella di vendita.
 

Mauro85

Apprendista Velocista
7 Aprile 2012
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Pinarello
Qui ti do ragione, ma purtroppo acquistare un pinarello o simili non aiuta perchè vengono comunque fatti in cina, anzi sono straconvinto che acquistando un no brand metto più soldi in tasca a un dipendente cinese, pinarello dubito che lo paghinio 400-500 euro.

Sbagli quando dici che non aiuta.
A me risulta che Pinarello abbia una sede a Treviso e io quando compro Pinarello, o altro italiano, metto soldi in tasca sia a un dipendente italiano, sia a uno cinese.
Devi distinguire tra catena produttiva e sede del marchio con relativa sezione di ricerca e progetti di ingegneri e impiegati italiani.

Se compri un non brand cinese i tuoi soldi vanno tutti in Cina.
 

Dogmafpx

Maglia Rosa
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Dove una volta c'era un lago
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Però le aziende di marca non hanno di diverso solo gli adesivi, fanno dei test di fatica/resistenza sui loro prodotti, oltre a mettere alla prova ogni dettaglio progettuale, quelle cinesi no. Producono un telaio da uno stampo e basta basandosi sulla forma, non esiste il concetto di stratificazione variabile del carbonio e altre caratteristiche tecniche.
D'altronde, perché affannarsi sui test se non è prevista la garanzia?
In tema di garanzia, in caso di difetto con un marchio conosciuto il prodotto viene sostituito, con l'azienda cinese hai buttato i soldi.
Senza dimenticare le aziende che offrono la garanzia a vita.

Anche il discorso della durata del carbonio è discutibile: vero che la fibra non risente degli anni, ma ce ne sono di diversi tipi, e sui prodotti cinesi secondo te quale possono usare?
Inoltre le resine usate per compattarle risentono invece dello scorrere degli anni, e anche qui secondo te i cinesi cosa useranno?

Questo per dire che nessuno ti regala niente, nemmeno i cinesi, e il risparmio all'acquisto rientra in mirate mancanze/carenze, dalla fase di costruzione a quella di vendita.

Su questo ci sarebbe molto da discutere,ci sono molti esempi di grossi marchi che non hanno sostituito i telai in garanzia per evidenti difetti mentre a molti utenti che hanno preso ruote e telaio in Cina hanno sostituito senza batter ciglio i prodotti difettosi.
 

Ebulliometroman

Pedivella
13 Ottobre 2013
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corsa
Però le aziende di marca non hanno di diverso solo gli adesivi, fanno dei test di fatica/resistenza sui loro prodotti, oltre a mettere alla prova ogni dettaglio progettuale, quelle cinesi no. Producono un telaio da uno stampo e basta basandosi sulla forma, non esiste il concetto di stratificazione variabile del carbonio e altre caratteristiche tecniche.
D'altronde, perché affannarsi sui test se non è prevista la garanzia?
In tema di garanzia, in caso di difetto con un marchio conosciuto il prodotto viene sostituito, con l'azienda cinese hai buttato i soldi.
Senza dimenticare le aziende che offrono la garanzia a vita.

Anche il discorso della durata del carbonio è discutibile: vero che la fibra non risente degli anni, ma ce ne sono di diversi tipi, e sui prodotti cinesi secondo te quale possono usare?
Inoltre le resine usate per compattarle risentono invece dello scorrere degli anni, e anche qui secondo te i cinesi cosa useranno?

Questo per dire che nessuno ti regala niente, nemmeno i cinesi, e il risparmio all'acquisto rientra in mirate mancanze/carenze, dalla fase di costruzione a quella di vendita.


Sulla garanzia ti ha gia risposto Dogmafpx e io ti posso confermare visto che mi è capitato personalmene.

Riguardo ai test, per quantop possano valere, li fanno pure i cinesi. Riguardo al carbonio, ci può essere carbonio di serie a o di serie b, ma è sempre pur carbonio giapponese, perchè che io sappia loro non lo sanno fare, lo comprano in giappone e dovrebbe essere t700, cioè quello largamente usato da tutti, usano anche il t1000 che dovrebbe essere superiore ma come anche i noti marchi in misura minore. La resina è resina epossidica e che io sappia non esiste quella più buona o meno buona anche perchè in un telaio ce ne sarà si e no 10 euro.
Il carbonio poi non è vero che lo dispongono a caso, e ci mancherebbe, le fibre vanno disposte in un creto modo, e loro lo sanno fare perchè siamo stati noi ad insegnarglielo.

Ricordati che pinarello i telai che fa in cina se li paga 100 euro ai cinesi è gia tanto, quella si che è schiavitù, mi sembra semplice il concetto che acquistando direttamente dal venditore cinese gli si mette più soldi in tasca, poi che sia meglio che resti tutto in italia sono d' accordo, ma allora anche tu produci in italia, non che hai uno stabilimento a Treviso per lavarti la faccia, poi il grosso lo produci in cina.
 
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Petgold969

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29 Dicembre 2010
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Caad 12 + MTB full 29"
In effetti qui di chiacchiere da bar ne ho sentite tante ma poi alla fine quanti parlano per esperienza diretta o solo per sentito dire, io di roba cinese ne ho avuta diversa così come di roba brandizzata e sinceramente queste tanto sbandierate differenze non le ho avvertite. Ho avuto telai cinesi più comodi, altri più reattivi, MTB che ho usato per anni e non sugli argini dei fiumi, ruote in carbonio sia da strada che da MTB e non mi sono mai esplose. La garanzia anche se breve, due anni funziona e devo dire meglio di altre. Prima di parlare informatevi datemi retta e provate :mrgreen::mrgreen:o-o
 

maurocip

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Cervélo R3 Disk Di2 || Cannondale SuperX || Focus Raven Lite||
datemi retta e provate :mrgreen::mrgreen:o-o
anche no grazie o-o
per ammazzarsi basta una volta, anche se prima o poi crepiamo tutti :mrgreen::mrgreen:

grattamenti a parte, chiudo qui la mia partecipazione a questa divertente (senza ironia) discussione, dato che per arrivare ad un punto di vista condiviso manca solo un fatto: dati oggettivi, o quanto meno una interpretazione univoca di quello che si intende per dato oggettivo.

lascio con un piccolo esempio di quello che per me è il discorso inerente la serietà di un costruttore:

http://www.trekbikes.com/it/it/support/safety_and_recalls/

p.s. anche il mio amico e rivenditore di fiducia assembla MTB con telai no brand made in china, ne ho provati un paio ma non sono in grado di definirne pregi e/o difetti, ma comunque alla mia domanda "e se succede qualcosa?" la risposta è stata la faccia del mio amico... ho preso una scapin 29 in alluminio...


poi ognuno si gratifica come meglio crede, buona cina a tutti o-o
 

Mauro85

Apprendista Velocista
7 Aprile 2012
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Su questo ci sarebbe molto da discutere,ci sono molti esempi di grossi marchi che non hanno sostituito i telai in garanzia per evidenti difetti mentre a molti utenti che hanno preso ruote e telaio in Cina hanno sostituito senza batter ciglio i prodotti difettosi.

Quindi anche comprando in Cina si può avere la garanzia?

Io sapevo che al massimo poteva essere un favore del titolare del sito dove si avevano acquistato i prodotti..

Anche perché a livello legale, non vendendo in Europa, dalla Cina non sono debitori di nulla.
 

Mauro85

Apprendista Velocista
7 Aprile 2012
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Sulla garanzia ti ha gia risposto Dogmafpx e io ti posso confermare visto che mi è capitato personalmene.

Riguardo ai test, per quantop possano valere, li fanno pure i cinesi. Riguardo al carbonio, ci può essere carbonio di serie a o di serie b, ma è sempre pur carbonio giapponese, perchè che io sappia loro non lo sanno fare, lo comprano in giappone e dovrebbe essere t700, cioè quello largamente usato da tutti, usano anche il t1000 che dovrebbe essere superiore ma come anche i noti marchi in misura minore. La resina è resina epossidica e che io sappia non esiste quella più buona o meno buona anche perchè in un telaio ce ne sarà si e no 10 euro.
Il carbonio poi non è vero che lo dispongono a caso, e ci mancherebbe, le fibre vanno disposte in un creto modo, e loro lo sanno fare perchè siamo stati noi ad insegnarglielo.

Ricordati che pinarello i telai che fa in cina se li paga 100 euro ai cinesi è gia tanto, quella si che è schiavitù, mi sembra semplice il concetto che acquistando direttamente dal venditore cinese gli si mette più soldi in tasca, poi che sia meglio che resti tutto in italia sono d' accordo, ma allora anche tu produci in italia, non che hai uno stabilimento a Treviso per lavarti la faccia, poi il grosso lo produci in cina.

Lasciamo perdere il discorso dei test, perché io sono convinto che non li fanno proprio, tu sì, e per me comprare un telaio cinese equivale a comprare un semplice risultato uscito da uno stampo simile a quando i bambini giocano con le formine in spiaggia, e non un prodotto frutto di ricerca pluriennale come sono i telai delle aziende famose.

Su Treviso, invece, ti dico che affermare ancora che la produzione del carbonio debba essere fatta in Italia, quando sappiamo a quali prezzi esorbitanti vendono i telai le aziende che li costruiscono in patria (C60, Protos, Rb1000 per esempio), significa desiderare la morte di un marchio, perché chi potrebbe permettersi un telaio di terza fascia a 2500 euro (se consideriamo la prima fascia a 5000)?

Inoltre mi sembri contraddittorio, ti eri tu stesso lamentato qualche post indietro scrivendo: "Trovami, a meno di 1000 euro, un telaio brand in carbonio monoscocca , con forcella fullcarbon, con serie sterzo conica, reggisella in carbonio, dal peso totale inferiore ai 1500 g."

Tu compri in Cina per risparmiare però ti lamenti che le aziende italiane producono in Cina per risparmiare e quindi offrire telai a 2000 euro, che se prodotti in patria costerebbero quasi il doppio.
Non mi pare un ragionamento coerente.
 

Ebulliometroman

Pedivella
13 Ottobre 2013
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corsa
Lasciamo perdere il discorso dei test, perché io sono convinto che non li fanno proprio, tu sì, e per me comprare un telaio cinese equivale a comprare un semplice risultato uscito da uno stampo simile a quando i bambini giocano con le formine in spiaggia, e non un prodotto frutto di ricerca pluriennale come sono i telai delle aziende famose.

Su Treviso, invece, ti dico che affermare ancora che la produzione del carbonio debba essere fatta in Italia, quando sappiamo a quali prezzi esorbitanti vendono i telai le aziende che li costruiscono in patria (C60, Protos, Rb1000 per esempio), significa desiderare la morte di un marchio, perché chi potrebbe permettersi un telaio di terza fascia a 2500 euro (se consideriamo la prima fascia a 5000)?

Inoltre mi sembri contraddittorio, ti eri tu stesso lamentato qualche post indietro scrivendo: "Trovami, a meno di 1000 euro, un telaio brand in carbonio monoscocca , con forcella fullcarbon, con serie sterzo conica, reggisella in carbonio, dal peso totale inferiore ai 1500 g."

Tu compri in Cina per risparmiare però ti lamenti che le aziende italiane producono in Cina per risparmiare e quindi offrire telai a 2000 euro, che se prodotti in patria costerebbero quasi il doppio.
Non mi pare un ragionamento coerente.


Quello che penso l' ho scritto nei post sopra, se non ti è chiaro allora leggi meglio, non ho voglia di ripetere. Se ti senti più sicuro pedalando su un pinarello cinese da 2500 euro perchè hai paura che il no brand si sgretoli sotto le tue chiappe nessuno ti impedisce di farlo.

edit: errori di ortografia
 

55 fsa

Gregario
8 Agosto 2010
616
8
savona
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Giant tcr advanced, Pinarello f 10, alluminio fante, alluminio artigianale, alu grail,alu grail cron
Lasciamo perdere il discorso dei test, perché io sono convinto che non li fanno proprio, tu sì, e per me comprare un telaio cinese equivale a comprare un semplice risultato uscito da uno stampo simile a quando i bambini giocano con le formine in spiaggia, e non un prodotto frutto di ricerca pluriennale come sono i telai delle aziende famose.

Su Treviso, invece, ti dico che affermare ancora che la produzione del carbonio debba essere fatta in Italia, quando sappiamo a quali prezzi esorbitanti vendono i telai le aziende che li costruiscono in patria (C60, Protos, Rb1000 per esempio), significa desiderare la morte di un marchio, perché chi potrebbe permettersi un telaio di terza fascia a 2500 euro (se consideriamo la prima fascia a 5000)?

Inoltre mi sembri contraddittorio, ti eri tu stesso lamentato qualche post indietro scrivendo: "Trovami, a meno di 1000 euro, un telaio brand in carbonio monoscocca , con forcella fullcarbon, con serie sterzo conica, reggisella in carbonio, dal peso totale inferiore ai 1500 g."

Tu compri in Cina per risparmiare però ti lamenti che le aziende italiane producono in Cina per risparmiare e quindi offrire telai a 2000 euro, che se prodotti in patria costerebbero quasi il doppio.
Non mi pare un ragionamento coerente.

il mio no brand è esattamente t 1100 come l f 8 ,ed è il più rigido robusto mai avuto in 21 anni di brand
 

Mauro85

Apprendista Velocista
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Quello che penso l' ho scritto nei post sopra, se non ti è chiaro allora leggi meglio, non ho voglia di ripetere.

E qui scadiamo nel personale.
Distintissimo promotore dei prodotti cinesi, che ricordiamo costano poco perché i lavoratori e il lavoro in quel Paese vale poco a livello di tutele e diritti, se tu inizi una conversazione con me, ti "impegni" a rispondere a quello che io ti chiedo, non mi importa di ciò che hai detto ad altri, non sono tenuto a spulciarmi ogni scambio di messaggi che hai avuto.

Se non vuoi rispondere al mio dubbio sulla tua incoerenza perché non hai voglia di ripetere, allora non ingaggiare dibattiti con più di una persona per topic
(naturalmente puoi anche non rispondermi perché non vorrei ti affaticassi ulteriormente che poi non ti resta energia per pedalare).
 

Ebulliometroman

Pedivella
13 Ottobre 2013
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E qui scadiamo nel personale.
Distintissimo promotore dei prodotti cinesi, che ricordiamo costano poco perché i lavoratori e il lavoro in quel Paese vale poco a livello di tutele e diritti, se tu inizi una conversazione con me, ti "impegni" a rispondere a quello che io ti chiedo, non mi importa di ciò che hai detto ad altri, non sono tenuto a spulciarmi ogni scambio di messaggi che hai avuto.

Se non vuoi rispondere al mio dubbio sulla tua incoerenza perché non hai voglia di ripetere, allora non ingaggiare dibattiti con più di una persona per topic
(naturalmente puoi anche non rispondermi perché non vorrei ti affaticassi ulteriormente che poi non ti resta energia per pedalare).


Nulla di personale, ma la mia opinione su questo l' ho scritta due o tre post sopra, e cioè che pinarello ( per esempio, non ho nulla contro pinarello e chi li compra ) produce il suo telaio in cina, li paga sicuramente meno di quello che li pago io o chi li vuole comprare direttamente dalla cina, ergo il cinese ci guadagna di meneo e di conseguenza anche il dipendente.
Io lo compro direttamente da loro perchè lo pago meno, e rispondendo ad un altro utente che avanzava un' osservazione sacrosanta rispondevo che a mio modo di vedere in termini di diritti civili è peggio acquistare da pinarello che dai cinesi.

Ora, io non ci vedo nessuna incoerenza, ma se ancora non ti è chiaro qualcosa fammelo sapere e vedrò di spiegartelo in un altro modo se ci riesco.
 

sheik yerbouti

i'm voodoo child
8 Dicembre 2013
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disc
Quindi anche comprando in Cina si può avere la garanzia?

Io sapevo che al massimo poteva essere un favore del titolare del sito dove si avevano acquistato i prodotti..

Anche perché a livello legale, non vendendo in Europa, dalla Cina non sono debitori di nulla.
vedo che sei un po' confuso anche tu sui prodotti no brand di provenienza cinese, la garanzia di solito e' di 2 anni e viene applicata dal venditore, prima bastava inviargli una foto certficante il difetto o la rottura e ti veniva sostituito il pezzo senza nessuna spesa, poi come al solito qualcuno ha cercato di fare il furbo inviando foto tarocche ed i cinesi in alcuni casi ora vogliono la restituzione del pezzo rotto che viene sostituito sempre
ti rispondo anche sui test, chi li fa non e' il trader ma le ditte che producono che sono diverse da quelle che vendono,
http://www.bdc-forum.it/showthread.php?t=131828
http://www.bdc-forum.it/showthread.php?t=131732
 

charlietrotter

Apprendista Velocista
8 Febbraio 2011
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vbr066 + og evkin cf025 disc + wcb r 085
Ogni tanto spunta il brandizzato di turno e questi post non avranno mai fine, nemmeno con l'antidumping:mrgreen:: questa volta e' il caso di "Mauro85" (non ce l'ho con te assolutamente...): facciamoci 2 risate rispolverando questo mio post di qualche mese fa.

Titolo: "guerra di religione".

I contendenti:

- brandizzati: spesso sono negozianti di bici, amici o parenti di negozianti di bici, (ma non l'ammetteranno mai sul forum e navigano in incognito...), assidui frequentatori di negozi di bici anche solo per fare 2 chiacchere, il famoso "bar del sivende"; possiedono una bici di marca solitamente "famosa" che in questi anni e' stata taroccata clamorosamente dai cinesi e venduta online per 1/10 della loro spesa e (giustamente) gli rode da matti; ci sono anche i difensori del "made in Italy" ma questi sono in via di estinzione e fanno tenerezza - anacronistici no-global...;

- non-brandizzati: talebani integralisti disposti a giurare che il loro telaio no-brand acquistato online e' uguale anzi meglio di tutti i frame brand in vendita sul globo; un tempo erano brandizzati e sbavavano davanti ad una vetrina si sivende, poi hanno visto la luce sulla via di Shenzen/HongKong e sono rimasti folgorati; tengono a precisare che i loro telai non sono tarocchi/copie ma in cuor loro hanno il sospetto che lo siano in realta', soprattutto quei no-brand simili, simili...; fidandosi ciecamente dei cinesi tendono a cambiare telaio ogni 6 mesi facendo impazzire amici meccanici e consorti imbufalite e non riescono a godersi in pace una bici per qualche anno che gia' desiderano cambiare progetto (ultimamente questa tendenza ha subito un rallentamento, vedi antidumping...); hanno in casa un decina di telai che possono solo vendere ad altri nuovi-nobrandizzati e allora frequentano siti e blog sull'argomento, anche stranieri, un cerca di sbolognare i progetti obsoleti; sono anni che non entrano piu' da un sivende per questioni di principio e tentano di montarsi da soli le bici con esiti di solito disastrosi...;

- taroccati: i cultori del "vorrei ma non posso", non gli interessa che il loro telaio/paio di ruote (Bora di solito...) lo riconosce anche un bambino di 8 anni avvezzo alla multimedialita', che non e' originale: puntano a far colpo sul nonno cicloturista del bar che non ha mai visto internet e che legge solo il nome sull'obliquo; vengono tacciati dalle altre 2 categ. di cui sopra di essere dei pericolosi sovversivi dell'ordine mondiale sui diritti d'immagine e copyright. Non si sa quanti di loro abbiano in realta' comprato e utilizzato con soddisfazione uno di questi telai/coppia di ruote, anche perche' se crepano o hanno dei problemi nascondono il tutto e si comprano l'originale dicendo che l'anno pagato 200€ su alibaba diventando dei brandizzati, ma non l'ammetteranno mai!!!


Buone pedalate a tutti e l'importante e' poterci andare sempre di piu' indipendentemente dal mezzo che si usa!
o-o