ripeto: garantisti sempre, ingenui mai... il fatto che io possa pensare che sia altamente improbabile che due atlete italiane di livello risultino positive alla stessa sostanza per contaminazioni accidentali non cambia di certo il mio giudizio sulla giustizia sportiva...
se pensiamo che in italia ci sono stati la metà di tutti i casi di positività al clostebol (quello di sinner per intenderci) con particolare riferimento al tennis, cresciuto tantissimo a livello mondiale negli ultimi anni, forse qualche dubbio è lecito averlo. dubbio che non deve scatenare "rivolte" o "crociate", ma che deve ovviamente farci restare "vigili".
lo so che il mio a una prima lettura può sembrare un discorso poco lineare, ma dal mio punto di vista risulta forse il più corretto tra i creduloni e i colpevolisti (così li faccio arrabbiare tutti...)
Mi è stato spiegato che quella sostanza è perfetta per lo sport del Tennis, dovrebbe servire sopra tutto a prevenire infortuni da stress. Sempre a piccole dosi.
Ma Sport Moderno e Doping viaggiano sulla doppia morale fin dalle origini.
Poi magari chi come noi segue uno sport come il ciclismo, riesce ad avere uno sguardo piu' disincantato verso questi temi.
Per dirla due contaminazioni uasi identiche con due pazienti trattati per la stessa patologia, fa diventare la statistica una barzelletta neppure tanto accativante.
Poi ci sarebbe tutto il tema degli sport professionistici americani. Che poi sono esibizioni e non Sport
A questo proposito sarebbe da andarsi a cercare intervista di Pincolini noto preparatore del Milano anni 90...