Doping in altri sport

mikimetal91

Velocista
10 Agosto 2010
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torino
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Bici
Pellegrino proto01
Anche Baldini CERTAMENTE dopato? Oltretutto, fai anche che fai molta confusione (l'autoemotrasfusione ad esempio a Mennea non sarebbe servita a un fico secco).

Non ho mai scritto "Baldini certamente dopato", dico che in quegli anni Cunego vinceva il giro, piller cottrer/di Centa/Zorzi facevano il bello ed il cattivo tempo, Baldini vinceva le olimpiadi... Sarà sicuramente un caso.
Aumentare l'ematocrito consente un ampliamento del range di lavoro aerobico alattacido, permettendo miglior recupero e maggior intensità sia in allenamento che in gara (eliminatorie/semifinali/gara in 2 giorni).
Prova ad immaginare lavorare 2h al giorno in palestra + 3 h di scatti, balzi eccetera, tutto ad intensità massimale o submassimale, e potersi svegliare il giorno dopo senza dolore alle gambe ;)
Allenarsi 5 ore al giorno a livelli massimali, come dichiarava Mennea, è molto più semplice con le trasfusioni che senza
 

diana1

Passista
12 Dicembre 2010
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trek emonda slr-merida ciclocross
Pero' non tutti la pensano come te e questo lo devi accettare,anche io amo lo sport e seguo tutte le manifestazioni sportive pero' lo guardo come un meraviglioso spettacolo,qualche volta mi emoziono anche per qualche impresa,pero' qualche domanda certe volte me la faccio.


ma io accetto tutte le opinioni ci mancherebbe altro solo che non accetto che si metta in croce un atleta qualsiasi esso sia solo perchè a parere personale la data prestazione sportiva non è possibile

ecco questo no non lo accetto non si puo sparare nel mucchio e quando ne prendono uno dire ecco io lo sapevo, per un calcolo delle probabilità prima o poi ci becchi per forza
 

diana1

Passista
12 Dicembre 2010
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Continua...mi è sfuggito un invio!
dicevo...da ciclista e runner oltre che attento osservatore...sinceramente, concordo sul fatto che non si può accusare nessuno senza prove, ma obiettivamente gli attuali risultati ottenuti dai vari atleti nelle diverse discipline non possono non destare sospetti, altrimenti davvero si hanno i prosciutti sugli occhi! Vedo che ancora c'è gente illusa e fin troppo garantista nonostante le ormai innumerevoli rivelazioni di casi di doping!


il fatto che ci siano tantissimi casi di doping accetati non significa che tutti siano dopati,oppure potrebe anche essere che lo sono tutti e allora qui qualcosa non funziona nei vari controlli
ma sino a quando io guarderò dello sport lo guarderò con la pace nel cuore e senza pensare che sono dopati se no non ha senso che lo guardo,perchè perdere del tempo a vedere una corsa se gia so che sta partecipando non è pulito
 

diana1

Passista
12 Dicembre 2010
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trek emonda slr-merida ciclocross
ora vi saluto vado a mangiare intanto direi che le nostre posizioni sono state espresse e giustamente nessuno deve per forza accettarle l'importante è confrontarsi sempre cosi in maniera pacifica e distesa
ciao a tutti
 

frejus82

Maglia Gialla
24 Novembre 2008
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Bici
Specialized sworks sl6
Ho letto Donati e non mi ricordo proprio di questo, anzi. Poi non capisco come avrebbe potuto presenziare alla presentazione del libro di Mennea e parlare di doping se fosse vero. In ogni caso, come detto, certezze non ce ne sono, ne tantomeno che fosse "pieno come un cavallo"

"Pietro Paolo Mennea per diciassette anni primatista mondiale dei duecento metri tentò un ritorno con la mistica dell'integrità fisica, con il primato della mente su quello della biologia. Si ritirò nell'81, rientrò per Los Angeles 1984, dove fu deluso dal settimo posto, lasciò a dicembre, dopo aver accettato per un momento che il dottor Kerr lo sottoponesse a una terapia basata sulla somatotropina. Pietro si fece iniettare le prime due fiale, poi rifiutò e denunciò la cura-doping per ripresentarsi alla sua quinta olimpiade, a Seul nell'88, dove nei quarti di finale abbandonò la gara, lasciando la sua corsia vuota."

la sola cosa che ho trovato è questa, che non dimostra di certo che le sue prestazioni fossero condizionate dal doping

bravo!
questi sono fatti..il resto è invidia
 

frejus82

Maglia Gialla
24 Novembre 2008
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Specialized sworks sl6
Le prove inconfutabili servono ai giudici, ma non sono necessarie per formarsi un opinione. i

...tra farsi un'opinione e accusare qualcuno pesantemente come hai fatto ce ne passa...peraltro le prove sono necessarie per farsi un'opinione eccome...altrimenti uno parla proprio solo per dare aria alla bocca...
 

giorgibe

Apprendista Scalatore
28 Settembre 2005
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Home made
ma io accetto tutte le opinioni ci mancherebbe altro ....

ecco questo no non lo accetto non si puo sparare nel mucchio e quando ne prendono uno dire ecco io lo sapevo, per un calcolo delle probabilità prima o poi ci becchi per forza

infatti, i forum ci sono anche per questo, ma il punto è che di positivi se ne trovano un po' tantini, tantini troppi, e di gente piena di patologie che una volta risolte..ecc ecc... ce ne sono troppe, ciclismo e asma insegnano...non ti suona mica strano anche a te ?
quello che voglio dire è solo che se uno sa di avere un problema, anche ereditario, non è che aspetta i 30 o 40 per risolverlo o no ? mi sfugge qualcosa ?
 

mikimetal91

Velocista
10 Agosto 2010
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Bici
Pellegrino proto01
...tra farsi un'opinione e accusare qualcuno pesantemente come hai fatto ce ne passa...peraltro le prove sono necessarie per farsi un'opinione eccome...altrimenti uno parla proprio solo per dare aria alla bocca...
tu hai bisogno di prove ufficiali e certificate per poter dire che Indurain fosse dopato?
io no, ho la certezza che indurain fosse dopato in base a dati certi, cioè i tempi di ascesa e il suo peso.

in quel caso è una certezza, perchè se certe prestazioni non sono fisiologicamente possibili, eppure lui le faceva, per me è una prova tanto valida quanto un test antidoping ufficiale.

nel caso della Straneo la mia non è una certezza, perchè non sono in grado di stabilire se una donna bianca di 37 anni possa, a livello fisiologico correre in 2h26' con più di 30 gradi, non conosco così bene la fisiologia applicata al podismo, ma ho comunque fortissimi dubbi
 

dany74

Pignone
22 Luglio 2009
250
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Belluno
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vedi lo hai scritto da solo probabilmente,ma probabilmente non significa nulla e lo sai benissimo anche tu
i sospetti senza prove sono niente sono solo parole al vento,ripeto quando ci saranno le prove concrete allora cambierò idea su questi atleti ma sino ad allora la ragione sta dalla mia parte

Ti correggo, le prove su Roche ci sono, eccole:

Procura Antidoping del CONI - Archiviazione Processo Conconi (2004)

[FONT=verdana, sans-serif]
UFFICIO DELLA PROCURA ANTIDOPING DEL CONI

Procedimento di indagine n. 48/04
Provvedimento & archiviazione
È pervenuta al C.O.N.I. la sentenza n.° 533-2003 del Tribunale di Ferrara, in composizione monocratica, in persona del Giudice dott. Franca Oliva, emessa nel procedimento penale a carico di Conconi Francesco ed altri in esito all’udienza del 19.11.2003 e depositata il 16 febbraio 2004, divenuta irrevocabile per mancata impugnazione nel termine di rito. Detta sentenza veniva trasmessa dal patrocinatore del C.O.N.L, costituito parte civile nel procedimento, Avv. Prof. Guido Valori.
Giova ricordare che Conconi Francesco, Casoni Ilario e Grazzi Giovanni erano stati imputati, rispettivamente, in qualità di Direttore del Centro di Studi Biomedici applicati allo sport dell’Università di Ferrara (d’ora in avanti Centro), il primo, dipendente della medesima struttura, il secondo, e collaboratore della struttura nonché medico sociale della squadra ciclistica Carrera fino al 1995, il terzo, del reato p. e p. dagli artt. 81 cpv., 110 c.p. e 1 della legge n° 401/1989 aggravato per i primi due ai sensi dell’articolo 61 numero 9 c.p. perché, con più azioni esecutive del medesimo disegno criminoso, in tempi diversi ed in relazione a più competizioni sportive organizzate dalla F.C.I., dalla F.I.S.I. e dalla F.I.D.A.L., federazioni sportive nazionali affiliate al C.O.N.I, o da altre federazioni straniere o enti sportivi internazionali riesaminati dal C.O.N.I., in concorso tra loro,compivano atti fraudolenti al fine di raggiungere, attraverso il miglioramento delle prestazioni agonistiche artificialmente determinate negli atleti, un risultato diverso da quello conseguente al corretto e leale svolgimento delle competizioni alle quali gli stessi atleti professionisti avrebbero dovuto partecipare (quali ad es.: Olimpiadi invernali, Campionati mondiali, Giro d’Italia, Tour de France); ciò, attraverso le seguenti condotte:​
> somministrando eritropoietina, farmaco ad azione dopante la cui assunzione è vietata dall’ordinamento sportivo (C.I.O. e C.O.N.I.) (condotta posta in essere dal solo Grazzi e limitatamente al periodo gennaio-luglio 1993 nei confronti dei ciclisti Bontempi, Chiappucci, Chiesa, Roche e Sorensen);​
> negli altri casi e periodi: eseguendo prelievi ed analisi ematiche ed altri test cinici e biomeccanici ed elaborando i dati delle analisi, con carattere di sistematicità sugli atleti professionisti indicati nell’elenco sotto riportato, curandone la preparazione fisica, in attuazione delle convenzioni stipulate dal Cento con il C.O.N.I. e dei contratti con le predette federazioni sportive nazionali e squadre ciclistiche ovvero con i singoli atleti;​
> controllando nel contempo lo stato di salute degli atleti nei periodi di assunzione da parte degli stessi di eritropoietina nota agli imputati interagendo in tal modo con il trattamento e comunque agevolando, favorendo e contribuendo casualmente al doping degli atleti medesimi.​
L’elenco degli atleti è il seguente:
1. Bontempi Guido;
2. Fondriest Maurizio;
per quanto riguarda la condotta di Conconi e Casoni: 1. Albarello Marco;
2. DeZolt Maurilio;
3. Fauner Silvio;
4. Polvara Giafranco;
5. Vanzetta Giorgio;
6. Di Centa Manuela
7. Berzin Eugeni;
8. Bobrik Vladislav;
9. Cenghialta Bruno; 10. Frattini Francesco; 11. Furlan Giorgio;
l2. Gotti lvan;
13. Minali Nicola;
14. Santaromita Antonio;
15. Ugrumov Piotr
16. Volpi Alberto;
per quanto riguarda la condotta di Conconi e Grazzi:
1. Checchin Stefano;
2. Chiappucci Claudio;
3. Chiesa Mario;
4. Ghiotto Massimo
5. Pantani Marco;
6.Pulnikov Wladimir
7. Roche Stephen
8. Roscioli Fabio;
9. Siboni Marcello;
10. Sorensen Rolf;
11. Zaina Enrico; per quanto riguarda la condotta del solo Conconi:
1. Bugno Gianni;
2. Da Milano Maurizio; 3. Della Bianca Luigi; 4.Scaunich Emma.

I
n sintesi, il Giudice, dopo aver ricordato che una “lunga e complessa indagine è stata portata avanti dai N.A.S. dei Carabinieri di Firenze e di Bologna...attraverso una voluminosa acquisizione di documentazione e di deposizioni testimoniali”, richiama altresì gli esiti della perizia di ufficio effettuata nel corso dell’udienza preliminare innanzi al GIP di Ferrara, volta a stabilire la correttezza tecnico-scientifica delle procedure di prelievo, analisi e indagini poste in essere nei confronti degli atleti seguiti dal Centro, la lettura ed il reale valore da attribuirsi a specifici “dati e documenti introiettati nel corpo probatorio del procedimento”, nonché alcune reciproche coerenze tra i detti dati e documenti, la scarsa valenza tecnica di svariate questioni espressamente sollevate dall’imputato Conconi, l’attendibilità, quale corrispondenza al reale, delle accuse ricavata dai valori di ematocrito tratti dal file denominato DBLAB nonché le complesse vicende processuali all’esito delle quali si è pervenuti alla formulazione del solo capo d’imputazione dianzi trascritto. Quindi, non essendo all’epoca dei fatti contestati in vigore la legge n.° 376/2000 e, dunque, nell’impossibilità di procedere penalmente per fatti rilevanti sotto il profilo del doping, il giudicante si è posto il problema di verificare se nell’ordinamento esistesse una normativa penale che comunque prevedesse e punisse come reato il fatto contestato agli imputati; dopo lunga disquisizione sul punto contenente richiami di precedenti giurisprudenziali, il giudicante è pervenuto alla conclusione di doversi ritenere che i fatti contestati nella concreta fattispecie in esame rientrassero nella fattispecie criminosa prevista e punita dall’art. 1 della legge n.° 401/1989 (frode sportiva).​
Richiamato, poi, l’ampio quadro probatorio acquisito, il giudicante ha ritenuto che nella specie fosse stato accertato che “gli imputati hanno per alcuni anni e con assoluta continuità fiancheggiato gli atleti elencati nel capo di imputazione nella loro assunzione di eritropoietina, sostenendoli e di fatto incoraggiandoli nell 'assunzione stessa con la loro tranquillizzante e garante rete di controlli dello stato di salute di esami, di analisi, di test tesi a valutare ed ottimizzare gli esiti dell'assunzione in vista dei risultati sportivi, quindi realmente interagendo nel” trattamento” e ,favorendo, come a loro contestato, nonché, logicamente, fornendo tutti i supporti logistici atti a prolungare nel tempo l’assunzione di eritropoietina”. Il Tribunale, poi, ha messo in evidenza gli elementi emersi dalle indagini compiute sui files e sui documenti sequestrati quali le grandi oscillazioni di alcuni parametri ematici indicativi che si sono potute osservare nella successione degli esami eseguiti sugli atleti rispetto ai loro valori fisiologici, definita “mostruosa” dal periti d’ufficio, il fatto che le oscillazioni si fossero verificate in corrispondenza di “precisi periodi temporali” (valori bassi in periodi di competizione, e, quindi, progressivamente crescenti sino a raggiungere valori eccezionalmente alti a ridosso delle gare), la circostanza che le oscillazioni di così elevata portata si fossero per lo più verificate nelle discipline sportive c. d. “di resistenza”, potenzialmente in grado di trarre maggiore vantaggio in presenza di trattamenti a base di eritropoietina; ha smontato con l’aiuto della perizia d’ufficio la tesi difensiva dell’imputato Conconi, definendo “non realistica” la motivazione da questi indicata per giustificare le oscillazioni dei valori ematici ha dato atto delle analisi ed elaborazione dei dati fornita dai periti d’ufficio, dei loro rilievi e delle loro conclusioni; ha concluso in ordine affermando che “non può pertanto negarsi la gravità ed univocità del quadro probatorio nei confronti degli imputati”. Rilevato, poi, che per i fatti contestati verificatisi successivamente al 9.8.1995 non sono state acquisite prove sufficienti nei confronti degli imputati, il Tribunale di Ferrara ha deciso dichiarando l’estinzione dei reati ascritti agli imputati per intervenuta prescrizione limitatamente ai fatti verificatisi sino al 9.8.1995 ed assolvendoli dai reati loro ascritti con riferimento a fatti accaduti dopo la stessa data con la formula “il fatto non sussiste”.
La sentenza del Tribunale dl Ferrara e la congerie di fatti in essa accertati indubbiamente forniscono all’opinione pubblica ampi scorci e scenari del desolante panorama del doping quale scienza applicata allo sport in maniera cosciente, assidua e mirata, ed offrono ampia materia per l'apertura di un procedimento d’indagine nei confronti di tutti gli atleti iscritti nell’elenco dianzi riportato da parte di questo Ufficio di Procura . I protagonisti, da un lato sono medici che mostrano di non avere scrupoli nello studiare e sperimentare gli effetti del doping sugli atleti, non lesinando i loro sforzi in tal senso e per giunta utilizzando, nel perseguire i propri scopi, il pubblico denaro sulla base di convenzioni stipulate con il C.O.N.I. ed alcune Federazioni o squadre sportive, dall’altro sono atleti i cui nomi sono o sono stati di alta risonanza che, verosimilmente mossi dal miraggio dell'acquisizione di prestigiosi risultati a livello internazionale e di medaglie, si sono prestati a fungere da cavie e a sottoporre a gravissimo rischio la propria salute.​
Le prove che il Tribunale di Ferrara ha potuto raccogliere in ordine ai fatti verificatisi sino al considerare alla stessa stregua di una positività riscontrata all'esito di esami di laboratorio e tali da fornire lo stesso grado di certezza,ovverosia la certezza che promana da elementi aventi una forza probatoria pressoché insuperabile, per cui appare del tutto superflua l'audizione degli atleti sopra indicati in considerazione del fatto che atteso il tempo trascorso dalla data del verificarsi dei fatti che avrebberopotuto e dovuto contestarsi ai singoli atleti ha fatto si che i relativi illeciti disciplinari accertati dal giudice penale, tutti in relazione ai fatti verificatisi sino al 9.8.1995, quelli successivi sono risultati non provati, debbono essere dichiarati estinti per essere ampiamente decorso il termine di prescrizione previsto per gli illeciti disciplinari dal vigente regolamento antidoping, conseguendone la non sanzionabilità.​
Tuttavia, questa Procura non può esimersi dal considerare che il quadro d'assieme che è emerso dalla lettura della sentenza in rassegna (che si allega al presente provvedimento) è decisamente sconsolante, vieppiù se si pensa che una larga parte degli sportivi seguiti dal centro diretto dal prof. Conconi sono stati (in qualche caso sono tuttora) atleti di rango internazionale e di assoluto prestigio per la massa di risultati raccolti nella carriera e che molti di essi, ancora oggi che non svolgono più attività agonistica, sono tesserati e rivestono incarichi dirigenziali o di responsabilità tecnica di rilievo (a livello di squadre internazionali) nell'ambito delle federazioni sportive di appartenenza, sino a rappresentare lo sport italiano ai massimi livelli in consessi internazionali.
Tutto ciò premesso e ritenuto, questa procura, nel segnalare alla Presidenza del C.O.N.I. l'opportunità di trasmettere alle federazioni interessate (FCI, FISI, FIDAL) il presente provvedimento e l'allegata sentenza 533/03 del Tribunale di Ferrara, affinché valutino le ripercussioni che la gravità dei fatti può avere sulla loro immagine e sulla credibilità dell'azione da loro prestata nell'interesse dello sport, dispone
l ' a r c h i v i a z i o n e​
degli atti del procedimento disciplinare per intervenuta prescrizione degli illeciti disciplinari con riguardo a tutti gli atleti compresi nell'elenco trascritto nella parte iniziale del presente provvedimento.​
Roma, lì 24/6/04
IL PROCURATORE CAPO
Avv. Prof. Giovanni Verde​
[/FONT]
[FONT=verdana, sans-serif]I PROCURATORI
Avv.Prof: Patrizio Spinelli
Avv. Luigi Criscuoli
[/FONT]​
 

giorgibe

Apprendista Scalatore
28 Settembre 2005
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tu hai bisogno di prove ufficiali e certificate per poter dire che Indurain fosse dopato?
io no, ho la certezza che indurain fosse dopato in base a dati certi, cioè i tempi di ascesa e il suo peso.

in quel caso è una certezza, perchè se certe prestazioni non sono fisiologicamente possibili, eppure lui le faceva, per me è una prova tanto valida quanto un test antidoping ufficiale.

nel caso della Straneo la mia non è una certezza, perchè non sono in grado di stabilire se una donna bianca di 37 anni possa, a livello fisiologico correre in 2h26' con più di 30 gradi, non conosco così bene la fisiologia applicata al podismo, ma ho comunque fortissimi dubbi

nella maratona si è competitivi anche da "anziani" , vedi Carlos Lopes, al di la di maschi/femmine, quello che a me fa specie in tutti gli sport è questa storia delle malattie risolte.
 

mikimetal91

Velocista
10 Agosto 2010
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Pellegrino proto01
i dati che tu citi possono dare indizi non certezze
forse è meglio che maturi un tantino...
si tratta di un semplice processo logico.
se il legno è marrone, ma tu vedi una lastra di legno blu, non hai bisogno di certificazioni che attestino che è stato colorato, lo capisci perchè non sei stupido, ci arrivi da solo.

se il limite umano su salite di 1h è di 6w/kg, e indurain portava a spasso 80kg a 6.5w/kg, non hai bisogno di certificazioni che attestino chè era dopato, lo capisci perchè non sei stupido, ci arrivi da solo.
 

frejus82

Maglia Gialla
24 Novembre 2008
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Specialized sworks sl6
se il limite umano su salite di 1h è di 6w/kg, e indurain portava a spasso 80kg a 6.5w/kg, non hai bisogno di certificazioni che attestino chè era dopato, lo capisci perchè non sei stupido, ci arrivi da solo.


posso avere il sospetto, non esserne sicuro, anche perchè quei valori di W/kg sono calcolati e non misurati, se confronti i dati di 10 studiosi diversi trovi 10 dati diversi..nulla di certo insomma

tra l'altro illustri preparatori, che ne sanno certamente più di me e più di te, hanno ampiamente smentito il valore limite di 6w/kg portandolo almeno a 6,5 che mi risulti....
 

mikimetal91

Velocista
10 Agosto 2010
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Pellegrino proto01
posso avere il sospetto, non esserne sicuro, anche perchè quei valori di W/kg sono calcolati e non misurati, se confronti i dati di 10 studiosi diversi trovi 10 dati diversi..nulla di certo insomma

tra l'altro illustri preparatori, che ne sanno certamente più di me e più di te, hanno ampiamente smentito il valore limite di 6w/kg portandolo almeno a 6,5 che mi risulti....
se il limite fosse 6.5 , io considererei prova certa di doping qualunque valore sopra 6.5 a prescindere dall'esito dei controlli antidoping, per lo stesso procedimento logico che ho scritto prima.
Non mi sembra un atteggiamento da inquisizione, o da bambino immaturo,semplicemente se qualcosa è impossibile, e qualcuno la fa, vuol dire che ha barato. la logica è ferrea, è razionalità, il metodo scientifico alla base del progresso scientifico che ci ha portato a scrivere su un pc si basa sulla logica.

non capisco perchè molti pensano che quando si parla di sport si possano rendere "flessibili" i limiti della logica, che è di per sè rigida
 

frejus82

Maglia Gialla
24 Novembre 2008
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se il limite fosse 6.5 , io considererei prova certa di doping qualunque valore sopra 6.5 a prescindere dall'esito dei controlli antidoping, per lo stesso procedimento logico che ho scritto prima.
Non mi sembra un atteggiamento da inquisizione, o da bambino immaturo,semplicemente se qualcosa è impossibile, e qualcuno la fa, vuol dire che ha barato. la logica è ferrea, è razionalità, il metodo scientifico alla base del progresso scientifico che ci ha portato a scrivere su un pc si basa sulla logica.

non capisco perchè molti pensano che quando si parla di sport si possano rendere "flessibili" i limiti della logica, che è di per sè rigida

la logica è rigida, ma i limiti umani non lo sono, altrimenti l'uomo sarebbe ancora fermo alla scimmia e non si sarebbe mai evoluti

Semplicemente il valore di 6w/kg o 6,5 non è un valore assoluto e scientificamente dimostrabile come l'acqua che bolle a 100 gradi e ghiaccia a zero gradi. E' un dato calcolato sulle medie delle migliori performance di atleti ritenuti puliti (ritenuti puliti senza certezza che lo siano). Quindi di per se è un valore "ipotizzato", "calcolato".

Quindi se domani nasce un campione fisicamente più dotato degli altri che arriva a 6,8 w/kg da pulito questo valore di 6,5 verrà alzato a 6,8 (proprio per la natura di " calcolo" da cui nasce questo valore) ...quindi di fatto la "certezza" di questo valore sarebbe smentita dal valore stesso.
 

frejus82

Maglia Gialla
24 Novembre 2008
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se il limite fosse 6.5 , io considererei prova certa di doping qualunque valore sopra 6.5 a prescindere dall'esito dei controlli antidoping, per lo stesso procedimento logico che ho scritto prima.
Non mi sembra un atteggiamento da inquisizione, o da bambino immaturo,semplicemente se qualcosa è impossibile, e qualcuno la fa, vuol dire che ha barato. la logica è ferrea, è razionalità, il metodo scientifico alla base del progresso scientifico che ci ha portato a scrivere su un pc si basa sulla logica.

non capisco perchè molti pensano che quando si parla di sport si possano rendere "flessibili" i limiti della logica, che è di per sè rigida

aggiungo una cosa: mettere il limite a 6 w/kg rischia di creare lo stesso problema di quando si fissò l'ematocrito a 50...ovvero sotto quel valore "tana libera tutti"....mi sembrerebbe una cosa un po pericolosa..
 

yuko

Apprendista Velocista
25 Luglio 2005
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Non ho mai scritto "Baldini certamente dopato", dico che in quegli anni Cunego vinceva il giro, piller cottrer/di Centa/Zorzi facevano il bello ed il cattivo tempo, Baldini vinceva le olimpiadi... Sarà sicuramente un caso.
Aumentare l'ematocrito consente un ampliamento del range di lavoro aerobico alattacido, permettendo miglior recupero e maggior intensità sia in allenamento che in gara (eliminatorie/semifinali/gara in 2 giorni).
Prova ad immaginare lavorare 2h al giorno in palestra + 3 h di scatti, balzi eccetera, tutto ad intensità massimale o submassimale, e potersi svegliare il giorno dopo senza dolore alle gambe ;)
Allenarsi 5 ore al giorno a livelli massimali, come dichiarava Mennea, è molto più semplice con le trasfusioni che senza

Non lo hai detto, ma ancora una volta hai improvvidamente, inutilmente insinuato che anche lui potesse esserlo. Comunque ho dato un'occhiata al libro di Donati e il nome di Mennea non viene mai citato, se non in un paragrafo apposito di encomio per la figura di uomo e di atleta. Ora, Donati non è di certo "il verbo" ma è colui che più di tutti si è battuto contro il doping sistematico ad opera di Conconi dell'epoca. Peraltro nelle cartelle e nei files del medico ferrarese il nome di Mennea non viene mai fuori. A parte la castoneria della "certezza che fosse dopato come un cavallo" (per la quale dovresti semplicemente fare ammenda e scusarti) alla luce di questo ipotizzare che abbia fatto uso di emodoping è semplicemente alquanto irrealistico.