vengono beccati i "cicloamatori" perchè sono quelli con meno soldi (nel senso che possono permettersi "tecniche" meno raffinate).
poi in generale i controlli che ci sono in atletica e nel ciclismo gli altri sport se li sognano (o dovrebbero... la realtà invece sappiamo essere ben altra cosa).
poi perdonami se mi spiego meglio:
il mondo del calcio e quello del ciclismo sono solo parzialmente confrontabili.
prendiamo tutti quelli che escono con una bdc e magari hanno anche l'abbigliamento tecnico per farlo.
facciamo la stessa cosa per il calcio.
avremo numeri enormemente differenti.
se cerchi sostanze illecite per migliorare la prestazione da chi si fa un paio di partite di calcetto settimanali (paragonabile a chi si fa l'uscita domenicale in gruppo con gli amici) credo che troverai ben poco... nel caso del ciclismo magari un "asmatico" anche tra i compagni di uscita domenicale c'è...
questa è la base. nel calcio chi fa i campionati amatoriali, acsi, acli ma anche 1° e 2° categoria sono paragonabili ai "nostri" cicloturisti.
persone che giocano (=pedalano) per piacere ma senza la necessità di avere prestazioni. quindi in questo caso troverai davvero poco... droghe magari ma sicuramente per altri problemi...
arriviamo in 1° categoria e promozione. bene questi li puoi paragonare agli amatori. qui la prestazione conta. troverai qualche "anziano" che scende da categorie maggiori che utilizza per "aiutarsi" qualche ormone. gli altri invece cominciano solo ora ad allenarsi, alimentarsi ed integrarsi bene. invece sappiamo bene su che percentuali è l'uso delle sostanze illecite tra i "nostri" amatori di ogni età. per non parlare della quantità e qualità degli allenamenti, nonché della cura della preparazione (intesa a 360°) anche di quelli che arrivano a centro classifica...
salendo di categoria le cose si fanno ovviamente più serie. gli atleti vengono seguiti oltre che da preparatori anche da medici. arriviamo quindi agli amatori di vertice, quelli che vincono. siamo in entrambi i casi al professionismo o meglio nella zona grigia.
arrivati alle serie maggiori entriamo nel mondo vero del professionismo. e le metodologie diventano sempre più raffinate. tale e quale a ciò che avviene nel ciclismo. anzi probabilmente le squadre di vertice (calcio) sono anche più "evolute" delle colleghe a due
ruote.
quindi volendo chiudere il ragionamento, il ciclista a bassi livelli è sostanzialmente molto più informato su allenamento, alimentazione, integrazione ecc. del calciatore, almeno fino al professionismo. poi tante differenze non credo ce ne siano molte... se non sui controlli antidoping
