Che frustrazione...!!! Hanno fatto vedere la famigerata ruota tassellata ma al momento di spiegarne il principio di funzionamento tutti a glissare... ma questo è giornalismo...?
Adesso si sa che le
ruote elettromagnetiche esistono, bisogna scoprire come funzionano. Uomini di buona volontà, diamoci da fare...
Varjas non ha interesse ad approfondire piu' di tanto, i giornalisti RAI non penso che abbiano voluto glissare ma neanche capiscono tanto, vedi la surreale ipotesi che un pro potrebbe usare una bici dopata al suo insaputo
Comunque l'intervista chiarisce quasi tutti i dubbi che erano rimasti.
Motore in telaio:
il sistema Varjas non ha nulla da fare con quello Vivax, utilizza un motore piu' potente che non sta piu' in un qualsiasi tubo di 31,5mm ma richiede un telaio su misura. Per andare a quella velocita' senza pedalare nell'ultimo tratto di Sormano deve essere capace di circa 300W, piu' di tanti cicloamatori e quasi il triplo del Vivax. L'attivazione avviene senza fili, anche dall'ammiraglia o intercettando i segnali di cardio/potenza.
Ruote-motore:
si e' visto chiaramente quasi tutti gli elementi del sistema, una ruota tagliata per inserire i magneti (in numero uguale ai raggi), una delle bobine di spinta, la batteria. Ogni magnete pesa 50g circa. Non e' entrato in merito al posizionamento delle bobine ma mi sembra scontato che ci vanno nei due lati del carro posteriore o della forcella, sempre ad altezza cerchio. La centralina deve essere capace di coordinare la spinta ad una frequenza sino a 120Hz nonche il recupero di energia in discesa ed in scia (ma mi sembra difficile che non sia prevista anche la ricarica da fermo, tramite prese nascosta o induzione). Insomma, esattamente come le indiscrezioni degli ultimi anni, un sistema che non si vede estraendo la sella, non fa rumore e fornisce 20-30W.