Da
Repubblica.it
Maxi operazione dei carabinieri dei Nas contro il traffico di sostanze anabolizzanti destinate a campioni dello sport e dilettanti. Il procuratore aggiunto Raffaele Guariniello e il pm Gianfranco Colace hanno ordinato dodici arresti (tra cui quattro domiciliari) e inviato 102 avvisi di garanzia. Tra gli arrestati i componenti di una squadra amatoriale di ciclismo e frequentatori di palestre.
Tra gli indagati dalla Procura di Torino figurano invece ex campioni del nuoto, del calcio, del ciclismo e della maratona. L'inchiesta riguarda lo smercio e la diffusione di anabolizanti acquistati via internet soprattutto dalla Grecia, dalla Cina e dalla Serbia oppure rubati negli ospedali: si tratta di anabolizzanti, ma anche di grandi quantità di Epo, la sostanza che stimola la produzione di globuli rossi. Perqusizioni e controlli effettuati in tutta italia dai carabinieri dei Nas sono centinaia, concentrati soprattutto in Piemonte, Valle d'Aosta, Lombardia, Emilia Romagna e Campania.
I reati contestati sono ricettazione, commercio di sostanza dopante, ma anche detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti per via del nandrolone, inserito nella tabella delle droghe.
Tra i nomi più noti nell'elenco delle persone indagate e perquisite compaiono l'ex campione di nuoto nella specialità farfalla e delfino Andrea Oriana, 15 volte campione italiano e atleta alle Olimpiadi di Atlanta; il ciclista Sergio Santimaria e sua figlia Margie; il calciatore del Legnano Andrea Diminutto; il culturista Gianfranco Fiume primatista nella sua categoria. C'è anche un medico sportivo famoso nell'ambiente: si tratta di Davide Posca.
Le sostanze dopanti (Epo, ormone della crescita GH, stimolanti) venivano acquistate per lo più su internet e ordinate dal sito
[url]www.massandpower.com[/URL]. Ma c'erano anche farmaci come eritroproietina e Decadurabolin contenente il principio attivo del nandrolone rubati da infermieri che li sottraevano all'interno dei reparti dell'ospedale Mauriziano di Torino.
Tra gli arrestati ci sono almeno sei componenti di una squadra di ciclismo dilettantistico, la Miccoli di Pianezza (nella cintura torinese),
che negli ultimi due anni, non a caso, aveva fatto incetta di premi e trofei: tra gli indagati anche il patron della squadra Domenico Miccoli e il coordinatore, l'imprenditore Marco Ceresa.
Sempre da Repubblica (
1 e
2):
Torino, 23 set. - (Adnkronos) - Nella maxi inchiesta della Procura di Torino contro il traffico di anabolizzanti sono finiti in carcere Rosario Canino, 45 anni di Beinasco, Marco Ceresa, 47 anni di Torino, il 45enne Silvio Schiari di San Mauro Torinese, Doriano Cinato, detto Bubu, 49 anni di Condove (To), Angelo Papa, 26 anni di Torino, Guido Papini 38 anni, istruttore di Body Building di Collegno e il 39enne Gianfranco Fiume di Torino. Tra gli arrestati anche Davide Posca di 41 anni residente a Inverno, in provincia di Pavia. Sono invece agli arresti domiciliari Domenico Miccoli, 59 anni di Givoletto (To), Roberto Bientinesi di 71 anni di Torino, Massimo Coralluzzo, 46 anni di Eboli, nel salernitano e la torinese Anna Voto di 54 anni. Obbligo di dimora invece per Cinzia Carella di 38 anni di San Mauro Torinese.
Torino, 23 set. - (Adnkronos) - Inizieranno domani mattina gli interrogatori di garanzia dei 12 arrestati (8 in carcere e 4 agli arresti domiciliari) nell'ambito dell'inchiesta della Procura di Torino contro il traffico di anabolizzanti in cui sono indagate 102 persone in tutta Italia. Il gip di Torino, Giuseppe Salerno, iniziera' a sentire i sette arrestati detenuti nel carcere del capoluogo piemontese mentre il pavese Davide Posca verra' ascoltato dal gip di Pavia, dove e' detenuto.
Da
Il messaggero.it:
Doping tra amatori: 12 arresti, 102 indagati
Donna comprava anabolizzanti per la figlia
TORINO - Al telefono li chiamavano scarpe, banane, fruttini. Erano i farmaci miracolosi, quelli che ti permettono di tornire il muscolo senza sforzo o di pedalare con due stantuffi al posto dei polpacci. Farmaci miracolosi, certo, ma dopanti. Ed è per questo che otto persone sono finite in carcere, quattro agli arresti domiciliari, una all'obbligo di dimora e altre ottantanove nel registro degli indagati. Il tutto al termine di un'inchiesta dei carabinieri del Nas e del pm Gianfranco Colace, della Procura di Torino, sugli sportivi dilettanti e non - ciclisti, nuotatori, maratoneti, culturisti - che ricorrono alla chimica, rischiando la salute, per magari vincere qualche coppa alla gara della domenica. Ci sono state perquisizioni in Piemonte, Lombardia, Emilia, Valle d'Aosta, Campania.
La raffica di ordinanze di custodia cautelare ha falcidiato una squadra di ciclismo amatoriale, la Miccoli, di Pianezza (Torino), considerata tra le più competitive del Piemonte (le manette sono scattate anche per lo sponsor, un imprenditore assai conosciuto in città). Ha colpito due body builder definiti dallo stesso gip «di fama internazionale», Gianfranco Fiume e Guido Papini. E ha centrato Davide Posca, di Pavia, noto nell'ambiente come «il farmacista» per la capacità di procurarsi «banane» e «fruttini» e di smistarli a chi ne faceva richiesta.
Tra gli indagati spuntano i nomi del nuotatore Andrea Oriana, due volte primatista italiano e azzurro alle Olimpiadi di Atlanta 1996, e del calciatore Andrea Diminutto, ex portiere del Legnano, entrambi accusati di essersi riforniti da Posca. Salta all'occhio anche l'inquietante vicenda di una donna lombarda (anche lei indagata)che procurava anabolizzanti alla figlia quindicenne, nuotatrice.
Spicca il commento di uno degli inquirenti: «Questi prodotti fanno male. Un tizio si vantava dell'ematocrito al 58%. Viene quasi da dire che sono stati fortunati ad avere incontrato chi li ha fermati». Eppure le innumerevoli intercettazioni telefoniche (benedette dal Procuratore Raffaele Guariniello in conferenza stampa) dipingono un quadro di
gente che non badava nè alle spese nè alla salute.
«Minchia - dice un ciclista a un collega - Ho l'ematocrito al 42,1». «Eh, così non vai da nessuna parte». «Mi sa che devo pomparmi un po' ... con la pompa della bici». «Sì, dai, poi ti spiego». Le «scarpe» erano l'epo, il gh, il nandrolone. Principi attivi di alcuni farmaci che si acquistavano per lo più sui siti
http://massandpower.com/index.php[url]www.massandpower.com[/URL] e
http://www.originalanabolics.com/[url]www.origanalanabolics.com[/URL], i quali, dopo un bonifico alla Western Union mascherato come «somma da devolvere in beneficenza», garantivano l'arrivo a domicilio di pacchi anonimi da Grecia, Serbia, Egitto, Polonia e Romania.
Ma non mancava il ciclista dilettante (arrestato) che sfruttava la fidanzata infermiera per rubare farmaci dagli scaffali dell'ospedale torinese Mauriziano. Per quasi tutti gli indagati si procede per ricettazione. C'è anche la violazione della legge del 1990 sulla droga: il nandrolone, infatti, di recente è stato incluso nella tabella delle sostanze stupefacenti.
Guariniello: controlli non bastano, servono intercettazioni. «Per la lotta al doping non bastano più i semplici controlli sangue-urine: servono intercettazioni telefoniche e telematiche, perquisizioni domiciliari e inchieste. Altrimenti la guerra è persa in partenza». Lo ha detto il pubblico ministero di Torino Raffaele Guariniello presentando i risultati dellinchiesta. «La posta in gioco - ha aggiunto il magistrato - è la tutela della salute dei giovani e dei meno giovani che praticano sport».
Seimila confezioni di farmaci ritenuti dopanti sono state sequestrate dai carabinieri del nucleo antisofisticazione di Torino durante perquisizioni fatte oggi in Piemonte, Lombardia, Trentino Alto Adige, Emilia Romagna e Campania.
Il loro valore - è stato reso noto dagli investigatori -
si aggira intorno ai 300 mila euro. I prodotti sospetti sono stati inviati a laboratori per essere analizzati.
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:bleah: