Giancarla, intanto parli bene sul non schierarsi contro persone che non si conoscono, mi piace.
Per la singola gara posso essere d'accordo, hai vinto la gara, ti han beccato, colpa tua o no sei fuori.
Qui si parla di 2 anni però.... se non è colpa sua, trovato il problema, ragioniamone.....
Fai conto che, paghi sì quello che hai colpito col cornicione, però NON TI FANNO PIU' entrare in casa per 2 anni, anche se la colpa è del muratore.... che dici ?
Andy
Questo non lo so... Non so cosa prevedano effettivamente le norme. Se dicono, positivo = squalifica, mi sa che ci sia ben poco da fare; possiamo discutere finché vogliamo di intenzioni e propositi, ma alla fine al massimo resta da tirare in ballo la sfiga di essere stati controllati. Non so se la giustizia sportiva preveda distinzioni per colpa o dolo. Ripeto, a mio parere le norme antidoping non hanno ragione di esistere; però, trattandosi di uno sport, di un ambiente circoscritto a cui si può scegliere di appartenere o no, sempre a mio parere sarebbe più serio imporre poche e chiare regole: decidiamo che non vogliamo il doping, allora bon, stabiliamo che chi viene beccato è sanzionato così e cosà, senza sviscerare le ragioni più recondite per cui può aver commesso o non commesso l'irregolarità, perché è evidente che, così facendo, si creano infinite occasioni di sconto, scappatoie eccetera. Chiaro che poi così può capitare il caso di chi resta preso in mezzo senza aver fatto nulla perché ciò accadesse; si tratta allora di decidere se è meno peggio questo rischio, oppure il rischio che qualche furbastro, magari dotato di avvocato altrettanto furbastro, la faccia franca anche se colpevole.