spero che tanti non me ne vogliano, però questo sport (il mio, il vostro, il nostro) ha una grossa macchia dietro: il doping.
"Il doping (o drogaggio) è l'uso (o abuso) di sostanze o medicinali con lo scopo di aumentare artificialmente il rendimento fisico e le prestazioni dell'atleta. II ricorso al doping è un'infrazione sia all'etica dello sport, sia a quella della scienza medica" (by wikipedia).
Il ciclista professionista e non, per raggiungere performance vincenti, a volte è spinto all'uso di sostanze dopanti (ne abbiamo la testimonianza di quanti ciclisti vengano sorpresi dopati); occorre partire dalla base, cioè dai giovanissimi che si accingono a questo sport, facendo loro capire che il ciclismo, vittorioso o meno, deve essere frutto di duro sacrificio e nulla più.
Chi continua a sbagliare è solo un vigliacco che sporca ancor più questo fantastico mondo.
Le autorità competenti possono fare tanto, con controlli seri per qualsiasi tipologia di corsa ed età.
Dopo di ciò, forse tutti correremo ad armi pari, cosa che oggi purtroppo non esiste.